
(di Michele Serra – repubblica.it) – La famosa “onda nera” non è un fantasma, esiste per davvero. Ma esiste anche il resto del mondo, e si organizza, pensa, parla, si presenta alle elezioni e qualche volta le vince. L’ avanzata delle nuove destre radicali in tutta Europa viene spesso raccontata come se il resto della politica e della società fosse una specie di materia inerte dentro la quale il nuovo fascismo penetra come il coltello nel burro. C’è un attore malvagio (l’onda nera, appunto) e c’è una massa di comparse che assistono impotenti e inette. Piagnucolano e parlano quasi solo del loro spavento. C’è un protagonista nuovo (l’onda nera) e tutto il resto è vecchio e risaputo.
Poi i numeri (vedi in Svezia, vedremo altrove, Italia compresa) dicono che la gara è apertissima, e l’esito tutt’altro che scontato. C’è vita anche a sinistra, tra i conservatori democratici, tra i centristi liberali, i verdi, gli europeisti, c’è vita e c’è una società organizzata, non ancora disarticolata, che ha non solamente le sue leggi costituzionali, ha anche le sue convinzioni etiche e culturali. Per esempio sulla questione dei diritti delle persone, che i neri affrontano con ottusità e violenza: è sul quel terreno che il baratro di civiltà si spalanca ed è impossibile non notarlo. Ci cadranno dentro in parecchi, ma in tantissimi no, se ne guarderanno bene.
I loro leader se la passano, tutti quanti, da “grandi comunicatori”, ma capita che comunicare cose ripugnanti non porti necessariamente consenso, perché capita che “il popolo” sia composto anche da persone con una loro storia politica non indegna, da cittadini muniti di qualche idea in proprio. Sarebbe bello e utile che le prossime puntate della lunga e drammatica serie Onda Nera prevedano, dunque, anche riflettori accesi sul resto della scena, non solamente sui leader malvagi che vogliono espugnare la democrazia. La democrazia non è solo un insieme di regole, è anche un insieme di persone.
Poco più di un pareggio (2 o 3 parlamentari di scarto in parlamento)ottenuto cambiando la visione e l’azione verso l’ immigrazione dei socialdemocratici fa ringalluzzire Serra . Certo che gli basta molto poco per dimenticare la situazione in Germania, Francia e Inghilterra.
"Mi piace""Mi piace"
articolo sul nulla come sempre, non un’argomentazione su programmi e istanze, solo delegittimazione su una presunta inferiorità dell’altro e una supposta superiorità del proprio essere… se la destra è illegittima è criminale non ha neanche diritto di esistere e andrebbe perseguita ai fini di legge, ma visto che apparentemente ancora non lo è, ne vanno comprese istanze e meccanismi e ci si confronta, questa cosa si chiama Politica con la maiuscola. Ma ormai l’importante è dire “dobbiamo vincere!” come fosse una partita di calcio, dove la vittoria della propria squadra crea un attimo di gioia e poi si riparte di nuovo da zero alla prossima partita. Beh la Politica invece deve portare alla continuità dei progetti, alle visioni. Bisogna ripartire dai fondamentali.
"Mi piace""Mi piace"