Se la stabilità è stata uno dei principali risultati rivendicati dal governo, come rivendicato dalla premier alla festa di Bari, nei prossimi mesi la sfida sarà recuperare quella parte dell’elettorato di destra che Futuro Nazionale è riuscito a conquistare

(di Giovanni Diamanti – repubblica.it) – Nei giorni scorsi, Giorgia Meloni ha festeggiato a Bari il record di longevità per un governo nell’Italia repubblicana. Non è una sorpresa: l’esecutivo è sostenuto da una maggioranza parlamentare larga e stabile, poggia su una leadership molto chiara e ha al suo interno una gerarchia netta tra i partiti che la compongono. Dal palco, Giorgia Meloni ha rivendicato tutti i risultati di questi anni e ha sottolineato con determinazione il valore della stabilità e l’autorevolezza internazionale che ne consegue per il Paese.
La prova di forza ha ricaricato le truppe in vista di una campagna elettorale che si appresta ad essere lunga, permettendo al contempo al governo di dettare l’agenda mediatica per giorni. Scenografia mastodontica, americaneggiante, pienamente coordinata con il messaggio di solidità, stabilità e grandezza che un simile record, sbandierato come fosse il raggiungimento di un ambizioso obiettivo di policy, porta con sé.
Eppure, dietro l’immagine esibita da Meloni a Bari, i numeri delle rilevazioni di queste settimane segnalano una debolezza inattesa. Secondo l’ultimo sondaggio YouTrend, infatti, per il 59% degli italiani la longevità di un governo non è necessariamente un merito: a contare sono i risultati ottenuti. Solo il 30% considera invece positivamente il record di durata dopo tanti anni di instabilità.
Anche il giudizio complessivo sull’esecutivo è largamente negativo, solo 36 italiani su 100 promuovono l’operato: un dato negativo, peraltro stabile da oltre un anno. Per lungo tempo, tuttavia, questa impopolarità non ha avuto conseguenze significative sulle intenzioni di voto. Il centrodestra ha continuato a mostrare una tenuta invidiabile, tanto più significativa in un Paese nel quale nessuna coalizione di governo è mai stata confermata dagli elettori dopo cinque anni di legislatura. Ancora il 22 gennaio, nel primo sondaggio YouTrend dell’anno, l’alleanza superava il 46% dei consensi, nonostante il gradimento dell’esecutivo fosse fermo al 33%. Oggi, però, qualcosa è cambiato: Futuro Nazionale ha raggiunto l’8% e, mentre Vannacci conquista uno spazio sempre più centrale nel dibattito pubblico, la coalizione meloniana è scesa sotto il 39%.
I segnali di insofferenza nell’elettorato conservatore erano visibili da tempo, ma sono stati a lungo ignorati. È bastata la comparsa di un’offerta nuova, marcatamente di destra e identitaria, perché parte di quello scontento trovasse un approdo: il consenso di Futuro Nazionale proviene infatti prevalentemente da elettori di Lega e Fratelli d’Italia, più che da astensionisti cronici.
Per il momento, la maggioranza si rifugia in una strategia da azzeccagarbugli, cercando la formula perfetta per sgonfiare Vannacci, renderlo non decisivo, e far convergere i suoi voti sul centrodestra in modo naturale attraverso l’introduzione di un ballottaggio. Ma è difficile affrontare una debolezza strutturale e politica con una risposta tecnicistica.
La capacità di Giorgia Meloni di tenere assieme la coalizione non è in discussione, ma per tornare a Palazzo Chigi dopo il voto politico non le basterà una legge elettorale costruita su misura. Se la stabilità è stata fin qui uno dei principali risultati rivendicati dal governo, nei prossimi mesi la sfida sarà trasformarla in consenso e recuperare quella parte dell’elettorato di destra che Futuro Nazionale è riuscito, almeno per il momento, a conquistare.
Da dove nasce questa convinzione che stabilità significhi autorevolezza internazionale non si sa, magari più facile che sottomissione internazionale significhi stabilità del governo servo…….
"Mi piace""Mi piace"
Facile è la stabilità di una coalizione quando nessun partecipante intende rinunciare alla lauta colazione composta da succolente e calde poltrone oltre che da bende, prebende, varie sbornie e ben remunerato leccornie…
"Mi piace""Mi piace"