
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Dobbiamo ringraziare Calenda. Non ridete, non è uno scherzo. Non essendo fra i politici più svegli, il liderino di Azione ha il pregio di dire pubblicamente ciò che quelli che contano si dicono in privato. L’altro giorno, con grave sprezzo del ridicolo, ha chiesto di “attivare la nostra proposta di ‘scudo democratico’” per “rafforzare i poteri di indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza social” sui […]
Grazie, Carletto
(Di Marco Travaglio) – Dobbiamo ringraziare Calenda. Non ridete, non è uno scherzo. Non essendo fra i politici più svegli, il liderino di Azione ha il pregio di dire pubblicamente ciò che quelli che contano si dicono in privato. L’altro giorno, con grave sprezzo del ridicolo, ha chiesto di “attivare la nostra proposta di ‘scudo democratico’” per “rafforzare i poteri di indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza social” sui “traditori al soldo di una potenza nemica”, che “non possono essere parte del normale gioco democratico”. Quindi “vanno isolati e perseguiti a norma di legge”. “In Italia e in Europa”: massì, abbondiamo. E chi sarebbero? “Afd, Fronte Nazionale, Futuro nazionale, Lega Salvini, M5S e il Fatto”: cioè i primi partiti in Germania e in Francia, tre partiti italiani e un quotidiano a caso, che sarebbero “alleati e propagandisti, in alcuni con comprovati legami finanziari, con un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell’Europa”. Ergo vanno spiati, processati e messi fuorilegge per salvare nientemeno che “la democrazia europea”. Come in Russia. Ma anche in Ucraina, dove Zelensky ha bandito gli 11 partiti di opposizione. Non male l’idea di salvare la democrazia abolendola. E non è neppure inedita: nel 2024 la Romania annullò il primo turno delle presidenziali perché aveva vinto il candidato sbagliato, il “sovranista” Georgescu, fermato con accuse ancora in attesa di riscontri.
Chi si domanda perché, ogni due per tre, i governi europei lanciano allarmi sulla “guerra ibrida” di Putin a suon di droni, fake news e hackeraggi senza lo straccio di una prova (poi cambiano subito discorso perché nessuno si ricordi di chiederla), deve solo incrociarli con le date e i sondaggi delle elezioni nei Paesi Ue. In Spagna, Sánchez – che peraltro è il meno peggio – tracolla sotto il peso di scandali e migranti. E chi accusa per l’invasione di marocchini a Ceuta? I russi, coprendosi di ridicolo e facendosi smentire dalla sua polizia e persino dalla Ue. In Germania si vota in Sassonia-Anhalt e i sondaggi danno la Cdu di Merz ai minimi termini e l’Afd al 40%. E chi accusa il cancelliere per il drone esplosivo non esploso a Lipsia? I russi, senza prove e senza crederci neppure lui, visto che la furibonda reazione promessa si riduce alla chiusura del centro culturale Casa Russia: un petardo contro una bomba. In Italia Tajani vede i sondaggi calanti delle destre al governo e chi accusa? I russi che – testuale – “potrebbero cercare di influenzare i risultati delle nostre elezioni”. Non si sa quando si vota, con quale legge elettorale, con quali coalizioni, ma lui già sa che sarà tutto truccato da Putin. Uno psichiatra bravo parlerebbe di “proiezione”: il meccanismo primitivo che porta il paziente a scaricare sugli altri quello che vuol fare lui.
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Inaudito e clamoroso!
Candelotto con le sue eclatanti dichiarazioni si sta dimostrando il maggior pubblicitario del FQ quale unico (sic!) giornale veramente libero in Italia. Merita un monumento equestre, sotto forma di un trafiletto giornaliero in prima pagina, da parte di tutta la redazione che ringrazia sentitamente. Prevedo una grandiosa campagna di abbonamento al Fatto. Una fortuna così equivale alla vincita della lotteria nazionale da parte di un povero disoccupato. Congratulazioni vivissime a er Director!
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Visto? Phazyo aveva ragione!
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Per chi si fosse perso Pubblegum:
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Chi ha avuto l’imprudenza di leggermi nel commento di qualche editoriale fa di Travaglio dedicato a Masha e Orso, non potrà fare a meno di riconoscere anche in questo editoriale il famoso manierismo di cui parlavo. Ovvero quella pratica del giornalista ben educato che non fa rutti a tavola, quando azzarda una critica all’Ucraina o all’Occidente, di essere comunque attento a relativizzare sempre con “Cattivo Putin” o, a piacere, con “Cattiva Russia”. Eccone un nuovo esempio: “…vanno spiati, processati e messi fuorilegge per salvare nientemeno che ‘la democrazia europea’. Come in Russia.”. Purtroppo a volte odio avere ragione.
Forse in Russia la democrazia non sarà perfetta, posto che ne esista una; dopotutto, i cittadini russi post-sovietici hanno al massimo 35 anni. Ma già oggi nella Federazione Russa il voto è rispettato molto più che in blasonate democrazie europee. Alcune delle quali ti sbattono in galera solo per aver tenuto in mano un cartello con la scritta “I Oppose Genocide, I Support Palestine Action” (Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action), come il caso di Robert Del Naja dei Massive Attack, eletto a notizia mondiale… Come in Russia!
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