
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Il Partito della Guerra ha capito tutto del voto sempre più anti-europeista degli europei. Infatti parla solo di riarmo e lo giustifica con famosi “attacchi russi” all’Europa. Possibilmente quotidiani. Ma, non trovandone di veri, è costretto a inventarli. Il famoso “attentato a Zelensky” col “drone russo” che “sfiora il suo aereo in Moldova” è rapidamente sparito dalle cronache perché smentito da Moldova, Russia e Ucraina, ma soprattutto perché il drone sfiorante ha mancato il presunto bersaglio di 160 km. Allora la Lituania ha lanciato un allarme droni (ovviamente russi) e chiuso l’aeroporto di Vilnius, mentre i caccia Nato si alzavano in volo per abbatterli: purtroppo era uno stormo di uccelli, non si sa se russi o ucraini, ma ora basterà interrogarli. Poche ore dopo, in Ucraina, un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno per Varsavia senza fare morti né feriti, ma costringendo a fermarsi il convoglio retrostante con a bordo i consiglieri militari di Italia, Germania, Francia e Regno Unito, l’ex capo Cia Petraeus e l’ex premier Johnson. Un normale atto di guerra contro consiglieri e spioni che aiutano militarmente Kiev e contro i treni che portano armi per colpire obiettivi civili e raffinerie in Russia, senza cambiare di un iota le sorti del conflitto, ma facendo morti e danni (specie alle nostre economie: infatti Trump ha intimato a Zelensky di piantarla). Ma, siccome non si butta via niente, la stampa guerrafondaia ne approfitta per gridare alla “guerra ai confini dell’Europa” (Corriere e Stampa) e all’“avvertimento alla Ue” perché “i droni di Putin sfiorano il treno dei diplomatici” (Rep). Ora, che ci sia una guerra in Ucraina, da sempre ai confini dell’Ue, si sa dal 2014. E il fatto che l’attacco russo sia avvenuto a 2 km dal confine polacco non significa che sia contro la Polonia o l’Ue: l’Ucraina, anche a 2 km dalla Polonia, è sempre Ucraina. Se poi i consiglieri militari vanno a Kiev per aiutarla ad attaccare la Russia, sono legittimi bersagli e il minimo che possa accadere è che rischino la pelle. Il che peraltro non è avvenuto, perché il loro treno è rimasto intatto. Però – dicono i trombettieri – è stato “sfiorato”: concetto piuttosto elastico, visto che il drone che ha “sfiorato” Zelensky s’è schiantato a una distanza superiore a quella fra Torino e Milano.
[…]
Intanto, mentre i presunti droni russi (uccelli inclusi) “sfiorano” a destra e a manca, i killer dei servizi ucraini si ammazzano fra loro, piazzano bombe a Montecarlo, trucidano rivali in affari a Bali, uccidono politici dissidenti, giornalisti, generali e ragazze in Russia, fanno esplodere gasdotti, bombardano petroliere nei nostri mari, sempre con danni, morti e feriti. Coi nostri soldi e le nostre armi. Ma che sarà mai: l’importante è che non “sfiorino” nessuno.
Chi “sfiora” e chi spara
(Di Marco Travaglio) – Il Partito della Guerra ha capito tutto del voto sempre più anti-europeista degli europei. Infatti parla solo di riarmo e lo giustifica con famosi “attacchi russi” all’Europa. Possibilmente quotidiani. Ma, non trovandone di veri, è costretto a inventarli. Il famoso “attentato a Zelensky” col “drone russo” che “sfiora il suo aereo in Moldova” è rapidamente sparito dalle cronache perché smentito da Moldova, Russia e Ucraina, ma soprattutto perché il drone sfiorante ha mancato il presunto bersaglio di 160 km. Allora la Lituania ha lanciato un allarme droni (ovviamente russi) e chiuso l’aeroporto di Vilnius, mentre i caccia Nato si alzavano in volo per abbatterli: purtroppo era uno stormo di uccelli, non si sa se russi o ucraini, ma ora basterà interrogarli. Poche ore dopo, in Ucraina, un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno per Varsavia senza fare morti né feriti, ma costringendo a fermarsi il convoglio retrostante con a bordo i consiglieri militari di Italia, Germania, Francia e Regno Unito, l’ex capo Cia Petraeus e l’ex premier Johnson. Un normale atto di guerra contro consiglieri e spioni che aiutano militarmente Kiev e contro i treni che portano armi per colpire obiettivi civili e raffinerie in Russia, senza cambiare di un iota le sorti del conflitto, ma facendo morti e danni (specie alle nostre economie: infatti Trump ha intimato a Zelensky di piantarla). Ma, siccome non si butta via niente, la stampa guerrafondaia ne approfitta per gridare alla “guerra ai confini dell’Europa” (Corriere e Stampa) e all’“avvertimento alla Ue” perché “i droni di Putin sfiorano il treno dei diplomatici” (Rep). Ora, che ci sia una guerra in Ucraina, da sempre ai confini dell’Ue, si sa dal 2014. E il fatto che l’attacco russo sia avvenuto a 2 km dal confine polacco non significa che sia contro la Polonia o l’Ue: l’Ucraina, anche a 2 km dalla Polonia, è sempre Ucraina. Se poi i consiglieri militari vanno a Kiev per aiutarla ad attaccare la Russia, sono legittimi bersagli e il minimo che possa accadere è che rischino la pelle. Il che peraltro non è avvenuto, perché il loro treno è rimasto intatto. Però – dicono i trombettieri – è stato “sfiorato”: concetto piuttosto elastico, visto che il drone che ha “sfiorato” Zelensky s’è schiantato a una distanza superiore a quella fra Torino e Milano.
Intanto, mentre i presunti droni russi (uccelli inclusi) “sfiorano” a destra e a manca, i killer dei servizi ucraini si ammazzano fra loro, piazzano bombe a Montecarlo, trucidano rivali in affari a Bali, uccidono politici dissidenti, giornalisti, generali e ragazze in Russia, fanno esplodere gasdotti, bombardano petroliere nei nostri mari, sempre con danni, morti e feriti. Coi nostri soldi e le nostre armi. Ma che sarà mai: l’importante è che non “sfiorino” nessuno.
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Della nave metaniera Russa colpita dagli amici si sa qualcosa?
La nave gasiera russa Arctic Metagaz è senza equipaggio ed è alla deriva nel mar Mediterraneo dal 3 marzo 2026, con 61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto a bordo. [1, 2]
I fatti
I rischi
Vuoi sapere:
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Le tue informazioni sono piuttosto datate, sono più di quattro mesi che non è più alla deriva.
https://www.puentedemando.com/it/metaniero-russo-arctic-metagaz-ancorato-libia/
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Grazie dell’informazione
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Grazie alla redazione di Infosannio….
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Se poi i consiglieri militari vanno a Kiev per aiutarla ad attaccare la Russia, sono legittimi bersagli e il minimo che possa accadere è che rischino la pelle.
Infatti, se l’ex direttore CIA nonché generale nonché attuale amministratore del fondo KRR che ha comprato la rete TIM fosse rimasto stecchito assieme a Boris, sarebbe stata una giustizia degna delle migliori tradizioni del karma orientale.
La Bonino li stava aspettando dall’altra parte, fa caldo e ci si annoia da quelle parti.
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Chissà se anche dall’altra parte la bonino è con il turbante
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Emma Bonino Di Andrea Zhok
Ha promosso il referendum per l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (perché irrigidiva il mercato del lavoro). Ha promosso referendum per la piena liberalizzazione del collocamento privato abolendo ogni vincolo e responsabilità del datore di lavoro. Ha sostenuto la piena libertà di contratto individuale (quali che siano i rapporti di potere contrattuale) e l’abolizione dei contratti collettivi. Ha sostenuto l’abolizione dell’obbligo di stipulare assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro con l’INAIL aprendo alle assicurazioni private. Ha sostenuto l’abolizione del Servizio Sanitario Nazionale, da sostituire con assicurazioni private. Ha sostenuto costantemente l’innalzamento dell’età minima per accedere alla pensione. Lei, la libertaria, era favorevolissima al Green Pass, che riteneva essere un grande contributo civile. Si è sempre definita un’amica sincera di Israele e ha sostenuto tutte le iniziative del sionismo. Ha supportato dal primo minuto e fino alla fine l’invio di aiuti militari a Kiev e la necessità di dare una lezione alla Russia. È sempre stata ferocemente atlantista e filoamericana. Non si può dire che non sia stata una vita coronata di successi, magari indiretti. In vista dei coccodrilli che pioveranno in questi giorni, credo sia corretto dire che Emma Bonino, dal punto di vista della gente che vive del proprio lavoro e che ama l’Italia, è stata politicamente il Male. Niente di personale, se la vedrà lei dall’altra parte. Ma per quanto riguarda questa valle di lacrime, se avesse fatto la cassiera invece della parlamentare l’intero paese ne avrebbe tratto beneficio.
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“Il Partito della Guerra ha capito tutto del voto sempre più anti-europeista degli europe”i.
Ultim’ora Elezioni in Svezia: vince il centrosinistra: l’estrema destra di Åkesson arretra per la prima volta dal 2010.
Alle 5 del mattino, con il 94% dei voti scrutinati, il centrosinistra guidato dalla socialdemocratica Magdalena Andersson, aveva ottenuto 176 seggi e i partiti dell’uscente coalizione di centrodestra del moderato Ulf Kristersson, (l’alleanza di Tidö) 173.
E vabbè dai, sarà per la prossima volta.
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Bisogna essere tarati di testa come te, per prendere una notizia del genere (l’unica positiva del panorama a quanto pare) per attaccare al solito M. Travaglio.
Ovvio, i pagliacci NATO non sanno a cosa rivolgersi per continuare a fare opera di propaganda.
Per dirne una, certo non ti sfiora di commentare la fuga del procuratore generale ucraino in Polonia.
E certo non una parola sulle coperture politiche e giudiziarie sui call-center che fanno dell’Ucraina una delle capitali se non la capitale delle truffe telefoniche mondiali.
Non solo gli diamo soldi e armi, ma loro come ricompensa truffano anche i cittadini UE con un giro che arriva a miliardi di euro l’anno.
Ma tutto questo la zucca vuota non lo sa.
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In politica estera MT sempre più Fassino
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Non c’è peggior ignorante di chi fa dell’ignoranza il proprio cavallo di battaglia.
Inutile rispondergli e fatti 2 risate.
Offre lui.
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Bhè, non solo Zelensky era a Torino e il drone che “lo ha sfiorato” è caduto a Milano. Ma anche il drone è caduto a Mezzogiorno e Zelensky partiva alle alle 14:00!
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Corriere della serva Fubini su IA. UCRAZIA https://i.postimg.cc/1RnZqDB7/20260915-073400.jpg
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Finalmente un nuovo pezzo di Travaglio sulla corrotta Ucraina che semina il terrore, fa danni dappertutto e attacca in modo immotivato pure la povera Russia. In attesa che l’ultima centuria sulla fine della guerra del Nostradamus sabaudo si avveri, gli aficionados dell’argomento ne sentivano già la mancanza. Pazienza, sarà per mese prossimo.
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Di cosa doveva parlare ? Di Garlasco ?
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Perché, per parlare d’altro Travaglio deve solo andare andare dalla Gruber?
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Santo@ di cosa stiamo parlando ? Devo spiegartelo ?
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Robcat, è evidente che Davide l’editoriale non l’ha nemmeno letto: basta vedere cosa scrive.
Chiedergli “di cosa doveva parlare” è tempo perso.
Molto più utile sarebbe invitarlo ad aprire un quaderno e provare almeno a riassumere ciò che legge prima di commentare.
Siamo a livelli di confusione tali che non c’è davvero nulla da spiegare.
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Il punto non è l’Ucraina, per la quale siamo tutti affranti, ma la tirannide interna, in piena sinergia con l’estamblishment occidentale, che la sta triturando e spremendo mentre Putin continua a avanzare.
Il danno collaterale di tutto questo teatro di morte è l’efficientamento di tecnologie militari e di controllo, addestramento delle IA a scopo di morte e distruzione, selezione e potenziamento di nuove reti criminali e di corruttele, inquinamento, povertà indotta e morte, e questo non solo in Ucraina.
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Il fatto di percepire una notizia rilevante, “attacco all’Europa da parte della Russia” che è poi l’ennesima bufala ma che serve per preparare gli europei ad una possibile guerra, la dice lunga sul livello di assuefazione ad una situazione che, se non fosse tragica, sarebbe demenziale. E uno dei pochi che ancora denuncia questa follia, sembra quasi dare fastidio.
La corruzione e gli atti terroristici ucraini sono più gravi di quelli russi, dal nostro punto di vista, semplicemente perché siamo noi a fonanziarli. A te va bene che lo stato in cui vivi usi i soldi delle tue tasse per finanziare cessi d’oro e attentati terroristici, alcuni dei quali addirittura contro di noi?
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Flame’, un cortese ed educato saluto dalla Sardegna👋🏻
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Ma che fai? Glielo spieghi pure dopo che non ha capito il senso dell’editoriale e se ne esce con ca22ate sesquipedali? Lascialo nella sua ignoranza che è il suo cavallo di battaglia. Si schianta da solo.
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Davide, qui a mio parere siamo messi proprio male. La gente comune che ha un po’ di sale in zucca, si rende conto che non si riesce ad arrivare a fine mese in tutto e per tutto, se prosegue così.
Le responsabilità maggiori sono da attribuire a chi ci ha trainato e ci sta trainando sempre più in questa folle situazione. Il “caso Ucraina”, è indubbiamente una delle cause principali. Ovvio che qualcuno ci sta guadagnando palate di €….
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“La gente comune che ha un po’ di sale in zucca, si rende conto che non si riesce ad arrivare a fine mese in tutto e per tutto, se prosegue così”.
Cioè? La gente comune si rende conto che non si riesce ad arrivare a fine mese a causa di cosa? 🤔
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SL, forse delle politiche europee…?
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Santo@ ?
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A causa della benzina e del diesel, andati fuori scala grazie alle guerre di merd.a dei tuoi beniamini atlantisti e zionisti.
Testa di caxxo.
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Tutti i giorni muoiono soldati al fronte e molti di quelli non sono ucraini ma mercenari anche di rango elevato cioè ufficiali di paesi europei con incarichi importanti nell’ uso di tecnologie militari d’avanguardia. Quando ciò avviene i nostri trombettieri tacciono . Invece siccome in quel treno c’erano pezzi da novanta allora hanno cominciato a latrare come se non fosse consentito a loro crepare mentre per tutti gli altri è una cosa normale.
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E come al solito, hai capito fischi per fiaschi. Ma stavolta non te lo spiego.
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Arrivati a questo punto, credo che sia stato accumulato abbastanza materiale per lanciare l’idea editoriale di pubblicare un fumetto tipo l’indimenticabile Sturmtruppen dei primi anni ’70. Magari un po’ hard – con camionate di mign*tte di berlusconiana memoria – ma non troppo, visto che tra i combattenti ci sono tanti minorenni ucraini regolarmente acciuffati per strada o davanti alle scuole nei sobborghi di Kiev e spediti dritti-dritti al fronte senza tanti complimenti. Immaginate le frenetiche fibrillazioni nei campi di battaglia ad ogni dispaccio che arriva dai comandi militari e soprattutto politici da Bruxelles, peraltro attivamente sostenuti da schiere di giornalisti con l’elmetto in testa.
Certo non mancano disegnatori satirici, sceneggiatori e vignettisti vari anche di seconda mano come il ns valente Carrie (Gianni Iddio permettendo, sia chiaro).
Insomma, se prevedibilmente anche il prossimo inverno la guerra continuerà, almeno potremo farci 4 crasse e grottesche risate nel leggere le strisce stampate giornalmente sul FQ. Tutti a ubbidir tacendo, e ridendo morir! Parafrasando i ns eroici carabinieri.
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…
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Nel frattempo, a San Pietroburgo al Lambro…
https://www.tviweb.it/benzina-e-code-chilometriche-la-crisi-dei-carburanti-colpisce-la-russia-video-trump-scocciato/
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Di bugie da dare in pasto al pubblico (pagante) se ne possono inventare mille al giorno.
Per loro l’importante è lanciare il titolo a caratteri di 10 cm, e pescare a strascico fra quelli che sono già convinti delle favole uccidentali, per i quali serve solo un rinforzino al giorno per tenerli belli rimbambiti e creduloni, tanto sono la maggioranza. Poi le smentite vanno a pagina 370 e nessuno le legge.
La propaganda dice: la Russia ci sta attaccando, dobbiamo armarci … e il pesce rosso si preoccupa e accetta che si smantelli la sanità per comprare armi Usa, da mandare agli ucraini per farsi ammazzare ancora.
Del resto la rana la devi bollire piano sennò salta fuori, ma il pesce rosso non può saltare fuori dalla pentola, è più facile.
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E anche oggi il gabelliere di Infosannio è tutto preso dal suo lavoro, che svolge sempre con encomiabile zelo, ma così tanto da non capire che è sempre fuori tema. Ma è fatto così, nella foga di pronunciare la sua frase imparata a memoria. Un fiorino!
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Ah, di nuovo il tuo repertorio da gabelliere medievale.
È curioso: ogni volta che il merito ti sfiora, tu scappi nelle solite scenette, “zelo”, “fuori tema”, “frase a memoria”, “un fiorino”…
Una piccola liturgia personale, immutabile, quasi rassicurante.
Non c’è peggior ignorante di chi fa dell’ignoranza il proprio cavallo di battaglia e tu, puntuale, arrivi sempre in sella convinto pure di galoppare.
Il punto è semplice: il contenuto dell’editoriale ti passa accanto e tu non lo vedi nemmeno.
Ma non è un problema, per parlare di argomenti, bisogna prima averne. 🙂
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Arse’, non metterti alla tastiera in queste condizioni. Continua a fare quello che sai fare meglio. Chiedere fiorini.
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…e anche oggi hai dato un senso alla tua esistenza cercandomi. Fiorino foppio
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Ma và a ciapà i ratt, sempre che tu ne sia capace.
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Nel frattempo anche la notizia del treno colpito era una balla per i pesci rossi bolliti:
La mattina del 13 settembre, un drone russo ha colpito una locomotiva del treno Kiev-Varsavia presso la stazione di Yahodyn, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione come parte di un attacco su larga scala contro la rete ferroviaria ucraina, finalizzato a paralizzare la consegna di carichi militari provenienti dall’Europa.
Poco prima dell’attacco, era transitato dalla stessa stazione un treno proveniente da Kiev, a bordo del quale viaggiavano Boris Johnson (ex premier britannico), Carl Bildt (ex primo ministro svedese), Jonathan Powell (consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito), David Petraeus (ex direttore della CIA), Günter Sautter (consigliere del cancelliere tedesco) e diversi altri funzionari europei, reduci dal forum Yalta European Strategy. Il treno era già passato quando l’attacco è iniziato.
Dispiace per il loro ego e alta considerazione di sé, ma no, non erano loro l’obiettivo dei droni. Valgono meno di un trasporto di armi e se dovessero morire sarebbero facilmente rimpiazzati da altri guerrafondai in panchina.
(cit Laura Ruggeri)
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Io però ancora non mi spiego come mai quei treni non vengano fermati.
I russi dovrebbero spianare ogni linea ferroviaria.
E Johnson dovrebbe essere nella loro kill list, idem per l’ex direttore CIA.
Sono troppo fessi, ecco cosa frega i russi.
A questo punto, tanto vale fare come Bibi.
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