
(AGI) – E’ morta a 78 anni Emma Bonino. Ne da’ notizia Piu’ Europa. “Emma ci ha lasciati ma non ci lascera’ mai”, si legge in una nota. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste piu’ lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.
EMMA BONINO: + EU, NO PAROLE PER DESCRIVERE VUOTO CHE PROVIAMO
(AGI) – “Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto cambio’ la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinche’ non potesse capitare mai piu’ a nessuna.
Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita e’ stata una lunga lotta contro tutto cio’ che nega le liberta’: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo.
Ma ancora piu’ numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la liberta’ di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
E’ questo il suo testamento: non e’ importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una liberta’ per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.
Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore”. Lo si legge in una nota di Piu’ Europa.

Una Preghiera e sentite Condoglianze ai Familiari.
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Dispiace tanto per lei. Non per l’eredità politica.
https://infosannio.com/2024/02/14/emma-e-bonino/
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Lo sparviero modello Fassino:
smsparviero
Purtroppo l’erba cattiva non muore mai. Questa megera è riuscita a fare danni incalcolabili alla politica con il suo opportunismo cinico nel seguire i suoi ideali di liberismo, guerra e emancipazione.
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Purtroppo Sparviero è il superficiale che è, poverino. Solo uno come te poteva citarlo. Emma Bonino è una figura molto più complessa di quella che ha in mente il sopradetto. Stamattina ho ascoltato su Radio Radicale un suo comizio a Palermo del 1979. Sembrava una “grillina” ante litteram. Impressionante. Vattelo a sentire, magari impari qualcosa pure tu. Poi i Radicali hanno assunto altre fisionomie, alcune condivisibili, altre molto meno. Sono diventati “di palazzo”. Anche questo, ti ricorda qualcosa? Buon ascolto.
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Il commento è del 2024 e riguarda la Bonino politica, non la notizia di oggi.
Capisco la tua necessità di intervenire ovunque, anche quando non hai letto il contesto, ma almeno la data potevi guardarla.
E comunque: questo blog non è il posto dove scaricare ogni giorno le tue turbe e per curarsi.
Per certi stati mentali esistono strutture più adatte delle sezioni commenti.
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Di complesso ci sei solo tu ma nel senso di complessato.
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E tu conta fino a 10 prima di scrivere 🤫
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Che tu ti sia cotto il cervello è cosa ormai risaputa, ma la cosa affascinante e da un lato divertente quando non noioso, è che non perdi mai un occasione per riconfermare il tuo stato mentale se non addirittura per fare un downgrade. Come oggi ad esempio: benché io abbia titolato “sparviero in modalità Fassino”, non solo non sei arrivato alla conclusione che fosse riferito unicamente alla sua considerazione successiva, ma hai tirato un pippone assurdo su radicali e bischerate varie perché te hai un testa solo quello e lo devi tirar fuori per fare spazio alle prossime bischerate. Perché il tuo cervello è come una pennetta usb da 256 mb.di spazio fruibile.
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Vedi che manco tu sai quello che scrivi? Io mi riferivo a questo:
“Questa megera è riuscita a fare danni incalcolabili alla politica con il suo opportunismo cinico nel seguire i suoi ideali di liberismo, guerra e emancipazione”.
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Magari leggere anche l’articolo originale invece di andare solo al commento no vero?
Emma e Bonino
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – “Tutti in coda da Bonino. La gara dei ‘corteggiatori’”. A questa scena imbarazzante tipo Uomini e donne (manca solo Tina Cipollari) il Corriere dedica un’intera pagina, perché è roba grossa. La tronista radicale ha convocato il 24 febbraio in un centro congressi (si prevedono folle oceaniche) un plotone di corteggiatori, ansiosi di accaparrarsi i suoi milioni di voti per fare cappotto o almeno superare il 4% alle Europee: +Europa, Azione di Calenda, Iv di Renzi, il Pd di Schlein, i Verdi di Bonelli, i socialisti di tal Maraio. Tutti invitati dalla nota trascinatrice di masse, tranne uno: il solito fortunello Conte, escluso perché “i 5S hanno esordito col leader della Brexit Farage e votato contro il sostegno a Kiev”. E lei alla coerenza ci tiene. Pasionaria pacifista, ha sostenuto tutte le guerre Nato. E ha risieduto in Parlamento per 46 anni, dal 1976 al 2022: 11 legislature, di cui 8 in Italia e 3 in Europa, ora coi radicali, ora con B. (ai bei tempi di Previti e Dell’Utri), ora con Prodi nell’Ulivo, ora col Pd, ora col clericale Bruno Tabacci per non dover raccogliere le firme per il suo progetto anticlericale. Senza contare le sei o sette autocandidature al Colle, tutte fallite, e i vari incarichi di governo in Italia e in Europa. Franza o Spagna.
Il guaio è che, mentre lei riusciva sempre ad agguantare un seggio (tranne nel 2022), i suoi partiti variamente denominati (cambiano nome ogni due anni) finivano invariabilmente trombati: mai superata la soglia nazionale del 3% e quella europea del 4. Nel 2018, alle Politiche, tutti la davano per trionfatrice: fece il 2,55%. Nel 2019, alle Europee, tutti le vaticinavano strepitosi successi: fece il 3,09. Del resto già nel 2010, quando il centrosinistra la candidò a presidente del Lazio (rigore a porta vuota), riuscì a consegnare la Regione alla Polverini. Eppure tutti continuano a scambiare la nota frequentatrice di se stessa per una gallina dalle uova d’oro. Lei tronista e, ai suoi piedi, i corteggiatori attratti dalle sue messi di voti e dalla chiamata alle armi contro la “destra reazionaria e sovranista” che minaccia l’Ue. Nobile proposito, se non fosse che nel 1999 una certa Bonino, eletta a Strasburgo con altri 6 della Lista Bonino, formò il “Gruppo tecnico dei deputati indipendenti” con tutti i peggiori nemici dell’Europa: i 3 eletti della Lega Nord, quello del Msi-Fiamma Tricolore, i 2 fasci belgi di Blocco Fiammingo (poi sciolto dopo varie condanne per razzismo e xenofobia) e l’intera delegazione del Front National di Le Pen. Non la figlia moderata Marine: il padre fascistissimo Jean-Marie. Il leggendario “gruppo Bonino-LePen” fu subito sciolto perché illegittimo: primo e unico caso nella storia dell’Europarlamento. Chissà se le due Bonino si sono mai conosciute.
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Ecco, adesso ditemi come si descrive una persona che ha fatto una carriera di 46 anni in parlamento senza praticamente partito di riferimento.
O vogliamo parlare della sua lotta pro-aborto, e i metodi che usava?
Lei è andata.
Ma il concetto che i ‘liberali-democratici-radicali’ appoggiano LIBERISMO, GUERRA e AFFARI questo, purtroppo, è rimasto.
Va bene per Berlusconi, va bene per Renzi, va bene per Calenda, va bene per il PD.
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Ma che fai, pagliaccio, parli con la bocca di MT? Ti fa sentire più sicuro? Emma Bonino, ti ripeto, partita bene, da outsider, nell’Italia imbalsamata e retrograda degli anni ’70, ha finito per diventare un soggetto del “palazzo”. Una specie di Di Maio ante litteram. Con tutte le dovute proporzioni s’intende. Tutto qui. Se poi hai bisogno di sputate il tuo solito veleno quotidiano, col supporto di quello di MT, fai pure.
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X Loguasto:
perché quale sarebbe la cosa che ti perdi tra un neurone e l’altro?
Se lo dice M.T. va bene, se lo dici tu va bene, se lo dico io non va bene?
E’ proprio vero, ti fai i downgrade da solo.
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l’ho stimata per tanto tempo ma, dopo pannella, una delusione dietro l’altra.
Dice bene smsparviero: opportunismo cinico
Mah, non mi lascia niente.
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Nun te lascia niente manco l’ appartamento al centro de Roma poverino🤔
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Putroppo il Politometro (misuara della ricchezza personale prima e dopo la carriera politica) è stata solo una bella idea mai messa in pratica però…
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La morte tutto cancella anche le peggiori attitudini degli esseri umani a fare passare per encomiabili doti umane quelle che furono difetti imperdonabili. Pacifista….Ma lei con Pannella appoggiarono senza se e senza ma la prima e la seconda guerra nel golfo . Difenditrice dei diritti umani ? Ma quali ? Quelli dei ricchi occidentali strafottendosene dei lavoratori e degli umili nonché delle difese dei servizi essenziali per loro : governo Berlusconi ai loro comandi : Evviva Bonino for president ,ve lo ricordate ?. Ma di che vogliamo parlare ?
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Sì, è vero che Marco Pannella ed Emma Bonino sostennero gli interventi internazionali nei due conflitti, ma lo fecero con motivazioni e sfumature diverse, scontrandosi duramente con il movimento pacifista tradizionale italiano.
La loro posizione non era un’adesione acritica alla guerra, ma derivava dalla visione radicale della difesa del diritto internazionale e della lotta contro i regimi dittatoriali. Le posizioni assunte nelle due guerre si articolarono in questo modo:1. Prima Guerra del Golfo (1991)I Radicali appoggiarono l’intervento della coalizione ONU guidata dagli USA per liberare il Kuwait, che era stato militarmente invaso e annesso dall’Iraq di Saddam Hussein. Pannella e Bonino ritennero prioritario l’uso della forza legale internazionale per ripristinare la legalità e il diritto internazionale violati dal dittatore iracheno. Questa scelta costò loro forti accuse da parte dei movimenti pacifisti dell’epoca, che non tolleravano come un partito tradizionalmente legato alla nonviolenza potesse giustificare l’uso delle armi.
2. Seconda Guerra del Golfo / Guerra in Iraq (2003)Nel 2003 la posizione fu molto più complessa e si concentrò sul tentativo di evitare l’intervento militare attraverso la diplomazia radicale, per poi accettare l’esito della caduta del regime.
La campagna “Iraq Libero”: Prima dello scoppio del conflitto, Pannella promosse una grande campagna internazionale offrendo a Saddam Hussein l’esilio politico e un salvacondotto. L’obiettivo era far cadere la dittatura pacificamente, mettendo l’Iraq sotto amministrazione fiduciaria dell’ONU ed evitando l’invasione anglo-americana.
Nonostante la proposta avesse ottenuto l’appoggio formale del Parlamento italiano e l’interesse di varie diplomazie, il piano fallì.
Una volta iniziata l’invasione statunitense, i Radicali non si unirono al fronte del “no alla guerra” assoluto, ma difesero la necessità di abbattere la dittatura baathista per avviare una transizione democratica nella regione.
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Mi spiace, ma sinceramente non riesco a essere ipocrita sulla morte della Bonino. Se n’è andata una zecca di stato che negli ultimi 30 anni (e forse più) vagava a destra e a manca in cerca di un seggio o una poltrona a spese nostre. Come per Bossi, non la rimpiangerò di certo.
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A 10 anni di distanza muore la bonino. Faccio mie le parole di @DAVIDE. AGGIUNGO che tra Pannella ed Emma bonino, politicamente, ad un certo punto non ci fu più sintonia.
La rottura politica e personale tra Marco Pannella ed Emma Bonino si consumò dolorosamente tra il 2014 e il 2015, mettendo fine a un sodalizio storico durato quasi quarant’anni. Nonostante avessero guidato insieme le più grandi battaglie per i diritti civili in Italia (come divorzio, aborto e referendum), le loro strade si divisero a causa di profonde divergenze sulla gestione del movimento radicale e sul ruolo delle istituzioni.
I motivi principali della fine della loro sintonia includono:
Istituzioni vs. Lotta di Frontiera: Mentre Marco Pannella scelse di rimanere un “irriducibile” agitatore politico fuori dai giochi di potere tradizionali, Emma Bonino entrò progressivamente nei palazzi del potere ricoprendo ruoli istituzionali di altissimo livello, come Commissaria Europea e Ministra degli Esteri. Questa sua dimensione internazionale e diplomatica venne vista da Pannella, negli ultimi anni, come un allontanamento dalla purezza della lotta radicale di strada.
Le divergenze sulla leadership: Pannella mal tollerava l’autonomia politica crescente di Bonino e di altri esponenti del partito. Il leader storico arrivò a lanciare dure accuse pubbliche, lamentando una presunta mancanza di sostegno e vicinanza da parte di Emma durante i suoi ultimi anni di militanza e di malattia.
L’esclusione dai Radicali: Il culmine della rottura si registrò quando Bonino e altri storici esponenti radicali si ritrovarono di fatto emarginati dalle decisioni e dalla gestione della galassia radicale controllata da Pannella, portando a una dolorosa separazione personale oltre che politica.
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