
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Chissà quanto si divertono gli sciiti yemeniti Houti a diffondere i video in cui sfilano a bordo di blindati Mrac made in Usa e mezzi leggeri targati Emirati dopo aver occupato roccaforti e porti sauditi, strozzando l’oleodotto che doveva bypassare lo Stretto di Hormuz. L’Occidente li chiama “ribelli” e “pirati in ciabatte” anche se combattono con l’Ia dell’americana Anthropic. E, come scrive Francesco Vignarca sul manifesto, capita ormai in tutte le guerre di Usa&C. che il nemico usi contro di loro armi fabbricate da loro e fornite agli amici prima di finire fuori controllo: o perché gli amici diventano nemici, o perché gli amici perdono le guerre e abbandonano mezzi e armamenti alla mercé dei vincitori. Lo Yemen, diviso fra il Nord controllato dagli Houthi e il Sud in mano al regime filosaudita, è da anni teatro e vittima di una guerra per procura fra Riad (con dietro l’Occidente) e Iran. E, siccome oggi le guerre si sa quando iniziano ma non quando finiscono (tendenzialmente mai), lo sterminio israeliano a Gaza e la guerra di Netanyahu-Trump a Teheran hanno riattivato, rilegittimato e ringalluzzito gli Houthi, che bloccano i traffici nel mar Rosso mentre l’Iran paralizza Hormuz. Già nel 2015, sotto Obama, il Pentagono ammise di non avere più notizie di aiuti militari forniti al regime yemenita per oltre mezzo miliardo di dollari: erano finiti agli Houthi e al Qaeda. Del resto gli Usa, che avevano riempito di armi gli afghani contro l’Armata Rossa negli anni 80, se le videro poi puntare contro nel 2001, quando i buoni mujaheddin diventarono i cattivi talebani. Idem in Iraq, dove le armi fornite dall’Occidente all’amico sunnita Saddam per combattere i cattivi sciiti iraniani furono poi usate dai sunniti dell’Isis contro gli Usa e i loro neoalleati sciiti iraniani tornati buoni (e ora di nuovi cattivi); e anche i nostri Carabinieri si ritrovarono sotto il fuoco incrociato di pistole Beretta made in Italy.
[…]
Il prossimo paradosso, almeno per chi non conosce le dinamiche della guerra, lo vivremo nell’Ucraina che da 13 anni la Nato riempie di armi, scordandosi ciò che accadde dopo l’indipendenza del 1991, quando Kiev dovette restituire alla Russia l’arsenale militare (e anche atomico) che aveva in prestito: politici e oligarchi ucraini corrotti si rivendettero enormi quantità di armamenti al mercato nero, dall’Africa ai Balcani. Nei prossimi mesi, se e quando scatterà il cessate il fuoco, sarà ben difficile far tacere le armi e riprenderci quelle gentilmente offerte alla “resistenza”, visto che una buona parte è già passata nelle mani di milizie mercenarie, mafie internazionali e bande terroristiche. Che le punteranno addosso a chi pensava di armare l’amico e invece, come al solito, si preparava a spararsi nei piedi.
Arma il tuo nemico
(Di Marco Travaglio) – Chissà quanto si divertono gli sciiti yemeniti Houti a diffondere i video in cui sfilano a bordo di blindati Mrac made in Usa e mezzi leggeri targati Emirati dopo aver occupato roccaforti e porti sauditi, strozzando l’oleodotto che doveva bypassare lo Stretto di Hormuz. L’Occidente li chiama “ribelli” e “pirati in ciabatte” anche se combattono con l’Ia dell’americana Anthropic. E, come scrive Francesco Vignarca sul manifesto, capita ormai in tutte le guerre di Usa&C. che il nemico usi contro di loro armi fabbricate da loro e fornite agli amici prima di finire fuori controllo: o perché gli amici diventano nemici, o perché gli amici perdono le guerre e abbandonano mezzi e armamenti alla mercé dei vincitori. Lo Yemen, diviso fra il Nord controllato dagli Houthi e il Sud in mano al regime filosaudita, è da anni teatro e vittima di una guerra per procura fra Riad (con dietro l’Occidente) e Iran. E, siccome oggi le guerre si sa quando iniziano ma non quando finiscono (tendenzialmente mai), lo sterminio israeliano a Gaza e la guerra di Netanyahu-Trump a Teheran hanno riattivato, rilegittimato e ringalluzzito gli Houthi, che bloccano i traffici nel mar Rosso mentre l’Iran paralizza Hormuz. Già nel 2015, sotto Obama, il Pentagono ammise di non avere più notizie di aiuti militari forniti al regime yemenita per oltre mezzo miliardo di dollari: erano finiti agli Houthi e al Qaeda. Del resto gli Usa, che avevano riempito di armi gli afghani contro l’Armata Rossa negli anni 80, se le videro poi puntare contro nel 2001, quando i buoni mujaheddin diventarono i cattivi talebani. Idem in Iraq, dove le armi fornite dall’Occidente all’amico sunnita Saddam per combattere i cattivi sciiti iraniani furono poi usate dai sunniti dell’Isis contro gli Usa e i loro neoalleati sciiti iraniani tornati buoni (e ora di nuovi cattivi); e anche i nostri Carabinieri si ritrovarono sotto il fuoco incrociato di pistole Beretta made in Italy.
Il prossimo paradosso, almeno per chi non conosce le dinamiche della guerra, lo vivremo nell’Ucraina che da 13 anni la Nato riempie di armi, scordandosi ciò che accadde dopo l’indipendenza del 1991, quando Kiev dovette restituire alla Russia l’arsenale militare (e anche atomico) che aveva in prestito: politici e oligarchi ucraini corrotti si rivendettero enormi quantità di armamenti al mercato nero, dall’Africa ai Balcani. Nei prossimi mesi, se e quando scatterà il cessate il fuoco, sarà ben difficile far tacere le armi e riprenderci quelle gentilmente offerte alla “resistenza”, visto che una buona parte è già passata nelle mani di milizie mercenarie, mafie internazionali e bande terroristiche. Che le punteranno addosso a chi pensava di armare l’amico e invece, come al solito, si preparava a spararsi nei piedi.
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Giuseppe Conte alla Festa del Fatto: “Campo largo? Il M5s non sottoscriverà un programma se si continua a dare armi a gogò all’Ucraina” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/13/campo-largo-conte-armi-ucraina-notizie/8505299/
“Chi vota per le armi non può stare nel centrosinistra”. Le voci della base Pd alla festa nazionale dell’Unità (in sintonia con l’annuncio di Conte) https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/13/campo-largo-armi-ucraina-base-pd-notizie/8505523/
Capito, Elly?
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Giuseppe Conte alla Festa del Fatto: “Campo largo? Il M5s non sottoscriverà un programma se si continua a dare armi a gogò all’Ucraina” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/13/campo-largo-conte-armi-ucraina-notizie/8505299/
“Chi vota per le armi non può stare nel centrosinistra”. Le voci della base Pd alla festa nazionale dell’Unità (in sintonia con l’annuncio di Conte) https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/13/campo-largo-armi-ucraina-base-pd-notizie/8505523/
Capito, Elly?
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Chissà quante di queste “scene” ci siamo persi e ci perdiamo nella realtà…
https://www.youtube.com/watch?v=9dpAKPnUWyI
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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https://youtu.be/_OVpBPfJ1SA?si=PEPUPkRSdcBrmdL2
Ottimo Rubboli, anche se non al livello di Nova Lectio. Avere parlamentari così.
https://youtu.be/vLWsjs6hpsk?si=sO66ih_AlvP1wc5e
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Bravo MAXimo! Meriti un premio.
https://www.youtube.com/embed/lOIy-i6c_iI?list=RDlOIy-i6c_iI
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La follia dei datacenter. Dicono che nei soli USA ce ne siano quasi 4.000 e molti altri in costruzione.
Alcuni di questi richiedono oltre 1 GW di potenza, basicamente ci tieni accesa una città di grandi dimensioni. Questi pazzi, ripeto: PAZZI stanno costruendo roba negli USA che da sola pare che arrivi già a 37 GW di assorbimento potenza, e nei prossimi anni dicono che decuplicherà. Già adesso alcuni di questi datacenter hanno oltre 100.000 schede GPU nVidia.
Centinaia di datacenter sono anche in Canada, UK, Francia, Italia, Germania, Cina ecc, tanto che in alcuni casi, come in Lombardia, la densità di questi datacenter è persino maggiore di quella degli USA.
Il consumo di questi mostri arriva a oltre 10.000.000 litri d’acqua al giorno. Già nel 2024 si parlava di 400 TW/h previsto di raddoppiarlo già nel 2030. Parliamo di circa il 2% dell’energia elettrica consumata nel mondo.
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https://youtu.be/EcbCqzAe1mI?si=crqpkq5-OpJQhMye
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ci hanno detto però di ricordarci di chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti e di installare i riduttori di flusso
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Esatto! E che l’utilitaria vitale per andare al lavoro è causa della c02 e per questo moriremo tutti malamente. La verità é che la c02 è evidentemente un falso problema visto che ci hanno portati oltre qualsiasi sostenibilità delle loro politiche.
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Tutto vero quello che dice Travaglio, ma come al solito dimentica un particolare sui corrotti ucraini. Con il memorandum di Budapest gli Ucraini restituirono le testate atomiche presenti sul territorio, in cambio del riconoscimento della sua sovranità e integrità territoriale da parte della Russia. Sappiamo com’è finita. Il solito torcicollo selettivo, in attesa che si verifichi l’ ultima centuria del Nostradamus sabaudo.
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E voi dimenticate sempre il Trattato di amicizia, cooperazione e partenariato istituito nel 1997 tra Russia e Ucraina, violato dall’Ucraina nel 2008 quando la Nato disse che il paese sarebbe entrato nell’alleanza atlantica.
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Ma infatti da allora e specialmente dal 2014 per gli ucronazi in carica è stato un punto d’onore mostrare alle minoranze russofone cosa significavano veramente per loro “sovranità e integrità territoriale”. Morte e repressione, ma cosa vuoi che siano.
Solo la solita eterna canzoncina ‘mbriaca dal salutomane sardo.
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PS: scusate, dimenticavo, altrimenti magari vi offendete…Un saluto agli aficionados dalla Sardegna.
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X Davide:
infatti l’Ucraina era proprio una nazione prontissima a gestire migliaia di armi nucleari e missili rimasti lì eredità dell’URSS.
Loro non se ne facevano niente, di fatto erano armi inutilizzabili senza i russi, e per giunta erano pericolose perché c’é bisogno di chi le sorvegli e le mantenga, cosa che gli ucraini non potevano assicurare dopo il 1991.
Presero bei soldi in termini di aiuti, per loro fu una liberazione.
Gli si è ritorta contro?
Pazienza.
Con le armi nucleari, forse, non sarebbero stati vittime dell’arroganza uccidentale invece di diventare il loro zerbino.
Altro che torcicollo. Sei tu che sei tarato ogni volta che si parla di Russia.
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p.s. un salume dal Salutomane sardo.
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Quando si sottovaluta l’avversario e si sopravvaluta se stessi si è candidati a perdere con assoluta certezza . Dalle nostre parti non si fa altro che questo dalla mattina alla sera . Ci si crede grandi, migliori di tutti, superiori culturalmente e civilmente, detentori di diritti di dominio sugli altri popoli stranamente non dichiarati inferiori solo per la propria ipocrisia imperante e poi….perdiamo anche alla briscola .
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Campo largo, la base Pd contro le armi all’Ucraina: in linea con Conte | Il Fatto Quotidiano.it
Questo è il risultato (cliccare per credere) dell’ampio sondaggio volante fatto alla festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia.
La gente comune del popolo elettore PD, quello che ha votato la Schlein come segretaria per fare pulizia, alla cruciale domanda “E smettere di armare l’Ucraina??… ” rispondono senza mezzi termini a favore. Poi ci sono (ma non ne hanno beccato nemmeno uno, ma sappiamo che esistono) i militanti pidioti assidui frequentatori dei circoli, gli stessi che prendono per primi la parola nei dibattiti interni e che, scimmiottando i dirigenti politicanti, rispondono: “Sì… ma… però… “ e… giù con mini supercaxxole prematurate degne del conte Mascetti, con vistosi cenni di assenso con la testa da parte del dirigente che, seduto al tavolo, modera la discussione.
Credo bene che i professionisti della politica non vogliano le primarie (le vincerebbe Conte). Gli stessi professionisti che imitando la Elly ribadiscono la bontà del RIARMO ma… a favore dell’esercito comune europeo. Insomma… se non è zuppa è pan bagnato! Sempre di denari a sfavore del welfare si tratta.
C’è poco da fare, è la solita POLITICA (di mer*a) bellezze care!!!
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Le proposte indecenti del PD per decidere il candidato premier che pare debba essere indicato sulla scheda elettorale, secondo la nuova orrida legge elettorale ( e già su questo ci sarebbe da obiettare visto che il premier , secondo la Costituzione, viene nominato dal PdR, come espressione della maggioranza, ma sempre come sua competenza…..)
2) Si fanno le primarie, ob torto collo, ma solo in due, Conte ed Elly, tanto per rimarcare il democratico insito…..la coalizione è a 4 o più, ma le primarie sono riservate, e questo per un mero calcolo opportunistico, visto che altri potrebbero togliere i voti a Elly favorendo Conte…..Non è meraviglioso questo senso di coalizione ed alleanza? Questa splendida considerazione e rispetto altrui? E ancora una volta il PD sguazza nel paradosso, perché mentre vuole infilare a forza nella coalizione Renzi, rischiando l’ alleanza con il M5S, nello stesso tempo eleva Conte ad unico competitor di Elly per le primarie…..
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CONTRORDINE compagni! In Svezia pare che abbia vinto la sinistra, in ricordo di Olof Palme, buonanima.
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e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….Saranno solo 3 seggi…..ma importantissimi per aver fermata l’ ondata nera…..!!!! Avra’ pure perso ieri la mia Samp…ma oggi sono felicissimo per la vittoria del centrosinistra in Svezia…..!!!!
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refuso: “fermato”….scusatemi.
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Quando trasformi il Ministero della Difesa in Ministero della Guerra(USA) e in una colonia importante strategicamente sistemi un lobbista delle armi comr Ministro della Difesa il tuo progetto è chiaro: dominio assoluto sul mondo con l’uso della Forza!
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Le armi costano moltissimo, e venderle rende cifre astronomiche.
Chi incassa cifre astronomiche poi con quei miliardi corrompe e lobbyzza i governi e gli fa decidere che dare armi, comprare armi, usare armi sia la cosa migliore.
Cosa vuoi che gliene freghi a loro se le armi vanno a questi o a quelli? Anzi se alla fine le armi fornite ad “alleati” o più spesso sicari, ce le ritroviamo contro anche meglio: dovremo armarci ancora di più per difenderci, cioè comprarne altre.
Per capire la logica dobbiamo metterci nei panni dell’industria delle armi. Un carrarmato costa come tre ville importanti (15-30 milioni?), un missile da difesa patriot fino a 4-5 milioni e ne lanciano a decine alla volta … avete presente quanti cellulari, o automobili, o coca cole bisogna vendere per incassare le stesse cifre?
Viva la guerra e speriamo che non finisca mai!
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Fabrizio, finché c’è guerra c’è speranza. Albertone aveva capito tutto. Un saluto dalla Sardegna (sperando che tu apprezzi la cosa).
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Vabbè dalla Sardegna, dalla Sardegna, almeno la zona scrivila, così si circoscrive!
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Che poi uno si chiede: ma com’è possibile che l’Arabia Saudita (75 miliardi in armamenti USA) + gli USA (900 miliardi in armamenti USA) non battono i guerrieri in ciabatte?
E perché noi con gli stessi armamenti USA (e con ancora meno voglia di combattere dei militari di AS e USA) dovremmo battere la Russia che è più forte dei guerrieri in ciabatte?
Ma mi rendo conto che sono domande inutili per chi da quattro anni s’è incantato su “c’è un aggredito e un aggressore”.
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Attenti alle facke news:
https://youtu.be/nOLLDHC5Nf8?si=s9iI73dlqIDSwhMi
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https://youtu.be/vLWsjs6hpsk?si=kPl-1b4K999a2san
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