Il monito dell’ex direttore di Radio 3: “Ranucci fa un giornalismo che corre rischi e va difeso. Fatevi da parte, se no confermate che volete farlo fuori”

(ilfattoquotidiano.it) – Scintille a L’aria che tira (La7) tra il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei e il giornalista Marino Sinibaldi sul caso Ranucci, mentre continuano le note e le iniziative del partito di Giorgia Meloni, oltre che di Matteo Salvini. Il confronto nasce a ridosso delle ultime mosse di Fratelli d’Italia, che, a poche ore dall’arresto di Valter Lavitola, ha diffuso una nota ufficiale in cui, con una bordata a Elly Schlein, sottolinea che “le accuse rivolte al governo erano solo fumo negli occhi per chi chiedeva la verità”. Parallelamente il deputato meloniano Salvatore Deidda ha rilasciato una dichiarazione in cui chiede chiarezza su eventuali legami tra inchieste di Report e le opposizioni.
Si tratta solo dell’ultimo capitolo di una sequenza di iniziative del partito: dalla mail provocatoria inviata a luglio alla redazione di Report alle ripetute richieste di scuse rivolte alla segretaria del Pd per le parole pronunciate all’estero all’indomani dell’attentato, fino alle pressioni perché la Rai faccia piena luce sui rapporti tra il conduttore e il faccendiere.

In questo clima interviene il senatore di Fdi Marco Lisei, secondo cui alcuni accertamenti risultano necessari e doverosi per motivi di trasparenza, aggiungendo che esistono “servizi di Report che possono essere legati anche al rapporto di Ranucci non proprio trasparente con Lavitola, il che potrebbe avere influenzato la trasmissione”.
E aggiunge: “Non mettiamo in discussione il giornalismo d’inchiesta. Report ogni tanto ha fatto dei servizi che non mi piacevano, alcuni servizi erano fondati sui teoremi, ma, trattandosi di servizio pubblico, i cittadini hanno il dovere di saperlo”.

Sinibaldi ricorda che la Rai ha già attivato la Commissione stabile per il Codice Etico: “Questo lo deve fare la Rai che è un’azienda pubblica che sta facendo il suo audit, la politica dovrebbe tacere“.
Lisei reagisce immediatamente: “Ma dovrebbe tacere cosa? Se volete vado via, se mi chiedono un commento è ovvio che parlo”.
L’ex direttore di Rai Radio 3 replica: “Quello che lei sta dicendo conferma i sospetti di una intromissione della politicaA parte che non avete poco potere in Rai, ma quello che lei sta facendo è pericoloso, perché sta chiedendo alla Rai di fare quello che la Rai già fa. E insinua anche che su alcuni servizi specifici ci sia stata una possibilità di influenza. Ma questo lo stabilirà la Rai, che ha le sue strutture di audit. L’insistenza con cui lo fate conferma che esprimete fastidio nei confronti di un certo giornalismo che mettete sotto accusa“.
E sottolinea: “Vorrei ricordare che si tratta di un giornalismo, che ha colpito tutti perché Ranucci ha fatto dei servizi molto pesanti anche su parti della società e dell’economia legata alla sinistra. Quello è il giornalismo di Ranucci, è un giornalismo che corre dei rischi, che secondo me va difeso. Le fonti dei giornalisti sono sempre cose oscure e a volte pericolose, la storia del giornalismo è segnata da questo. E infatti – conclude – è un mestiere che uno può decidere di non fare se non ha voglia di sporcarsi le mani, ma è difficile arrivare a delle verità senza farlo. La politica dovrebbe farsi da parte, altrimenti conferma che vuole far fuori Ranucci“.