L’ex ministro e capogruppo al Senato del M5s ha lasciato i propri incarichi per dedicarsi al benessere interiore: “Mentre i più giovani e le donne si confrontano con naturalezza sulla salute psicologica, gli uomini adulti non cercano un percorso interiore e questo è grave perché viviamo in un’epoca di angoscia, che è peggiore dell’ansia”

(di Francesco Palmieri – ilfoglio.it) – La retorica del “Piano B” inneggia al manager pentito che fa il barman ai Caraibi. Elogia chi molla la metropoli per vagolare in barca con famiglia (se opta per il bosco però saranno guai). Comprende invece con più difficoltà un signore che ha fatto politica ad alti livelli, da ministro e capogruppo al Senato del M5s, poi l’ha lasciata per dedicarsi al benessere interiore: perché Danilo Toninelli è convinto che “il tema della salute psicologica sia il più importante” e per promuoverlo ha fondato, con alcuni specialisti, la piattaforma BastaPensieri.it. La scelta non lo sottrae all’attualità: nei giorni scorsi dal suo profilo Instagram ha consigliato a Sigfrido Ranucci di ammettere gli sbagli (“perché chi ha sbagliato non è sbagliato”), ha segnalato un’assurdità burocratica sul contrassegno dei monopattini, ha auspicato che ai “potenti” si taglino le auto blu affinché capiscano cosa vuol dire il caro carburanti.
Non è un’idea demagogica?
Per nulla. Non puoi comprendere l’effetto emotivo di un pieno di benzina finché non lo provi nel tuo portafoglio. Vale anche per chi è ricco, perché spesso è taccagno.
Non le manca la politica?
Ho vissuto una straordinaria esperienza nel Movimento 5 Stelle, ma quel modello di comunità non c’è più. Credevamo che la politica fatta bene fosse l’atto di più grande generosità collettiva, ma bisogna avere il cuore aperto e non un ego gonfio. Ora è tutto basato sull’immagine di sé, tutto è comunicazione e propaganda. Chi sbaglia non ha il coraggio di ammetterlo ma contrattacca dicendo “tu fai peggio di me”. È uno scontro di tifoserie. Non essendo tifoso, non vado allo stadio.
Non vota?
Nessuno mi rappresenta umanamente e politicamente.
Potrebbe ripensarci?
Resterò sempre fedele al vincolo dei due mandati che ci eravamo imposti e nemmeno se mi coprissero d’oro mi ricandiderei. Se nascerà qualche progetto puro, animato dai giovani, potrò dare una mano ma gratuita, dall’esterno. D’altronde la politica si può praticare pure nella vita quotidiana lavorando alla crescita personale. È già una straordinaria rivoluzione contagiare chi ti sta intorno.
Quando ne ha scoperto l’importanza?
Avrò avuto venticinque anni. Gli altri leggevano romanzi, io divoravo libri di psicologia, di neuroscienze. Avevo una visione teorica abbastanza vasta ma è stato circa tre anni fa, con la terapia, che ho acquisito una consapevolezza emotiva e non solo cognitiva. Ne è scaturito il progetto di BastaPensieri.
Ricordandola da politico, non immaginavamo i suoi interessi.
Non ne parlavo pubblicamente anche perché bisogna aver coraggio a esprimere le proprie vulnerabilità. C’è un imprinting culturale che ti vuole sempre perfetto: mentre i più giovani e le donne si confrontano con naturalezza sulla salute psicologica, gli uomini adulti sono chiusi rispetto alla propria emotività. Quando le cose iniziano a non funzionare cadono in depressione o rincorrono compensazioni che peggiorano la condizione. Non cercano un percorso interiore e questo è grave perché viviamo in un’epoca di angoscia, che è peggiore dell’ansia. L’ansia ti fa combattere, l’angoscia insinua che non ce la puoi fare.
Qual è la causa?
Tanti fattori ci hanno disconnessi da noi stessi e troppe cose da fare in troppo poco tempo ci lasciano pensare sempre meno. C’illudiamo che le relazioni informatiche possano sostituire quelle reali e soprattutto abbiamo perso il rapporto con la natura: il nostro cervello è ancora quello di chi si evolveva camminando, invece stiamo seduti tutto il giorno alla scrivania o su un divano. Specialmente in occidente pensiamo poco e facciamo troppo.
Cosa consiglia?
La prima cosa è non scappare dalle emozioni né reagire per automatismi, ma ascoltarsi dentro. Poi chiedere aiuto a professionisti qualificati, perché difficilmente da soli si guarisce da ferite che rimontano all’infanzia o ci si libera da schemi consolidati. Infine, praticare oltre alla terapia la meditazione: la terapia fa capire le emozioni, la meditazione le fa sentire. Chiudere gli occhi e seguire il respiro.
Cos’è la mindfulness psicosomatica?
Riassumendo, è la capacità di essere presente a ciò che accade qui e ora, senza consegnarsi alla paura del futuro o alla ripetizione dei traumi. Paradossalmente, si preferisce cullarsi in un dolore a cui la mente è abituata piuttosto che cercare di guarirne e affrontare una felicità sconosciuta. È centrale l’integrazione mente-corpo: sono tutt’uno e bisogna lavorarci con un approccio clinico scientifico. Le emozioni vanno, per così dire, alfabetizzate.
Toninelli ministro delle Infrastrutture applicava la consapevolezza emotiva?
Non potevo dichiararla per iscritto, ma il Decreto Genova conteneva tutta l’emotività e la sensibilità del mondo. Per me l’unica cosa che contava era aiutare la gente di quella città e i famigliari delle vittime del Ponte Morandi, nonché punire chi aveva enormemente sbagliato.
Quale idea si fece, o s’è fatta poi, di Giuseppe Conte?
È uno che non appartiene geneticamente, mi passi l’avverbio, al Movimento. Se ritenevamo giusta una cosa, noi la facevamo senza curarci del consenso. Sono sempre più convinto che chi aiuta gli altri ne riceva uno straordinario benessere emotivo e che questa relazione faccia crescere gli uomini. Quando una coltre ricopre la coscienza collettiva ne conseguono più guerre e più brutture.
È un invito all’utopia?
A non adagiarsi nel conformismo. Una volta chiesi a Gianroberto Casaleggio se tutti gli attacchi che riceveva non lo ferissero: rispose che ci restava male, ma cercava di volare più alto per non sentire il vocio. Non l’ho dimenticato.
ma bisogna avere il cuore aperto e non un ego gonfio. Ora è tutto basato sull’immagine di sé,”
Eh sì …come te che ti fai i selfie agli addominali e poi li posti😂😂😂… rinnova la Permanente alla tua chioma, poi fatti un selfie e mettilo come avatar da usare sul tuo blog preferito che frequenti.
Ego tronfio cervello vuoto grande immagine di te. The new guru of the gregge.
«Se ho un’immagine di me stesso, quell’immagine contraddirà l’esistenza quotidiana.»
— J. Krishnamurti
«L’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù.» — François de La Rochefoucauld
Fxcking ridiculus.
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Il 19 e 20 settembre ci ritroveremo al World Join Center di Milano per concludere insieme un percorso che, in questi mesi, ha attraversato il Paese: oltre 100 spazi in tutta Italia e migliaia di cittadini coinvolti nel confronto e nella definizione di nuove proposte.
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ti ho risposto nel post di Conte
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Aver cura della mente?? E sì, ne hai proprio bisogno!
Un consiglio: affidati alle generose attenzioni di Conte! E lascia stare le vecchie e inaffidabili nonché fuorvianti compagnie del colle di Sant’Ilario genovese e dintorni.
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solo il foglio poteva ospitarlo!
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