Per i sondaggi il centrodestra vince solo con Vannacci in coalizione, la simulazione di Youtrend conta i possibili eletti nei due schieramenti. Se l’ex generale corre da solo al campo largo 221 deputati e 110 senatori, se vince l’attuale maggioranza delegazione cdx con 226 alla Camera e 117 al Senato

(Paolo Tomasi – lespresso.it) – Se oggi si andasse a votare con lo Stabilicum, dati dei sondaggi alla mano, Futuro Nazionale sarebbe decisivo per la vittoria – o la sconfitta – del centrodestra. Secondo la media ponderata delle rilevazioni sulle tendenze di voto, fatta da Supermedia Youtrend/Agi, Fratelli d’Italia sarebbe al 26,9% con il Partito eemocratico al 21. Dietro ai due partiti principali le altre forze politiche del campo largo e del centrodestra sono tutte intorno al 10%. Dal Movimento 5 stelle al 12,1% al 5,6% della Lega, passando per Futuro nazionale e Forza Italia, entrambi al 7,6% e Alleanza verdi-sinistra al 6,3%. Azione, Italia viva, +Europa e Noi moderati arrivano rispettivamente al 3,7%, 2,4%, 1,4% e 1%.
Componendo le varie coalizioni, con l’ex generale a fare corsa a sé, il centrosinistra la spunterebbe con il 43,2% contro il 41,1% dello schieramento guidato dal partito della premier – considerando i calendiani fuori da entrambe le alleanze. Una simulazione realizzata da Youtrend per Sky Tg24 si è occupata di tradurre le percentuali in seggi tenendo conto dei meccanismi della nuova legge elettorale. In caso di vittoria del campo progressista, al centrosinistra andrebbero 221 deputati e 110 senatori, con il centrodestra fermo a 139 e 69. Se la destra dovesse chiudere unita la campagna elettorale – ma le coalizioni, come noto, non sono quasi mai somme aritmetiche – arriverebbe intorno al 48% e avrebbe 226 seggi alla Camera (su 400) e 117 al Senato (su 205) con l’alleanza progressista a 157 e 74.
I sondaggi sono volubili, così come i calcoli dei leader politici ma, almeno in questo momento, la crescita nei consensi degli ultimi mesi dà alla “sporca dozzina” di Vannacci un peso politico che va al di là delle schede nell’urna. In attesa di capire se i continui attacchi fra lo schieramento di governo e Fn verranno archiviati sotto elezioni come semplici schermaglie, innocui giochi di sponda fra le varie anime della destra italiana per garantirsi una posizione migliore ai blocchi di partenza delle prossime politiche, diventa ancora più importante contare le forze in campo.
La matematica della nuova legge elettorale obbliga a cambiare le valutazioni dei leader e il premio di maggioranza rischia di complicare l’assunto. Con il Rosatellum all’ultima tornata, il 26% di Fratelli d’Italia aveva portato al partito della premier 119 deputati. Mentre oggi, con circa la stessa percentuale, potrebbero variare fra 91 in caso di sconfitta della coalizione – se Fn corresse da solo – e 125 in caso di vittoria. La spartizione dei 70 seggi della Camera e dei 35 del Senato che andrebbero alla coalizione vincente non basterebbe comunque a Forza Italia e Lega. L’emorragia dei consensi testimoniata dai sondaggi non verrebbe recuperata neanche in caso di vittoria del centrodestra unito. Alla Camera il partito guidato da Antonio Tajani passerebbe dai 45 deputati del 2022 a 35 o 26 – 35 con la coalizione vincente – mentre la Lega è quasi sicura di dimezzare i propri eletti che sarebbero solo 26 o 19 contro i 66 attuali. Dall’ingresso nelle liste del centrodestra Vannacci potrebbe guadagnare dal premio di maggioranza 10 deputati extra rispetto ai 25 di cui viene accreditato dalle proiezioni.
La situazione si replicherebbe al Senato – Forza Italia da 18 senatori a 19 o 13, Lega dai 29 di oggi a 13 e 10, con Fn accreditato di 19 senatori da alleata e 12 da sola – con la differenza che Fratelli d’Italia perderebbe comunque dei senatori in entrambi i casi. Solo tre, passando dai 66 del 2022 a 63 in caso di alleanza con Vannacci, ben 19 – con 44 eletti – in caso di corsa solitaria dell’ex generale e dei suoi.
Alla Camera il Pd crescerebbe sia con il centrosinistra ancora all’opposizione che se ci dovesse essere il cambio di governo. I deputati dem arriverebbero a 110 – ora sono 69 – in caso di vittoria, mentre sarebbero comunque 79 con il campo largo perdente. Al Senato potrebbe avere 55 eletti o passare dai 40 attuali a 37. Il M5s è accreditato di 62 deputati – più 10 rispetto alla delegazione di oggi a Montecitorio – o di 45, mentre i senatori potranno essere o 30 o 21 contro i 28 attuali. La crescita di Avs arriva direttamente dalle urne con Bonelli e Fratoianni che dovrebbero almeno raddoppiare i propri parlamentari, da 12 a 34 deputati con un centrosinistra al governo, a 25 se la coalizione sarà perdente, e da 4 senatori rispettivamente a 17 e 12.