
(Maria Laura Rodotà – lastampa.it) – È l’età d’oro degli idioti, dicono. Ci sono segnali ovunque. La cultura pop americana, che li ha sempre valorizzati, ora li celebra apertamente. E così “Pensavo che l’Everest fosse negli Stati Uniti”; e “Chi ha dipinto la Cappella Sistina? Leonardo Di Caprio”. E “Quante lettere ci sono nella parola “alfabeto? 24!”. Ora in tv sono le risposte giuste, che fanno vincere. Chi esibisce cultura e acume viene eliminato.
È il nuovo successo della rete Fox, Nation’s Dumbest, il più scemo della nazione, perfetto come titolo anche nell’Italia di oggi. È metà gioco a premi e metà reality, lo conduce comico britannico Jack Whitehall, è in onda dal 15 luglio, con puntate ogni mercoledì (dall’Italia, per ora, si può vedere col VPN, su Hulu o noleggiandolo su Prime). I dodici concorrenti, le solite mezze celebrità di questo tipo di programmi, devono fare esami da scuola elementare, aritmetica, storia, quiz vari, prove atletiche (per dire, si volteggia appesi a un cavo cercando di acciuffare cassette della posta).
Spezza il cuore vedere tra i partecipanti Ice-T, il sergente Fin Tutuola di Law and Order SVU, lo credevamo persona seria. Si bada meno a Hilaria, moglie di Alec Baldwin, che ha sette figli e senza motivo si fingeva spagnola, o alla cantante Carmen Electra. Colpisce – e si teme sia la metafora di qualcosa – che ci sia Andrew Yang. Venture capitalist, candidato democratico alle primarie presidenziali 2020, sette anni fa spiegava che l’automazione e la digitalizzazione – non l’immigrazione e i dazi – stavano cancellando milioni di posti di lavoro, proponeva il reddito universale di base da super libertario, e altro. E forse vuole rilanciarsi come scemo sulla reality tv; come Donald Trump che dopo sei bancarotte si era reinventato con The Apprentice. Perché ora si fa così, perché, ha detto Vinson Cunningham, critico del New Yorker, «siamo in pieno Rinascimento idiota». Parte in America, dove c’è sempre stata una forte presenza di idioti di successo, nei film di Austin Power come in politica e tra gli straricchi. E ora che il soft power americano impone un’egemonia culturale idiotissima, dai social (che producono scemi di tutti i genere per fare clic) ad altri campi, si temono prossime e continue vittorie dei più scemi (ma se non si è scemi qualcosa ci si inventerà).
…azz! Ma qui su Infosannio si può fare una comitiva per partecipare? Ci sono alcuni con la patente proprio, specie tra quelli che si pensano così intelligenti 😀
Ad ogni modo è vero che gli scemi vengono celebrati, ma non da adesso:
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