
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] A furia di occultare l’esito della guerra sul campo perché contraddice tutte le loro previsioni, i giornaloni seguitano a parlarne come se fosse sempre uguale da 53 mesi. Invece è cambiata più volte, come i virus, che si adattano all’ambiente circostante. Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass (accordi di Minsk del 2014-’15) e rinuncia di Kiev alla Nato (ritorno alla neutralità della Costituzione del 1996). La chiama “operazione militare speciale” perché una vera “guerra” è sempre preceduta da bombardamenti: la Russia non li fa in anticipo, usa poca aeronautica e impiega solo 175mila uomini (meno della metà degli ucraini). Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta. La colonna di 60 km di carrarmati alle porte di Kiev pare una follia, perché li espone al tiro al bersaglio. Ma il 28.2 russi e ucraini già trattano, prima a Minsk poi a Istanbul. La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive. 29.3.22: comunicato congiunto russo-ucraino sui tanti punti di intesa. I russi ritirano i tank dalle porte di Kiev, concentrandosi sul Sud-Est. A metà aprile gli ucraini abbandonano il tavolo: non si tratta più, guerra fino alla vittoria. Kiev, nella prima controffensiva, recupera territori e fa saltare i gasdotti NordStream. Putin vede che non c’è più spazio per trattare, annette le 4 regioni russofone e triplica le truppe.
[…]
Zelensky vieta per decreto i negoziati e annuncia la controffensiva del 2023 per riprendersi tutto. Ma si schianta contro la linea Surovikin, perdendo più territori di quanti ne recupera. 6.8.23: Kiev occupa mille kmq nella regione russa di Kursk. I russi la liberano e dal 2024 non fanno che avanzare. La guerra ri-cambia: gli ucraini colpiscono in profondità la Russia coi missili Nato; Putin occupa zone cuscinetto al confine per ridurne la gittata. 14.8.25: Trump in Alaska riapre il dialogo con Putin, che offre di fermarsi se Kiev gli cede il 15% di Donetsk mancante in cambio di altri territori occupati altrove. Kiev e Ue respingono il piano. Ora i russi si prendono pure quel fazzoletto di terra con le ultime roccaforti ucraine. Fanno ciò che avrebbe già fatto chiunque in una “guerra” vera: distruggono i ponti per tagliare i rifornimenti al nemico e i porti per bloccargli l’export. E puntano Odessa (Putin parla di “Novorossia”): un altro bluff per negoziare o il prossimo boccone? Anziché domandarselo, i geni dell’Ue sono ancora fermi al 2022: “aggressore e aggredito”. Sempre gli ultimi a sapere le cose, come i cornuti.[…]
La guerra cambia, noi no
(Di Marco Travaglio) – A furia di occultare l’esito della guerra sul campo perché contraddice tutte le loro previsioni, i giornaloni seguitano a parlarne come se fosse sempre uguale da 53 mesi. Invece è cambiata più volte, come i virus, che si adattano all’ambiente circostante. Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass (accordi di Minsk del 2014-’15) e rinuncia di Kiev alla Nato (ritorno alla neutralità della Costituzione del 1996). La chiama “operazione militare speciale” perché una vera “guerra” è sempre preceduta da bombardamenti: la Russia non li fa in anticipo, usa poca aeronautica e impiega solo 175mila uomini (meno della metà degli ucraini). Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta. La colonna di 60 km di carrarmati alle porte di Kiev pare una follia, perché li espone al tiro al bersaglio. Ma il 28.2 russi e ucraini già trattano, prima a Minsk poi a Istanbul. La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive. 29.3.22: comunicato congiunto russo-ucraino sui tanti punti di intesa. I russi ritirano i tank dalle porte di Kiev, concentrandosi sul Sud-Est. A metà aprile gli ucraini abbandonano il tavolo: non si tratta più, guerra fino alla vittoria. Kiev, nella prima controffensiva, recupera territori e fa saltare i gasdotti NordStream. Putin vede che non c’è più spazio per trattare, annette le 4 regioni russofone e triplica le truppe.
Zelensky vieta per decreto i negoziati e annuncia la controffensiva del 2023 per riprendersi tutto. Ma si schianta contro la linea Surovikin, perdendo più territori di quanti ne recupera. 6.8.23: Kiev occupa mille kmq nella regione russa di Kursk. I russi la liberano e dal 2024 non fanno che avanzare. La guerra ri-cambia: gli ucraini colpiscono in profondità la Russia coi missili Nato; Putin occupa zone cuscinetto al confine per ridurne la gittata. 14.8.25: Trump in Alaska riapre il dialogo con Putin, che offre di fermarsi se Kiev gli cede il 15% di Donetsk mancante in cambio di altri territori occupati altrove. Kiev e Ue respingono il piano. Ora i russi si prendono pure quel fazzoletto di terra con le ultime roccaforti ucraine. Fanno ciò che avrebbe già fatto chiunque in una “guerra” vera: distruggono i ponti per tagliare i rifornimenti al nemico e i porti per bloccargli l’export. E puntano Odessa (Putin parla di “Novorossia”): un altro bluff per negoziare o il prossimo boccone? Anziché domandarselo, i geni dell’Ue sono ancora fermi al 2022: “aggressore e aggredito”. Sempre gli ultimi a sapere le cose, come i cornuti.
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Esattamente Carrie. Dall’inizio “discutei” con qualcuno, che sosteneva che la Russia nel giro di due mesi, si sarebbe ritirata. Io ribattevo semplicemente dicendo che: “la Russia, piaccia o meno, non è la Repubblica di San Marino” e che non avrebbe mai mollato. Basta leggere qualche libro di Storia, per capire che con i russi è meglio lasciar perdere… ne seppe qualcosa persino Napoleone, a suo tempo.
Ma no niente, andiamo pure avanti con il ” c’è un aggressore e un aggredito”, altrimenti quelli come Severgnini, come fanno a campare ?
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Ottima e chiara sintesi della situazione.
L’Ucraina ha iniziato a mandare droni sulla Russia per colpire impianti legati al petrolio, e la Russia dopo un po’ ha cominciato a rendere pan per focaccia, 10 volte di più. L’Ucraina ha colpito le navi civili russe, e la Russia ha cominciato a colpire a sua volta le navi ucraine, ma 10 volte di più. L’Ucraina ha iniziato a colpire i porti russi, e la Russia gli sta smontando Odessa, e ha bloccato di fatto il commercio marittimo ucraino, levandole quel poco di entrate che le restavano (vabeh, tanto la differenza ce la mettiamo noi europei, al solito). L’Ucraina si è messa a colpire i magazzini dei centri di spedizione e negli ultimi giorni la Russia si è messa a distruggere i suoi (anche oggi). L’Ucraina si è messa a colpire i rifornimenti alla Crimea e la Russia ha iniziato a fare altrettanto dietro il fronte ucraino, distruggendo anche le locomotive. L’Ucraina si è messa a colpire le stazioni di rifornimento di carburante, e la Russia in risposta gliene ha distrutte centinaia …
E’ un po’ quello che ha sempre detto Orsini da quando inizialmente l’Ucraina si era messa a tirare missili in territorio russo: per ogni colpo doloroso ucraino la Russia risponderà con un colpo 10 volte più forte.
Poi se vai in tv invece siamo al pareggio, perchè ogni colpo ucraino viene esaltato e ingigantito, e quelli russi sminuiti e taciuti, e i pochi che passano perchè non si possono nascondere, naturalmente sono solo stragi di civili, pura cattiveria (il classico sistema di capovolgere la realtà), mai colpi su obbiettivi militari. Così chi si informa solo con la propaganda uccidentale si convince che l’Ucraina forse possa ancora vincere, e che valga la pena svenarci per farla continuare a combattere, senza voler capire che ad ogni colpo inferto sul piede russo, arriverà una martellatona tremenda sul piccoletto. Ma tanto vabeh, mica siamo noi (per ora) che becchiamo la martellata … mica sono Pasquale io!
La guerra é vicina alla fine fin dal primo giorno in realtà. Se ogni volta l’occidente rilancia la partita però continua. Ora sta succedendo che gli Usa non mandano più missili perchè li hanno letteralmente finiti (e non possono più attaccare nemmeno in Iran, se non con le briciole), i soldati sono praticamente finiti, e l’europetta sta finendo i soldi da mandare. Nel frattempo muoiono (dopo essere stati rapiti in strada) un migliaio di ucraini, e il paese viene demolito.
Chi ancora spinge per la continuazione della guerra (vincere, e vinceremo!) è, consapevolmente o meno, corresponsabile di questo disastro col qulo degli altri.
E tutto questo per raggiungere un obbiettivo (indebolimento e smembramento della Russia per poi spartirsela) che ormai dovrebbe essere chiaro anche a un bambino che non è raggiungibile. gli unici che ci guadagnano sono i produttori di armi, e il fatto che si continui questa guerra assurda (come quella iraniana) dimostra che sono loro ad avere in mano la politica uccidentale.
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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“Putin invade l’Ucraina il 24.2.2022 per ottenere con la forza ciò che ha provato per anni a ottenere per via diplomatica: autonomia speciale del Donbass […]”
Infatti s’è visto com’è diventato autonomo il Donbass, grazie a Putin e alla sua forza: missione compiuta. I donbassiani ringraziano sentitamente per l’autonomia ricevuta (e per il tasso di decessi decuplicato, rispetto a quando si stava peggio).
“Dice di voler “denazificare e smilitarizzare l’Ucraina”, non occuparla tutta.”
Ah beh, se lo dice lui, c’è da fidarsi. E se poi, puta caso, per “denazificarla e smilitarizzarla” sarà costretto anche ad occuparla tutta, ebbene, è un sacrificio che è disposto a compiere, lui (tanto manda a crepare gli altri).
Per curiosità: quei poveretti infatuati da cotanto Statista, che da oltre quattro anni giustificano un’invasione criminale anche con tali motivazioni e che oggi invocano la pace, ritengono forse che questi obiettivi (la denazificazione e la smilitarizzazione) siano stato raggiunti? Se no, allora c’è una palese contraddizione in termini tra il giustificare una guerra presuntamente denazificatrice e l’invocare una pace senza che sia stato denazificato un bel nulla: evidentemente il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.
“La Russia non chiede territori (è la nazione più vasta del mondo): offre di ritirarsi in cambio della rinuncia ucraina alla Nato, del Donbass autonomo e di un esercito ridotto a dimensioni difensive.”
Certo che questi ucraini sono proprio incontentabili: e che gli avrà chiesto mai Putin? Gli ha solamente proposto di mettersi in mutande, senza difese adeguate e senza nessuno che possa più aiutarli, rinunciando pure alle regioni più ricche (cit. MT), dove sarebbe il problema? Poi ci avrebbe pensato lui a garantirgli la sicurezza, parola di lupetto. Anzi, di lupo: “Che esercito grande che hai” — “Per proteggerti meglio!”
Inoltre, questa cosa che la Russia non abbia bisogno di territori, con la decisiva motivazione di essere la nazione più vasta del mondo, che Travaglio e i putiniani più acritici vanno ripetendo da anni come un mantra, oltre ad essere già stata smentita più volte dalla realtà dei fatti, è una cagata pazzesca: sarebbe come dire che Elon Musk non ha bisogno di soldi, perché tanto è già l’uomo più ricco del mondo. E’ una minchiata sesquipedale, punto.
Secondo questa logica miserabilmente fallace, allora la Russia avrebbe dovuto fermare la sua espansione molto prima, giacché non è soltanto la nazione più grande del mondo, ma è grande quasi il doppio della seconda; invece, quando era già di gran lunga la nazione più vasta, ha continuato imperterrita ad ingrandirsi finché ha potuto, sottomettendo o sterminando le popolazioni native (incluso il genocidio).
“I geni dell’Ue sono ancora fermi al 2022: “aggressore e aggredito”. Sempre gli ultimi a sapere le cose, come i cornuti.”
“C’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va?” (Marco Travaglio, 24.07.26).
Non sapevo che Travaglio fosse cornuto (e contento).
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👍”Sciabolata di JD”. (Cit Sandro Piccininini). Se ti venisse voglia di scrivere un libretto dal titolo “Markolino: la logica del morbo di Alzhaimer” sarei onorato se mi concedessi di scrivere la prefazione.😉
Otttimo risveglio…Manca solo una tazzuriella di caffè moka…
e buon lavoro , buona giornata.
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Non ne sono degno, ma buona giornata anche a te.
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Al contrario Jonny, ne saresti degnissimo: peccato,se cambi idea fammi un fischio😉
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Per quel che ne so la Russia non ha mai offerto di ritirarsi, le richieste russe puntavano a mantenere o ampliare il controllo territoriale.
l’Ucraina era quella che proponeva concessioni, non viceversa, il nodo fu il veto russo sulle garanzie di sicurezza, non la NATO. La Russia pretendeva un sistema di garanzie in cui poteva bloccare qualsiasi intervento a difesa dell’Ucraina, rendendo il trattato inutile e questo è indicato come il “punto critico” che ha fatto fallire tutto.
Dire che “l’Ucraina avrebbe fatto un affare” è comprensibile solo se si guarda al possibile esito finale della guerra, non ai contenuti reali dell’accordo, perché le condizioni russe del 2022 erano molto più pesanti di come vengono ricordate. Tuttavia le condizioni russe del 2022 non sono nate dal nulla, ma sono il risultato di otto anni di pressione progressiva, iniziata nel 2014 e costruita passo dopo passo. Ed è proprio questo il punto che spesso viene dimenticato quando si parla degli accordi di Istanbul, la Russia è arrivata a quelle condizioni forzando la mano dal 2014. E proprio per questo, nel 2022, le condizioni erano così sbilanciate da essere difficilmente accettabili per Kiev.
Quando si arriva al tavolo di Istanbul, la Russia controlla territori, ha un esercito schierato e ha già ottenuto concessioni implicite dal 2014 quindi le sue richieste sono massime perché percepisce l’Ucraina come vulnerabile e ritiene l’Occidente esitante. Ma tutto ciò non spiega né giustifica automaticamente l’intero comportamento europeo verso la Russia, sono due piani diversi.
Ok l’Europa può dire che non si poteva accettare un accordo che lasciava la Russia con un potere di veto sulla sicurezza ucraina, ma L’Europa ha commesso errori strategici enormi indipendenti da Istanbul. Perché l’Europa ha permesso alla Russia di accumulare leva strategica per otto anni?
Questo è responsabilità europea, non russa. Istanbul è stato un disastro perché l’Europa aveva già sbagliato molto prima.
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E adesso chi lo dice alla compagnia ragliante (Travaglio compreso) che da quattro anni va ripetendo che Istanbul saltò soltanto perché BoJo corse a mordere la mano di Zelensky mentre stava per firmare?
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Beh vedi Bojo corse per far man forte all’Ucraina parche forse avrebbero accettato prevedendo un finale peggiore.
Probabilmente gli avrà prospettato un forcing che avrebbe portato la Russia a cedere su qualche punto. Ma di fatto fu Bojo (come rappresentante dell’occidente) l’ago della bilancia, su questo MT è incontestabile. Poi che usi la novella dove se avessero accettato a Istanbul sarebbe stato meglio pure. MT è impreciso ma se si guardano gli interessi europei (e pure Ucraini non gli si può dar torto
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Quella sulle garanzie di sicurezza è la più grande delle scuse! È vero che la Russia pretendeva la situazione che hai descritto, ma era disponibile a continuare a trattare. Le trattative quando sei sotto sono sempre state difficili. L’Ucraina fece invece saltare il tavolo fidandosi delle “garanzie” sbandierate dall”UK, che la Russia era debole e la guerra si poteva vincere. L’errore lo hanno fatto non rispettando gli accordi di Minsk, il parlamento non ha mai legiferato per rendere possibile l’autonomia del Donbass, aspettavano la demilitarizzazione e il recupero dei confini per poi fare “marameo” ai Russi. Grande mossa!
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Riconoscere le ragioni (non tutto ciò che dichiarano!) non è “giustificare”! La Russia aveva proposto un accordo sulla sicurezza perché ha sempre dichiarato di sentirsi minaccia dell’espansione della Nato. Spiega perché i paesi Nato non hanno mai accettato di “discuterne”? Nel frattempo si investivano miliardi per armare l’Ucraina e fortificare il Dondass. Torno alle dichiarazioni di Stoltemberg, confermate da altri statisti europei, che per voi è come l’aglio per i vampiri: gli accordi pi pace erano utili per preparare la guerra!
Abbiate almeno il “coraggio” intellettuale di Calenda, che per ignorare le dichiarazioni di Jeffery Sachs, che raccontava che durante le proteste di Maidan lo portavano in giro per la piazza dicendogli che avevano pagato questo e quello, che ribatté dicendo che “Sachs era un bugiardo”! Dovete solo dire ” Stoltemberg e Merkel” mentivano!
La Russia non ha nessun diritto di interferire con la politica degli altri stati e decidere per loro. Su questo sono sicuro che nessuno abbia niente da obiettare. Le tue allusioni sono tipiche dei “viscidi”! Il problemino è che l’interferenza nella politica degli altri stati è la norma, non l’eccezione. L’Italia, solitamente, partecipa a queste intrusioni nella politica altrui, al guinzaglio degli USA, e lo fa sempre per altrui interessi.
Se la Russia ce l’ha coi nazisti, beh allora noi ci sentiamo in obbligo di aiutare i nazisti, ma se Israele ce l’ha coi civili palestinesi, allora noi gli vendiamo armi. Bella coerenza. Chi se ne stafrega dei “diritti” dei nazisti, lo hai mai aperto un libro di storia?!
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“La Russia aveva proposto un accordo sulla sicurezza perché ha sempre dichiarato di sentirsi minaccia dell’espansione della Nato” (sic.).
Che l’abbia dichiarato è una cosa, ma ti sei mai chiesto se l’espansione della Nato costituisse REALMENTE una minaccia per la Russia, o se sia stata solo una delle tante scuse inventate dal Cremlino per fare i prepotenti in casa d’altri, come da vecchia scuola americana?
Non credo proprio che tu te lo sia mai chiesto. Altrimenti, alla luce dei fatti e col vantaggio del senno di poi, oggi come oggi saresti dovuto giungere alla conclusione opposta: adesso che anche Svezia e Finlandia hanno aderito alla Nato, tale fantomatica minaccia dovrebbe essersi fatalmente concretizzata, mentre la realtà è un filino differente, essendo ormai chiaro come il sole che, ad oltre due anni dal loro ingresso nell’alleanza, né la Svezia né la Finlandia si sono trasformate in quell’arsenale nucleare puntato su Mosca che avrebbero dovuto già essere da tempo, se solo la minaccia di cui sopra fosse stata reale.
A proposito di “non riconoscere tutto ciò che dichiarano” (certo, come no: dimmi almeno una cosa dichiarata dal Cremlino con cui non sei d’accordo, ammesso che esista).
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Certo che questi ucraini sono proprio incontentabili: e che gli avrà chiesto mai Putin? Gli ha solamente proposto di mettersi in mutande, senza difese adeguate e senza nessuno che possa più aiutarli, rinunciando pure alle regioni più ricche (cit. MT), dove sarebbe il problema? Poi ci avrebbe pensato lui a garantirgli la sicurezza, parola di lupetto. Anzi, di lupo: “Che esercito grande che hai” — “Per proteggerti meglio!”
E’ la condizione che la Russia ha chiesto perché le grandi potenze amano essere circondate da nazioni che non ne costituiscono una minaccia.
Una volta li chiamavano ‘stati cuscinetto’ e finché reggevano loro e la loro neutralità, andava tutto bene.
Quando nel 1939 la Germania invase la Polonia e l’URSS rispose qualche settimana dopo prendendo le regioni orientali, lo scontro fu inevitabile.
Finché la Polonia durò, questo non sarebbe potuto avvenire.
I Russi non hanno mai dimenticato Barbarossa, quando i tedeschi attaccarono assieme a tutti gli stati vassalli della zona.
Per questo chiedono garanzie.
Le hanno chieste almeno dal 2007.
L’Ucraina era loro ALLEATA strategica, prima che gli uccidentali, i tuoi idoletti, entrassero lì con le rivoluzioni colorate per cambiare il regime che piaceva più all’Uccidente.
La NATO li ha irrisi o presi per il qulo apertamente con accordi fasulli come Minsk e Minsk-2.
Inutile spiegarlo ad un soggetto come te, ad ogni modo.
Ma quando ce voo ce voo.
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@ Mentecatto: innanzitutto il sottoscritto non ha idoli assassini da adorare, a differenza tua, che da quattro anni a questa parte lecchi con discreta voluttà il sederone insanguinato di Putin.
“Le grandi potenze amano essere circondate da nazioni che non ne costituiscono una minaccia.”
Con tutto il rispetto per il tuo psichiatra, la Storia recente (e non solo) insegna come sia stata la Russia a costituire molto più una minaccia per l’Ucraina, che non il contrario.
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.
Dunque il Grande Statista (sempre a tremila km di distanza, beninteso), giustamente preoccupato del fatto che la mancata neutralità ucraina potrebbe essere potenzialmente fonte di conflitti, ha deciso di evitare una possibile guerra futura combattendone una certa adesso: che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.
Se non vedi la contraddizione insita nel combattere una guerra allo scopo di evitare una guerra, il problema è solo tuo e di chi ti ha in cura.
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Con permesso 😁breve riassunto dei precedenti incontri (ultimi 5 anni)tenutosi al Madison Square Garden di Infosannio tra Vassilli”Jonny Dio the Matrix”Lomachenko from Ukraine e Sparvee1 from Russia.
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@ Jonnidddio:
nemmeno io ho idoli da adorare.
Ma non faccio il PR pro nazi ucraini come fai tu e già questo è molto meglio.
Putin ha portato gloria e potere alla Russia, stato FALLITO nel 1998 quando c’erano gli uccidentali a stabilire quel che era buono pe il popolo russo (12 MLN DI MORTI PREMATURE).
Zelensky si è dimostrato una iattura totale per l’Ucraina.
No, l’Ucraina NON era mai stata minacciata dalla Russia finché l’Uccidente non ci si è messo in mezzo a rompere le OO.
Ma certo, quando si parla di queste cose, bisognerebbe considerare l’audience:
se lo dici ad un iDIOta, per esempio, è tempo perso.
Vuoi un pò di pane o i biscottini?
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@ Mentecatto: ma come, non fosti proprio tu a dichiararti “orgogliosamente putiniano”?
Qua sotto hai pure messo like ad uno che si dice filo-russo e filo-Putin, contro il quale non hai mai detto mezza parola, anzi, ne hai sempre sposato tutte le tesi e le ragioni, anche quelle più smaccatamente propagandistiche, e adesso hai pure la faccia tosta di dire che non è il tuo idolo?
Ma se postavi pure le sue foto in pose da macho (probabilmente con fini masturbatori)? Fai ridere i polli.
Nulla è meno sopportabile di un ipocrita integrale: sei proprio un lombrico senza dignità, che non ha nemmeno il coraggio delle proprie idee.
P.S.: vallo a raccontare alle famiglie delle centinaia di migliaia di ragazzi russi spediti da Putin a combattere in Ucraina e ritornati in un sacco nero, che “ha portato gloria e potere alla Russia”, poi fammi sapere quanto gliene importa del potere e della gloria di Putin.
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Voodoo?
… ma quanno ce vò ce vò …
Carlo Alberto Salustri
Trilussa
Certo che si ‘ntrugli e’ Russo come scrivi er romanaccio, è mejo che te vai a ripone.
Nun fai ‘n sordo de’ danno
E te poi riconsolà magnandote l’ajetti
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Voodoo?
di Trilussa (Carlo Alberto Salustri) • Opera: Ommini e bestie
… Quanno ce vò, ce vò ,,,
Pijà a schiaffi la moje è da villano:
è ‘na vijaccheria che fa vergogna!
Ma se vedi la mia, quant’è carogna!
Credi che te li leva da le mano.
Nemmanco a fallo apposta, cerca rogna
propio ne li momenti che sto strano…
E allora je l’appiccico: ma piano
e mai de più de quello ch’abbisogna.
È un vizziaccio, capisco: tant’è vero
che me ne pento prima de fa’ l’atto,
ma l’azzione è più sverta der pensiero!
Vôr di’ che doppo, pe’ riavé la stima,
je chiedo tante scuse e, appena ho fatto,
ritorno gentilomo come prima.
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X JD:
guarda, a parte che io sono Maxvee1 e quindi inventati un insulto diverso, ti lascio rispondere dalla Carriolina:
A proposito, quando è che passi casa per casa per i milioni di ucraini che sono scappati perché non vogliono arruolarsi per diventare eroi postumi del democratico governo di Kiev?
Dai, falli rinsavire, che la patria ha bisogno del loro sangue.
Anzi, che dico: mettiti in 1a fila, che la parola conduce, l’esempio trascina.
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Dopo appena quattro anni e mezzo di narrazione a senso unico, rimaniamo in trepidante e fiduciosa attesa che la recente centuria del Nostradamus con il torcicollo sulla imminente conquista totale (in retromarcia) del Donbass (solo questione di pochi mesi ormai) da parte dell’esercito russo si avveri. Ancora un piccolo sforzo. E poi ci siamo.
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Ovviamente poi dici che ce l’hai con tutti i dittatori. Però sempre qui ad irridere la Russia e la sua avanzata in retromarcia.
Quando caso mai, dovrebbe essere l’Ucraina che avanza in retromarcia, visto che solo il mese scorso ha perso 700 kmq di territorio.
E Kostantinovka è caduta. Lyman al 90% russa, Kupiansky sono rimasti 2 quartieri a Zelensky.
Nel mentre, le brigate ucraine si sparano tra di loro, è successo che una di persone mobilitate dopo il rimpatrio dall’Europa si è stranamente sottratta alla battaglia ed è stata distrutta da una brigata delle retrovie che non aveva troppa voglia di sostituirla in prima linea.
Si sono sparati tra di loro per più di 1 ora.
Eccotela, la retromarcia russa.
E solo l’altro giorno 28 missili balistici e ipersonici su Kiev. Intercettati = 0 (ZERO).
Ovviamente non serve a niente ricordartelo perché o sei troppo stupido per capire l’ovvio, oppure sei qui solo per tr0llare.
Comunque puoi sempre andarci te a combattere in Ucraina per difendere la loro democrazia.
Ci sono già 7.000 colombiani, un sardo non farà molta differenza, ma almeno non starai qui a fare il Parenzo della situazione.
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Max, io non irrido affatto la guerra, di cui ho orrore. Non condivido la narrazione a senso unico che fa l’ottimo Travaglio sulla vicenda e mi limito a scrivere delle sue incongruenze. Da estimatore da 25 anni di Travaglio, ma non di cieco tifoso. Se ti fa piacere, sappi che leggo sempre con curiosità i tuoi interventi, anche se spesso non li condivido. Rinnovo il saluto dalla Sardegna.
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Solo il mese scorso i russi hanno conquistato in retromarcia 700 kmq di territorio, che è quasi il doppio di Gaza.
Liman quasi presa, Kupiask ripresa tranne 2 quartieri, Kostantinovka conquistata quasi al 100%, già si avvicinano a Kramatorsk e Slaviansk e poi è fatta. Bye bye Donbass.
Nel mentre i tuoi amici ucronazi si sparano tra di loro, le brigate dal fronte si ritirano e quelle delle retrovie gli tirano addosso con le artiglierie e i droni.
E te stai da anni qui a ripetere le solite fanfaronate contro Putin. Zero contro Zelensky, un pò come l’UE contro Israhell.
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Nel frattempo, in Khakhassia…
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Ciao ex sparviero, evidentemente ti sei perso e dimenticato molte mie puntate precedenti. Al contrario di te, mai stato amico dei criminali assassini, ne di quelli a stelle e strisce, ne di quelli che camminano col braccio teso o a passo dell’oca, tantomeno di quelli nostalgici dei vecchi tempi che mandano i carri armati in casa altrui. Per me i criminali assassini si sommano, e non si annullano. Salutone dalla Sardegna.
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Più sopra gli ho scritto che è un disco rotto ma lui in risposta insiste. Che ci vuoi fare?
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Al contrario di te, mai stato amico dei criminali assassini, ne di quelli a stelle e strisce, ne di quelli che camminano col braccio teso o a passo dell’oca, tantomeno di quelli nostalgici dei vecchi tempi che mandano i carri armati in casa altrui.
Sei un IP0CRITA della peggio specie, ‘Davide’.
Dicci qualcosa sul criminale di Kiev che ha mandato decine di migliaia di disgraziati CATTURATI SULLE STRADE a farsi accoppare sulle linee russe.
Dei suoi amici con il WC d’Oro scappati prontamente in Israhell.
Degli interessi al riarmo che nell’UE si sono subito scatenati (ti dice niente che come ministro della difesa abbiamo un ”’ex”– lobbista del settore?).
MA NO.
Su questo non dici niente.
Sei come JD, lui ce l’ha con tutti i dittatori MA stranamente non cita mai nessuno del settore UCCIDENTALE, men che mai Zelensky.
PS. NON USARE LA SARDEGNA COME SCUDO DIALETTICO.
Non è roba tua.
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ex Sparviero, il tuo ragionamento è lucidissimo come sempre. A te non la si fa mai. Sei imbattibile. Un salutone dalla Sardegna non lo si nega a nessuno.
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Davide sei un disco rotto.
Poi non ti lamentare se te lo dico.
Buona giornata
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Arse’, mai lamentato di quello che scrivi, mi limito solo a considerarti e a risponderti. Hai ragione, sono un disco rotto, direi come tanti che scrivono qui (compreso te ovviamente) e lo stesso Travaglio sull’argomento ormai da quattro anni e mezzo. Forse non te ne sei reso ancora conto, ma facciamo tutti parte del jukebox di Infosannio. Il gettone per sentire il tuo di disco rotto costa solo due fiorini! A sa prossima.
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Io argomento spesso e quando non ho nulla da dire non posto. È normale anche non ripetere lo stesso concetto sotto ogni editoriale di MT o in generale per tutto. È noioso per chi legge (e non sei il solo) ma mi stupisce che non annoi pure chi lo fa con tanta pervicacia. Forse è anche un bisogno emotivo profondo ma è davvero stancante e soprattutto inutile.
Buon tutto.
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Arse’, quindi sei tu che decidi cosa scrivere? Se sai in partenza che ti annoio, non fare il masochista e salta tranquillamente. Ti assicuro che non piangerò della cosa. Così mi fai risparmiare pure due fiorini virtuali. A si biri mellusu.
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Decido quello che scrivo io “of course” ma ho anche il diritto di rispondere e intervenire come faccio. Non girare la frittata fanciulletto. Sei noioso e se scrivi è perché vuoi essere letto. Basta un’occhiata d’altronde perché non vai oltre a 4 righe e sempre le stesse. La tua è una fotografia fissa. O una vignetta come quelle di Carrie, solo che lei spazia ed è divertente. Tu no.
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Arse’, stai calmo, non ti agitare, mica è colpa mia se non riesci a comprendere un concetto elementare come quello che ti ho scritto. Mica mi riferivo a quello che scrivi tu, di cui sinceramente non m’interessa nulla. Se inizi così la giornata, poi arriva l’ambulanza. Ho ancora tanti fiorini da darti. Riguardati.
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Continui, come un disco rotto, a fare una specie di ironia che di fatto ripete gli slogan della propaganda ucraina.
Per l’Ucraina la guerra è già persa, che tradotto significa: se non interviene militarmente qualche stato molto potente, non ha nessuna possibilità di riprendersi i territori che la Russia ha occupato. In alcuni momenti di lucidità o sincerità lo ha ammesso anche il vostro amico Zelensky.
Si ti fossi un po’ i informato capiresti anche il motivo per cui il fronte si muove lentamente ma inesorabilmente verso Kiev. Se non ci credi guarda le mappe dei tuoi amici dell’ISW, per qualche settimana o mese di fila.
Attualmente, ci sono due modi di uscire da questa guerra: continuare a perdere, vantandosi che la Russia non sta rispettando le tabelle di marcia che abbiamo deciso noi; intervenire direttamente nel conflitto trasformandolo in una guerra mondiale.
A voi, seduti sul divano, evidentemente, piacciono entrambe; l’importante che lo “spettalo” non sia rovinato da noiose trattative diplomatiche! Ti sei meritato un applauso, bravo!
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Flame’, vero sto seduto in poltrona. Tu invece aggiornami cosa vedi dalla trincea. E anche oggi anche tu hai dato un senso alla tua esistenza e ti sei meritato i due fiorini. Salutone.
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In trincea non voglio andarci perché non condivido le ragioni della guerra. Chi le condivide dalla poltrona è invece un ipocrita!
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Flame’, e piantala con queste sentenze da asilo Mariuccia, non ti fanno onore. Te l’ho già detto ieri cosa dice a proposito il buon Clint. Ciascuno ha le proprie. Salutone.
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Lo sai smontare e pulire un AK-47? Vedi se c’è un tutorial, perché in Ucraina non hanno tempo di spiegartelo!
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Flame’, guarda che queste cose non ti fanno onore. Alla prossima.
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Quello che non saprebbe amministrare un condominio ha fatto una battuta. Te la devo spiegare?
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Flame’, non è il caso. Sei un comico nato. Imbattibile. Un saluto dalla Sardegna.
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Ma con tutto quello che sta succedendo in casa nostra c’era davvero bisogno del 192esimo editoriale copia-incolla sulla guerra in Ucraina?
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Patrick, solo 192? Sei decisamente in difetto.
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Forse non c’era bisogno, forse si, in ogni caso anche Travaglio ha diritto ad un po’ di meritato riposo, che diamine.
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Anche tu e forse, rispetto a quello che scrive MT, meno interessante in generale.
Ma anche in particolare a guardar bene.
Siete di una noia mortale e ve la tirate pure da dotti critici.
Roba da matti 🤣🥂
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Io tirarmela? Vedi che stai delirando (sarà il caldo).
Tutto ciò che ho fatto è stato semplicemente esporre una mia opinione, peraltro argomentandola: non ho altre pretese.
Insegnare ai somari come si raglia non rientra affatto tra le mie aspirazioni: sono solo uno qualunque che dice quello che pensa, tutto qua.
Se mi trovi noioso evita di leggermi, così ci guadagniamo entrambi. Se poi ci vedi addirittura un secondo fine, il matto non sono certo io.
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Se tra le tue aspirazioni non c’è l’insegnare agli asini come si raglia, allora evita di ragliare.
Che noia questo:”Se mi trovi noioso evita di leggermi”
Se posti è perchè vuoi essere letto e chi ti legge ha il sacrosanto diritto di rispondere, esattamente come stiamo facendo ora io e te.
Definiamo ora e una volta per tutte che questa è una regola base?
Nite
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Eccone un altro.
Prendetevela con infosannio che li inserisce. MT non è monotematico.
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Ripeto. Su questo tema scriviamo sempre le stesse cose da oltre 4 anni. Parlo di noi “infosanniti”. Nulla di ciò che è stato raccontato ha fatto cambiare idea a nessuno. Siamo fidelizzati ad una tesi. Punto.
Mi incuriosisce solo una cosa. Al netto delle conoscenze personali “dirette” e al netto di articoli di giornali non italiani, chi sostiene una tesi, a chi fa riferimento, come fonte di informazione italiana?
Mi spiego. Io condivido la posizione di Marco Travaglio quando polemizza sulla narrazione dei “giornaloni” e concordo sulle ragioni che lui adduce sui motivi di questa guerra. Ma le ragioni per cui sono oggettivamente diventato filo-russo ( e pure filoPutin) si sono abbeverate a giornalisti/intellettuali/cronisti/ex militari/ ex diplomatici/esperti di geopolitica, che non ho difficoltà ad elencare. Da Marc Innaro a Giacomo Gabellini, dalla buonanima di Giulietto Chiesa a Lucio Caracciolo, da Angelo D’Orsi a Franco Cardini, da Andrea Zhok ad Elena Basile, da Fabio Mini a Gianandrea Gaiani,da Marcello Foa ad Alessio Mannino, da Orsini a Mazzucco, da tutta la squadra di Ottolina TV a quella più politica/partitica ( in fibrillazione…) di Visione TV, da Sachs a Meansmeheier e potrei scrivere altri nomi.
Che legittimamente potete disprezzare.
Ma sarei curioso di sapere da chi sono ispirate le opinioni dei vari JD, SL etc.
Perché sono certo che avranno anche loro nomi rispettabili che ne hanno condizionato la chiave di lettura. Non Calenda o Picierno ( i politici…si fa per dire…li abbiamo esclusi), ma che so la Tocci, o Cazzullo, Gilli o Ivan Grieco, Gramellini o il gen. Capitini, Floris o Formigli, non voglio fare nomi a k…., sarei lieto di confrontarmi con loro sugli apporti geopolitici e culturali che li hanno supportati in questi anni.
Grazie.
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Un mese di applausi!!! 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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non hanno nessuno se non il trump… e pensare che l’Ucraina ha in Costituzione “Stato indipendente” pertchè nato da pezzi di territori limitrofi.
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Pablo…scusa ,ma poi visto che siamo una colonia USA vuoi che non si sia instaurato in Italia il Cange regime? … è da 80 anni che siamo diventati americani,piano piano perchè ci hanno liberati.Una liberazione dove i russi ci hanno lasciato 18 milioni di morti,ora dimenticati,perchè ora i russi sono diventati i nostri nemici che arriveranno sino in portogallo.
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Ivan Grieco🤭😱
😆
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Mi sa che gli stai chiedendo una cosa troppo difficile.
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Uno potrebbe prendersi la briga di leggere i report dell’ISW, ma se poi guarda anche le cartine che pubblicano, potrebbe venire il sospetto che forse, magari, quasi quasi ti potrebbero sembrare un po’ in contraddizione.
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“Ma sarei curioso di sapere da chi sono ispirate le opinioni dei vari JD, SL etc”
Diciamo che sono persone che non si pongono mai dubbi su quanto scrivono/sostengono, perchè sono guidati da una buona dose di saccenza. Per cui molto probabilmente, non ti risponderanno, se non adesso…giusto per togliersi il famoso sassolino dalla scarpa.
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@ Pablero: mai sentito parlare di pensiero critico?
E’ già la seconda volta che me lo chiedi, e ti avevo già risposto: personalmente, il solo che seguo con una certa regolarità è Travaglio, per il resto le opinioni altrui mi interessano il giusto, anche quelle presuntamente autorevoli, dato che sono abituato a ragionare in proprio, non per conto terzi, e soprattutto basandomi sui fatti che sono in grado di verificare personalmente, senza l’ausilio di intermediari fatalmente interessati (essendo piuttosto malfidato, non mi fido di chi vende verità in cambio di visualizzazioni).
In altre parole, non ho bisogno di qualche guru a cottimo che mi dica che cosa pensare: lo so già da me.
Se, come temo, non sei minimamente in grado di verificare autonomamente un fatto che ti interessa, senza bisogno di qualcuno che te lo spieghi, forse è ora di imparare ad usare lo strumento che hai in tasca.
Secondariamente, ma non certo per importanza, ti notizio del fatto che non sostengo proprio nessuna tesi: come ho già detto, baso le mie opinioni solamente su fatti verificati (ma mi rendo conto che per molti qua questa fondamentale distinzione tra fatti e opinioni sia alquanto labile). La logica conseguenza è che, in presenza di fatti nuovi che modifichino il quadro precedente, anche le mie opinioni varieranno di conseguenza, senza nessuna forma di fidelizzazione o pregiudizio (il tutto dicesi “onestà intellettuale”).
Ti dirò di più: il fatto che tu insista con questo discorso mi fa capire una volta di più, ove mai ce ne fosse bisogno, che tu e la masnada ragliante dei putiniani infosanniti de noantri che ti ha messo “like” non siete nient’altro che una manica di tifosi, ormai disabituata al pensiero critico (più probabilmente mai sviluppato), in grado di concepire solamente la faziosità come modo di vedere le cose (il bersaglio perfetto per chi lucra sulla polarizzazione); di conseguenza, avete la tendenza a ritenere che siano tutti come voi, pertanto associate automaticamente chi la pensa diversamente a quella che ritenete essere la fazione opposta, segnatamente quella degli “atlantisti” (un genere che, in Italia, è quasi esclusivamente politico e letterario, con ben pochi riscontri nel mondo reale), e reagite di conseguenza: contrattaccando (perché istintivamente vivete le opinioni contrarie come un attacco, anche quando ben argomentate).
Fra l’altro, questo è il motivo principale per cui, dal mio punto di vista, non ha alcun senso confrontarsi con chi pende dalle labbra (a puro titolo d’esempio) della Pubble di turno: essendo io il titolare delle mie idee, un titolare discute con un altro titolare, non col garzone.
Non è un problema di fonti, ma di metodo.
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Ricordo il mio prof di storia :gni tanto diceva : ricapitoliamo. Travaglio rimette in ordine i punti salienti di questo ormai lungo conflitto e gli dovremmo riconoscenza perché tale ostinazione per quanto ripetitiva è più che necessaria in un paese, e peggio, un continente completamente sommerso da narrazioni false portate avanti davanti a un evidenza che dice tutto il contrario .
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Per gli amanti delle ” stalle e stracci” il primo articolo della Costituzione Vigente dell’Ucraina:
La Verkhovna Rada dell’Ucraina, a nome del popolo ucraino – cittadini dell’Ucraina di tutte le nazionalità, esprimendo la volontà sovrana del popolo, basandosi sulla secolare storia della costruzione dello Stato ucraino e sul diritto all’autodeterminazione realizzato dalla nazione ucraina, tutto il popolo ucraino, prevedendo la garanzia dei diritti umani e delle libertà e delle condizioni di vita dignitose, preoccupandosi di rafforzare l’armonia civile nel territorio ucraino, e confermando l’identità europea del popolo ucraino e l’irreversibilità del percorso europeo ed euro-atlantico dell’Ucraina, impegnandosi a sviluppare e rafforzare uno Stato democratico, sociale e di diritto, consapevole della responsabilità davanti a Dio, alla nostra coscienza, alle generazioni passate, presenti e future, guidato dall’Atto di Dichiarazione dell’Indipendenza dell’Ucraina del 24 agosto 1991, approvato dal voto nazionale il 1º dicembre 1991, adotta questa Costituzione – la Legge Fondamentale dell’Ucraina.
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OT doveroso
Alla luce delle seguenti dichiarazioni di Conte alla fine della audizione Covid, mi permetto di suggerire ai media di premere per il rilancio spettacolare dell’antica tradizione dei duelli televisivi (da Occhetto-B. in poi) tra leader. Sfide tanto gradite dal pubblico televisivo.
Si dice che la Melona sia imbattibile in fatto di comunicazione. Bene, un faccia a faccia tv con l’Avvocato sarebbe per lei una ghiotta occasione per dimostrare questo suo (presunto) primato. Accetti la singolar tenzone e poi vediamo se i facili slogan da comiziante consumata tipo “fun-zio-ne-ran-no” “sono una donna, una mamma… “ “E’ finita la pacchia” e minkiate plebee varie, prevarranno nel confronto tv con il capo 5stelle su questioni concrete come la vicenda Covid e non solo. Tra frusti slogan declamati e puntuali analisi razionali, quali avranno la meglio nel gradimento popolare (non plebeo)??
PS. Un consiglio spassionato a Ellyuccia nostra: non si metta in testa di aspirare a duelli televisivi con la nana, con la sua solita solfa, per così dire prestampata, del programma sociale del csx in risposta automatica a ogni domanda fosse pure “che ore sono?”.
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Sarà difficile Gae… quella è ormai abituata a scrivere minchi@te sui social senza contradditorio.
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Però può fare un confronto in TV clìol cartonato di Conte.
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I nostri leader euronani non sono come i cornuti che sanno le cose per ultimi, sono cornuti felici, consapevoli e orgogliosi di tenere la capa (chiamarla testa mi sembra esagerato) sotto la sabbia.
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Hai detto bene stavolta: il tuo concetto è elementare e qui aggiungo: ripetitivo e tedioso.
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Arse’, due fiorini!
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E pensare che io ero rimasto che l’Ucraina era in piena controffensiva su tutto il fronte.
Che i russi al solito perdevano un botto di soldati al mese (e così costretti un’altra volta a raccattare qualche nordcoreano che tra un video porno e l’altro scaricato da internet si facesse accoppare al fronte contento).
Che i droni ucraini avevano talmente sderenato la Russia che andavano a ruba in tutto l’orbe terracqueo.
Che Zelensky si offriva addirittura come difensore dei cieli dell’Arabia Saudita (in concorrenza con Crosetto).
E invece…
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Non viene messo in evidenza che questa guerra nasce dall’ esigenza americana di dividere la Russia dall’ Europa. Come europei abbiamo avuto buoni rapporti con la Russia noi gli vendevamo i nostri manufatti e loro ci vendevano iil gas a prezzi competitivi. Per il declino americano questa situazione andava a cozzare con gli interessi strategici ed economici. Con questa guerra hanno ottenuto che l’Europa è diventata la stampella al debito americano, in più le nostre merci non sono più competitive. L’esempio più lampante e la crisi del comparto automobilistico. Quando sento il cocainomane che afferma che loro stanno combattendo in vece nostra, mi viene da sorridere, non lo abbiamo chiesto noi questo sacrificio ma gli americani. La loro è una guerra per procura per un popolo che dista migliaia di km
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REPORTAGE DA KURSK.
Così vedete i danni che hanno fatto gli ucronazi quando hanno invaso la Russia.
E CHI gli ha dato le armi per farlo:
TURCHIA, SVEZIA, ITALIA, POLONIA, CANADA.
Hanno persino ucciso delle persone in chiesa perché si rifiutavano di collaborare.
Guardateli, i vari Gionniddio, Loguasto e Davide cosa fanno i vostri eroi.
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La proposizione dei quattro minuti ad opera sparviero truccata espone un oggetto completamente “rifatto” evidenziato dai numerosi soprattitoli contenuti tra bracket che ovviamente in un discorso telefonico oppure normale non esistono.
Il fruitore del video non ha modo di capire chi siano le persone che i tanti riferimenti tra bracket citano, a meno che non sia già edotto prima della fruizione e sappia inserirlo nel contesto dove quei nomi assumono una specifica differente causa.
Ma soprattutto non vengono dette alcune cose che cambiano l’utilizzo “a valle”.
Il pezzo viene pubblicato una settimana dopo l’avvenimento quando in Ucraina sono avvenuti tanti eventi che lo trasformano, secondo la teoria Russa, in regia pilotante e quindi volta a stabilire in Ucraina un regime USA compliant.
Ma invece inserendolo nel momento storico della pubblicazione nelle stesse parole “esplosive” risulta invece la rincorsa di due diplomatici USA di certo interessati ad un proprio sviluppo, a quanto la evoluzione ha cambiato le possibili vie di uscita.
BIden coinvolto per parlare a Yanukovic non ai futuri presunti “golpisti” perchè Yanukovic ha fatto la mossa di uscire dal gioco proponendo ai tre molto dissimili Ucraini Presidenza, vicepresidenza e responsabilità esteri.
Questi tre signori rifiutano tutti e tre e i due USA di certo non potevano saperlo PRIMA di questo rifiuto come la Russia con i suoi fidati “sparvieros” cerca di affermare.
La frase che dovrebbe costituire la prova regina della separazione USA dalle eventuali responsabilità europee (“fake***”), nell’audio è chiaro che si riferisce al fatto che nel frattempo è stata coinvolta l’ONU che ha emesso la propria posizione di intervento diplomatico motivo per cui la situazione decisionale è “scalata” in alto : cosa può la parte EU fare di più dell’ONU ? Perchè coinvolgerla? Quale sarebbe il valore aggiunto?
La Nuland si accorge che l’ha fatta fuori dal vaso e successivamente si scusa con gli Europei.
Rumane un fatto che il nastro esiste a differenza di quanto sostenuto dei primi pseudo controinformatori e che l’azione USA è ingerenza che non si indebolisce perchè la Russia falsa le carte.
Ingerenza è e ingerenza resta.
Ma tra l’altro chi sarebbe l’anonimo “catturatore”?
IN un particolare punto della registrazione, quella fornita da sparviero è stata opportunamente ripulita, si ode un click che probabilmente è il segnale di un interruttore di chi intercetta la telefonata.
E allora tanto anonimo non è visto che intercetta una telefonata tra un segretario USA e l’ambasciatore USA a Kiev.
Quello che i tanti improvvisati Tom Ponzi capitanati da MT e la filiera di professionisti della menzogna dovrebbero prendere esempio dal modus operandi di questi due
Ucraina 2014: Maidan. Rivolta Popolare o Golpe Americano? | Nastro Nuland Spiegato – YouTube
Che non si limitano a spiegare, non sposano le azioni Ucraine ma soprattutto fanno quello che gli altri, MT e sparviero in testa ma anche altre “teste pensanti” qui presenti non si sognano di fare.
Elencano TUTTE le fonti che hanno esaminato in modo che chi vuole conoscere e magari diffidare possa farlo con cognizione di causa.
Ieri in relazione e continuità a questo viene pubblicato questo altro
I cecchini di Maidan: chi sparò davvero? | Riconoscere e Smascherare la Propaganda
Dove vengono tutte le diverse versioni esaltando le contraddizioni che emergono.
Non è “di parte” ucraina anche perchè sarebbero tre.
C’è la storia giudiziaria che è una contraddizione nella contraddizione.
L’unico condannato all’ergastolo per essere ritenuto responsabile dell’omicidio di alcuni manifestanti viene scambiato con prigionieri ucraini catturati dalle milizie filorusse in Donbass e vive tranquillamente in Russia completamente libero.
Perchè un assassino condannato dallo stesso governo che lo pagava vine salvato in Russia?
Gli altri due condannati a 15 anni stesso meccanismo.
Gli ultimi due ma non condannati uno che ha già scontato in carcere la condanna per la reclusione preventiva e l’altro assolto TORNANO in Ucraina e non restano in Russia.
Il nuovo governo approva in modo “farlocco” una amnistia che de facto stende una pietra tombale sulla verifica di quanto accaduto.
Vengono tagliarti gli alberi nella piazza, vengono fatti sparire i bossoli, lo studio delle traiettorie dei proiettili non viene considerato, la dott.ssa chiamata a redigere se i vari morti fossero stato compliti da armi differenti dichiara di aver esaminato solo una parte dopo essere stata “venduta” come la referente maxima.
De facto a tutte le parti conviene che passi che non si saprà mai la verità.
Sono in tutto due ore circa.
UN ultimo piccolo particolare.
Le visualizzazioni solo di questi due video riportano ad ora circa 50.000 fruitori che per la natura dell’evento non sono sparvieri e tordi che passano lì per caso.
I commenti che servono io non lo considero come quelli che quando l’On Conte interviene e combatte invece di seguirlo lo acclamano
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Meglio sparvieri che tordi, come te per esempio 😀
Vai, vai a imbottirti di ca22ate dalla coppietta che fa informazione.
Devono essere i nipoti di Parsi, a giudicare dalle informazioni che danno facendo finta di essere figli della Gabanella.
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Attento Mentecatto, che se ammetti di essere Sparvy potresti trovarti da un momento all’altro gli uomini-rana del Mossad che ti spuntano fuori dalla tazza del water e ti portano via: sparviero avvisato, mezzo salvato…
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“gli uomini-rana del Mossad ” :-)))
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For JD Joe Dalton
…la mancata neutralità ucraina potrebbe essere potenzialmente fonte di conflitti, decide di evitare una possibile guerra futura…
oppure (molto più meglio assai)
…la mancata neutralità ucraina avrebbe potuto essere potenzialmente fonte di conflitti, ha deciso di evitare una possibile guerra futura…
Quisquiglie , pinzillacchere
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Ieri, ho passato al mio amico digitale l’intera sessione sul Covid che ha coinvolto l’On. Conte.
Gli ho chiesto espressamente cosa, non dicendo, abbia sottointeso lo stesso.
Il vero convitato di pietra “ideologico e politico” che di certo non è il ribattere a persone che sono lì “in virtù dell’impiego”
12 ore, 300 cartelle con una profondità qui non replicabile.
Per non girare la lama nella ferita, chiederei alle tante sponsorattrici, Anail in testa, se lo hanno compreso.
Sareste in grado di trasferire la conoscenza ai presunti elettori per ora astensionisti il concetto
“Dovere libero”?
Che lo stesso protagonista che parlava ad altri avvocati evidenzia come contraddittorio in essere?
Sono finiti i corner e il parroco ha fatto il pieno di viva
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Il punto centrale è semplice: non si può chiamare “libertà” una scelta che comporta conseguenze pesanti e già predisposte. Questo non è libero arbitrio, è responsabilità condizionata.
Per gli elettori, il concetto si traduce in modo molto diretto: “O mangi la minestra o salti dalla finestra”.
Conte lo ha fatto capire: l’alternativa sarebbe stata l’imposizione pura e semplice “lo fai e basta” perché la situazione era talmente grave da richiedere misure estreme. E questo valeva per ogni premier europeo, non solo per lui.
Ha poi rivendicato scelte che, secondo lui, hanno protetto il Paese: il blocco dei licenziamenti, gli interventi economici, il PIL migliore rispetto ad altri Paesi UE.
Il problema, come osservi tu, è che nessun ragionamento può convincere davvero l’elettore astensionista, perché si tratta comunque di giustificare misure pesanti in un momento pesantissimo. È come chiedere agli inglesi un giudizio sereno sulla Thatcher: impossibile.
Davanti alla commissione (un vero e proprio plotone di esecuzione politico) Conte ha usato il linguaggio adatto a quel contesto.
Agli italiani, invece, ha mostrato ciò che ritiene siano le sue carte: sincerità, onestà, intenzioni.
Qui entra in gioco la capacità di leggere le persone e le loro visioni.
Tu lo chiami “alla viva il parroco”, ma in realtà era l’unica tattica possibile: il quesito della commissione non aveva campo, né linee, né arbitro. Solo il VAR (il giudizio pubblico) che ognuno si costruisce da sé.
Gli astensionisti non li smuovi da una stanza dove l’obiettivo è metterti all’angolo e per questo la tua domanda, pur legittima, secondo me lascia il tempo che trova.
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Mi permetto di dire che Conte avrebbe potuto aggiungere che gran parte delle scelte erano condizionate dalla prioritaria necessità di proteggere il sistema sanitario dal collasso completo. E qui magari poteva allacciarsi alla responsabilità territoriale molto più efficacemente di quanto abbia fatto.
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