L’analisi – Noi non abbiamo capito, ma, quel che è peggio, non ha compreso bene la questione nemmeno l’opposizione. Elly Schlein e Giuseppe Conte lo sanno? Hanno chiesto e ottenuto garanzie?

(di Antonello Caporale – ilfattoquotidiano.it) – Non ce ne siamo accorti ma forse siamo in guerra. Non è chiarissimo, ma forse il Parlamento ha dimenticato di approfondire la questione. E cioè che settecento nostri soldati sono stati inviati ad attrezzare uno scudo nei cieli dei Paesi del Golfo. Circa 400 sono stati inviati in Arabia Saudita ad organizzare – secondo le prime informazioni – la controffensiva aerea, la resistenza di Riad ai missili di Teheran. Noi non abbiamo capito, ma, quel che è peggio, non ha compreso bene la questione nemmeno l’opposizione che, a quanto risulta, non ha fiatato rispetto a questo nuovo, indiscutibile avanzamento nel conflitto mediorientale.
Siamo al fronte? Il punto interrogativo serve solo a chiederci quale sia stata la valutazione del rischio bellico per le nostre truppe insediate in un teatro attivo della guerra che gli Usa e Israele hanno avanzato contro l’Iran da cui è partita la miccia che sta incendiando tutto il Medio Oriente, in particolare gli Stati del Golfo presi di mira dai pasdaran per allargare di proposito il conflitto e rendere troppo costosa – politicamente e militarmente – agli Usa questa guerra.
Siamo dunque anche noi dentro la mira dei droni e dei missili iraniani? Settecento soldati italiani, dislocati – seppure con l’impegno di difendere Paesi amici (li immaginiamo amici in ragione del petrolio) – rappresentano infatti un avanzamento geografico e militare delle nostre posizioni politiche che porta con sè un rischio elevato di coinvolgimento diretto nel conflitto.
Elly Schlein e Giuseppe Conte lo sanno? Hanno avuto accesso ai documenti, come registra con qualche spavalderia il ministro della Difesa. Hanno dunque saputo e sono soddisfatti? Hanno chiesto e ottenuto garanzie? Hanno proposto o denunciato l’atto? Hanno insomma dato senso alla loro presenza in Parlamento?
Andare al fronte, e per di più a nostra insaputa, sarebbe il tragico esito di una condotta piuttosto comica.
Caportale … se lo avessero detto prima …si sarebbero un pò incazzati tutti ,invece sotto traccia ci sono capagme di guerra,trasferte, missioni e io pago!!
E tutto sacrifcando pure sanità ,scuola e salari!
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“Elly Schlein e Giuseppe Conte lo sanno?”
Ma secondo te a questi due importa qualcosa? Una si è già espressa in maniera limpida sulla posizione pd, praticamente sovrapponibile ai governativi; il tontolone è a rimorchio.
Fine
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se c’era grillo ci andava a nuoto ….. hahahha… partiva però un pò prima!
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“Circa 700 militari italiani sono schierati nel Golfo Persico e in Arabia Saudita dall’inizio di marzo 2026 nell’ambito di una task force protettiva. La notizia, emersa a fine luglio 2026, ha sollevato le critiche del leader del M5S Giuseppe Conte riguardo al coinvolgimento e alla consapevolezza del Parlamento su questo teatro operativo. Il leader del Movimento 5 Stelle ha espresso forti perplessità e timori, ponendo l’accento sulla trasparenza istituzionale e chiedendo se il Parlamento fosse pienamente consapevole del rischio di coinvolgimento in un’area di conflitto attivo.”
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https://lespresso.it/c/mondo/2026/7/31/militari-italiani-arabia-saudita-operazione-missili-iran/63826
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Prima di scrivere le solite cose potresti informarti meglio?
Grazie.
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Bene, allora possiamo stare tranquilli. Tutto ok!
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l’Iran bombarda Damietta, chi è il gatto e chi, il sorcio? Nemmeno un rigo sui giornali.
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Siamo più preoccupati per l’invasione della Spagna da parte di 50 giovani marocchini che cercano di farsi una vita.
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Partiamo dai fatti
https://www.senato.it/show-doc?id=1496701&idoggetto=0&leg=19&part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdgieardadpdgecd-intervento_crosettoministrodelladifesa&tipodoc
Questo è il resoconto stenografico della seduta del 5 marzo 2026
Quindi chiedersi se il parlamento sapeva o meno non fa fare bella figura a Caporale perchè c’è la risposta: IL PARLAMENTO SAPEVA.
Crosetto è stato spavaldo? Non serviva essere spavaldi di per se; di fronte a dei cogl.ni anche una persona normale diventa spavalda.
Così come è fuori luogo chiedersi se l’opposizione abbia fatto o meno il suo mestiere.
Se il dibattito pubblico sul tema si avvia il 31 luglio e la seduta in cui è stato fatto presente è del 5 marzo non c’è nessun dubbio su cosa abbia fatto l’opposizione.
Piuttosto i dubbi nascono sul ruolo della stampa; ma su questo punto Caporale non spende una parola.
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