
(Dario Lucisano – lindipendente.online) – «Abbiamo proposto uno stanziamento di 131 miliardi di euro per la difesa, la sicurezza e lo spazio. Dobbiamo mantenere alta l’ambizione e portare a termine il nostro progetto». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lanciato un appello agli Stati membri, in un intervento che sembra assumere i contorni di una risposta alle richieste dei governi nazionali. Questi ultimi hanno infatti chiesto alla Commissione di ridurre i 2.000 miliardi di euro previsti nella proposta dell’esecutivo, nell’ottica di un bilancio «sostenibile e realistico». Per i Paesi firmatari, nessuna voce dovrebbe essere risparmiata e «tutte le rubriche di bilancio dovrebbero contribuire a tali riduzioni». Di fronte a queste richieste, il messaggio della Commissione appare chiaro: l’obiettivo è preservare i finanziamenti destinati alla difesa, nonostante, per ammissione della stessa presidente, essi siano «cinque volte superiori ai fondi attualmente disponibili».
Le parole della presidente von der Leyen sono giunte a margine del summit sullo spazio di Parigi, uno degli eventi più importanti per il settore, che negli anni ha assunto sempre più i contorni di un appuntamento diplomatico informale. Il tempismo non pare casuale: appena due settimane fa, i governi di Germania, Austria, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Svezia hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedono alla Commissione di rivedere i fondi previsti per il periodo 2028-2034, che ammontano a quasi 2.000 miliardi di euro: «In un momento in cui praticamente tutti gli Stati membri stanno attuando dolorosi interventi di consolidamento fiscale, il bilancio dell’UE non può fare eccezione». Insomma, 2.000 miliardi di euro non sono briciole e «il ricorso a nuovo indebitamento comune non rappresenta la soluzione alle nostre sfide di bilancio né un’alternativa alle riforme strutturali».
La Commissione non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale alla lettera dei sei Paesi europei. L’intervento di von der Leyen, tuttavia, affronta il tema centrale della loro richiesta: niente tagli, almeno per quanto riguarda la difesa. Alla presidente ha poi fatto eco il commissario alla Difesa Andrius Kubilius, che ha lanciato un appello ben più diretto: «Abbiamo proposto di quintuplicare i fondi destinati alla difesa e allo spazio nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE. Si tratta di una nuova priorità, ma la realtà è cambiata e le sfide sono evidenti: invito gli Stati membri a sostenere la nostra proposta». Tra le varie proposte nel settore spaziale figurano IRIS², «una costellazione multi-orbita per comunicazioni sicure», e soprattutto lo Scudo Spaziale Europeo. L’iniziativa punta a rafforzare i sistemi di difesa contro il jamming, ovvero il disturbo delle comunicazioni, e lo spoofing, cioè la falsificazione o manipolazione dei segnali, oltre a introdurre «azioni congiunte per colmare lacune critiche». Kubilius ha inoltre richiamato la presunta minaccia russa e il ruolo delle tecnologie spaziali per la localizzazione e il tracciamento nella guerra in Ucraina.
Brutta strega malefica
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Può esserci correlazione tra siccità (scarsi raccolti), blocco degli stretti, scarsità di urea/fertilizzanti, penuria e costo del diesel (agricolo) con l’ assalto al forno delle grucce?
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E poi dici che uno se butta a destra🤔
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D’altronde siamo in guerra
https://fb.watch/v/4x6HRBa5z/?
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L’intervento di von der Leyen, tuttavia, affronta il tema centrale della loro richiesta: niente tagli, almeno per quanto riguarda la difesa.
Quindi se abbiamo bisogno di cure aspettiamo che passa un carro armato Leopard???
Maledetti. maledetti. Maledetti.
E Kubilius, ma chi caxxo è? Kallas, Dombrovskis. Tutti nani baltici messi a difesa, esteri e finanze.
Questi ci mandano in disgrazia e poi dicono che lo fanno per difenderci.
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