
(di Michele Serra – repubblica.it) – La beatificazione che il governo serbo intende fare di Ratko Mladić è ripugnante, ma tutt’altro che sorprendente. Tra i tanti mostri che il nazionalismo genera c’è l’idea che il crimine di guerra è tale solo se sono “gli altri” a compierlo. Quando la mano che stermina è la nostra, allora lo sterminio non è più tale. Lo si chiama difesa, inevitabile reazione, perfino atto di giustizia, pur di non dare alla morte degli altri, dei loro bambini, dei loro diritti, lo stesso peso che attribuiamo alle vicende della nostra tribù.
Se poi a mettere nero su bianco la mostruosità delle azioni genocide di Mladić (o di chiunque altro) è un tribunale internazionale, appellandosi a diritti universali e dunque transnazionali, l’ira e l’odio della tribù condannata non può che essere ai massimi livelli: riconoscere pari umanità a tutti i popoli, a tutti gli individui, è qualcosa che la grettezza nazionalista non può tollerare e forse non può nemmeno capire. Le teste degli uomini sono, da millenni, teste tribali: come potrebbe accettare, il piccolo governo della piccola Serbia, che esistano leggi di molto superiori a quel caleidoscopio di velleità nazionali (di Nazioni grosse come contrade) e di odio etnico che sono il motore della tragica storia balcanica dai secoli dei secoli?
Al tempo stesso consola e dispiace che la Serbia non faccia parte dell’Unione Europea. Consola perché evita agli altri europei la vergogna di avere tra i propri membri un paese che onora un massacratore di innocenti. Dispiace perché il solo antidoto alla bestialità del nazionalismo sarebbe riuscire ad allargare lo sguardo oltre i propri miserabili confini.
eh Michelino di cosa ti sorprendi?
Fatti un giro oggi a Belgrado e sentirai con il tuo naso odore di pulizia etnica (oggigiorno) e vedrai qualcosa di molto vicino alla gestapo e ai kapo.
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Tribunale internazionale non riconosciuto dagli Usa,Cina,Russia e anche dall’ Ucraina . Un tribunale dell’ EU che sappiamo come si è comportato con i massacri fatti dai paesi democratici amici di Serra : silenzio se non addirittura approvazione . La guerra nell’ ex Jugoslavia è stata una tragedia le cui responsabilità sono degli Usa e i suoi alleati che soffiarono sul fuoco delle divisioni etnico-religiose per togliere di mezzo l’ ultimo paese europeo non allineato ai loro voleri . Per ogni Mladic vi furono altrettanti esecutori di delitti dall’ altro lato del conflitto, ma si ricorda di Sebrenika perché questo conviene. Sarajevo era abitata da una maggioranza serba che fu costretta alla fuga come le kraine e la Slavonia in Croazia .
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