(dagospia.com) – Contrordine, compagni, le primarie si faranno, indipendentemente dalla legge elettorale! Conte ha dato un aut aut agli alleati del Campo largo mettendo i gazebo come “condicio sine qua non” per essere nell’alleanza con il Pd.

Alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, Elly Schlein ha raccolto la sfida di Peppiniello, che smania dalla voglia di “pesarsi” nei consensi, dicendo di essere “sicura di vincere e che non prende in considerazione altre ipotesi”.

Gong, fuori i secondi, abbia inizio la contesa!

Ma le primarie, un format di importazione americana che negli Usa porta all’individuazione del miglior candidato attraverso un percorso che alla fine unisce il partito, in Italia fa prevalere divisioni lasciando una coda di veleni che mettono a repentaglio “le secondarie”.

In pratica, c’è il rischio che se vince Schlein, i pentastellati non la votino. E i riformisti dem in caso di vittoria del filo-Putin Conte cosa faranno? 

Elly

Non è l’unico problema.

Un’altra questione “divisiva” riguarda le regole delle primarie. Saranno aperte o chiuse? Chiunque potrà votare o verranno riservate ai soli iscritti? Saranno anche online o bisognerà andare al gazebo? E poi, ancora, ci sarà un solo turno o sarà previsto un ballottaggio? Un ginepraio, peggio della legge elettorale.

Le primarie sono diventate un problema per Elly all’interno del partito al punto che la segretaria con una fidanzata e tre passaporti non ha potuto concedere l’endorsement a Mario Calabresi, sceso in campo per diventare sindaco di Milano, perché ha paura di perdere i voti di Pierfrancesco Majorino, uomo forte del Pd milanese, anche lui in corsa per Palazzo Marino.

Un’altra grana per la segretaria Pd con l’eskimo è rappresentata dal fatto che Giuseppe Conte continua a drenare voti al Pd cavalcando in modo spregiudicato il tema Ucraina. Il leader M5s dice no all’invio di armi all’Ucraina.

Una posizione che trova d’accordo, secondo alcune rilevazioni il 30% degli iscritti dem e si traduce in una emorragia di voti come testimonia il sondaggio dell’istituto Piepoli che dà un punto in meno al