
(Andrea Zhok) – L’Europa è un’area di trasformazione industriale con scarse risorse energetiche e minerarie proprie. Senza un approvvigionamento esterno è condannata a diventare terzo mondo.
Ma questa strada suicida è esattamente quella presa. Perché?
Due interpretazioni possibili.
La prima è l’integrale asservimento agli USA. Una compagine di venduti ai vertici UE+UK avrebbe accondisceso alle provocazioni sul fronte russo sfociate nella guerra, all’incendio americano del Medio Oriente, all’appropriazione brigantesca delle risorse petrolifere del Venezuela, sacrificando il vecchio continente.
I media a gettone avrebbero indorato la pillola canticchiando il solito tormentone sulla “difesa dei diritti umani” per giustificare qualunque barbarie.
La seconda è che la guerra sul fronte russo sia stata non tollerata, ma proprio pianificata, con la prospettiva di dare una spallata alla Russia, destabilizzarne il regime, ricondurla al periodo Eltsin, a stazione di rifornimento e terra di conquista per imprenditori senza scrupoli. Un rapido collasso economico, via sanzioni, avrebbe trasformato i ricchi giacimenti russi in disponibilità perenni e incondizionate.
Ma quale che sia l’interpretazione giusta, entrambi gli scenari portano allo stesso esito. Quanto più grave la situazione, quanto più pesante l’indebitamento, quanto più stretto il vicolo cieco in cui ci si è cacciati, tanto più ai dirigenti europei un ritorno sui propri passi appare impossibile. Come il giocatore d’azzardo che oramai si è giocato la macchina, la casa e un rene, uscire dal gioco sancirebbe semplicemente la rovina e dunque non gli resta che giocarsi anche l’altro rene e con ciò la vita in un’ultima scommessa del tutto per tutto. E la scommessa è la guerra, e il suo azzardo è che essa resti guerra di logoramento, un po’ ibrida, un po’ per procura, comunque convenzionale. In una guerra convenzionale a basso voltaggio e lunga durata l’UE+UK sperano di contare su maggiori risorse di uomini e denari.
Così, quel quadro che sembra folle, controintuitivo e perciò ancora implausibile a molti, il quadro di una guerra diretta con la Russia, sembra essere oramai l’unica direzione cui le oligarchie UE possono condurci.
Bravo Zhok, è questo il punto: è una SCOMMESSA DA GIOCATORI COMPULSIVI, gente che oramai ha messo tutto sull’opzione militare.
Si comprano armi per prendere le risorse degli altri, e NON per difendere le proprie, che NON ESISTONO!
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“ai dirigenti europei un ritorno sui propri passi appare impossibile”
ordine cronologico degli avvenimenti, dove l’inizio è la fine coincidono come il serpente che si morde la coda:
1- sfogatoio
2- tontoloni
3- “li delegittimiamo!”
4- grande “vittoria” dell’astensione
5- maggioranza ai pro Ursula
6- maggioranza nomina Ursula presidente
7- Ursula nomina la commissione/dirigenti
8- riparte lo sfogatoio (1)
E’ sempre bene ricordarlo, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che siano piovuti dal cielo i dirigenti europei.
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Certo. L’elettorato conta ed è sicuramente responsabile, come lo sono le leggi elettorali che si stratificano nel tempo e finiscono per influire sulla dinamica del voto.
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Zhok e i cantori dell’apocalisse prossima ventura se ne facciano una ragione: se davvero “le oligarchie UE” (qualunque cosa significhi) volessero uno scontro diretto con la Russia, potrebbero ottenere questo obiettivo in qualunque momento, semplicemente inviando delle truppe in Ucraina. E invece…
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“E la scommessa è la guerra, e il suo azzardo è che essa resti guerra di logoramento, un po’ ibrida, un po’ per procura, comunque convenzionale.“
Se poi alla fine scrive:
“Così, quel quadro che sembra folle, controintuitivo e perciò ancora implausibile a molti, il quadro di una guerra diretta con la Russia, sembra essere oramai l’unica direzione cui le oligarchie UE possono condurci.“
Quel possono condurci è quello che si rischia in questo gioco e non che si vorrebbe realmente fare. Esattamente come quel giocatore che non vorrebbe perdere la vita oltre al rene all’auto alla casa che ha già perso ma rimane in gioco per non perdere tutto.
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Gesù che pochezza!!! 😱
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JD 🤣 😂
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Birra per tre, grazie:
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E non vogliamo metterci anche il biscottino?
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Sinceramente non ce li vedo i nostri politici ad accogliere le bare dei nostri soldati. Anche perché le opinioni pubbliche europee non sembra che abbiano ben capito la posta in gioco: un giorno si dice che i russi sono allo sbando, l’altro che possono e vogliono invaderci. Dunque non si capisce dove stia la verità. E, ancor di più, perché dovremmo fare la guerra a causa di un investimento andato a male.
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I servi sciocchi del tallone dell’Apocalisse (quella vera) a stelle e striscia si rassegnino: non siamo tutti come loro. Le oligarchie UE (oligarchie con vase europea, spiegato alle crape più piccole) stanno tentando di farci abituare al concetto di guerra inevitabile e necessaria passettino per passettino. Se mandassero truppe in Ucraina tutte e subito il loro gioco sarebbe tanto sporco quanto evidente.
Tutto questo dovrebbe risultare lapalissiano persino per le crapine filoatlantiste più minuscolocoriacee. E invece…
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*base europea
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“La seconda è che la guerra sul fronte russo sia stata non tollerata, ma proprio pianificata, con la prospettiva di dare una spallata alla Russia, destabilizzarne il regime, ricondurla al periodo Eltsin, a stazione di rifornimento e terra di conquista per imprenditori senza scrupoli.”
Questa ipotesi mi sembra la più probabile.
“stanno tentando di farci abituare al concetto di guerra inevitabile e necessaria passettino per passettino.”
Carrie@ credo che sia proprio così, purtroppo.
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Carrie non è esattamente così il quadro, almeno dal punto di vista di Zhok, leggi bene l’editoriale.
L’ho spiegato più sopra a JD.
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Arsè, lascia perdere. Cosi attiri solo chi è meglio di no….
E per l’appunto ora puntualmente comincia questo servile, maligno macinapepe umano qua sotto, l’atlantubero Uatzamèrigan Occhèi Kansassìty, quello dalla bocca larga e con l’occhio di bue del bersaglio bello cucito in fondo ai pantaloni, così il padrone avrà la pedata guidata pronta, mister Tappetino Yankee lo Sparacazzate: nooo, che strazio indicibile. Meglio la fame, l’esilio, il meteorite, meglio qualunque cosa.
Help!
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:-))))
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In effetti cosa vuoi spiegare a uno che non sa capire quello che legge… al limite gli si può far vedere un pò di TV per tenerlo tranquillo:
https://www.youtube.com/watch?v=0jTHNBKjMBU
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Uno degli aspetti che mi ha sempre affascinato di più dei complottisti lapalissiani all’amatriciana è questo dualismo, che da un lato li porta a descrivere queste “oligarchie UE” (a me risulta che quelle europee siano tutte democrazie, ma tant’è) come una sorta di covo di cattivoni degni di un b-movie, senza nome e senza scrupoli, che non si farebbero il minimo problema nel gettare milioni di propri connazionali al macello e in miseria pur di arricchirsi e mantenere il potere nel quale si crogiolano, e poi (probabilmente per auto-giustificare le proprie paturnie complottiste) dall’altro lato e con la stessa naturalezza i complottisti di cui sopra attribuiscono alle stesse fantomatiche oligarchie una sensibilità fuori dal comune, presentandoli come talmente impauriti dal venire scoperti da essere costretti a rallentare i loro loschi piani per compiere le loro mosse spregiudicate “un passettino alla volta”, altrimenti “il loro gioco sarebbe evidente” (tranne che per i servi intelligenti che li hanno già sgamati da tempo, ovviamente): una condizione apparentemente insostenibile, per qualcuno dipinto senza la minima remora morale fino ad un minuto prima.
E se, puta caso, fossero tutte delle minchiate colossali e l’Apocalisse descritta con una tale costanza da apparire quasi auspicata dai cantori di cui sopra non dovesse giungere mai, i suddetti minchiatari ci rimarrebbero tanto male?
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No anzi, saremmo molto felici perché ne va delle nostre vite.
L’UE è costituita da democrazie, formalmente.
Però le decisioni che fa NON hanno niente di democratico e tu non puoi non saperlo.
Ursula ci ha chiesto forse il permesso per investire 800 mld per riarmare l’UE?
La Meloni e tutti gli altri a chi hanno obbedito quando hanno accettato il 5% per le spese militari imposto da Trump?
Le lobbie che stanno all’Europarlamento inclusi i zionisit amici della Picierno da chi sono stati legittimati democraticamente?
E’ incredibile che persino da noi, in tempi ‘non sospetti’, quando GIANNI AGNELLI disse ‘quello che va bene alla FIAT va bene all’Italia’
Per non parlare del potere dell’ENI di Mattei,
e adesso del potere della LEONARDO,
non susciti allarme.
Piuttosto compaiono i cetrioli sodoNATOmiti come te che danno dei complottisti a chi fa notare che i poteri che determinano le decisioni nei paesi UE
NON sono democratici, anche se gli esecutori materiali sono stati eletti dal popolo.
Solo che poi fanno il contrario di quel che hanno promesso, tipo Meloni per esempio.
Del resto Mario Draghi già parlava di ‘pilota automatico’.
CHI decide dove andare se un popolo non ha più libertà di decidere il proprio futuro?
Noi complottisti le chiamiamo elite.
Uno come te li chiama TRENINI LIMA.
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@ Mentecatto: se non conosci il funzionamento delle democrazie REPPRESENTATIVE, il problema è solo tuo.
Ursula von der Leyen, checché tu ne dica, è stata eletta DEMOCRATICAMENTE. Le sue decisioni, anche se impopolari, sono pertanto pienamente legittimate.
Se ancora non ne fossi convinto, vatti a riguardare le percentuali riscosse alle europee dalle formazioni anti riarmo: dicono tutto.
Ancora una cosa: non so a nome di chi altro parli, ma è assai probabile che quando la guerra non sarà arrivata quelli come te non saranno affatto felici, perché troppo impegnati a scaricare le proprie frustrazioni su qualcuno o qualcos’altro.
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Quello che dovrebbe affascinarti sarebbe lo psicanalista che ti dovrebbe tenere sotto controllo 24/7 .
“Le oligarchie possono convivere all’interno di una democrazia, e secondo molti sociologi e politologi questa commistione è una tendenza costante o addirittura inevitabile nei sistemi moderni.”
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@ Gatto nero attaccato ai maroni: per tua norma e regola, il sottoscritto non prende lezioni di fascinazione da un ipocrita conclamato, pertanto mi vedo costretto a declinare l’invito.
Niente di personale, sia chiaro, si tratta di una mera questione d’igiene.
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Gesù che pena…
A te le lezioni le darò sempre che tu lo voglia o no.
Fattene una ragione.
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Anche perchè La tua visione è così ingenua, fallace, infantile e prevedibile che un bambino di nove anni riuscirebbe a confutarla con più lucidità di quanto tu riesca a difenderla.
E se, dopo essere stato smentito dalla realtà, l’unica tua reazione è accusare gli altri di ipocrisia, allora il problema non è l’argomento: è la tua incapacità di sostenerlo senza scivolare nell’ipocrisia concettuale che ti definisce da sola, senza che nessuno debba fartelo notare.
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X JD:
Ursula von der Leyen, checché tu ne dica, è stata eletta DEMOCRATICAMENTE. Le sue decisioni, anche se impopolari, sono pertanto pienamente legittimate.
Anche HITLER E MUSSOLINI vennero eletti democraticamente.
Quindi erano legittimati a fare il caxxo che gli pareva.
Ursula è stata legittimata a passare da rivoluzione green alla produzione di carri armati.
DA CHI?
Dove stava nel programma elettorale e di chi?
Adesso a Zelensky gli diamo altri 60 mld.
Ogni 5 anni si vota e poi si accetta tutto a pacco chiuso.
Questa secondo gentaglia come te sarebbe la -democrazia.
Sei sempre e solo un iDIOta sadoNATOmita.
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@ Mentecatto: è vero che Hitler e Mussolini vennero eletti democraticamente, ma ti stai dimenticando di un piccolo particolare: entrambi finirono con l’abolire le elezioni, e questo pose fatalmente fine ad ogni possibile legittimazione democratica delle loro azioni. Un pericolo che le moderne democrazie non corrono più, essendo dotate di Costituzioni nate anche per garantire che tutto ciò non possa più ripetersi.
Ripeto: se non conosci il funzionamento delle democrazie rappresentative, il problema è solo tuo.
Tu prima consideri democratico un posto dove l’unico partito contrario alla linea di governo viene bellamente escluso dalle elezioni con pretesti a dir poco risibili, e poi ti scandalizzi se Ursula, dopo essere stata eletta da una larga maggioranza di partiti favorevoli al riarmo, legifera per il riarmo.
Faresti prima se dicessi apertamente che quando una cosa ti piace è democratica, altrimenti non lo è, ma se lo facessi dimostreresti un minimo di onestà intellettuale: una missione impossibile, per chi è sporco dentro.
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Adesso infatti non è più necessario abolire le elezioni. Basta mettere da entrambe le parti partiti che obbediranno alle agende Draghi, al pilota automatico, ai mercati, ai trattati internazionali, all’UE, alla lobby sionista, alla Casa bianca sempre e comunque.
E per giunta, Zelensky le elezioni le ha abolite per davvero.
Tu intanto, da pagliaccione proNATO quale sei, non hai detto 1 parola 1 di condanna contro la campagna missilistica ucraina per disturbare le elezioni in Russia.
Una democrazia che non fa elezioni ma attacca una dittatura che le elezioni stranamente le fa. E te zitto.
Cosi come quando in Romania hanno fatto fuori Giorgescu per grande gioia di Ursula, e in Moldavia l UE ha finanziato la Sandu con miliardi per vincere le elezioni con il candidato che faceva comodo a loro. Ovviamente l UE si risente anche di chi ha vinto le elezioni in Georgia, visto che non le ha vinte quella che gli piaceva ad Ursula.
Questa sarebbe la democrazia di cui tu saresti addirittura capace di dare lezioni.
Una democrazia in cui comandano le banche, le multinazionali, le massonerie, le mafie, tutti avanti inclusi i tassisti, ma il cittadino comune deve pagare per farsi rovinare ulteriormente.
E poi ci sono i cialtroni cornuti che hanno anche la faccia di dire agli altri cosa sarebbe una democrazia.
Incredibile, che faccia da WC che ha certa gente. 😀
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(L’elefante nella stanza)
Le pecore nel corridoio.
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Iniziamo dalla parte più semplice in quanto più evidente: la mistificazione storica.
“La seconda è che la guerra sul fronte russo sia stata non tollerata, ma proprio pianificata, con la prospettiva di dare una spallata alla Russia, destabilizzarne il regime, ricondurla al periodo Eltsin, a stazione di rifornimento e terra di conquista per imprenditori senza scrupoli. Un rapido collasso economico, via sanzioni, avrebbe trasformato i ricchi giacimenti russi in disponibilità perenni e incondizionate.”
Fino a prova contraria, con la dissoluzione dell’URSS furono gli stessi russi ad accaparrarsi gli asset e le risorse che erano stati dello Stato sovietico; in particolare una ristretta cerchia di grandi imprenditori e uomini d’affari, poi passata alla storia con il nome di «oligarchi»; non gli occidentali.
Certo, la Russia di Eltsin era molto più permeabile alla finanza e agli interessi economici occidentali di quanto non lo sia quella di Putin, e non solo oggi.
Ma trasformare questo dato nel racconto di un’Occidente che avrebbe voluto “saccheggiare” la Russia delle sue risorse è, stando ai fatti, quantomeno un’aberrazione storica.
Poi c’è il distillato di paracuismo: la metafora del giocatore d’azzardo.
È una maschera che Zhok usa per arrivare a una conclusione senza, as usual, dimostrare alcunché; anzi, secondo me proprio per evitare di analizzare il problema.
In base a cosa il giocatore d’azzardo si troverebbe necessariamente nella condizione di dover continuare a giocare perché, se si ritira, è rovinato?
Come si distingue questo giocatore da quello che dice: Ho perso abbastanza, mi fermo qui?
La differenza è fondamentale, perché il secondo comportamento è perfettamente possibile e, anzi, è proprio ciò che rende fallace la metafora: aver già sostenuto costi enormi non implica affatto che sia razionale sostenerne altri.
Per Zhok, invece, il giocatore è necessariamente quello che continua a giocare; non si sa in base a cosa, perché non lo spiega; è semplicemente un dogma.
Il solito stile: si presenta una determinata evoluzione dei fatti come inevitabile senza dimostrare, o almeno descrivere, la logica e i passaggi attraverso i quali si dovrebbe arrivare a quella conclusione.
Ma c’è persino una contraddizione ulteriore, e questa è ancora più grossolana.
Secondo Zhok, da un lato l’Occidente avrebbe interesse a riportare la Russia alla situazione dell’epoca Eltsin per appropriarsi delle sue risorse; dall’altro, però, l’europa sta facendo esattamente il contrario: sta riducendo drasticamente la propria dipendenza dalle risorse energetiche russe.
Gli acquisti europei di gas e petrolio russi sono crollati.
Come si conciliano le due cose?
Come può l’Europa volere le risorse russe come “bottino di guerra” mentre, nei fatti, sta rinunciando proprio a quelle risorse?
Certo, si può sempre costruire lo scenario ipotetico per cui, dopo un eventuale collasso del regime russo, l’occidente tornerebbe ad acquistare quelle risorse a condizioni diverse.
Ma questo è un altro scenario ancora; va (andrebbe, con Zhok il condizionale è d’obbligo quando lo si associa con il verbo dimostrare) dimostrato, non può essere inserito paraculisticamente nella conclusione.
Un giorno frigna perché l’europa rinuncia alle risorse russe e il giorno dopo frigna perché l’europa vuole accaparrarsele.
Non so se Conte conosca Zhok; credo di no; altrimenti lo nominerebbe membro ad honorem del club dei tre cartari.
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Quando ci si incastra nella complessità per sentirsi profondi, spesso si perde il quadro generale.
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Eppure la semplicità parte dalle parole, un bottino di guerra è gratis, od a costo molto basso, imposto, da chi vincendo la guerra ( e che sarà mai una guerra contro una potenza nucleare? ) ha determinato il collasso economico del nemico , mentre le risorse energetiche altrui si pagano, e chi vende stabilisce il prezzo….Ora che la Russia sia stata in più occasioni l’ oggetto di conquista, spazio vitale ad est, di vari paesi europei, proprio per le sue risorse territoriali, indipendentemente dalle sue forme di governo, dagli zar ai bolscevichi, e’ storia, e che questa propensione al bottino abbia caratterizzato secoli di accaparramento occidentale di risorse altrui pure, ma possiamo sempre continuare a credere nelle moralistiche motivazioni……e gli occidentali continuano a frignare per questa incomprensione da parte di chi in mezzo alle bombe, esportatrici di civiltà e democrazia, solleva qualche dubbio in merito! Ingrati! Dopo secoli di colonialismo, due guerre mondiali, e successive guerre in ogni buco del mondo l’ occidente rimane l’ incompreso della storia sulle sue virtuose ed etiche intenzioni!
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Credo di scrivere in italiano, più o meno corretto.
Io ho scritto testualmente:
«Come può l’Europa volere le risorse russe come “bottino di guerra” mentre, nei fatti, sta rinunciando proprio a quelle risorse?»
Quindi soffermarsi esclusivamente sulla parola “bottino” dimostra che non hai capito cosa c’è scritto nella frase.
Comunque riformulo la domanda:
«Come può l’Europa avere interesse ad appropriarsi delle risorse russe, riportando la Russia alla situazione dell’epoca Eltsin, mentre nei fatti l’Europa sta facendo esattamente il contrario, cioè riducendo drasticamente la propria dipendenza dalle risorse energetiche russe?»
Così eliminiamo anche quella cosa “a basso costo” (sic): semmai a basso prezzo d’acquisto, visto che nel caso del bottino non c’è una compravendita.
I costi di acquisizione, invece, ci sono eccome e possono essere enormi, a partire dalle vite umane.
Cosa cambia?
Perché ti focalizzi su una parola che avevo messo tra virgolette proprio per evitare che ci si attaccasse a una questione semantica invece di rispondere alla domanda?
Leggi tutta la frase e rispondi al suo contenuto, senza scivolare negli episodi storici.
Il mio commento a Zhok si può riassumere in due semplici domande:
a) È vero oppure no che, dopo il crollo dell’URSS, l’appropriazione degli asset e delle risorse precedentemente statali fu opera degli oligarchi (anch’essi russi) e non si trattò di un’appropriazione occidentale?
b) Perché l’Europa dovrebbe avere come obiettivo l’appropriazione delle risorse russe, fino al punto di voler provocare un collasso della Russia, quando COI FATTI sta facendo l’esatto contrario, cioè riducendo drasticamente la propria dipendenza dalle risorse energetiche russe?
Le invasioni di Napoleone o Hitler non c’entrano niente con queste due domande.
Quindi, se vuoi contestare quello che ho scritto, rispondi semplicemente a queste due domande.
Solo due risposte a due semplici domande.
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X L-70:
1- gli oligarchi agivano in combutta con le nuove politiche neoliberiste introdotte dall’Uccidente in Russia, tramiet quell’incapace/complice di Yeltsin e i guadagni furono molto lauti anche fuori dalla Russia.
Quindi no, non è vero nel senso che lo definisci te, che ovviamente, da mistificatore e contaballe quale sei, pretendi che i russi abbiano fatto tutto da soli così da non dare colpe all’Uccidente.
Vallo a dire a quelli che promettevano investimenti in Russia con rendimenti del 2000%. Bei tempi quando potevi comprare persino le armi russe più moderne sul mercatino dell’usato a due spicci, vero?
2- l’UE non vuole le fonti russe DAI RUSSI.
Ma una volta che conquistasse e smembrasse la Russia, le vorrebbe ECCOME.
Adesso finanzierebbe l’odiato stato russo.
Poi si comprerebbe quel che vuole e dimenticherebbe la transizione ecologggica in nome della competitività internazionale.
Con l’Irak è stato lo stesso.
Con il Venezuela è stato lo stesso malgrado i tuoi miserabili tetnativi di dire che a Trump non interessa il petrolio venezuelano.
Con l’Iran potrebbe essere lo stesso qualora cedesse agli USA.
Solo un f3sso patentato non sa che le guerre si combattono per le risorse e non ti riarmi con migliaia di miliardi di investimenti extra per difenderti da qualche drone Shaeed.
Ma questo gentaglia come te non lo sa o fa finta di non saperlo.
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X L-70:
Quando si dice non conoscere vergogna.
1- la Russia è stata vittima degli ‘oligarchi’ ma prima ancora è stata vittima delle RIFORME ECONOMICHE caldamente suggerite dall’Uccidente. I liberisti provenienti dall’Uccidente (i Chicago boys per definirli come ha fatto la Klein anche se tu non sei ovviamente d’accordo), quelli che andarono lì a gestire le privatizzazioni, erano FUNZIONALI a questo, altro che ‘fino a prova contraria’.
QUello che gentaglia come te e quelli come te cerca di far passare è che la Russia si è ridotta in quel modo perché ha fatto ‘tutto da sola’.
Eh no, manco per niente.
Le ‘ricette’ sono arrivate da Ovest, e molti ad Ovest sono andati ad investire e razziare in Russia guadagnando miliardi.
Yeltsin arrivò a bombardare con i carri armati la Duma perché cercò di fermare i suoi arbitri neoliberisti.
La metà dei russi andò sotto la soglia di povertà.
Decine di migliaia di aziende e industrie chiusero.
12.000.000 di morti premature, calo della popolazione di 6 milioni.
Ecco i risultati del neoliberismo importato in Russia tramite i consigli uccidentali.
Mentre da noi, c’era chi investiva in Russia razziando quel che poteva o da solo o più spesso in combutta con gli oligarchi.
Quanto alle risorse, anche un somaro come te potrebbe apprezzare che l’UE da sola non ha sufficienti risorse, che le fonti rinnovabili NON bastano, e che le risorse fornite da altri come gli USA sono a carissimo prezzo.
La guerra di predazione delle risorse russe è OVVIA E PRESSOCHE’ INEVITABILE giunti a questo punto e il fatto che stiamo ‘riducendo la dipendenza da fonti fossili russe’ ADESSO, non significa niente se non che non diamo soldi ai russi per finanziare la guerra in Ucraina, sperando che perdano e/o che vadano in bancarotta come nel 1998.
Conclusione: sei il solito TRONFIO e conti balle in maniera solo leggermente più tecnica di JD o Loguasto.
Ps uno come te dovrebbe solo tacere e vergognarsi anche per altre cose, tra cui lo spudorato tentativo di far passare l’attacco degli USA al Venezuela come NON correlato alle risorse petrolifere venezuelane.
Già questo basta e avanza per vergognarsi a vita.
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@Lion, ti rispondo io qui:
a) Sì, dopo il crollo dell’URSS la privatizzazione fu gestita dagli oligarchi russi, ma questo non contraddice il fatto che l’Occidente abbia storicamente mostrato interesse per le risorse russe. Il fatto che non ci sia stata un’appropriazione diretta negli anni ’90 non significa che tale interesse non esista o non sia riemerso in altri contesti geopolitici. In altre parole il fatto che gli oligarchi abbiano preso gli asset negli anni ’90 non dimostra che l’Occidente non abbia interesse alle risorse russe. Dimostra solo che in quel momento non riuscì a prenderle.
b) Ridurre la dipendenza energetica non significa rinunciare alle risorse russe: significa evitare che la Russia le usi come leva politica. L’interesse strategico verso le risorse russe può esistere indipendentemente dal fatto che oggi l’Europa stia diversificando le forniture.
Una cosa è comprare da un fornitore ostile, un’altra è controllare direttamente quelle risorse dopo un eventuale collasso del Paese che le possiede.
Dipendenza energetica = vulnerabilità.
Controllo delle risorse dopo un collasso = vantaggio strategico.
Sono due dinamiche diverse, non opposte.
La tua domanda presuppone che “ridurre la dipendenza” significhi “non avere interesse alle risorse”, ma questo è logicamente falso.
Perlomeno è costruita su un presupposto errato: ridurre la dipendenza energetica non significa non avere interesse alle risorse russe. Significa solo evitare che la Russia le usi come arma politica. Il punto sollevato da Alessandra riguarda un’altra cosa: la logica del bottino di guerra, cioè l’appropriazione coatta delle risorse dopo un collasso del Paese che le possiede.
Che l’Europa oggi compri meno gas russo non ha nulla a che vedere con questo scenario.
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Arsenio, ricordati sempre la frase di Hitler durante la campagna di russia: ”mi accusano di fare la guerra per il petrolio: la faccio proprio perché non ne ho!”
All’epoca la Ghermania puntava al petrolio russo del Caucaso.
La Gran Bretagna aveva già preparato un piano per bombardare gli impianti sovietici partendo dall’Iran, da poco conquistato nell’estate del 1941 assieme ai sovietici.
Prima ancora ancora, Hitler mandò una lettera accorata al DVCE per cercare di convincerlo a non attaccare la Grecia, che sennò la RAF avrebbe avuto buone scuse per andare a Creta e da lì bombardare gli stabilimenti petroliferi rumeni di Ploesti.
Ovviamenet il Duce non lo ascoltò.
HItler dovette invadere la Grecia e sprecare la divisione paracadutisti per prendere Creta e a quel punto, mancare l’assalto aereo su Malta, che non venne mai presa e segnò la svolta nel Mediterraneo.
Così vanno le cose.
Adesso con i monopattini cinesi elettrici pensiamo che il petrolio russo non ci interesserà più. Basta credere a Ursula e a Nullacosmico70.
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Una guerra a baso regime di logoramento parte dal presupposto che i russi siano degli idioti e stiano al gioco senza usare le armi risolutive .
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Qui qualcuno fischietra ancora che lo scontro con la Russia sia un fatto regionale, frutto delle manie di un autocrate delegittimato e prossimo alla caduta.
A proposito: Merz randellato continua imperterrito con le riforme. Macron è mr 2% come una picierno o un calenda (e come loro continua imperterrito). Quando parla vdl o kk son fiumi di insulti. Il Romania han fatto fuori il presidente certo con uno “scandalo” durato 5 minuti. La democratica kiev non vota proprio e attacca il giorno delle elezioni (altrui).
E poi la minaccia alla democrazia sono gli altri… già: e da noi la sospendete per difenderla da chi vota.
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Come lo Spot “dove c’è Barilla c’è casa” allo stesso modo “dove c’è Zhok… c’è Lion…”.
Immancabile.
Anche a costo di apparire ridicolo.
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Cattivone! 🤣
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Sulla guerra ha detto bene Caracciolo: la nostra durerebbe qualche minuto, il tempo di verificare che il mitico ombrello protettivo USA era la panzana del secolo e arrenderci.
Questi stanno semplicemente sopravvivendo. Ogni organismo statale, come ogni organismo vivente, cerca di rimanere vivo. E persino VDL e KK sanno che, finché sei vivo, non sei ancora morto.
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Caracciolo nei talk show dice una cosa e su Limes una opposta.
E’ il meccanismo del paradossi.
Lo stesso Gaiani che nei talk show espone vittorie russe già acquisite e su Analisi Difesa dettaglia le perdite russe, la suprema inferiorità sui sistemi digitale nella guerra “ibrida” rispetto a quella dell NATO.
Il mercato della “paura indotta” e della “ansia” non ha limiti .
Altrimenti Travaglio chiuderebbe il giornale.
Come tutti gli altri.
Il problema è che non esiste un modo “obiettivo” di trattare questioni immensamente più grandi di chiunque.
Al massimo conosciamo l’uno su un milione di quello che avviene sotto il pavimento.
E’ l’epoca delle mezze notizie e mezze verità.
E pochi si mettono ad analizzare argomenti che richiedono una scelta di vita quindoi incompatibile con quella ordinaria.
Altrimenti come restano in piedi i social network?
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only ideologic crap – to put it down in writing
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La violenza che normalmente veniva esportata sotto l’etichetta di valori e commercio, ora, purtroppo, non trovando più sfogo all’esterno, si sta riversando all’interno. È una violenza che non può essere fermata perché fa parte di una natura, la nostra. Quindi Andrea non è lontano da una esatta interpretazione di ciò che potrebbe accadere una volta che la misura raggiunga un certo colmo. Perché non subito?? Si potrebbe obiettare, capisco, ci ho pensato…perché fin quando sputa oro la miniera, non si abbandona.
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