“Senza unità politica, in Ue si sta facendo un gioco al massacro delinquenziale”

(di Lorenzo Giarelli – ilfattoquotidiano.it) – “È un gioco al massacro in un continente che si sta depauperando”. Lo storico Franco Cardini osserva con un certo sconforto il balletto sull’immigrazione che da Ceuta porta allo scontro tra Italia e Germania, sulle spalle di alcuni migranti che Berlino vuole rispedire a Roma. Nel teatrino della politica resta però un dato non certo confortante per Giorgia Meloni, che col resto della destra tanto aveva investito sulla propaganda anti-immigrazione: “Solo slogan – dice Cardini – soprattutto quando si avvicinano le elezioni”.
Professor Cardini, ogni Paese ha il suo Vannacci e ci si rimpalla di nuovo i migranti. Che ne pensa?
È controproducente: un delinquenziale gioco al massacro in un continente che invecchia. Si gioca controcorrente rispetto all’inevitabile prospettiva di unità politica continentale, almeno su questo tema.
Il governo diceva di aver trovato la soluzione: porti chiusi e nuovo Patto Ue sull’immigrazione.
Solo slogan. Non pretendo di avere il Capitale o i grandi testi del liberismo, ma almeno un ragionamento indietro. Ora la parola d’ordine è ‘remigrazione’. Ma che vuol dire? Si remigra qualcuno che è uscito da una terra impoverita dal colonialismo europeo? Quei tempi sono passati, ma il colonialismo è stato sostituito attraverso un maquillage, al suo posto c’è una spartizione basata sugli interessi economici.
I centri in Albania la convincono?
Per il momento non vedo quali risultati positivi abbiano portato.
Le difficoltà a gestire l’immigrazione sono note, ma come mai la destra non abbandona i toni roboanti nelle sue promesse?
Sono più facili, in un tempo in cui la cultura e la storia sono ridotte non al monitor di un computer, che almeno a 2500 caratteri ci arriva, ma allo schermo di un telefono. E poi questo atteggiamento è figlio della politica dei leader.
In Italia abbiamo detto di Vannacci, ma altri Paesi sembrano subire l’influenza dell’estrema destra nella gestione delle politiche migratorie. È inevitabile?
Quando ci sono problemi irrisolti, l’estremismo emerge. E l’immigrazione è senz’altro un problema, nel senso che le società non sono in grado di assorbire al meglio nel proprio tessuto tutti coloro che arrivano. Perciò sbattere i pugni sul tavolo funziona. Dopodiché stare al governo è un’altra cosa, tanto è vero che se Meloni non avesse dovuto fare qualche marcia indietro non sarebbe nato il fenomeno Vannacci.
C’entra l’avvicinarsi delle elezioni in Italia?
Sotto elezioni non si può andare tanto per il sottile, i partiti non vanno al problema, ma a quello che la gente pensa sia la causa del problema. In questo caso, per esempio, i reati dei migranti sono molto più visibili di tutti quei casi di integrazione riuscita. Le società si impauriscono e la politica agisce di conseguenza.
La chiacchiere stanno a zero.
Imnvecchiamo,non facciamo famiglia, non mettiamo al mondo figli , però ci lamentiamo dell’ emigrazioni pur tenendo la fabbrichetta con operai di origine africana,la badante ucraina,i raccogli pomodori pachistani etc..etc…La destra de ” dio,famiglia,patria” dove ha cercato di essere un po’ ,almeno un po’ coerente ? Ed ecco Vannacci !
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Professor Cardini intellettuale di destra con la schiena dritta. Adesso è chiaro perché Meloni non lo vuole portare dentro il centrodestra.
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