RANUCCI: LAVITOLA A GIP, CHIESI ATTENTATO CON ”MODALITA’ DIVERSA”, SPARI CONTRO MURO CASA GIORNALISTA

(Adnkronos) – Non una bomba ma una serie, quattro o cinque, di colpi di pistola dimostrativi da esplodere contro il muro dell’abitazione di Sigfrido Ranucci.

Questa la ”diversa modalità” che Valter Lavitola aveva immaginato per l’attentato di cui ieri ha confessato davanti al gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, di essere il mandante. Ma una volta appresa la notizia che l’attentato ero avvenuto tramite l’esplosione di un ordigno rudimentale che ha danneggiato le auto del conduttore di Report, a quanto si apprende, non avrebbe avuto da obiettare perché avrebbe comunque ritenuto anche quella modalità dimostrativa.

L’ex editore e impreditore, in carcere in alta sicurezza a Rebibbia da lunedì quando i carabinieri del Nucleo Investigativo gli hanno notifcato l’ordinanza del gip emessa dopo le indagini della procura di Roma e al quale viene contestato il metodo mafioso, nella sua confessione ha sostenuto di aver fatto tutto per far innalzare il livello di protezione al giornalista.

LA PROCURA DI ROMA DARÀ PARERE NEGATIVO AI DOMICILIARI PER LAVITOLA

(ANSA) –  La Procura di Roma darà parere negativo in merito alla richiesta di domiciliari avanzata ieri al gip dal difensore di Valter Lavitola al termine dell’interrogatorio di garanzia durante il quale ha confessato di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci.

In base a quanto si apprende, la richiesta dell’avvocato Sergio Cola si basa – a suo dire – sulla “ammissione di responsabilità” di Lavitola e la conseguente collaborazione con gli inquirenti. Inoltre per il legale mancherebbe a questo punto il rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga.

FLORIDIA, ‘RANUCCI DEVE RIMANERE, NESSUNA SOSTITUZIONE A REPORT’

(ANSA) –  “Il centrodestra sta completando il suo disegno: ora tocca a Report, poi chiuderà il cerchio con un nuovo cda Rai scelto prima delle elezioni”. Lo afferma, in un’intervista al Fatto Quotidiano, l’ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia (M5s).

 “La Rai ha degli obblighi specifici sanciti dal contratto di servizio, quindi giù le mani da Ranucci: è una vittima di un attentato e del fango. Il sostituto? Non se ne parla”, aggiunge Floridia.

Per l’ex presidente “Report, di cui Ranucci non è solo il conduttore, è sicuramente il programma simbolo del giornalismo d’inchiesta Rai.

Che nonostante le angherie subìte – dal taglio delle puntate alle forbici sul budget passando per i vari intralci inflitti pretestuosamente ai suoi giornalisti – registra da anni ascolti record”.

Ed è per questo, sostiene Floridia “che occorre una motivazione solida per disattendere il contratto di servizio: purtroppo per il centrodestra i pm di Roma hanno certificato che Ranucci attualmente è parte lesa ed è estraneo alle accuse che riguardano Lavitola”.

Floridia replica così al centrodestra che chiede che Ranucci lasci Report: “Davvero chi ha appena scudato Delmastro, impedendo che si facesse chiarezza sugli affari con l’uomo del clan Senese, si permette di alzare il ditino sulle frequentazioni di Ranucci?”

“Ranucci è vittima tre volte: vittima, per fortuna illesa, di un attentato, vittima della macchinazione di una persona che tra l’altro conosceva, e ora vittima della Rai sotto il controllo meloniano”, dice Floridia.

Sulle voci di un ‘commissariamento’ di Ranucci da parte della redazione di Report, l’esponente M5s replica “non voglio neanche sentir parlare di sostituti”.