L’ex iena sostiene il cinque stelle: “Lo voterei alle primarie”. E lui benedice i civici

L’abbraccio siciliano Conte-La Vardera

(ilfattoquotidiano.it) – Ad Agrigento Giuseppe Conte ha ricevuto l’endorsement di un alleato piuttosto irregolare. Ismaele La Vardera, ex Iena, ex uomo di Cateno De Luca e oggi aspirante presidente della Regione siciliana, agli Stati generali del suo movimento Controcorrente ha detto che alle primarie, tra Conte ed Elly Schlein, sceglierebbe l’ex premier “senza se e senza ma”.

Prima di lui, ha precisato, verrebbe Alessandro Onorato, assessore di Roberto Gualtieri e fondatore di Progetto Civico Italia, la rete con cui Controcorrente sta costruendo un’intesa nazionale.

Conte non si è fatto pregare: “Non posso dire che mi dispiaccia”. Poi ha ricambiato, accreditando l’operazione La Vardera-Onorato come una possibile aggiunta al campo progressista, capace di parlare anche a quella parte di elettorato che Pd, M5S e Avs non riescono più a raggiungere. Alla convention sono passati, di persona o in collegamento, Bonelli, Fratoianni, Gualtieri, Manfredi, Anthony Barbagallo e Peppe Provenzano. Schlein, invitata, non c’era.

La Vardera arriva al campo largo seguendo una strada poco ortodossa. Giornalista televisivo e inviato delle Iene, nel 2022 è entrato all’Assemblea regionale con Cateno De Luca, un tipo vulcanico che con il centrosinistra ha avuto rapporti variabili e raramente tranquilli. Nell’autunno 2024 La Vardera ha rotto con Sud chiama Nord e ha fondato Controcorrente. Da allora il suo gruppo all’Ars è cresciuto fino a quattro deputati. Due, Jose Marano e Carlo Gilistro, erano stati eletti con il Movimento 5 Stelle.

Alle amministrative Controcorrente ha cominciato a mettere insieme voti e consiglieri: ad Agrigento è stata la prima lista della coalizione di Michele Sodano, poi eletto sindaco; a Bronte ha sostenuto il vincitore Giuseppe Gullotta. I sondaggi fatti circolare negli ultimi mesi – alcuni commissionati dallo stesso movimento – descrivono La Vardera come un possibile concorrente per Palazzo d’Orléans. Lui, intanto, la candidatura l’ha già messa sul tavolo e non sembra intenzionato a ritirarla per cortesia verso gli alleati.

Il Pd siciliano, proprio dal palco di Agrigento, ha fatto sapere attraverso il segretario Barbagallo che presenterà un proprio nome per la Regione e che, senza accordo, chiederà le primarie. Anche il M5S continua a ragionare su una candidatura autonoma: tra i nomi circolati ci sono Nuccio Di Paola, Giuseppe Antoci e Roberto Scarpinato. Per Conte la compagnia è interessante anche per un altro motivo. La Vardera cresce proprio nell’elettorato che per anni è stato terreno naturale dei Cinque Stelle: protesta, sfiducia nei partiti, campagne contro privilegi e malaffare, forte esposizione personale. E mentre due deputati grillini hanno già cambiato casacca in suo favore, il leader M5S lo accredita come interlocutore utile ad allargare la coalizione.

Progetto Civico Italia completa il quadro: una rete di sindaci, amministratori e personalità locali che ha scelto di stare nel centrosinistra. Dentro questo contenitore trovano posto esperienze diverse, dall’amministrazione Gualtieri all’ex delfino di Cateno. Ad Agrigento, dunque, Conte ha ricevuto il sostegno di La Vardera e contemporaneamente gli ha riconosciuto una patente nazionale. In Sicilia, però, l’ex Iena sottrae parlamentari al M5S e gli contende una parte dello stesso mercato elettorale.