“In Sicilia si votò anche sul web, è un precedente”

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Per Stefano Patuanelli “non ha senso avere paura delle primarie, perché sono un modo per coinvolgere tanti cittadini”. Ma ora, dice il vicepresidente del M5S, “se ne sta parlando troppo, anzi troppissimo” sorride.
Perché troppo?
Perché prima noi 5Stelle dobbiamo concludere la nostra iniziativa Nova, che avrà il suo evento conclusivo il 19 e il 20 settembre a Milano. E dopo porteremo le proposte raccolte da iscritti e associazioni al tavolo del programma dei progressisti. Di primarie parleremo a tempo debito.
È comprensibile che se ne parli, anche perché con l’audizione in commissione FdI pare legittimato Conte come primo avversario. Vi hanno fatto un favore, no?
Questo non lo so, ma posso dire che Conte è emerso come uno statista da una commissione dove speravano di metterlo in difficoltà con teorie assurde. Ha dimostrato di avere agito nell’esclusivo interesse pubblico, durante la pandemia. E il post serale della premier Meloni conferma il grande nervosismo, suo e di FdI.
Sono tesi anche nel Pd, dove hanno accusato Schlein di avervi concesso troppo sull’ultima risoluzione unitaria. Ha vinto il M5S?
No, ha vinto il buon senso, perché non si possono destinare 22 miliardi all’acquisto di armi. A quelli del Pd che non sono d’accordo con noi suggerirei di farsi un giro tra la gente e chiedere il parere delle persone: non troveranno nessuno che vuole che si spenda più in armamenti, con tutti i problemi che ci sono tra la benzina alle stelle, salari che crollano e sanità a pezzi.
Sull’Ucraina la distanza tra voi e il Pd resta siderale.
Per noi l’escalation militare va fermata. Siamo per le sanzioni contro Putin, che è un criminale, ma continuando a mandare armi la situazione può solo peggiorare. Detto questo, l’Ucraina è l’unico, vero punto di distanza con il Pd. E alla fine sulla risoluzione abbiamo portato i dem sulle nostre posizioni.
Un pezzo del Pd rema contro le primarie
È comprensibile, visto che per i sondaggi loro sono tuttora il primo partito, e quindi vorrebbero esprimere il candidato. Ma il leader va scelto dalla gente.
Conte vorrebbe i gazebo il prima possibile, un turno e votazioni anche sul web, giusto?
Ci sarà tempo per parlare di regole. Ora è prematuro.
Nel 2022 voi e il Pd avete organizzato le primarie in Sicilia, per le Regionali, e si votò sia online che nei gazebo.
Fu un interessante momento di partecipazione. E un precedente di cui bisogna sicuramente tenere conto.
Cercano ancora un terzo nome?
Di papi stranieri in giro non ne vedo.
Magari papesse, come Silvia Salis…
Fa la sindaca di Genova da meno di un anno, molto bene peraltro, e ha detto di non volersi candidare alle primarie. Poi magari cambierà idea. Ma il leader va scelto con una partecipazione più ampia possibile e prima delle Politiche. Almeno su questo mi pare fossimo tutti d’accordo.
Come al solito decarognis… il titolo “Non ha senso temere i gazebo.” mentre patuanelli dichiara:“non ha senso avere paura delle primarie, perché sono un modo per coinvolgere tanti cittadini”.
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