
(di Michele Serra – repubblica.it) – Sarebbe bello se i problemi di salute di Alessandro Di Battista avessero come corollario almeno un riflettore in più acceso su Cuba e i cubani, visto che è laggiù che si è sentito male e sicuramente non era lì per fare turismo; ma perché si parlasse un poco di più della situazione di quel paese.
Circolano impressionanti appelli di cubane e cubani, in rete, di difficile verifica ma di fortissimo impatto, e purtroppo molto verosimili, sul lento strangolamento di quella gente per via dell’embargo americano. Vecchi che muoiono per mancanza di farmaci salvavita, bambini senza alimentazione decente, impossibilità di conservare cibi e farmaci e più in generale l’orribile realtà di un assedio per fame che usa la salute e la vita delle persone per annientare un regime sgradito. La fame come arma politica: già visto a Gaza, sarebbe triste se il bis venisse a galla, di fronte all’opinione pubblica mondiale, solamente a tragedia avvenuta.
A differenza del regime iraniano, fortemente rafforzato dalla guerra sciocca e dissennata di Trump, quello cubano non ha alcun rilievo strategico di primo piano. Langue e vive di ricordi, non aggredisce nessuno, non trama contro nessuno: l’odio americano per il castrismo è squisitamente ideologico, è l’elefante che non sopporta di ritrovarsi sotto la pancia un topolino riottoso, che in tanti anni non è mai riuscito a schiacciare. Ora ci prova nel più ripugnante dei modi, stringendo la morsa dell’embargo e colpendo un popolo per vederlo inginocchiato.
Anche per gli anticastristi è molto difficile, anzi ormai impossibile, stabilire quale sia il primato morale degli Stati Uniti rispetto a Cuba. Specie ora che il metodo adottato per piegarla è l’accanimento quotidiano contro vecchi, bambini e ammalati.
Citofonare Luttwak!
Colui che ha attaccato Dibba per essere andato a Cuba a documentare la guerra invisibile scatenata da Trump contro l’Isola Castrista…
"Mi piace"Piace a 2 people
Serra scrive su un giornale piuttosto diffuso, ne è una firma storica, ha una rubrica tutta sua, che ne scriva lui di Cuba tutti i giorni o quasi, faccia pressione sulla redazione del suo giornale affinché lo si faccia, se lo dovrebbe poter permettere, anzi se lo può permettere.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Proclama 3447 – Embargo su tutti gli scambi commerciali con Cuba
“Pertanto, io, John F. Kennedy, Presidente degli Stati Uniti d’America, agendo in virtù dell’autorità conferitami..”
https://www.presidency.ucsb.edu/documents/proclamation-3447-embargo-all-trade-with-cuba
Sì, l’ embargo totale parte dagli anni ’60, a firma di quel gran pezzo di.. Dem di JFK. Hai presente? Il paladino di tutti i diritti e gran coltivatore del “giardino” di casa. Come tutti gli altri.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il problema enorme del giornalismo italiano è l’ utilizzo del tempo e degli avvenimenti in maniera strumentale.
“Da dove mi conviene partire per ricostruire un qualcosa che risulti convincente per le mie tesi?”
Più o meno la tendenza riguarda un po’ tutti a dire il vero. Ma chi occupa edicole e studi TV ha una grande responsabilità aggiuntiva: fornire supporto alla opinione pubblica.
Faccio un esempio: qualche giorno fa Massimo Franco del CDS era ospite della Marianna dalle faccette buffe (produce simpatiche emoticon facciali in alcune situazioni) e del soffice e gommoso Luca Telese. Il signor Franco, riferendosi alla signora Meloni, ha detto che è stata coerente con la posizione pro Ucraina , nonostante le difficoltà interne al suo partito per qualche contrasto sul tema.
Coerente?? Coerente??
E da quando??
Ma se in passato la signora emetteva tuoni e fulmini per abolire le sanzioni a Mosca per il rischio procurato alla economia della sua amata nazione!!
Ci sono fior fiore di documenti video al riguardo (allora era alla opposizione).
Ma Luca e la Marianna muti. Forse sono poco informati sui trascorsi. Su alcuni trascorsi.
Ecco il dilemma: da dove si parte per non dare fastidio??
"Mi piace""Mi piace"
Cuba è’ diventata “la baia dei porci usa”!
"Mi piace"Piace a 1 persona