
(Andrea Zhok) – Ieri You Tube ha rimosso il canale del regista serbo Emir Kusturica (30.000 iscritti, 10 milioni di visualizzazioni).
Il canale è stato bloccato senza avvisi, ammonimenti, notifiche o motivazioni manifeste.
Naturalmente tutti sanno che il motivo della rimozione sono le posizioni culturalmente filorusse di Kusturica.
Un click dal nulla di un’azienda di telecomunicazioni privata e un famoso cineasta internazionale può scomparire dalla scena pubblica.
Ecco, quando qualcuno vi racconta che il sistema si cambia dall’esterno, che lo Stato e le istituzioni sono orpelli inutili, ricordategli che in assenza di una tutela istituzionale, giuridica, pubblica – in un mondo di relazioni mediate da telecomunicazioni e tecnologia – ciascuno di noi è solo uno schiavo in temporanea libera uscita.
Quanto più cresce il potere della tecnologia nelle relazioni tra persone e nelle relazioni produttive, tanto maggiore è il potenziale di coercizione privata.
Questa è una tendenza storica fondamentale che bisogna avere ben chiara.
Ogni incremento di potere tecnologico che la storia presenta è un potenziale aumento di potere del singolo (detentore di capitali) sui molti.
Questa tendenza non è arrestabile quanto non è arrestabile il progresso tecnologico.
Dunque esiste una tendenza progressiva alla concentrazione di potere.
L’unico modo noto che abbiamo per compensare questo processo, e limitarne la pervasività, consiste nell’avere a disposizione strutture istituzionali di tipo democratico: Stati efficienti con sovranità popolare.
Che gli stati odierni in Occidente siano ben lontani dall’essere Stati efficienti con sovranità popolare è un argomento non contro il ruolo degli Stati, ma a favore di un impegno per correggerne la rotta.
Ogni struttura istituzionale, per essere sana, deve riposare su basi personali e comunitarie solide: le strutture istituzionali non sono una soluzione automaticamente ottimale. Al contrario, possono essere trappole burocratiche, fucine di astrazione.
E tuttavia, chi pensa di poterne fare a meno, e preferisce fantasticare di mera resistenza individuale, passaggi al bosco, e rivoluzioni prossime venture è meglio che spenga Netflix.
A Zhok piace Karl Polanyi … ma nn necessariamente declinato a metà tra liberalismo e socialismo comunitario…e non ha tutti i torti.
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Avendolo vissuto quel periodo posso definirlo tale : a sovranità popolare . Forse ridotta ,frammentata,parziale e caratterizzata da scandali e intromissioni di ogni genere compresa quella massonico mafioso e estero diretta , ma comunque straordinariamente più popolare di quella liberaldemocraticorrotta di oggi. Per chi non l’ha capito parlo della prima repubblica . Fini’ male ,molto male ed era giusto almeno in parte (tangentopoli) ma poi venne il peggio,arrivarono i liberisti vendicatori dal socialismo reale(sic)) : un inferno senza fine ! Perdita di salario e di diritti per chi ? Ma per Elon Musik e suoi simili anche liberali e GLBT plus.
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Chi controlla l’informazione controlla il popolo. Ora si estende anche ai cosiddetti social che sono diventati una cloaca. Però da questa cloaca nessuno se ne va e tutti cercano di emergere dal letame.
Nel frattempo il sig. tesla concentra un patrimonio incredibile col quale potrebbe comprarsi un esercito intero e sottomettere più di una nazione. Non sappiamo cosa farà nel futuro in quanto ancora giovane ma al momento pare si limiti a cercare di influenzare questa o quella opinione pubblica. Sono già adesso terrorizzato dai suoi figli che erediteranno tutto questo denaro.
Insomma, qualcosa di storto c’è di sicuro e la nostra società è diventata schifosa tra genocidi, guerre, corruzione, insulti, sperperi, conflitti d’interesse, giornalisti venduti, politici inetti ecc ecc
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