
(di Tomaso Montanari – ilfattoquotidiano.it) – Se passasse il ddl “Antisemitismo” che ieri è approdato alla Camera, si potrebbe proibire una manifestazione “in base alla probabilità di grave rischio” di comparazione delle politiche di Israele a quelle della Germania nazista, perché questo paragone rientra tra gli atti di antisemitismo, secondo la screditatissima dichiarazione dell’IHRA che ora si vuole adottare come ‘legge’. Il problema non pare che Netanyahu e i suoi assomiglino oggettivamente sempre di più ai nazisti: ma è dirlo. Dalla scuola alla polizia, un nuovo catechismo morale verrebbe a stroncare la libertà di espressione prevista dalla Costituzione, e un’intollerabile ipocrisia userebbe le vittime della Shoah per negare giustizia alle vittime di Israele. Se c’è davvero, oggi, un pericolo grave per gli ebrei è la deriva etnico-nazionalista di estrema destra per cui questo Israele criminale non solo è ormai uno Stato ebraico, ma vorrebbe accreditarsi come l’unico rappresentante dell’ebraismo mondiale. Non per caso a proporre questa legge è, in Italia, una destra ancora antisemita e fascista, ma incondizionatamente sionista.
Come ha scritto Luciano Belli Pace, “importanti esponenti delle comunità ebraiche, anche davanti al ‘folklore’ fascista, non solo si voltano dall’altra parte per non vedere la regressione, ma arrivano a ‘kasherizzare’ il partito della Meloni, eleggendolo a baluardo contro l’antisemitismo becero diffuso nelle componenti più radicali della sinistra antisionista e apprezzandolo come un prezioso alleato di Israele. Assistiamo a un rinnovato commercio delle indulgenze: tu appoggi incondizionatamente Israele (rectius, la destra sovranista e con componenti fasciste e razziste che in questo momento governa Israele) e noi in cambio certifichiamo il tuo inesistente approdo antifascista”. Di fronte a tutto questo non ci possono essere dubbi o astensioni: il grande mondo della sinistra che manifesta a Montecitorio non voterà per partiti che non dicano un chiaro e netto ‘no’ a questo scempio. E ha sacrosanta ragione.
Sonia Lisotti
Il ddl sull’antisemitismo chiarisce molte cose. Chi denuncia i bombardamenti su Gaza, i bambini uccisi, le case distrutte, le terre sottratte ai palestinesi deve stare molto attento. Chi invece protegge politicamente Netanyahu può stare tranquillo. E il Dio di “Patria e Famiglia” approva? Meloni non vuole disturbare Netanyahu. Lo dimostra da tempo. Sui coloni israeliani responsabili di violenze e appropriazioni di terre palestinesi, altri Paesi hanno scelto le sanzioni. L’Italia no. Sempre prudente quando c’è da toccare Netanyahu. Una prudenza davvero commovente. Difenderlo senza dire di difenderlo. È questo il capolavoro. L’Italia, che ama definirsi culla della civiltà, raramente ha dato un’immagine così piccola di sé. Magari, dopo la dedica di Trump, arriverà anche quella di Netanyahu per il prossimo libro. Una bella collezione. Intanto continuano a emergere accuse e ricostruzioni su ciò che Netanyahu e il suo governo avrebbero saputo prima del 7 ottobre e sugli allarmi che sarebbero stati ignorati. Domande enormi. Dubbi enormi. Meloni, invece, sembra non averne. Anzi. Porta avanti il ddl.
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Alle 12.00 di oggi doveva eserci il voto al Senato su DDL sicurezza,,, si sa nulla?
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La destra ha bisogno di perseguitare.
Lo ha fatto con gli zingari, i gay, i disabili, gli oppositori politici, i comunisti e soprattutto con gli ebrei.
Ora sostiene questi ultimi pur di perseguitare qualcuno, anche se per interposta……………………. etnia!!
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IL DDL Romeo è aberrante non tant per quello che c’è scritto, ma per l’assoluta ignoranza delle conseguenze della legificazione della definizione proposta dall’IHR. Ne sapevo poco anche io, mi sono informato e ne ho scritto un post: https://sergioferraiolo.com/2026/09/10/lantisemitismo-e-la-legge-ihra-in-discussione-in-parlamento/
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