L’istanza urgente di Scarpinato, senatore dei 5 stelle

(estr. di Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – […] Un “vero e proprio spionaggio politico” ai danni di un esponente dell’opposizione, ostile e dunque da “neutralizzare”. Il senatore del M5S Roberto Scarpinato non ci sta: ha depositato un’istanza urgente perché il Senato sollevi conflitto di attribuzione contro la Procura di Caltanissetta che lo ha intercettato abusivamente per mesi. E anche contro l’operato della Commissione Antimafia presieduta dalla meloniana Chiara Colosimo, che ha tentato di delegittimare l’ex procuratore generale di Palermo proprio mentre il centrodestra tenta di riscrivere la storia della strage di via D’Amelio. Per questo oggi in Giunta delle autorizzazioni di Palazzo Madama si annunciano scintille.
Ma riavvolgiamo il nastro. Scarpinato, che è punta di diamante del partito di Giuseppe Conte in Commissione Antimafia, è stato intercettato dalla Procura di Caltanissetta dal 5 febbraio 2023 al 4 luglio 2024 pur non essendo indagato, ma soprattutto pur essendo senatore della Repubblica. Il centrodestra, sempre pronto a tuonare contro le inchieste dei magistrati e le odiate intercettazioni specie se riguardano i politici, questa volta non ha avuto nulla da dire. Anzi: bene ha fatto la Procura nissena e bene ha fatto la presidente Chiara Colosimo a mettere a disposizione dei membri dell’Antimafia il contenuto delle conversazioni di Scarpinato comprese quelle relative alla sua vita privata oltre che più strettamente legate al suo mandato di parlamentare. Partita chiusa? No. Se anche su questa istanza urgente il centrodestra continuerà a fare muro, Scarpinato è pronto a fare da sé: porterà in giudizio il Senato “a tutela delle attribuzioni costituzionalmente garantite al libero esercizio del mandato parlamentare”.
Del resto la Corte costituzionale a cui si era inizialmente rivolto Scarpinato ha riconosciuto la legittimazione del singolo parlamentare a promuovere un autonomo ricorso quando vi sia l’inerzia del Parlamento a difendere la propria indipendenza e le attribuzioni degli eletti. E di violazioni nella sua istanza ne ha elencate un bel po’. Sia da parte della Procura di Caltanissetta, sia della Commissione Colosimo. “Si evidenzia – scrive Scarpinato – come la Procura abbia perseguito scopi estranei alle effettive esigenze della giurisdizione prima quando ha trasmesso alla Commissione antimafia le trascrizioni delle conversazioni, e successivamente allorché ha svolto una cripto-requisitoria infamante nei confronti del sottoscritto, benché terzo non indagato, in una richiesta di archiviazione contro ignoti, trasmessa e resa ostensibile alla Commissione Antimafia”. Ma ce n’è anche per la Commissione parlamentare Antimafia che avrebbe avallato il modus operandi della Procura che senza chiedere l’autorizzazione al Senato si sarebbe auto-attribuita “il potere di libera intercettabilità dei parlamentari per finalità extraprocessuali” e anche di qualificare come casuali le captazioni che riguardano Scarpinato. Acquisendo le intercettazioni poi messe a disposizione dei suoi membri. Tutti, peraltro, tranne lui.
I metodi fascisti imperversano da quando è in carica questo sgoverno!
Agli oppositori olio di ricino sotto tutte le forme possibili…
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Bisognerà rendere pan per focaccia: in caso di vittoria dovranno essere sterminati in tutti i modi possibili immaginabili, abusando del potere come hanno fatto loro, cancellando tutte le leggi che hanno approvato per proteggersi e creandone di nuove per eliminarli definitivamente.
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