
(Tommaso Merlo) – Se odi meridionali o immigrati fai carriera politica e diventi pure ministro, se detesti i sionisti sei antisemita e vieni crocifisso in piazza del mercato. Perché l’odio va benissimo, basta che non dia fastidio ai potenti e ai loro giochetti. Oggi il sistema vuole che le masse odino gli iraniani, i russi, gli immigrati e i musulmani che sono tutti potenzialmente terroristi mentre in lista d’attesa ci sono i cinesi. Per capire chi comanda davvero basta notare chi non può essere criticato e a chi conviene vengano odiate certe categorie piuttosto che altre. Americani, sionisti, Nato, lobby della guerra, sciacalli d’investimento con circo partitocratico e mediatico col compito di fare il lavoro sporco. Un sistema corrotto anche moralmente in cui comanda il più forte e cioè chi ha i soldi per controllare decisioni e narrazione pubblica. Una manipolazione sistemica che va ben oltre la nostra immaginazione. Basti pensare all’interpretazione delle guerre degli ultimi decenni su cui circolano versioni diametralmente opposte sia sul casus belli che su come sono andate. Oppure basti pensare agli Stati Uniti spacciati alle masse di teleconsumatori come democrazia modello e leader del modo libero e civile da seguire e servire senza esitazioni quando e’ responsabile di milioni di morti solo dal dopoguerra. Oppure a quel covo di guerrafondai in panciolle della Nato che dopo una collezione imbarazzante di disfatte ancora vengono spacciati alle masse come i nostri eroici ed insindacabili difensori. Oppure basti pensare al popolo palestinese tra tutti, infangato per decenni come gentaglia terrorista e incivile che si merita sangue e dolore quando in realtà non si tratta altro che di poveri cristi vittime di una delle operazioni coloniali e di pulizia etnica più vomitevoli della storia e che ha la sola colpa di non arrendersi ai deliri ideologici sionisti. Manipolazione di massa frutto di un sistema corrotto alla radice e cioè dentro ai suoi alfieri. Una corruzione morale e sostanziale che nasce dalla pandemia egoistica e narcisistica che ha infettato tutto. Pur di arrivare in cima, pur di comandare, pur di arricchirsi sono disposti a tutto, anche a vendere l’anima al diavolo. E per manipolare le masse non c’è nulla di meglio dell’odio. Odio che nasce della frustrazione per una vita insoddisfacente. Odio che nasce da pregiudizi e luoghi comuni inculcati fin dalla tenera età. Odio che nasce dalla paura. Paura del cambiamento e quindi di strade nuove lungo le quali i propri schemi mentali non funzionano. Paura del diverso che fa traballare le proprie fragili certezze esistenziali. Paura di guardarsi allo specchio e dover ammettere di aver avuto torto. Paura di perdere le proprie briciole materialistiche da cui si pensa dipenda il proprio fugace passaggio sul pianeta. Paura dell’ignoto e cioè della vita stessa dato che nessuno sa cosa diamine sia. Odio verso qualcosa e qualcuno là fuori senza rendersi conto che la vera sfida è dentro. Odio sfruttato dai potenti per controllare le masse attraverso i loro inservienti mediatici che fanno il lavoro sporco di limare gli eventi storici a seconda del tornaconto. E degli inservienti politici che sfruttano l’odio per dotarsi di fasulle identità politiche da smerciare al mercato elettorale. Odio sfruttato per far abboccare le masse a partiti e leader politicamente deceduti da tempo, tristi maschere dello stesso insulso sistema che promette ricette magiche e protezione, che promette di fermare il vento con le mani e manna a gogò per cani e porci salvo poi tirare a campare in un lercio stagno di ipocrisie e mediocrità. Anche la contrapposizione tra destra e sinistra è una pagliacciata in tempi di pensiero unico neoliberista e mafia lobbistica imperante. In un’era di immobilismo politico e devastante ingiustizia sociale, la vera contrapposizione è tra esclusi ed élite privilegiate, tra coloro che vogliono cambiare il sistema e coloro a cui invece conviene preservarlo. I partiti sono ridotti ad agenzie di marketing e i politicanti influencer che si buttano su ogni bolla mediatica per strappare like e alimentare odio contro i concorrenti con cui si devono spartire gli elettori superstiti mentre la propaganda di sistema travestita da giornalismo fa da palo ad un epocale furto di democrazia e mentre il mondo va in malora. Siamo addirittura al punto di un sistema che deruba cittadini in gravi difficoltà per finanziare guerre che non vogliono. Serve una via di uscita. Dobbiamo smetterla di farci manipolare e aizzare gli uni contro gli altri da un sistema anche moralmente corrotto. Dobbiamo risvegliarci dal torpore consumistico e riscoprirci tutti cittadini, tutti esseri umani a prescindere da ogni muro mentale. Persone con pari diritti e doveri e dignità e aspirazioni ad una vita degna di essere vissuta. E non c’è nulla da inventarsi, la via di uscita consiste semplicemente nel dar vita ad un paese che rispecchi le nostre consapevolezze. Dar vita ad una politica degna e una democrazia vera in cui il potere appartenga al popolo.