Preoccupazione della premier per le ricadute sui migranti. Il capo della Farnesina parla di “pessima notizia”. Vannacci: cambia la Ue

(di Lorenzo De Cicco – repubblica.it) – ROMA – Matteo Salvini brinda e scambia messaggi con Alice Weidel, anche se l’Afd è gemellata col “traditore” Vannacci, che difatti gongola: «Merz ha l’ulcera». Antonio Tajani si duole, «pessima notizia». Giorgia Meloni invece resta in silenzio, mentre tra i fedelissimi serpeggia un grande timore, che la Cdu di Merz, sbalestrata dal voto sassone, per recuperare riacutizzi la questione dei “dublinanti”, i migranti secondari che Berlino vuole rispedire in Italia, paese di primo approdo. «Pochi casi», ricordano i meloniani, ma mediaticamente d’impatto. Non a caso al dossier sta lavorando il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha risentito in questi giorni l’omologo tedesco Alexander Dobrindt e prepara un bilaterale entro un paio di settimane.
Nel governo, il primo a esporsi sulla volata dell’ultradestra tedesca è Salvini. Di mattina fa sapere di averle spedito una lettera d’in bocca al lupo. Poi, in privato, si scambia Whatsapp di felicitazioni. E pubblicamente esulta: «Successo clamoroso, evidenzia la richiesta di cambiamento. Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia». Roberto Vannacci rinfocola invece la polemica con Mario Monti, dopo il duello a Cernobbio: «Dovrà dedicare la sua scarsa energia anche all’Afd. Nessun dorma».
Commenti opposti – e contriti – da Forza Italia. «Pessima notizia, speriamo sia un’eccezione locale», dice Tajani, perché si afferma «una forza politica antitetica ai valori liberali in cui si riconosce Forza Italia». Il vicepremier chiede all’Europa di varare «contromisure per evitare che qualsiasi deriva fanatica dilaghi».
Silenzio sul rullo delle agenzie di stampa da FdI, spiazzata anche dall’entusiasmo di Salvini, visto che l’Afd non è un suo alleato. Contattato da Repubblica, il copresidente dei Conservatori europei, Nicola Procaccini, non sembra però insensibile all’esito del voto. E chiede ai grandi player europei di rivedere le dinamiche di potere comunitarie: «Il cordone sanitario a Bruxelles, che taglia fuori dalle decisioni dell’Europarlamento sia le formazioni di estrema destra come Afd che quelle di estrema sinistra, è antidemocratico e andrebbe rimosso». Anche perché, aggiunge Procaccini, «rischia di essere un booster proprio per queste forze politiche. Quanto al voto in Sassonia, non c’è molto da dire, hanno deciso gli abitanti della Sassonia». L’unica dichiarazione ufficiale è di un peone, Emanuele Loperfido, convinto che dal voto emerga la richiesta «di un cambio di passo». Stop. Tra i Fratelli, i timori sui migranti sono controbilanciati dalla speranza che i popolari europei siano più «coraggiosi» sullo smantellamento del Green deal, che ha pesato, è la convinzione, nel gonfiare l’Afd. Come può avere pesato, viene aggiunto sottovoce, la «stanchezza» di un pezzo di elettorato per la guerra in Ucraina, la cui resistenza Meloni sostiene, ma con sempre meno enfasi pubblica (tema sparito nel discorso sul «governo più longevo» a Bari).
Per il Pd, non si espone Elly Schlein, ma Filippo Sensi e Debora Serracchiani, che definisce «agghiacciante» il giubilo di Salvini. Il capo M5S, Giuseppe Conte, trova le radici del voto nelle scelte dell’Europa a suo dire colpevole di aver «pensato al riarmo invece che al sociale». Matteo Renzi racconta di avere «i brividi», perché «Vannacci è come l’Afd tedesca». Per Carlo Calenda, c’è poco da brindare: «l’Ue è a rischio».
Alleanze scaltre, l’arte di dii tener il piede comune in due scarpe…balzi. felini in un baleno…prima di giorgina dall’opposizione ad accumular poltrone e oggi di Salvini da buon furbacchione… passar dal tram all’attaccarsi al treno…scelte differenti a unir pensier diversi a far tutti contenti… raccattar voti un po’ qua e un po’ là e i giochi son fatti; poi tutti insieme appassionatamente e avanti tutta senza mai cambiar niente. Così la va di qua come pur di là…nelle strane alleanze non mettere il dito e il minestrone l’è bello che servito a tener allegramente le mani sempre in pasta… Direi che anche basta!
"Mi piace""Mi piace"