
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Come la peperonata, che ogni tanto torna su, è ripartita la caccia ai “putiniani” immaginari per regolare i conti della politica, scomunicare i non allineati al pensiero unico e tentare di spaventare chi dice la verità sulla guerra: la Nato, l’Ue e l’Ucraina stanno perdendo, la Russia sta vincendo ed è urgente negoziare un compromesso realistico per il bene non di Putin, ma di quel che resta del popolo ucraino e dell’economia europea. A rendere comica la tragedia c’è che chi distribuisce patenti di putiniano a chi non lo è mai stato è proprio chi lo è sempre stato. Almeno fino all’invasione dell’Ucraina del 2022. Peccato che Putin sia sempre stato lo stesso da quando salì al potere, come premier nel 1999 e come presidente nel 2000. La guerra in Cecenia è del 1999-2009. Gli assassinii di Anna Politkovskaja e Alexander Litvinenko del 2006. Il conflitto in Georgia del 2008. L’annessione della Crimea (con sanzioni internazionali) del 2014. Il massacro di Aleppo del 2016. Ma questi predicatori dal pulpito sbagliato hanno i riflessi lenti e la memoria corta.
Sergio Mattarella. Dopo la Crimea e le sanzioni a Mosca, ha insignito delle massime onorificenze della Repubblica Italiana 30 ministri, funzionari e oligarchi del cerchio magico di Putin, tra cui il suo portavoce Peskov: alcuni sono stati sanzionati nel 2014, altri lo saranno nel 2022.
Enrico Letta. Nel 2013, da premier, riceve Putin con tutti gli onori a Trieste, firma con lui 28 intese commerciali e 7 accordi intergovernativi e lo ringrazia per “la disponibilità, l’amicizia e la voglia di cooperare insieme”. Putin ricambia invitandolo ai Giochi invernali di Sochi. Obama, Merkel, Cameron e Hollande le disertano per protesta contro le nuove leggi russe anti-gay, ma Letta ci va. Col suo governo, gli acquisti di gas russo, già esplosi sotto i governi B., balzano a 28 miliardi di m3 (il 45% del totale).
[…]
Matteo Renzi. Mentre va al governo nel 2014, la Russia si pappa la Crimea e finisce sotto sanzioni. Ma con lui e poi con Gentiloni la dipendenza dal gas russo cresce ancora, fino al 47,8%. Renzi autorizza poi la vendita a Mosca di 94 blindati “Lince” Iveco per 25 milioni (Putin li userà per attaccare l’Ucraina). A marzo 2015 incontra Putin a Mosca per tre ore: “Di fronte alla minaccia terroristica ed estremista in Libia, il ruolo della Russia può essere decisivo… La cooperazione fra Russia e Italia prosegue attivamente… Le sanzioni creano problemi a entrambe le parti”. E il Donbass? Renzi dice alla Tass che Kiev deve rispettare gli accordi di Minsk e concedere l’“autonomia speciale come in Alto Adige”.
A maggio Renzi riceve Putin all’Expo Milano: “Grazie di essere qui, la accolgo con grande gioia… Lavoreremo insieme per ripartire dalla tradizionale amicizia Italia-Russia… Il lavoro che possiamo fare insieme ha radici antiche e noi vogliamo che abbia un futuro ricco di energia per il pianeta e per la vita”. A novembre Mario Calabresi gli domanda: “Possiamo fidarci di Putin?”. E lui: “Sì. Nessuno può immaginare di costruire l’identità europea contro il vicino di casa più grande, considerandolo nemico… Putin è il capo di un Paese assolutamente cruciale per la stabilità del mondo. Sarebbe assurdo alzare una cortina di ferro tra Europa e Russia”.
Giugno 2016: Renzi rivede Putin al Forum Economico di San Pietroburgo e duetta con lui in conferenza stampa: “Chiederemo di ridiscutere le sanzioni Ue… L’Italia vuole essere più presente economicamente in Russia… Abbiamo chiuso accordi per più di 1 miliardo, che spalancano partnership per oltre 4-5 miliardi… La parola ‘guerra fredda’ non può stare nel vocabolario del terzo millennio. È fuori dalla storia, fuori dalla realtà ed è inutile. Abbiamo bisogno che Ue e Russia tornino a essere buoni vicini di casa. Russia ed Europa condividono gli stessi valori”. Gran finale: “Se avete notato, oggi il presidente Putin è stato più europeista di me. Spassiba, grazie”. Putin ricambia: “Renzi è un grande oratore, mi complimento con lui per l’intervento. L’Italia può andare fiera di un premier del genere”. All’uscita Renzi chiede e ottiene un passaggio sull’auto blindata dell’amico Vladimir.
Nel 2021 entra nel Cda di Delimobil, colosso russo di car sharing con sede in Lussemburgo creato da un napoletano in società con la banca statale russa Vtb. Ne esce l’anno dopo per l’invasione dell’Ucraina, con 40mila euro di gettoni di presenza. Poi inizia a dare dei putiniani agli altri.

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri di Renzi e poi premier. “L’Ucraina non fa parte della Nato e l’Italia dà per scontata questa non appartenenza anche per il futuro. Occorre garantire l’autonomia di Kiev, ma anche il ruolo di un grande Paese come la Russia”. “L’Ue non sia un rubinetto di sanzioni”.
Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico di Renzi, nel 2016 vola con lui al Forum putiniano di San Pietroburgo e dichiara alla tv di Stato russa: “Nessuna grande azienda italiana ha mai chiuso bottega in Russia, in qualunque circostanza, e questo è il segno di un’amicizia Qui ci sono tutte le grandi aziende, il presidente del Consiglio, il ministro, le associazioni economiche, le banche. Più di così non potevamo portare, dovevamo traslocare il Colosseo!”.
Lorenzo Guerini. Nel marzo 2020, pochi giorni dopo il lockdown, l’attuale turbo-atlantista e riarmista del Pd è ministro della Difesa del governo Conte-2. E concorda col suo omologo russo la missione sanitaria “Dalla Russia con Amore” per l’Italia travolta dal Covid. Poi Putin e Conte si sentono per ufficializzarla. Sul sito del ministero della Difesa il 26.3.20 appare un comunicato ufficiale: “Emergenza Covid-19: il ministro Guerini ringrazia tutti i Paesi che ci stanno aiutando nella lotta al Covid-19. ‘È positivo che molti Paesi stiano contribuendo a darci una mano nella gestione di questa emergenza, inviando personale sanitario, mezzi, attrezzature, dispositivi. A tutti diciamo grazie per l’aiuto che ci stanno dando’… Guerini ha rivolto il suo ringraziamento a Usa, Cina, Germania, Francia, Russia, solo per citarne alcuni”. La foto è della delegazione russa con la didascalia: “Il team di specialisti militari russi arrivato in Italia per partecipare alla lotta al Coronavirus”. Ma oggi, per Guerini, il putiniano è Conte.
Mario Draghi. Dopo l’infornata di Lince Iveco targata Renzi nel 2015, l’Italia non vende altre armi a Mosca fino al 2021. Poi arriva Draghi e le vendite ripartono per 21,9 milioni, fino all’invasione russa dell’Ucraina.
Giorgia Meloni. Nel 2015 dice: “Putin è meglio di Renzi, ha ragione Salvini”. “Le sanzioni sono folli, inutili e senza senso”, “scellerate”, “ci costano miliardi di euro e centinaia di migliaia di posti di lavoro”, Renzi e Gentiloni che le accettano sono “servi e nemici dell’Italia”. “Il governo FdI abolirà le sanzioni alla Russia che massacrano il mercato italiano. Prima gli italiani”. “Nell’Italia che vogliamo, il governo non cede ai ricatti di Bruxelles”. 2018: “Complimenti a Vladimir Putin per la sua quarta elezione a presidente della Federazione Russa. La volontà del popolo in queste elezioni russe appare inequivocabile”. 2021, nel libro “Io sono Giorgia”: “La Russia è parte del nostro sistema di valori europei, difende l’identità cristiana e combatte il fondamentalismo islamico”. 8.2.22, a due settimane dall’invasione dell’Ucraina: “Serve una pace secolare con la Russia, ma mi sembra che Biden usi la politica estera per coprire i problemi che ha in patria… L’Europa deve giocare un ruolo per la pace e avere una terzietà per l’Ucraina. Sono contro le sanzioni perché il nostro interesse non è spingere la Russia verso la Cina”. Poi, quando si avvicina al governo, si spalma su Biden: “Sosteniamo le sanzioni all’aggressore russo e scommettiamo sulla vittoria militare ucraina”.
Guido Crosetto. Nel 2010 è sottosegretario alla Difesa del governo B. e auspica “rapporti con la Russia di collaborazione industriale” e perfino militare, con “una joint venture tra Iveco e un’azienda russa” per fabbricare i blindati Lince e farli “adottare dalle forze russe”. Nel 2017 è presidente della Federazione Aziende Italiane per la Difesa e attacca gli Usa perché inviano soldati e carri armati in Polonia, provocando Putin: “Assurdo e gratuito atto ostile della Nato nei confronti della Russia: non si schierano centinaia di carri armati su un confine all’improvviso”, “La Nato che sposta 3.600 carri armati (3.600!!) è una stupidaggine spaventosa spiegabile solo con il delirio attuale di Obama”. Oggi dà la caccia ai putiniani.
Antonio Tajani. Prima commissario Ue e ora ministro degli Esteri, si barcamena fra il putinismo di B. e i diktat europei. Nel 2014, dopo il ribaltone di Maidan, l’annessione russa della Crimea e l’inizio della guerra civile, chiede di “tenere in considerazione le istanze di buona parte dell’Ucraina, che è russofona… Putin ha sbagliato, ma non dobbiamo commettere l’errore di chiudere la porta al dialogo con la Russia, visto il fabbisogno energetico delle nostre imprese”. Nel 2022, dopo l’invasione, propone Merkel e B. come mediatori e ricorda le colpe dell’Ue: “Berlusconi è già stato capace di mettere a un tavolo Putin e Bush, avvicinando la Russia alla Nato e all’Occidente, ma poi non s’è fatto più niente”. E cazzia Biden per aver dato del criminale a Putin: “Io avrei usato un altro linguaggio. Se sia criminale dovrà dirlo il tribunale dell’Aja, ma ora dobbiamo raggiungere la pace”. Del resto “Putin ha commesso moltissimi errori, ma anche l’Occidente isolando la Russia e spingendola nelle braccia della Cina”: “Serve un incontro tra Putin e Zelensky e urge abbassare i toni, anziché puntare a un isolamento forte di Putin”. Il tipico putiniano “pacifinto”.
[…]
La Stampa. Nel 2014, diretta da Calabresi, pubblica due reportage dell’inviata Maria Grazia Bruzzone: “Ucraina: se il nuovo corso filo-Occidente include l’ultra-destra neonazista”, “I neo-nazi imperversano in Ucraina, ma il nazismo non è più il ‘male assoluto’ (per l’Occidente)”. Poi arriva Maurizio Molinari e i nazi spariscono: non dall’Ucraina, ma dalla Stampa.
Repubblica. Dal 2010 al 2016 allega il supplemento mensile Russia Oggi, scritto e pagato dalla propaganda putiniana. Con soffietti a Putin e ai suoi uomini. Il patriarca Kyrill ha una “visione del mondo in contrasto con il vuoto spirituale dell’uomo europeo, guarda il mondo, si interroga sulle sue sfide e ha il coraggio di elaborare una visione per il futuro”. La Russia è una culla di democrazia, malgrado “tutti i pregiudizi dell’Occidente”. Putin è un amore: “Un concorso via web per dare un nome al nuovo cane del premier Vladimir Putin… che si affida ai cittadini: leggerà le proposte e deciderà. Poi farà conoscere il piccolo pastore bulgaro alla labrador Connie, informa il sito dell’esecutivo. Prima il nome, dopo le presentazioni”. Che tenero! Ma purtroppo è vittima dei “tabù contro la Russia”, degli “attacchi costanti e perfidi”, della “paradossale macchina occidentale dei pregiudizi, delle credenze errate, della puzza sotto il naso”. E dire che i capisaldi della politica di Putin sono “Dialogo, impegno e pacifismo: i sentieri della democrazia”.
Foglio. Nel 2016 il direttore Claudio Cerasa pubblica un soffietto a Renzi che si batte contro le sanzioni a Putin: “Sanzioni contro il nemico Putin? Signore, signori, non è il momento… La Nato s’arrabbia? Ce ne faremo una ragione… Qui sta l’essenza del Renzi più autentico… Va alla guerra di logoramento mettendo il veto sul dossier russo… ristabilisce una salutare distanza dopo l’appoggio obamiano al Sì e riafferma l’autonomia da Washington… si allinea alle idee per niente minoritarie dell’opinione pubblica che… non capisce la strategia della Nato, non gradisce l’accerchiamento della Russia e riconosce a Putin carisma e qualità da comandante in capo… Renzi ha fatto prevalere la sua linea all’Ue, la conseguenza è che le sanzioni alla Russia non ci saranno”. L’autore è Mario Sechi, poi portavoce della Meloni e direttore turboatlantista di Libero. In realtà le sanzioni continueranno come se Renzi non esistesse. Nel 2017 il Foglio attacca gli Usa per la loro “russofobia”. E nel 2019 Giuliano Ferrara celebra il Ventennio Putiniano: “Studiare il successo di Vladimir Putin. Religione, Europa, libertà: indagine sui vent’anni di potere. Nel mondo in cui la libertà ̀è stata compressa seriamente, Putin giganteggia: oggi non lo si può disconoscere”. Zelensky invece è un mascalzone: “È proprietario di alcuni studi cinematografici in Russia e di una villa in Versilia con quindici stanze mai inserita nella dichiarazione dei redditi”. E occhio al “rischio eterno del populismo” e all’“accentramento di potere”, per la verità “già evidente”. Come passa il tempo.
Giornale. Titoli della direzione Sallusti: “Ecco il Putin anti-islamici. È l’unico capace di batterli. Nessun altro leader ha ottenuto una vittoria così schiacciante sugli integralisti’”. È “l’unico leader mondiale ad avere sempre una strategia chiara e il coraggio delle sfide solitarie”. “Obama disastrato. Così Putin diventa l’unico difensore dell’Europa”, “La grande occasione di Putin il pacificatore: ‘Perché l’Europa ringrazierà Putin su migranti e lotta all’Isis. Il leader ‘illiberale’, sanzionato dalla Ue, è l’argine decisivo contro i jihadisti e gli arrivi incontrollati. La ‘pax russa’ in Siria è un’opportunità per Mosca e un regalo all’Europa”. “Quando si parla di Ucraina, la tentazione di rinunciare a capirci davvero qualcosa e abbandonarsi a superficiali ironie è sempre forte. Quasi che avesse ragione il presidente della Russia, per il quale l’esistenza stessa dell’Ucraina indipendente rappresenta un insulto alla storia”.
[…]
Libero. Titoli delle direzioni Feltri e Senaldi: “Putin è più democratico della Merkel”. “Magari Putin contribuisse a far vincere la Lega!”, “Putin non è un barbaro, aiutiamolo”. Ed ecco Sallusti: “Perché fu un errore rompere con lo Zar”. È il 23.2.’22. Il giorno dopo Putin invade l’Ucraina. E Sallusti apre la caccia ai putiniani.
Corriere della Sera. Nel 2016 Paolo Valentino ammonisce l’Ue: “Tanta paura dell’orso cattivo è anche il frutto di un pregiudizio”. Nel 2017 Antonio Armellini teorizza “Il nuovo ruolo della Nato e il dialogo con Putin. Non bisogna cedere al venticello da guerra fredda”: l’Ucraina dovrebbe “costituire una zona di interposizione non conflittuale… estendere verso Oriente la linea Nato non serve”. 2018: “Il nuovo ruolo della Nato e il dialogo con Putin”, “svolta di Putin” pronto al “dialogo internazionale”.
Il 5.12.’21 Franco Venturini, grande editorialista ed ex corrispondente da Mosca, scrive: “Dovremo forse morire per Kiev, come i nostri padri morirono per Danzica? Fortunatamente la domanda è ancora retorica, ma potrebbe smettere di esserlo in tempi brevi se la partita a scacchi tra grandi potenze… sulla pelle dell’Ucraina sfuggisse al controllo… Riusciranno a fermare la ruota già in movimento che ci minaccia, Biden e Putin? Non diventeremo di nuovo i ‘sonnambuli’ che non impedirono la Prima guerra mondiale e Christopher Clark ha così mirabilmente descritto? La strada è in salita. Gli occidentali hanno già pronto un pacchetto di durissime sanzioni economiche contro la Russia… La tentazione di provarci è sicuramente presente al Cremlino. Ma esiste, nella crisi ucraina, anche una tentazione americana. Se la situazione dovesse aggravarsi, il modo migliore per proteggere l’Ucraina non diventerebbe quello di farla entrare nella Nato a tambur battente? … Per evitare il peggio, Biden e Putin dovranno fare esattamente questo: rinunciare alle rispettive tentazioni… Cosa dovremmo fare, spiega il Cremlino, se una Ucraina atlantica schierasse al nostro confine missili capaci di raggiungere Mosca senza darci il tempo di approntare difese? Ma Biden non può, almeno ufficialmente, garantire alla Russia che la Nato respingerà le richieste di uno Stato sovrano già allineato sulle posizioni occidentali. La partita a scacchi richiederà giocatori di alto livello, mosse innovative e una buona dose di impolitica sincerità se le due più grandi potenze nucleari del mondo valuteranno correttamente la posta in gioco. Cioè noi europei”. Purtroppo Venturini è morto quattro mesi dopo, lasciando il Corriere nelle mani dei sonnambuli.
I putiniani smemorati
(Di Marco Travaglio) – Come la peperonata, che ogni tanto torna su, è ripartita la caccia ai “putiniani” immaginari per regolare i conti della politica, scomunicare i non allineati al pensiero unico e tentare di spaventare chi dice la verità sulla guerra: la Nato, l’Ue e l’Ucraina stanno perdendo, la Russia sta vincendo ed è urgente negoziare un compromesso realistico per il bene non di Putin, ma di quel che resta del popolo ucraino e dell’economia europea. A rendere comica la tragedia c’è che chi distribuisce patenti di putiniano a chi non lo è mai stato è proprio chi lo è sempre stato. Almeno fino all’invasione dell’Ucraina del 2022. Peccato che Putin sia sempre stato lo stesso da quando salì al potere, come premier nel 1999 e come presidente nel 2000. La guerra in Cecenia è del 1999-2009. Gli assassinii di Anna Politkovskaja e Alexander Litvinenko del 2006. Il conflitto in Georgia del 2008. L’annessione della Crimea (con sanzioni internazionali) del 2014. Il massacro di Aleppo del 2016. Ma questi predicatori dal pulpito sbagliato hanno i riflessi lenti e la memoria corta.
Sergio Mattarella. Dopo la Crimea e le sanzioni a Mosca, ha insignito delle massime onorificenze della Repubblica Italiana 30 ministri, funzionari e oligarchi del cerchio magico di Putin, tra cui il suo portavoce Peskov: alcuni sono stati sanzionati nel 2014, altri lo saranno nel 2022.
Enrico Letta. Nel 2013, da premier, riceve Putin con tutti gli onori a Trieste, firma con lui 28 intese commerciali e 7 accordi intergovernativi e lo ringrazia per “la disponibilità, l’amicizia e la voglia di cooperare insieme”. Putin ricambia invitandolo ai Giochi invernali di Sochi. Obama, Merkel, Cameron e Hollande le disertano per protesta contro le nuove leggi russe anti-gay, ma Letta ci va. Col suo governo, gli acquisti di gas russo, già esplosi sotto i governi B., balzano a 28 miliardi di m3 (il 45% del totale).
Matteo Renzi. Mentre va al governo nel 2014, la Russia si pappa la Crimea e finisce sotto sanzioni. Ma con lui e poi con Gentiloni la dipendenza dal gas russo cresce ancora, fino al 47,8%. Renzi autorizza poi la vendita a Mosca di 94 blindati “Lince” Iveco per 25 milioni (Putin li userà per attaccare l’Ucraina). A marzo 2015 incontra Putin a Mosca per tre ore: “Di fronte alla minaccia terroristica ed estremista in Libia, il ruolo della Russia può essere decisivo… La cooperazione fra Russia e Italia prosegue attivamente… Le sanzioni creano problemi a entrambe le parti”. E il Donbass? Renzi dice alla Tass che Kiev deve rispettare gli accordi di Minsk e concedere l’“autonomia speciale come in Alto Adige”.
A maggio Renzi riceve Putin all’Expo Milano: “Grazie di essere qui, la accolgo con grande gioia… Lavoreremo insieme per ripartire dalla tradizionale amicizia Italia-Russia… Il lavoro che possiamo fare insieme ha radici antiche e noi vogliamo che abbia un futuro ricco di energia per il pianeta e per la vita”. A novembre Mario Calabresi gli domanda: “Possiamo fidarci di Putin?”. E lui: “Sì. Nessuno può immaginare di costruire l’identità europea contro il vicino di casa più grande, considerandolo nemico… Putin è il capo di un Paese assolutamente cruciale per la stabilità del mondo. Sarebbe assurdo alzare una cortina di ferro tra Europa e Russia”.
Giugno 2016: Renzi rivede Putin al Forum Economico di San Pietroburgo e duetta con lui in conferenza stampa: “Chiederemo di ridiscutere le sanzioni Ue… L’Italia vuole essere più presente economicamente in Russia… Abbiamo chiuso accordi per più di 1 miliardo, che spalancano partnership per oltre 4-5 miliardi… La parola ‘guerra fredda’ non può stare nel vocabolario del terzo millennio. È fuori dalla storia, fuori dalla realtà ed è inutile. Abbiamo bisogno che Ue e Russia tornino a essere buoni vicini di casa. Russia ed Europa condividono gli stessi valori”. Gran finale: “Se avete notato, oggi il presidente Putin è stato più europeista di me. Spassiba, grazie”. Putin ricambia: “Renzi è un grande oratore, mi complimento con lui per l’intervento. L’Italia può andare fiera di un premier del genere”. All’uscita Renzi chiede e ottiene un passaggio sull’auto blindata dell’amico Vladimir.
Nel 2021 entra nel Cda di Delimobil, colosso russo di car sharing con sede in Lussemburgo creato da un napoletano in società con la banca statale russa Vtb. Ne esce l’anno dopo per l’invasione dell’Ucraina, con 40mila euro di gettoni di presenza. Poi inizia a dare dei putiniani agli altri.
Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri di Renzi e poi premier. “L’Ucraina non fa parte della Nato e l’Italia dà per scontata questa non appartenenza anche per il futuro. Occorre garantire l’autonomia di Kiev, ma anche il ruolo di un grande Paese come la Russia”. “L’Ue non sia un rubinetto di sanzioni”.
Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico di Renzi, nel 2016 vola con lui al Forum putiniano di San Pietroburgo e dichiara alla tv di Stato russa: “Nessuna grande azienda italiana ha mai chiuso bottega in Russia, in qualunque circostanza, e questo è il segno di un’amicizia Qui ci sono tutte le grandi aziende, il presidente del Consiglio, il ministro, le associazioni economiche, le banche. Più di così non potevamo portare, dovevamo traslocare il Colosseo!”.
Lorenzo Guerini. Nel marzo 2020, pochi giorni dopo il lockdown, l’attuale turbo-atlantista e riarmista del Pd è ministro della Difesa del governo Conte-2. E concorda col suo omologo russo la missione sanitaria “Dalla Russia con Amore” per l’Italia travolta dal Covid. Poi Putin e Conte si sentono per ufficializzarla. Sul sito del ministero della Difesa il 26.3.20 appare un comunicato ufficiale: “Emergenza Covid-19: il ministro Guerini ringrazia tutti i Paesi che ci stanno aiutando nella lotta al Covid-19. ‘È positivo che molti Paesi stiano contribuendo a darci una mano nella gestione di questa emergenza, inviando personale sanitario, mezzi, attrezzature, dispositivi. A tutti diciamo grazie per l’aiuto che ci stanno dando’… Guerini ha rivolto il suo ringraziamento a Usa, Cina, Germania, Francia, Russia, solo per citarne alcuni”. La foto è della delegazione russa con la didascalia: “Il team di specialisti militari russi arrivato in Italia per partecipare alla lotta al Coronavirus”. Ma oggi, per Guerini, il putiniano è Conte.
Mario Draghi. Dopo l’infornata di Lince Iveco targata Renzi nel 2015, l’Italia non vende altre armi a Mosca fino al 2021. Poi arriva Draghi e le vendite ripartono per 21,9 milioni, fino all’invasione russa dell’Ucraina.
Giorgia Meloni. Nel 2015 dice: “Putin è meglio di Renzi, ha ragione Salvini”. “Le sanzioni sono folli, inutili e senza senso”, “scellerate”, “ci costano miliardi di euro e centinaia di migliaia di posti di lavoro”, Renzi e Gentiloni che le accettano sono “servi e nemici dell’Italia”. “Il governo FdI abolirà le sanzioni alla Russia che massacrano il mercato italiano. Prima gli italiani”. “Nell’Italia che vogliamo, il governo non cede ai ricatti di Bruxelles”. 2018: “Complimenti a Vladimir Putin per la sua quarta elezione a presidente della Federazione Russa. La volontà del popolo in queste elezioni russe appare inequivocabile”. 2021, nel libro “Io sono Giorgia”: “La Russia è parte del nostro sistema di valori europei, difende l’identità cristiana e combatte il fondamentalismo islamico”. 8.2.22, a due settimane dall’invasione dell’Ucraina: “Serve una pace secolare con la Russia, ma mi sembra che Biden usi la politica estera per coprire i problemi che ha in patria… L’Europa deve giocare un ruolo per la pace e avere una terzietà per l’Ucraina. Sono contro le sanzioni perché il nostro interesse non è spingere la Russia verso la Cina”. Poi, quando si avvicina al governo, si spalma su Biden: “Sosteniamo le sanzioni all’aggressore russo e scommettiamo sulla vittoria militare ucraina”.
Guido Crosetto. Nel 2010 è sottosegretario alla Difesa del governo B. e auspica “rapporti con la Russia di collaborazione industriale” e perfino militare, con “una joint venture tra Iveco e un’azienda russa” per fabbricare i blindati Lince e farli “adottare dalle forze russe”. Nel 2017 è presidente della Federazione Aziende Italiane per la Difesa e attacca gli Usa perché inviano soldati e carri armati in Polonia, provocando Putin: “Assurdo e gratuito atto ostile della Nato nei confronti della Russia: non si schierano centinaia di carri armati su un confine all’improvviso”, “La Nato che sposta 3.600 carri armati (3.600!!) è una stupidaggine spaventosa spiegabile solo con il delirio attuale di Obama”. Oggi dà la caccia ai putiniani.
Antonio Tajani. Prima commissario Ue e ora ministro degli Esteri, si barcamena fra il putinismo di B. e i diktat europei. Nel 2014, dopo il ribaltone di Maidan, l’annessione russa della Crimea e l’inizio della guerra civile, chiede di “tenere in considerazione le istanze di buona parte dell’Ucraina, che è russofona… Putin ha sbagliato, ma non dobbiamo commettere l’errore di chiudere la porta al dialogo con la Russia, visto il fabbisogno energetico delle nostre imprese”. Nel 2022, dopo l’invasione, propone Merkel e B. come mediatori e ricorda le colpe dell’Ue: “Berlusconi è già stato capace di mettere a un tavolo Putin e Bush, avvicinando la Russia alla Nato e all’Occidente, ma poi non s’è fatto più niente”. E cazzia Biden per aver dato del criminale a Putin: “Io avrei usato un altro linguaggio. Se sia criminale dovrà dirlo il tribunale dell’Aja, ma ora dobbiamo raggiungere la pace”. Del resto “Putin ha commesso moltissimi errori, ma anche l’Occidente isolando la Russia e spingendola nelle braccia della Cina”: “Serve un incontro tra Putin e Zelensky e urge abbassare i toni, anziché puntare a un isolamento forte di Putin”. Il tipico putiniano “pacifinto”.
La Stampa. Nel 2014, diretta da Calabresi, pubblica due reportage dell’inviata Maria Grazia Bruzzone: “Ucraina: se il nuovo corso filo-Occidente include l’ultra-destra neonazista”, “I neo-nazi imperversano in Ucraina, ma il nazismo non è più il ‘male assoluto’ (per l’Occidente)”. Poi arriva Maurizio Molinari e i nazi spariscono: non dall’Ucraina, ma dalla Stampa.
Repubblica. Dal 2010 al 2016 allega il supplemento mensile Russia Oggi, scritto e pagato dalla propaganda putiniana. Con soffietti a Putin e ai suoi uomini. Il patriarca Kyrill ha una “visione del mondo in contrasto con il vuoto spirituale dell’uomo europeo, guarda il mondo, si interroga sulle sue sfide e ha il coraggio di elaborare una visione per il futuro”. La Russia è una culla di democrazia, malgrado “tutti i pregiudizi dell’Occidente”. Putin è un amore: “Un concorso via web per dare un nome al nuovo cane del premier Vladimir Putin… che si affida ai cittadini: leggerà le proposte e deciderà. Poi farà conoscere il piccolo pastore bulgaro alla labrador Connie, informa il sito dell’esecutivo. Prima il nome, dopo le presentazioni”. Che tenero! Ma purtroppo è vittima dei “tabù contro la Russia”, degli “attacchi costanti e perfidi”, della “paradossale macchina occidentale dei pregiudizi, delle credenze errate, della puzza sotto il naso”. E dire che i capisaldi della politica di Putin sono “Dialogo, impegno e pacifismo: i sentieri della democrazia”.
Foglio. Nel 2016 il direttore Claudio Cerasa pubblica un soffietto a Renzi che si batte contro le sanzioni a Putin: “Sanzioni contro il nemico Putin? Signore, signori, non è il momento… La Nato s’arrabbia? Ce ne faremo una ragione… Qui sta l’essenza del Renzi più autentico… Va alla guerra di logoramento mettendo il veto sul dossier russo… ristabilisce una salutare distanza dopo l’appoggio obamiano al Sì e riafferma l’autonomia da Washington… si allinea alle idee per niente minoritarie dell’opinione pubblica che… non capisce la strategia della Nato, non gradisce l’accerchiamento della Russia e riconosce a Putin carisma e qualità da comandante in capo… Renzi ha fatto prevalere la sua linea all’Ue, la conseguenza è che le sanzioni alla Russia non ci saranno”. L’autore è Mario Sechi, poi portavoce della Meloni e direttore turboatlantista di Libero. In realtà le sanzioni continueranno come se Renzi non esistesse. Nel 2017 il Foglio attacca gli Usa per la loro “russofobia”. E nel 2019 Giuliano Ferrara celebra il Ventennio Putiniano: “Studiare il successo di Vladimir Putin. Religione, Europa, libertà: indagine sui vent’anni di potere. Nel mondo in cui la libertà ̀è stata compressa seriamente, Putin giganteggia: oggi non lo si può disconoscere”. Zelensky invece è un mascalzone: “È proprietario di alcuni studi cinematografici in Russia e di una villa in Versilia con quindici stanze mai inserita nella dichiarazione dei redditi”. E occhio al “rischio eterno del populismo” e all’“accentramento di potere”, per la verità “già evidente”. Come passa il tempo.
Giornale. Titoli della direzione Sallusti: “Ecco il Putin anti-islamici. È l’unico capace di batterli. Nessun altro leader ha ottenuto una vittoria così schiacciante sugli integralisti’”. È “l’unico leader mondiale ad avere sempre una strategia chiara e il coraggio delle sfide solitarie”. “Obama disastrato. Così Putin diventa l’unico difensore dell’Europa”, “La grande occasione di Putin il pacificatore: ‘Perché l’Europa ringrazierà Putin su migranti e lotta all’Isis. Il leader ‘illiberale’, sanzionato dalla Ue, è l’argine decisivo contro i jihadisti e gli arrivi incontrollati. La ‘pax russa’ in Siria è un’opportunità per Mosca e un regalo all’Europa”. “Quando si parla di Ucraina, la tentazione di rinunciare a capirci davvero qualcosa e abbandonarsi a superficiali ironie è sempre forte. Quasi che avesse ragione il presidente della Russia, per il quale l’esistenza stessa dell’Ucraina indipendente rappresenta un insulto alla storia”.
Libero. Titoli delle direzioni Feltri e Senaldi: “Putin è più democratico della Merkel”. “Magari Putin contribuisse a far vincere la Lega!”, “Putin non è un barbaro, aiutiamolo”. Ed ecco Sallusti: “Perché fu un errore rompere con lo Zar”. È il 23.2.’22. Il giorno dopo Putin invade l’Ucraina. E Sallusti apre la caccia ai putiniani.
Corriere della Sera. Nel 2016 Paolo Valentino ammonisce l’Ue: “Tanta paura dell’orso cattivo è anche il frutto di un pregiudizio”. Nel 2017 Antonio Armellini teorizza “Il nuovo ruolo della Nato e il dialogo con Putin. Non bisogna cedere al venticello da guerra fredda”: l’Ucraina dovrebbe “costituire una zona di interposizione non conflittuale… estendere verso Oriente la linea Nato non serve”. 2018: “Il nuovo ruolo della Nato e il dialogo con Putin”, “svolta di Putin” pronto al “dialogo internazionale”.
Il 5.12.’21 Franco Venturini, grande editorialista ed ex corrispondente da Mosca, scrive: “Dovremo forse morire per Kiev, come i nostri padri morirono per Danzica? Fortunatamente la domanda è ancora retorica, ma potrebbe smettere di esserlo in tempi brevi se la partita a scacchi tra grandi potenze… sulla pelle dell’Ucraina sfuggisse al controllo… Riusciranno a fermare la ruota già in movimento che ci minaccia, Biden e Putin? Non diventeremo di nuovo i ‘sonnambuli’ che non impedirono la Prima guerra mondiale e Christopher Clark ha così mirabilmente descritto? La strada è in salita. Gli occidentali hanno già pronto un pacchetto di durissime sanzioni economiche contro la Russia… La tentazione di provarci è sicuramente presente al Cremlino. Ma esiste, nella crisi ucraina, anche una tentazione americana. Se la situazione dovesse aggravarsi, il modo migliore per proteggere l’Ucraina non diventerebbe quello di farla entrare nella Nato a tambur battente? … Per evitare il peggio, Biden e Putin dovranno fare esattamente questo: rinunciare alle rispettive tentazioni… Cosa dovremmo fare, spiega il Cremlino, se una Ucraina atlantica schierasse al nostro confine missili capaci di raggiungere Mosca senza darci il tempo di approntare difese? Ma Biden non può, almeno ufficialmente, garantire alla Russia che la Nato respingerà le richieste di uno Stato sovrano già allineato sulle posizioni occidentali. La partita a scacchi richiederà giocatori di alto livello, mosse innovative e una buona dose di impolitica sincerità se le due più grandi potenze nucleari del mondo valuteranno correttamente la posta in gioco. Cioè noi europei”. Purtroppo Venturini è morto quattro mesi dopo, lasciando il Corriere nelle mani dei sonnambuli.
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Odio questi editoriali copia incolla dall’archivio. Poi questo, lunghissimo.
Chi segue MT, lo sa già.
Chi non segue MT perchè in malafede, non lo leggerà mai.
Chi non segue MT perchè ignorante, non lo leggerà mai (poi cosi lungo, anche chi vuole uscire dall’ignoranza, rientra).
I colleghi in malafede, continueranno a sventolare come bandiere ogni cambio di potere non avendo più facce da perdere.
A che serve?
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Dovresti prendetela con infosannio che li seleziona, poi per carità ognuno ha il diritto di criticare anche se, nel caso di Travaglio, mi pare davvero eccessivo e perversamente insano trovare sotto ogni suo editoriale un motivo per gettare m…a a palate. Ho letto editoriali peggiori che mai raggiungono la quota di livore che accumula (tra i soliti va detto) sotto quelli di MT. Quindi si può stabilire la regola che oltre al diritto di critica c’è anche quello dell’odio personale? Che dite? Magari anche no?
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A me serve: rinfrescarmi la memoria, avere sottomano queste citazioni mi serve eccome: non farò cambiare idea a un calendiano, ma quando tira fuori le sue stronz§§e ho argomenti per zittirlo a iosa.
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Sarà il caso di scrivere e concentrarsi anche su quanto sta accadendo in questo nostro povero Paese: lavoro ( sempre meno, balle che ci raccontano a parte, vedi l’irruente e sempre più frequente ingresso della IA per esempio ), sanità ( drammatica situazione ), pensioni ( promesse elettorali salviniane mai mantenute ), ECCETERA ECCETERA…
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Grazie…alla Redazione di Infosannio……
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Scusate ma non vi capisco. Visto che gli editoriali del direttore del Fatto interessano tutti tranne voi, pare, che li leggete a fare? Se ritenete che l’editoriale sia troppo lungo, cosa ve lo leggete a fare? Se pensate che esistano temi piú rilevanti o interessanti di quello trattato qui sopra, perché non vi andate a leggere qualcosa o qualcun’altro?
Non vi capisco.
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Si chiama diritto di critica, e se non lo capisci forse sei nato nel secolo sbagliato.
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Stai confondendo il diritto di critica con il dubbio peso di un parere sterile. Qualitativamente e sostanzialmente sono due cose molto diverse.
Non c’è bisogno di insultare: che dire, beato te che sei nato nel secolo giusto.
Vista l’acidità del commento non ti risponderò oltre.
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Travaglio fa bene a scrivere quanto scrive e a documentarci ( seriamente ), grazie al suo eccezionale e unico archivio mentale.
Siccome gli articoli di Travaglio, sono da sempre quelli che raccolgono maggiori attenzioni tra gli “infosanniti”, questo spazio è anche, a mio parere, quello migliore per mettere in primo piano argomenti di importanza indiscutibilmente rilevante, che riguardano certamente più o meno tutti noi comuni mortali.
Ed è anche l’invito ai vari editoriali, di tenere presente che questi problemi esistono, sono sempre più reali e forse, varrebbe la pena scriverne un po’ più frequentemente…
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“Putin studia attacco per mettere la Nato alla prova”: l’allarme dell’intelligence Usa https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/putin-russia-allarme-servizi-segreti-americani-attacco-nato_1VBUlyrGARN9PpNBO49KTG
La CIA, quella della provetta di borotalco spacciato per antrace presentata all’ONU come “prova certa” per autorizzare la seconda guerra in Iraq? Una garanzia. https://www.swissinfo.ch/ita/iraq-powell-cia-spieghi-bugie-su-armi-distruzione-massa/29520280
Ce ne vuole per prendere la CIA per fonte affidabile. Un “servizio di intelligence” praticamente indistinguibile da un’organizzazione terroristica. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/10/servizi-segreti-fabrizio-gatti-racconta-lintelligence-usa-in-italia-la-mia-fonte-nel-sopralluogo-della-cia-in-via-palestro-prima-dellattentato/5508194/
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Editoriale che dà l’esempio di quanto il potere corrompa quando ti avvicini ad esso.
Finché ne stai fuori, ragioni bene.
Anche stando dentro, persino uno come Renzi (RENZI!!!!) riusciva a dire cose sensate, tra cui la necessità di tenere la Russia amica dell’UE perché è inconcepibile costruire una stabilità e pace senza includerla.
Infatti.
… Putin è il capo di un Paese assolutamente cruciale per la stabilità del mondo. Sarebbe assurdo alzare una cortina di ferro tra Europa e Russia
Adesso invece è diventato così:
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Questo per dire cosa???
22 miliardi a debito in armi, di questo governo, mentre coliamo a picco come nazione e altri miliardi del prossimo governo ancora a debito in armi. Quando la guerra si sa è persa, ma è persa da un pezzo.
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se, come favorito arì vince Gioggia se continuamo a indebbità
se vince Elly, nun se sa come, se continuamo a indebbità
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Quella di MT non è per nulla una battaglia per la verità, ma una questione personale. Un altro editoriale sprecato con la caxxata degli elogi a Putin prima del 2022. Come se “l’impazzimento” (tra virgolette) di una persona non consentisse a chi prima la elogiava un cambiamento d’atteggiamento e di opinione nei suoi confronti.
Non ho archivi a disposizione ma, facendo un esempio molto in piccolo, provate a immaginare, o putiniani consapevoli e inconsapevoli di Infosannio, tutto quello che pensavate e dicevate di uno come Di Maio prima e dopo certe sue scelte politicamente folli.
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Santo la battaglia per la verità è anche una battaglia personale se la si fa propria non credi?
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🤣🤣🤣
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Si Arsenio, ma per “questione personale” io intendo qualcosa di più “basso”. Voi mi date del putiniano a me? Io vi dimostro che eravate tutti putiniani molto più di me! Tiè!
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Scusa ma io non ti ho etichettato, ho fatto solo una precisazione sul merito di verità.
Non capisco cosa ci trovi di “basso” anche considerandola una questione personale, nel momento in cui questa reclama una verità contestuale a meno che la tua dichiarazione non sia il frutto di una tua questione personale ideologica col soggetto.
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Scusa ho capito male sul putiniano perchè parlavi in prima persona.
Di fatto, putiniano o meno, prima o dopo che sia lui mette in evidenza l’ipocrisia degli attori in questione il che di fatto è una verità incontestabile.
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Tiè! 🎃😄
https://i.postimg.cc/2SHdN0j6/halloween-pumpkin-character-sends-kiss-animated-replay-adobe-character-animator.gif
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Di Maio è il classico opportunista che, appena ha potuto, si è messo a lavorare per sé
Putin ha una coerenza da far paura. L’annessione della Crimea è del 2014 ma gli amici tuoi si sono accorti che è un mascalzone solo dopo l’invasione dell’Ucraina. E molti, per un po’ hanno continuato a fare i putiniani.
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“ma gli amici tuoi…”
Ma amici di chi? Coglion3
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Ahhh
Finalmente ti sei firmato 😄
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C’è un pippone infinito di premessa nel pezzo di MT proprio per spiegare che le dichiarazioni dei personaggi sono tutte posteriori al presunto ”impazzimento”; ma non stupisce certo che lo scemo del villaggio non ci arrivi, stupisce piuttosto quante attenzioni ancora riceva lo scemo del villaggio.
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“A rendere comica la tragedia c’è che chi distribuisce patenti di putiniano a chi non lo è mai stato è proprio chi lo è sempre stato. Almeno fino all’invasione dell’Ucraina del 2022“.
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” Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione…” Oscar Wilde. Ho sempre votato contro Di Maio fin dall’inizio, anche quando ci furono per ben due volte le elezioni a capo politico! E non c’è alcuna differenza fra le affermazioni ed i comportamenti dei succitati personaggi elencati di MT e Di Maio, si chiama obbedire agli ordini! Siccome i comuni mortali non sanno quali potrebbero essere gli ordini del padrone, si attengono alle dichiarazioni dei camerieri a servizio che prendono la comanda, e hanno come unica certezza che sarà prontamente eseguita, a costo di salti carpiati dal pulpito dell’ ipocrisia! I comuni mortali non sono putiniani, si attengono ai fatti, ma la lezioncina da giocoliere maestri in capriole a comando, anche no! Nessuno ha la verità in tasca, ma servilismo ed ipocrisia non ne costituiscono certamente i fondamenti……Quello che MT ricorda con gli editoriali d’ archivio e’ l’ inutilità della politica e dell’ informazione così com’è, un banale adeguamento ed adempimento che risulta dannoso quando l’ interesse del paese è difforme rispetto a chi da’ gli ordini per suo esclusivo interesse, ed il tentativo grottesco di giustificazione morale e’ umiliante, perché l’ interesse economico, finanziario o bellico è da sempre amorale o immorale! Allora sarebbe più dignitoso limitarsi al racconto della realtà dei fatti, quelli permessi di raccontare, facendo intendere agli italiani, lettori ed elettori, che altro non si può ……Così è se vi pare! Ma dire e fare tutto ed il contrario di tutto senza uno straccio di vergogna, anzi con supponenza da pulpito, pare uno schiaffo all’ intelligenza dei comuni mortali , accusati di essere di volta in volta pro Pinco o Caio, quando sono storicamente in perenne ostaggio dei propri tromboni italiani!
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“… perché l’ interesse economico, finanziario o bellico è da sempre amorale o immorale!”
Mi diapiace Alessandra ma tu ogni volta ti perdi in confuse e generiche invettive ideologiche. “L’interesse economico e finanziario” (lasciamo da parte il bellico) era alla base del “chiudere un occhio” da parte di tutto il potere politico italiano pre 2022. Come lo stesso interesse economico e finanziario è sbandierato da tutti quelli (compreso te) che invocano il lasciar fare a Putin quello che caxxo vuole invece di darci le martellate sulle palle. E allora? Come la mettiamo?
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Usi lo stesso linguaggio di quegli ipocriti, “putiniani” di qua e di là, li difendi senza fare distinzioni e hai pure il coraggio di fare l’offeso se li definisco “amici tuoi”?!
Se definissi Travaglio amico mio, ti direi che mon mi dispiacerebbe conoscerlo ma non lo definirei proprio un amico. Non mi offenderei.
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Io non difendo nessuno. Non so neanche a chi ti riferisci quando parli di “quelli lì”. È un problema tuo.
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Quelli lì sono le persone e i giornali di cui Travaglio parla nell’editoriale. Veri “putiniani” che dopo tanto tanto tempo ad incensarlo, a osannarlo e a farci affari, lo hanno scaricato per seguire la corrente l, iniziando a dare del putiniano a chi non ha mai esaltato o difeso Putin. Operazione che anche tu fai quasi giornalmente qui, dando del putiniano a chi è più o meno d’accordo con Travaglio, o a chi fa ragionamenti simili a quelli del direttore del Fatto. Così dovrebbe essere chiaro, immagino.
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Arrivi tardi 🥱
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Lunghissimo (ed ennesimo) imperdibile articolo di Travaglio sull’Ucraina, che compie uno slalom (questa volta gigante) tra fatti e dichiarazioni a lui più congeniali, al fine di perorare il suo libero pensiero. Ci sta, ma personalmente trovo molto più interessante ed efficace quando Travaglio ci spiega le conseguenze politiche interne della guerra, il perché e cosa sta accadendo in casa nostra in questo momento e di come questa guerra sta trasformando e trasformerà la nostra esistenza in futuro. La cosa più grave è che si sta esportando in Europa (e in medio oriente) un modello economico made in USA: creare armi e bombe da scaricare prima o poi su altri Paesi con pretesti (più o meno) inventati.
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Tacciare “Markolino” di “putinismo” nel corso degli ultimi anni è un esercizio di pura dabbenaggine.
Essere autenticamente “putiniani” presupporrebbe, anzitutto, il possesso delle chiavi ermeneutiche necessarie a decifrare il disegno strategico e le mosse di Vladimiro dal 2021 a oggi.
Di riflesso, esigerebbe la comprensione di quei personaggi in cerca d’autore che gli gravitano attorno (da Zelensky a Macron, da Merz a Trump )attori geopolitici mossi da cinica necessità o da riluttante opportunismo.
La realtà è che Markolino è ontologicamente distante da una simile acutezza analitica. O forse, più pragmaticamente, da scaltro professionista della comunicazione, ha compreso che l’intricato scacchiere geopolitico contemporaneo è un prodotto che non incontra il favore del mercato.
Ha quindi preferito confezionare una narrazione più semplice per nn dire sempliciotta, a uso e consumo di lettori affetti da una cronica idiosincrasia per il pensiero complesso, garantendosi così il mantenimento di un rassicurante surplus di fatturato.
L’essere “putiniano” ,inteso come reale e profondo conoscitore della mente di Putin ,configurerebbe, se si prescinde da qualsiasi giudizio etico e morale, un indiscutibile blasone d’intelligenza strategica. Tuttavia, di veri analisti di tale caratura non v’è traccia nell’agorà mediatica contemporanea, se non per rarissime e fuggitive eccezioni.
Ciò che abbonda, al contrario, è una pletora di pseudo-putiniani: utili idioti irretiti dall’amo della propaganda, pesci che abboccano a narrazioni precostituite, per quanto talvolta confezionate con una parvenza di rigorosa logica.
Questa rincorsa alla semplificazione riflette fedelmente il cinismo di Leo Longanesi: «Il pubblico non vuole sapere la verità, ma le spiegazioni che gli piacciono».
E Markolino, il più onesto tra i suoi colleghi,da eccellente commerciante di idee, si limita a soddisfare la domanda, talvolta facendo arrabbiare gli astanti, come in questo caso, per non mettere in pericolo
la sua presunta obiettività.
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È semplicemente un operazione atta a rimettere a posto le cose, basandosi su dati oggettivi: i “putiniani”, cioè coloro che apprezzavano Putin, lo esaltavano, arrivando anche a pulirgli il didietro con la lingua, o facevano affari con la Russia di Putin, danno dei “putiniani” a quelli che osano parlare delle “ragioni” della Russia, ma che non giustificano la guerra, o che provano a dare una descrizione obiettiva sul disastro bellico ucraino.
In mezzo a politici ipocriti e bugiardi e giornalisti cani da riporto, la cosa che viene più spontanea è criticare e fare le pulci a uno dei pochi che si sforza di fare bene il proprio mestiere
Mistero dell Propaganda!
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Mi sembra che tu sia un po’ pretenzioso.
Ti ho già trattato da persona normodotata il giorno del tuo compleanno, con l’intenzione di farti un gentile regalo. Per caso
compi gli anni due volte l’anno?
Quanto al tuo “fare le pulci… a Markolino”, seguendo il tuo ragionamento sarebbe un po’ come dire:
Con tutto il rispetto per la tua potenziale “consorte”, e a titolo esclusivamente esemplificativo e metaforico: se lei si trombasse il suo amante una volta al mese e per gli altri 29 giorni ti fosse fedele, per te andrebbe bene e la chiameresti Santa? Se va bene a te, va bene anche a me. Se sei un seguace del moderno poliamore, buon per te. Io, invece, sono decisamente più all’antica.
In secondo luogo, “la cosa più spontanea” per uno che sa il fatto suo (e che non è un debole )dovrebbe essere andare avanti per la propria strada, senza curarsi troppo degli altri e, soprattutto, senza aver bisogno di rafforzare le proprie idee (che evidentemente faticano a reggersi da sole )confrontandosi continuamente e beandosi della propria presunta superiorità nei confronti dei “Minkioni” del giornalismo mainstream.
Sarebbe come se io sentissi il bisogno di confrontarmi quotidianamente con te e Artemio, alias “Arsenico e vecchi merletti”. Cosa che, infatti, non succede.
Con te e Artemio, al massimo, posso andare a vedere il treno una domenica all’anno.
Direi comunque che, con questa performance, ti sei giocato anche il regalo del 2027.
Ci vediamo nel 2028.
Buona domenica.
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Se hai qualcosa da dire, è più efficace se usi un linguaggio semplice, senza troppi giri di parole e metafore contorte. Favorisce la comunicazione. Ma, se ti piace così, non c’è problema.
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vorire la comunicazione? Come volevasi dimostrare.durissimo di comprendonio.Sono mesi che più volte ti ho detto di condannarmi al oblio. Decido io con chi comunicare non tu,qualora ne avessi voglia.
Cioè con persone educate, piacevoli e normodotate.
Se proprio dovessi confrontarmi con qualche pseudo putiniano lo farei con un colonnello di alto rango come Pablero Calimero:purtroppo quest’ultimo difetta di coraggio come più volte dimostrato anche recentemente nei confronti con JonnyDio. Si limita a fare le cacchine di fronte all’uscio di Jonny per poi scappare e nascondersi nn appena Jonny risponde coi suoi toni moderati e aristocratici …senza gridare.
Tu invece sei un caporalmaggiore a fine carriera, il tuo amico Artemio invece una recluta presa da Vladimiro direttamente da un reparto psichiatrico e mandata sulla prima linea del fronte. Viaggiate assieme(come together) nello stesso battaglione 🙂🤭
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Comunicazione importante per Londra SIS Building –Vauxhall Cross 85 Albert Embankment.
Sono state neutralizzate da ex
agenti del kgb 15 microspie/cimici poste nell’armadio della cameretta di Sparvee1.
Ci vediamo al sito ‘Alpha’ martedì prossimo alle 21:00 se il segnale è attivo.Chiudo Roger. God saves the Queen.
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Come detto in precedenza, tu sei un esempio di quanto sarebbe stato meglio restare ANALFABETI piuttosto che stare a far perdere tempo agli infosanniti perché evidentemente non hai un ca22o da fare di meglio Carletto Trolletto Punketto.
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“evidentemente non hai un ca22o da fare”
👍 esatto sono su un treno: Mi6 mi ha incaricato di portare in un luogo segreto un pezzo di ricambio per il tuo peggior nemico. F0ttuti meganoidi avete le ore contate!
😂🤣😂🤣😂
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Guarda che non c’é bisogno che fai finta di essere sc3mo 😀
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Sparvee1❤️❤️ quanto mi sei mancato😆!
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Pseudo putiniano? Uno che finge di esserlo ma non lo è! Interessante, un po’ difficile da inquadrare ma le parole creano mondi!
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@maxvee1(former Sparvy)
Ma guarda che lui è un analfabeta funzionale al contrario: non capisce ciò che scrive, ma lo fa con una sorta di perversione semantica. 🙂
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Quante parole inutili per criticare la denuncia di ipocrisia di Travaglio che non richiede nulla di più complicato di ciò che ha scritto.
Il tuo è l’esempio linguistico, semantico e logico di quello che Gauss per la matematica definisce con un aforisma: “Manca di mentalità matematica tanto chi non sa riconoscere rapidamente ciò che è evidente, quanto chi si attarda nei calcoli con una precisione superiore alla necessità”.
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Ma dove li vai a prendere quei soggetti? Li crei tu? 😔
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Semplicemente:
Li ruba
E li spaccia per propri
https://www.pdxmonthly.com/arts-and-culture/2013/02/spring-arts-guide-2013
E’ di tredici anni fa
Poi gli attacca quattro testi, passatutto al sito postimage come grafica, postimage li “cabla” e produce un link che è quello che poi in ultimo copia incolla in infosannio.
Peccato che il risutato (a sua insaputa?) produce un attacco pesante “retroverso” “time bound” a chiunque non abbia l’antimalware opportuno (che non è certo l’antivirus).
Consiglio adblock gratuito che oltre a proteggere espone l’attacco dettagliatamente così anche il cieco a sua “saputa” per non ammetterlo può sviare ad altri Calenda, Orsini, Travagli Fra cavolo da Velletri.
Agli smartphonari: tanti tanti auguri.
Se per caso una vostra conoscenza vi dice che ha ricevuto una serie di attacchi and/or qualcuno conosce qualcosa che solo voi potevate sapere perchè lo ha scritto solo a voi, chiamate la allegra brigata cadente dal pero recitando la parte del marito sorpreso in evidente dualismo erotico che dice alla consorte non è quello che sembra.
Non c’è bisogno di “cliccare”: il malware è furbo e questo è noto da diversi anni.
Basta scorrere la pagina
Infosannio lo sa perchè glielo ho scritto diverse volte.
Per risposta ha cancellato i miei commenti senza provvedere alla disponibile protezione wordpress nativa, gratuita.
PS:
per l’autore / autrice.
Io Le ho scritto in passato come potrebbe fare senza soffrire di questi “issues” .
Ha preferito in seguito condurre parte del tragitto nell’ambiente più consono per Lei che è quello del turpiloquio.
Io Le ho risposto.
E’ intervenuta la censura di Infosannio a bloccare le mie risposte che sono tecnologiche e solo molto dopo politiche.
Non si illuda neanche per un secondo che fosse morta lì.
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Non ho capito se ti riferisci ai link postimages o altro come portatori di malware.
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Non basterebbe l’indicazione binaria che chiede.
Postimage resituisce un link che NON è soltanto un link intendendo per esso la sequenza di caratteri che vede se va a chiedere l’identità del link.
Quando chi visualizza e peggio fa click ENTRA in un ambiente dinamico che effettua chiamate altrove SENZA chiedere il permesso .
Questo ALTROVE non è il suo computer o Tablet o SP.
E’ la rete globale che comunque risponde per genetica a qualsiasi accesso iniziato da un browser.
In quell’altrove ci sono milioni di codice eseguibile NASCOSTO dove avviene il tutto.
E’ satanico perchè una parte dell’attacco lo esegue A SUA INSAPUTA chi SOLTANTO visualizza.
Ma questo è minimo comune sindacale a migliaia di malware .
AdBlock si mette “in mezzo” e trancia l’esecuzione perchè non può modificare “on fly” questo complesso satanico.
Le basta?
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Sono a conoscenza di questi meccanismi, ma l’immagine che si vede su infosannio non ha bisogno di altro che guardare lo schermo dal momento che appare come post. Ad ogni modo ho adblock sia su computer che su telefono che blocca annunci pubblicitari, nasconde alcuni elementi, protegge la privacy dai cookies di tracciamento ma sicuramente non protegge da malware
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Non faccia l’espertologo.
Se ha il browser in modalità amministrativa e i tools installati prema F12.
E Le appare la lista di tutti gli attacchi ricevuti con il dettaglio delle azioni, degli pseudo eseguibili e le azioni intraprese per bloccare l’esecuzione del malware che non è la sua trasmissione
Ad ogni link di attacco Le viene proposto storia, motivazione and so on e se ha la cultura per comprenderlo se li studi e poi torni a sostenere che AdBlock non ferma i “malware”.
E’ Lei che non se ne accorge.
La versione a pagamento fa di più ma io non vendo AdBlock
Una curiosità: se apre il sorgente della pagina web (source page) saprebbe indicare esattamente dove Lei desume che AdBlock non “ferma” il malware?
L’immagine appare come comment, il post è l’incipit iniziale redatto da Infosannio.
non ha bisogno di altro che guardare lo schermo.
A chi è cieco (dito, luna, ricorda qualcosa?)
Tasto destro sul commento
view image in a separate tab
viene dirottato in una tab che si connette automaticamente a postimage perchè ha “cablati” dentro immagine e azione. (Nouns and Verbs)
Una volta là al di fuori della immagine. tasto destro e view page source
E così vede tutto ciò che nella sua immagine “povera” Le viene nascosto.
E vede anche a verso cosa (chi) viene tentato il “dirottamento”
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Te lo spiego meglio:
Adblock blocca malvertising, cioè script pubblicitari e domini terzi che eseguono codice. Un’immagine statica in un commento non esegue nulla, non contiene script, non lancia payload, non avvia exploit e non può “dirottare” alcunché. È solo un file .jpg o .png servito dal sito che la ospita.
Le “richieste bloccate” che tu interpreti come “attacchi” sono semplicemente tracker, CDN e script pubblicitari che non sono malware, non sono eseguibili e non hanno alcuna correlazione con exploit o codice malevolo.
Aprire il sorgente della pagina non rivela malware perché un’immagine non può contenerne, mostra solo il link dell’host e gli script del sito, che non hanno alcun ruolo nella sicurezza dell’immagine stessa.
Per finire adblock può bloccare malvertising, ma non ha alcuna funzione di sicurezza su un’immagine statica. Se tu vedi attacchi dove ci sono solo richieste bloccate, il problema non è adblock ma la tua interpretazione.
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Guardi lasci stare.
Continua a vedere il dito e non la luna.
Scambia i normali blocchi pubblicitari che sono una parte di quello che AdBlock “blocca”. La parte di cui parlo la vede solo se attiva la Console esecutiva (sarebbe lanciata premendo il bottone rosso). Io non gliela posso “fotografare” perchè ovviamente wordpress la blocca intendendola come attacco attivo. MA questa chiosa non muta la ragione iniziale
La meschina ha rubato fonti intellettuali di altri.
Il mio commento volgeva solo a comprovare questa disonestà intellettuale.
Se poi ho aggiunto il pericolo di un attacco è in più non sostitutivo.
Per venirle incontro visto che evidentemente ne sa poco Al massimo le posso scrivere parte dei caratteri che evidenziano come “frase” l’attacco ma non le servono a niente se non ha capito cosa e come leggerlo. Io glielo ho indicato come ad uno studente elementare (Apri immagine in una nuova tab, view source NELLA NUOVA TAB, e lì lo vede mentre non lo vede in quello che lei continua a credere SOLO immagine) che cosa vuole che le dica?
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Lei continua a ripetere la metafora del dito e della luna per evitare di affrontare il punto tecnico che le ho già dimostrato: un’immagine statica non esegue codice, non contiene script, non lancia payload e non può generare alcun attacco, indipendentemente da quante “console esecutive”, “bottoni rossi” o blocchi di WordPress lei voglia evocare. Se davvero esistesse un comportamento malevolo, basterebbe un singolo elemento verificabile: un URL sospetto, uno script eseguibile, un payload, un exploit o una richiesta anomala. Finché lei parla di “frasi”, “caratteri”, “non posso mostrarlo”, “WordPress lo blocca”, “lo vede solo chi sa leggerlo”, non sta descrivendo un attacco: sta semplicemente cercando di coprire il fatto che non ha alcuna prova concreta. La luna, in questo caso, è la verifica tecnica; il dito è la sua narrativa. E finché lei non porta un dato reale, la discussione è chiusa: AdBlock blocca malvertising, ma non esiste alcun attacco legato a un’immagine statica in un commento. Tutto il resto è solo retorica.
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“Ma dove li vai a prendere quei soggetti?”
Purtroppo quando non scopiazza vignette altrui facendo finta che sono sue, questi orribili soggetti sono partoriti dal suo cervellino a forma di bagnarola. Li riconosci subito perché fanno cagar3.
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Dai ARSENIO che hai capito benissimo. Ruba pure quelli che sembrano suoi.
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Da un rubagalline come te è un complimento, Zuccacava 😄
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“Quante parole inutili…”
Ecco bravo. Rileggi quello che hai scritto.
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Quello che ho scritto è incontestabile e alla portata di tutti…tranne te ovviamente che fai capolino in assistenza all’altro scienziato al contrario sfoggiando sette parole e due punti immensamente più inutili. Un record che nemmeno un’analfabeta affetto da alzheimer al terzo grado riuscirebbe a battere. 🙂
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Il Trav stavolta ha dato fondo all’archivio. Me lo immagino per buona parte del pomeriggio di ieri disteso per terra a piluccare qua e là sulle tante cartelle aperte, non senza il solito sorriso beffardo a guancia sinistra attivata. E ogni tanto con la porta cominciare ad aprirsi e subito richiudersi perché non si può proprio disturbare her director in questo momento sacro della giornata. C’è da credere a ciò che dice Peter Gomez, che non ha mai conosciuto un lavoratore così instancabile come lui. A questo punto mi sembra doveroso, come minimo, abbonarsi in massa al Fatto. Cosa aspettate? Attivatevi subito se non l’avete ancora fatto!!!
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“Me lo immagino per buona parte del pomeriggio di ieri disteso per terra a piluccare qua e là sulle tante cartelle aperte, non senza il solito sorriso beffardo a guancia sinistra attivata”.
Ti ecciti cosi?
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Non certo come te che hai il cuore perennemente in inverno. Per così dire.
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Io davvero non capisco tutto questo livore (se disinteressato) nei confronti di Travaglio.🤔
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Nessunissimo livore. È solo che l’argomento Ucraina scatena le solite divergenze (credo insanabili) tra chi su tantissimi altri argomenti potrebbe pensarla allo stesso modo. Per quanto mi riguarda io, sull’argomento, non riesco a percepire nessuna onestà intellettuale né in MT né nelle mejo penne del FQ, né, figuriamoci, nei commentatori di questo rispettabilissimo blog. Questo dal giorno dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina.
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Ma dove vedi questa mancanza di onestà intelletuale se di fatto MT e come chi la pensa come lui e non son pochi tra firme di un certo peso, critica il fatto che le misure presa dall’occidente sono deleterie sia per l’Ucraina che per l’Europa stessa? Le evidenze ci sono, non ci si inventa nulla. Travaglio mai ha dato ragione all’invasione Russa benchè spiegasse ai più che è stata alimentata da scelte volontariamente fatte per arrivarci. E ancora per alimentarla. Io non vedo mancanza di onestà intellettuale ma se tu mi dai dei motivi validi, evidenti per considerane la mancanza ne posso prendere atto e farmi un’opinione più esatta.
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Oddio Arsenio, ancora? Dopo 4 anni ancora a discutere di ‘sta storia. E basta. MT ha fatto una scelta EDITORIALE precisa e furba per distinguersi dell’informazione concorrente. Tutto quello che ne è conseguito ha a che fare col famoso “torcicollo” di cui parla spesso Davide, un’altro che ha una grande stima di MT. Più di questo non ho voglia di scrivere. Buona domenica.
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Ah beh se davvero pensi che tutto stia nellla scelta editoriale per distinguersi dai “concorrenti”, visto che proprio in questo editoriale MT porta le prove che l’unica testata che non ha mai cambiato la sua linea al contrario delle altre è il Fatto, allora ho capito a chi manca l’onestà intellettuale! Argomenti zero prove ancora meno solo la tua fragile affermazione beh francamente io stimo MT perchè tra tutti è quello che non ha mai cambiato linea alla bisogna. Forse il torcicollo ce l’ha proprio la galllina che ha cantato per prima.
Buona domenica anche a te.
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🤣
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MT li ha pronti da sempre non vedi mai i suoi video dove fa le carrellate?
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Dopo l’ accuratissima disamina del nostro stimatissimo direttore a cui siamo abituati e di cui gli rendiamo graditi fine, tengo a dire il mio modesto parere. Essere filo russo e o avere una buona opinione del leader russo non è ancora un reato . Le sue azioni ,spesso manipolate dalla nostra propaganda, rientrano nelle responsabilità che chi guida un grandissimo paese deve assumersi per contrastare gli attacchi palesi ma spesso occulti dell’ occidente aggressivo, predatore e manipolatore . Del resto nel nostro paese i servizi segreti sono stati trovati spesso col sorcio in bocca e non lavoravano certo certo nell’ interesse dell’ italiano medio quando collaboravano con mafia,neofascisti,servizi stranieri per compiere atti ignobili come stragi ed attentati .
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Editoriale che andrebbe pubblicato ogni giorno fino al termine della guerra in Ucraina.
Però vanno rispettate anche le opinioni opposte, di chi trova lo scritto odierno già fuori luogo pubblicato una sola volta. Ognuno ha le sue priorità.
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😂 😂 😂
Ma è la stessa macchina di Orsini?
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“Ognuno ha le sue priorità”.
Giusto Giansenio. Ad esempio la priorità della bagnarola monoruota è Santo Loquasto. Ne sono onorato, ma non credo di meritare tanta attenzione.
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Ahahah
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Ah ‘nfami!, ci sarebbe da dire.
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Di cosa ha veramente paura MT
e non solo Lui
[e a ragione]
Il fatto che ogni ora le modifiche esponenziali che il complesso ignorantemente indicato come Intelligenza Artificiale effettuano sul complesso della diffusione delle notizie da qualsiasi entità veicolate.
E dalla conseguente “deriva” che consente con poche azioni di distruggere qualsiasi presunta affermazione di cancellare archivi “spacciarti” come esaustivi.
Lo si può fare anche su Infosannio sito come in altri, anche dello stesso FQ, Corriere, Repubblica, Il Giornale.
Alcuni no ad esempio il Manifesto, Al Jazeera e la filiera di Msn US (Non it).
La versione ultima di WordPress lo ha come nativo e, se pilotato può rimuovere il contenuto desumendolo dal contesto.
La versione corrente di Infosannio no.
Vademecum minimo
Utenza gratuita Microsoft o Gmail
Microsoft Edge o Chrome in modalità AI (gratuiti)
si apre la pagina Infosannio e si mette nel focus l’editoriale.
Si lancia in alto a destra (Edge) o a lato sinistro (Chrome AI mode)
La pagina viene divisa in due normalmente a sinistra resta l’editoriale e a destra appaiono le scelte possibili.
Senza dover fare voli pindarici, accedendo anche alle vostre conversazioni precedenti vi viene proposto qualcosa come.
Vuoi che analizzo l’articolo?
Vuoi che esponga le criticità?
Vuoi che trovi tutto quello che non è dimostrato?
E via andare.
Se proseguite vi vengono forniti anche tutti i link che portano ad articoli a conferma e quelli dove è difficile sostenere che la AI lo abbia scritto in precedenza perchè voleva mettere in difficoltà l’autore che è Travaglio, ma anche Molinari oppure Mieli dipendendo dal sito dove compare l’editoriale.
Se fate la prova non fa neanche in tempo ad essere visualizzato l’editoriale che è già presente la serie di proposte nonché il “content”.
Non vi potete immaginare, se lo sollecita quanto i vari improvvisati seguaci vengono massacrati dal proseguio.
Il meccanismo propone addirittura diverse versioni dal soft, all’aggressivo pronte per sbertucciare il povero malcapitato con un copia incolla forbito predisposto.
Ovviamente propone anche conclusioni “positive”.
Travaglio lo sa e sa che altrove Msn , Washington Post, New York hanno dovuto adeguarsi al costo di milioni per non essere oggetto di ostacolo dinamico (eufemismo perché è una guerra).
Ma non ha quei soldi e non ha persone all’altezza per contrastare un fenomeno che ogni giorno di più peggiora la situazione.
Motivo per cui al massimo può tenersi stretti quelli che comunque gli crederebbero qualsiasi cosa scriva e per mantenerli deve fare come l’osteria che ogni giorno deve servire un menù differente così a turno soddisfa i corrispondenti differenti appetiti.
Ovviamente questo ha un limite.
Che è quello che nessuno degli aficionados vadano a “verificare”.
Perchè da quel momento la fiducia cieca viene meno.
Potrebbe sopperire a questa spada di Damocle che sta perennemente sulla sua testa e parimenti di tutti gli altri giornali e di conseguenza in tutti i siti che ripubblicano ?
Il meccanismo si può combattere?
Ni.
Richiede un salto intellettivo non elementare, non è sufficiente anche essere laureati, neanche spacciarsi per portatore di pensiero critico.
Alla fine: perchè farlo, perchè mettere in dubbio il migliore giornalista italiano, demagnificare il presunto colossale archivio personale ?
Il Manifesto ha un archivio che è di molte volte maggiore in contenuto di quello di Travaglio, è pienamente digitale, cioè non ha solo immagini fisiche separate (titoli, foto etc.) è estraneo a google avendo scelto un motore di ricerca specifico non invasivo e “derubante”.
ogni scarrafone è bell’a mamma soja
Senza scherzarci sopra: è la consacrazione del mainstream come meccanismo sempre più univoco in quanto “slegato” da una preferenza “di parte”.
Ed è un delirio.
MT farebbe bene visto che comunque non è “pizza e fichi giuseppe prezzi modici alla carta” a ripensarsi
Ma è più facile piluccare, (cherry picking) dimenticando la complessità generale e concentrandosi sul “fanfaratore” di turno.
Alla fine il deficit Italiano che è il vero dramma non lo risolve nessuno, ma sparlare di Calenda , Schlein, Meloni prendendo di mira i loro “servitori” sposta la polvere sotto i tappeti e le verità valgono due giorni.
Come il pesce.
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Il fatto è che molti italiani continuano a comprare il cartaceo perchè forse sanno a pena leggere.
Tranquillo l’IA ha già vinto da tempo sulla ignoranza umana..peccato che sia in mano a pochi che gestiranno il solito gregge senza fatica, anzi grazie a IA stanno già innescando guerre per fare denaro…si il denaro è quello che conta e il gregge da mungere.
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Mi dispiace ma è fuori galassia.
Il suo è il lamento “modernizzato” del piove governo ladro.
Dà per scontato che è già tutto stabilito e definito e che gli attori siano gli stessi, chi ci guadagna gli stessi, i poveri siano gli stessi.
Gli abitanti di San Marino o di San Salvador in che modo ci rimettono o ci guadagnano?
La IA è il volgare chatBot quello che serve per far sembrare ai novizi che si credono possessori di chissà quale conoscenza all’impronta.
L’AI oggi ha una definizione completamente diversa e se seguisse in profondo cosa è, scoprirebbe che neanche lo si può completamente dire perchè esula dalla “normale” asserzione filologico.
Si è mai chiesto dove risiede?
Per il cervello umano è facile: nessun uomo condivide il cervello di un altro uomo.
Vale per il complesso AI?
Tutto quello che Lei crede possa essere, risiede dove?
In un computer?
In uno smartphone?
In un “server”?
IN un data center ?
In un farm center ?
In un Docker ?
In un Container (digitale)?
Per quello che Le sembrerà strano
NON SI SA
cioè non è geolocalizzabile.
E quel che più importa è
DISTRIBUITO
Non sta in un solo luogo “fisico” che è lo stato dell’arte obbligato degli “oggetti” che hanno natura esclusivamente “virtuale”.
Amazon che è uno dei circa 200 attori “serve” i principali competitor come Google, Microsoft, Yahoo, IBM, HP e altri tra cui OpenAI, Musk e le aziende ad indotto.
E viceversa
Chi ci guadagna visto che sono in guerra continuamente tra loro?
E quale è il piano di oppressione che TUTTE insieme condividerebbero verso tutti gli sfigati della Terra?
Se approfondisse la “questione” si troverebbe in mezzo ad un ginepraio tale che non le basterebbe più la sequela di mezze notizie che si piluccano con le “googlate”.
E’ in parte il “nascosto che l’On Conte” col suo Convitato di Pietra ha lanciato nella audizione alla inventata, infame, iniqua commissione Covid tale da “andare oltre” la difesa di “default”, lo “sbugiardamento”.
Ma sapendo che, purtroppo, lo possono comprendere ben pochi che comunque non basterebbero
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Grazie per il pistolotto … io non accetto i coochi ne IA.. forse me la fregano … mi tengo la mia ignoranza perchè riesco ancora a dialogare con gli ignoranti.Mio nonno ,ai suoi tempi ,riusciva a vendere una vacca al mercato con una stretta di mano senza sensali.
Buona sera.
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O forse li comprano per incartarci il pesce del libero pensatore ogni 2 giorni al massimo sennò la verità scade?
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sopra il fricchetton… deve essere il famoso engigner
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Ma lo sappiamo tutti che la politica è opportunismo anche.. A parte Conte che si è fatto rispettare dal carota uessei, tutti, prima dicono una cosa e poi dicono tutt’altro e forse anche a Conte è capitato una o due volte! È normale stare con due piedi in una scarpa se non peggio! Essere e rimanere sempre fedeli al proprio io, non fa parte della politica che per antonomasia è diplomazia e opportunismo!
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Io dedico questo video di Al Jazeera agli atlantisti guerrafondai (da divano), a quelli che riesumano pratiche da WWI pur di giustificare sempre tutto, ai sedicenti amici dei (pseudo)eroi ucraini che bramano patriotticamente di difendere i confini geografici (come se agli abitanti di Kiev fosse mai importato qualcosa del Donbass), agli utili idioti irretiti dall’amo della propaganda calendian-picierniana (sic) e ai pesci boccaloni della narrazione mainstream di Mentana&C.
Glielo dedico non perché aggiunga qualcosa alla discussione, anzi, è del tutto fuori contesto; ma solo perché mi dà la forza di urlare loro in faccia: Mi-Fate-Schifo!
https://www.aljazeera.com/video/newsfeed/2026/8/8/woman-screams-for-her-man-as-ukraine-war-recruiters-pounce
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Ha letto il testo che lo accompagna?
Ha compreso cosa significa
Allegedly ?
Le fornisco il link all’oggetto più fruibile a tutto schermo invece del ridotto da SP.
Woman screams in fear as Ukraine war recruiters pounce on man | Russia-Ukraine war | Al Jazeera
È la stessa AL Jazeera che lo “demotiva” in quanto non esiste nessun dato, metadato che ne confermi origine, eventuale manipolazione, non si sa se chi parla (urla) è la stessa o è in audio a parte.
E su questo Al Jazeera non scherza.
Potrebbe essere stato girato ovunque addirittura potrebbe essere “peggiore”.
La parte più impegnativa del reperire le fonti sta proprio nello essere certi che lo siano.
E molto spesso, aldilà di motivati “sospetti”
Bisogna obtorto collo
tacere
E ingoiare amaro.
Ne consegue che tutto ciò che dovrebbe derivare dal suo “scoop” va a …
È un concetto matematico
Se dichiaro un assioma
e ne derivo la fine del mondo
se l’assioma non è valido
Il mondo continua ad esistere
Che dispettoso
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Free, se si vuol mettere in discussione tutto perchè non lo si vede di persona diventa davvero difficile, però va considerato il fatto che sono a centinaia i video che filmano arruolamenti coatti. Non che la quantità faccia una verità ma le voci si sommano e dicono un pò tutte le stesse cose senza contraddirsi una con l’altra.
“Diversi report di RSI News e testate internazionali documentano che in Ucraina esistono pratiche di arruolamento coatto. A causa delle forti perdite e del bisogno di nuovi soldati per la mobilitazione generale, gli ufficiali dei centri di reclutamento fermano spesso gli uomini per strada o nei locali pubblici per portarli negli uffici di leva.”
Si può pensare che ci sia una manina nascosta che pilota tutto ma magari anche che è vero. Che ne pensi?
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Se credi che non abbia letto o non sappia cosa vuol dire “allegedly”, parti come sempre con la cafona pretesa di superiorità che tu e un altro(?) nick dimostrate in ogni intervento (assieme al solito patetico umorismo finale da terza elementare).
Basta chiedere online per sapere che “La posizione di Al Jazeera rispetto alla guerra tra Russia e Ucraina è improntata a una copertura informativa globale che condanna l’invasione russa e descrive l’Ucraina come vittima dell’aggressione, ma mantiene al contempo un approccio geopolitico distaccato dalle dinamiche occidentali. Essendo un network finanziato dal governo del Qatar (paese storicamente non allineato e mediatore), Al Jazeera cerca di non appiattirsi completamente sulla narrativa della NATO o degli Stati Uniti.”
Solo un brainwashed totale può pensare che una fonte del genere possa dare per acclarato quanto contenuto nel video; eppure lo pubblica sulle sue pagine; le smentite poi sono tutte di parte ucraina (ma il libero pensatore evidentemente è abituato a chiedere sempre: “oste, com’è il vino?”), e ciononostante ci stanno indagando (come sempre).
Di filmati del genere poi è pieno il web ormai, anche girati da ucraini filo-ucraini, solo un turbato mentale potrebbe pensare che sono tutti girati in studio (le grida, poi… assolutamente incompatibili con la situazione, molto più probabile che la ragazza stesse cantando “bella ciao”).
Il punto è che fonti certe al 100% oggi nessune le ha, neppure tu (stantio e peloso, il dare del lei su internet, a proposito), e quindi bisogna mettere insieme tasselli e accendere il cervello, per determinare cosa è plausibilmente vero e cosa no; altrimenti si finisce a bersi pure che il Nordstream 2 “ha stato Putin”, perché lo diceva Mentana o qualcuno dei suoi accoliti, e soprattutto non lo smentiva nessuno (tra le fonti occidentali, si intende; le altre sono a priori escluse da ogni ragionamento perché filoputiniane).
Ne consegue che, secondo il tuo brillante ragionamento, si dovrebbe tutti tacere e ingoiare amaro sino a quando non si avranno certezze incontrovertibili su tutto (ossia, probabilmente, mai).
Ciò detto, non intendo perdere altro tempo a discutere con te, ai lettori l’arduo onere di farsi un’opinione propria.
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Deficiente Naturale ‘freethinker’. Tu sei un altro di quei disturbati mentali che si accalcano qui ogni volta che M.Travaglio scrive qualcosa. Per tua informazione, ci sono oltre 1.000 (MILLE) video da almeno 3 anni a questa parte che testimoniano quel che succede in Ucraina e come vengono reclutati (sic) gli uomini ucraini. Chiedi alle tue AI se è vero. Vuoi qualche esempio?
https://s1.cdnstatic.space/wp-content/uploads/2026/06/05.06.26_Ukraine_Mobilization.mp4?_=1
E vergognati qualche volta, che non guasterebbe.
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questa è meglio …. dove le prendi , non me ne frega una cippa ,ma il messaggio arriva diretto senza fronzoli.
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Carrie, qui la ranierite cronica ormai imperversa… aggiungiamoci una buona dose di hikikomori e abbiamo il quadro completo.
Tra l’altro bocciati in italiano, per eccedenza di “i” e contorsioni espressive da capogiro.
E ci aggiungiamo l’estrema convinzione di “essere”? “Complesso di superiorità” è un eufemismo.
Che 2 grandissime, enormi, gonfissime⚽⚾🥎🏀🏐🏈eeeee!!!
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Anail, ne ha ha fatto uno nuovo! 🤣
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“quelli che riesumano pratiche da WWI pur di giustificare sempre tutto”
A me risulta che nella prima guerra mondiale (e pure nella seconda) per renitenti e disertori ci fosse la corte marziale o la fucilazione diretta, non il mero arruolamento forzato.
In Ucraina la leva è obbligatoria, ed essendo l’Ucraina un Paese in guerra è in vigore la legge marziale, pertanto stupisce lo stupore di chi, pur di giustificare sempre i propri pregiudizi, riesce perfino a trovare strano (anzi, addirittura schifoso) il fatto che un Paese faccia semplicemente rispettare la propria legge.
Essere cittadini comporta da sempre diritti e doveri: se non si adempie a questi ultimi, è perfettamente normale che lo Stato intervenga per far rispettare quello che è un preciso obbligo di legge.
La sai una cosa? Se Putin si ritirasse, la legge marziale decadrebbe istantaneamente (e Zelensky sarebbe costretto ad indire nuove elezioni).
Dedicato a tutti i putiniani guerrafondai (sempre da divano, anche se si comportano come se fossero in trincea).
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A me risulta che nella prima guerra mondiale (e pure nella seconda) per renitenti e disertori ci fosse la corte marziale o la fucilazione diretta, non il mero arruolamento forzato.
Ti sfugge un minuscolo particolare.
Che la gente presa per strada NON è stata precettata prima.
Quindi non puoi dimostrare che sono ‘renitenti e disertori’.
E se lo fossero, come mai viaggiano in piena luce e giorno come se non avessero NULLA da temere?
Conclusione: sei un disonformatore e un diffamatore seriale che getta la colpa sulle VITTIME di un regime spietato come quello del clown di Kiev.
Sei come la Meloni che accusa Sanchez malgrado l’ovvietà di una Spagna attaccata con un piano preordinato. O che giustifica l’attacco al Venezuela e si ‘astiene’ (= è d’accordo ma non lo dice) su Israele e Iran.
In Ucraina la leva è obbligatoria, ed essendo l’Ucraina un Paese in guerra è in vigore la legge marziale, pertanto stupisce lo stupore di chi, pur di giustificare sempre i propri pregiudizi, riesce perfino a trovare strano (anzi, addirittura schifoso) il fatto che un Paese faccia semplicemente rispettare la propria legge.
Ci sono molti paesi nel mondo in cui la leva è obbligatoria ma non passano con gli arruolatori che catturano gente a ca22o come se fossero accalappiacani.
Non esiste uno stato di diritto che ti cattura per far numero senza nemmeno un ca22o di precetto.
Tu, disinformatore sistematico, dovresti solo vergognarti, ma non è nelle tue corde evidentemente.
E hai anche la faccia di parlare di ‘pregiudizi’.
Essere cittadini comporta da sempre diritti e doveri: se non si adempie a questi ultimi, è perfettamente normale che lo Stato intervenga per far rispettare quello che è un preciso obbligo di legge.
Non ci sono obblighi di legge che ti ingiungono di essere catturato per la via da dei b-stardi che sono lì solo per catturare un pò di carne umana senza nemmeno controllare CHI stanno fermando, perché loro NON controllano i documenti, ti pigliano e basta.
La leva obbligatoria NON è un self-service per lo stato sulla vita dei suoi cittadini.
La sai una cosa? Se Putin si ritirasse, la legge marziale decadrebbe istantaneamente (e Zelensky sarebbe costretto ad indire nuove elezioni).
Putin si è fatto rieleggere nel 2023, è Zeze che non vuole elezioni. La democrazia ucraina non fa le elezioni e la dittatura russa sì.
Dedicato a tutti i putiniani guerrafondai (sempre da divano, anche se si comportano come se fossero in trincea)
Parti TU per primo, vai, vai ad aiutare gli ucraini che stranamente stanno scappando a milioni (molti dei quali proprio in Russia) perché non vogliono crepare per la bella faccia di Zelensky e di Biden.
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Questo il tradimento di una costituzione:
Articolo 1 L’Ucraina è uno stato sovrano e indipendente, democratico, sociale e basato sulla legge.
Articolo 2 La sovranità dell’Ucraina si estende su tutto il suo territorio. L’Ucraina è uno stato unitario. Il territorio ucraino all’interno del suo attuale confine è indivisibile e inviolabile
Articolo 3 L’essere umano, la sua vita e salute, l’onore e la dignità, l’inviolabilità e la sicurezza sono riconosciuti in Ucraina come il più alto valore sociale. I diritti umani e le libertà e le loro garanzie determinano l’essenza e l’orientamento dell’attività dello Stato. Lo Stato risponde davanti all’individuo per la sua attività. Affermare e garantire i diritti umani e le libertà è il dovere principale dello Stato.
^^^^^
Sono solo i primi 3 articoli
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Questo invece è il tradimento che pretende Putin:
Articolo 85. I poteri della Verkhovna Rada dell’Ucraina comprendono: […] 5) determinare i principi della politica interna ed estera, attuare il percorso strategico dello Stato verso la piena adesione dell’Ucraina all’Unione europea e all’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico;
Articolo 102. Il Presidente dell’Ucraina è il capo dello Stato e agisce per suo conto.
Il Presidente dell’Ucraina è il garante della sovranità statale, dell’integrità territoriale dell’Ucraina, del rispetto della Costituzione ucraina e dei diritti e delle libertà umane e dei cittadini.
Il Presidente dell’Ucraina è il garante dell’attuazione del percorso strategico dello Stato verso la piena adesione dell’Ucraina all’Unione Europea e all’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico.
Quisquilie, pinzillacchere.
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E quindi la costituzione ucraina CONTIENE IL PROGRAMMA DI ADESIONE ALLA NATO.
Dopo anni e anni passati a negare l’ovvio.
Poi era Putin che si preoccupava senza motivo, vero?
Quanto sei SCARSO anche come propagandista NATO.
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Marco Travaglio di questo editoriale dovrebbe farne un manifesto da affigge il mese prima delle elezioni!
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Passando a cose serie… mi sembrava MOOOOOLTO strano e “peculiare” che la Bonguerrieri fosse edotta in modo così particolareggiato su quel documento appena ricevuto da Conte in modo anonimo:
IL PORTAVOCE M5S ROCCO CASALINO
Maria Rosaria Giglio7 h
Alice Buonguerrieri di FdI pagata profumatamente dagli italiani, per chi lavora??? Ieri è intervenuta per smontare la rivelazione di Conte citando una nota stampa che solo pochi minuti prima la JC Electronics ha diffuso: “Quel documento che lei ha portato qui, annunciandolo con tanto di dichiarazione di esposto alla Procura, è già stato trasmesso all’Avvocatura di Stato ed è stato tutto accertato in senso opposto dalla magistratura”. Il documento tirato fuori da Conte non è presente negli atti della Commissione. La ragione? Non c’è nel fascicolo della Procura di Roma (nato dalla denuncia di Bianchi contro il Commissario Covid Domenico Arcuri, poi archiviato su richiesta dei pm) trasmesso alla Commissione dalla procura. La stranezza è doppia perché, come nota la deputata Pd Ylenia Zambito, i documenti “non erano nella disponibilità dei parlamentari che li hanno richiesti con una specifica interrogazione”. Zambito punzecchia FdI: “Sorprende il dettaglio con il quale Buonguerrieri ne conosceva i dettagli. Delle due l’una: o è l’avvocato della JC Electronics oppure occorre spiegare come sia venuta in possesso di atti non disponibili a noi parlamentari che li abbiamo chiesti”.
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