
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Uno dei miei primi articoli sul Giornale di Montanelli fu sulle voci di un megatunnel di 60 km nelle Alpi e di svariati miliardi nelle casse dello Stato per un treno ad alta velocità (Tav) da Lione a Torino. Peccato che i passeggeri viaggiassero già sul Tgv e le merci sulla Torino-Modane, sotto il vecchio traforo del Frejus. Era il 1988. Il muro di Berlino era ancora in piedi e Tangentopoli rubava […]
Le Bierre in menopausa
(Di Marco Travaglio) – Uno dei miei primi articoli sul Giornale di Montanelli fu sulle voci di un megatunnel di 60 km nelle Alpi e di svariati miliardi nelle casse dello Stato per un treno ad alta velocità (Tav) da Lione a Torino. Peccato che i passeggeri viaggiassero già sul Tgv e le merci sulla Torino-Modane, sotto il vecchio traforo del Frejus. Era il 1988. Il muro di Berlino era ancora in piedi e Tangentopoli rubava a man bassa. Al progetto lavorarono Andreotti, Pomicino e Necci: tutta brava gente. Il partito traversale Calce&Martello fiutò l’affare e iniziò a raccogliere dati per giustificare la follia del Tav (anzi “la Tav” perché fa più sexy). Che allora era un po’ meno folle di oggi, perché in assenza di altri valichi si prevedeva un aumento vertiginoso del traffico merci e passeggeri fra Italia e Francia negli anni Duemila. I preventivi sui costi furono poi clamorosamente smentiti al rialzo e quelli sui benefici al ribasso.
La Val Susa, già sfregiata dalla vecchia ferrovia Torino-Lione, dall’A32 e da due statali, con infiltrazioni tangentizie e ’ndranghetiste, si ribellò col movimento No Tav. Uno dei più appassionanti e partecipati movimenti democratici dal basso: cittadini di ogni età, ceto, censo e professione riuniti in cortei, manifestazioni e feste per difendere l’ambiente e il paesaggio. Sindaci, assessori, famiglie, giovani e anziani, preti e suore. Subito criminalizzati come eversivi e appositamente infiltrati da vecchi e nuovi professionisti della violenza, spesso importati dall’estero: i black bloc incappucciati, ma ben noti alle forze dell’ordine e ai Servizi – al G8 di Genova come in Val Susa – eppure sempre liberi di scorrazzare, devastare e menare (anche ora col decreto Sicurezza n. 4, quello dei “fermi preventivi”). Sennò il governo di turno non potrebbe agitare ogni volta il pericolo delle “nuove Brigate rosse”, annunciate da 38 anni e mai arrivate. Le cronache e i titoli sono sempre uguali dai primi anni 90, quando partì il famoso “cantiere”. Che è riuscito a non scavare un centimetro del “tunnel di base”: tutti sanno che non si farà mai, non ci sono soldi, ai francesi non frega nulla, il mondo è cambiato, la gente oggi viaggia in aereo o sul Tgv e domani sui droni, le merci seguono altre rotte. Ma bisogna alimentare la mangiatoia, come per il Ponte. Nel 2019 l’analisi costi-benefici degli esperti del Conte 1 suggerì di chiuderla lì, anche perché il costo era lievitato da 5 a 15 miliardi (che in Italia sono 25). Tutti i media i partiti, tranne i 5Stelle, se ne fregarono e si opposero a disdire il trattato italo-francese. Ora ci risiamo coi soliti brigatisti d’importazione in menopausa, in una valle militarizzata come il Donbass per proteggere un tunnel che non c’è. Sette anni fa Crozza disse che “il Tav è urgentissimo da ventinove anni”. Oggi da trentasei.
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Ma siii, va bene come notizie di alternanza….a ruota, per la distrazione di massa: Garlasco, Manuela Orlandi, No Tav, Ponte sullo Stretto e via dicendo…
L’importante è non parlare dei problemi reali del Paese e soprattutto non risolverli: Lavoro, Sanità, Pensioni.
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Grazie alla Redazione di Infosannio…..
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il Tav non è un’opera pubblica, ma un simbolo di spreco, propaganda e mala politica.
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C’è chi fa il brigatista e chi ……………..briga.
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(mi ricordo montagne verdi)
Forse vuole dire qualcosa senza scriverlo.
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Figurati se i partiti e la criminalità organizzata rinunciano ad una simile, inutile e dannosa mangiatoia. Direi che il TAV è il ponte sullo stretto del Nord. Gnam gram!
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Che è riuscito a non scavare un centimetro del “tunnel di base”: tutti sanno che non si farà mai, non ci sono soldi, ai francesi non frega nulla, il mondo è cambiato, la gente oggi viaggia in aereo o sul Tgv e domani sui droni, le merci seguono altre rotte.
Eppure i francesi la vedono diversamente; fonti italiane non le considero per evitare inutili appigli.
obs-dgc-lyonturin-donneescles_n29_-_07_2026_2026-07-13_10-35-51_656.pdf
Dicono che al 31 maggio 2026 sono stati scavati 48, 5 Km del tunnel di base.
Va detto che il tunnel di base prevede due canne, una per senso di marcia cui poi ci sono gallerie di collegamento più condotte di ventilazione.
Quindi Travaglio dice, anzi scrive, che non è stato scavato 1 cm, i francesi dicono che sono stati scavati 48,5 Km.
Chissà chi racconta balle.
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Riguardo i francesi si è vero , lo lessi anch’io ma quanto tempo è passato non ricordo più. Rimangono quei km. e solo dalla parte francese?
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Travaglio parla ovviamente del cantiere italiano, quindi se qui non è stato scavato 1 cm del tunnel principale ha detto bene, non vedo perché accusarlo di falsità.
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Che è riuscito a non scavare un centimetro del “tunnel di base”: tutti sanno che non si farà mai, non ci sono soldi, ai francesi non frega nulla, il mondo è cambiato, la gente oggi viaggia in aereo o sul Tgv e domani sui droni, le merci seguono altre rotte.
Questo è quello che io leggo
a) Che non è riuscito a scavare un centimetro del tunnel di base; CHI non è riuscito a scavare un cm del tunnel di base? Tu da cosa capisci che si tratta solo dell’Italia?
b) L’opera consiste nel solo tunnel di base?
c) tutti sanno che non si farà mai; e quello che hanno fatto finora cosa è? I NO TAV per cosa continuano a protestare se non si farà mai?
Hanno protestato finché l’opera era in costruzione, adesso, a suo dire, si interrompe perchè nessuno la vuole e non ci sono soldi; quindi che motivo hanno i NO TAV di continuare a protestare?
d) I contratti, i finanziamenti per i lavori in corso che fine hanno fatto?
d) non ci sono soldi: come mai il CIPESS ha stanziato 1,42 MLD per portare avanti l’opera?
https://www.programmazioneeconomica.gov.it/it/notizie/il-cipess-approva-il-nuovo-limite-di-spesa-per-nuova-linea-ferroviaria-torino-lione
e) Il mondo è cambiato, la gente di oggi viaggia in TGV e in aereo; questo ti da garanzie sufficienti per poter dire che il mondo non cambierà ancora e quella che oggi è un’opera che, anche ammettendo sia inutile adesso, un domani non possa tornare utile?
f) le merci seguono altre rotte; quali? me ne citi 1 o 2; mi basta anche solo a titolo di esempio? e anche ammesso che queste rotte esistano, chi lo dice che tali rotte continuino ad esistere? una volta si circumnavigava l’Africa; poi, con l’apertura del canale di Suez, il traffico marittimo su quella rotta si è ridimensionato parecchio.
Visto quante verità ha detto Travaglio?
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“a) Che non è riuscito a scavare un centimetro del tunnel di base; CHI non è riuscito a scavare un cm del tunnel di base? Tu da cosa capisci che si tratta solo dell’Italia?
b) L’opera consiste nel solo tunnel di base?”
Bella arrampicata 🙂
Screek screek :-)))
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Si, ma tu uno straccio di argomento per contestare quello che ho scritto non riesci a metterlo in piedi.
Screek screek :-))) ma c’è da piangere non da ridere e indovina chi dovrebbe piangere?
Screek screek
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Ok allora vediamo le differnze tra Italia e Francia e perchè MT dice che ai frabncesi importa poco:
Confronto tra narrativa italiana e francese sul TAV Torino Lione
Priorità politica percepita
Italia
Il progetto è presentato come strategico, urgente, indispensabile.
È spesso narrato come un simbolo di modernità, progresso, integrazione europea.
I governi italiani (di ogni colore) lo difendono come “opera necessaria” per evitare isolamento infrastrutturale.
La retorica è: *“Se non lo facciamo, perdiamo il treno dell’Europa.
Francia
Il progetto è considerato non prioritario.
Le tratte di accesso francesi sono state rinviate al 2045.
La narrativa è: *“Si può usare la rete esistente, non c’è urgenza.
Il tunnel è visto come un progetto europeo utile, ma non centrale per la politica dei trasporti francesi.
Narrazione sui costi e benefici
Italia
Si enfatizzano i benefici economici futuri: aumento merci, competitività, riduzione traffico su gomma.
I costi vengono minimizzati o presentati come “cofinanziati dall’Europa”.
La narrativa tende a ignorare o ridurre le analisi costibenefici negative.
Francia
La stampa francese insiste su:
costi esplosi,
ritardi enormi,
dubbi sulla domanda di traffico,
necessità di finanziamenti alternativi perché lo Stato non vuole investire troppo.
La Corte dei Conti francese e quella europea hanno espresso più volte perplessità.
Narrazione sui ritardi
Italia
I ritardi sono attribuiti:
ai No Tav,
ai ricorsi,
alla burocrazia,
alla Francia che “non fa la sua parte”.
La narrativa è: *“Noi siamo pronti, loro no.
Francia
I ritardi sono attribuiti:
a problemi tecnici,
a difficoltà geologiche,
a priorità infrastrutturali più urgenti altrove (Parigi–Lione, rete interna).
La narrativa è: *“Il progetto è complesso, serve tempo.
Narrazione sul cantiere
Italia
Si parla di “cantiere avanzato”, “opera in corso”, “scavi imminenti”.
La retorica politica presenta il tunnel come se fosse già in costruzione da anni.
In realtà, dal lato italiano non è stato scavato nemmeno un metro del tunnel di base (dato confermato da fonti italiane e francesi).
Francia
La stampa francese è più realistica:
parla di talpe che avanzano lentamente,
cantieri che si fermano,
parlamentari che denunciano opacità,
scavi che procedono a meno di metro al giorno.
Non c’è trionfalismo: c’è prudenza e spesso critica.
Narrazione sull’opposizione
Italia
Il movimento No Tav è spesso:
criminalizzato,
associato a violenza,
presentato come ostacolo allo sviluppo.
I media mainstream tendono a ridurre la complessità del movimento.
Francia
L’opposizione locale esiste, ma:
è meno mediatizzata,
non è criminalizzata,
è trattata come normale dialettica democratica.
La stampa francese si concentra più su problemi tecnici ed economici che sul conflitto sociale.
Narrazione geopolitica
Italia
Il Tav è presentato come un tassello fondamentale della rete europea TENT.
La narrativa è: *“Se non lo facciamo, l’Europa ci punirà.
Francia
La Francia ha molte altre priorità infrastrutturali interne.
La narrativa è: *“Il progetto è europeo, ma non è urgente per noi.
La Francia non teme alcuna “punizione europea”.
Sintesi finale
La narrativa italiana è entusiasta, urgente, politica, simbolica.
La narrativa francese è tecnica, prudente, distaccata, non prioritaria.
In altre parole: In Italia il Tav è un totem politico mentre in Francia è un dossier tecnico tra molti altri.
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Magari leggere anche la frase precedente dove sta il soggetto?
<Le cronache e i titoli sono sempre uguali dai primi anni 90, quando partì il famoso “cantiere”. Che è riuscito a non scavare un centimetro del “tunnel di base”>
Sta pure tra virgolette il famoso “cantiere” che è riuscito a non scavare un centimetro del tunnel. Naturalmente parla del cantiere italiano.
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Tu cerchi il soggetto; io cerco il senso della frase.
Il tunnel principale non è ancora stato scavato; si, è così.
E questo cosa dimostra?
Che l’opera è inutile?
In base a cosa dici che l’opera è inutile? In base ad una analisi costi benefici? Quale analisi costi benefici? Quale, tra le la diverse, ritieni più valida e perchè?
Le analisi costi benefici si basano su delle IPOTESI ed in quanto tali sono delle previsioni non delle certezze.
Se uno se le va a leggere scopre che parliamo di periodi che vanno dai 20-30 ai 50-60 anni.
Un’opera può essere economicamente sconveniente per 5-10 anni; poi le cose possono cambiare e l’opera può tornare in attivo o, se le cose peggiorano rivelarsi una catastrofe; nessuno può dirlo adesso.
Le analisi costi benefici sono fatti da soggetti che sono pagati per farli, non sono soggetti neutri, indipendenti. Chi le fa è automaticamente in conflitto di interessi perchè non si può escludere a priori il fatto che possa essere condizionato o sentirsi condizionato da chi gli commissiona i lavori.
A chiamare Marco Ponti, fu proprio il governo Conte; Ponti sapeva benissimo, già prima di essere chiamato, quali erano le posizioni del M5S sul proseguimento dell’opera.
Le ha fatte e persino chi lo ha chiamato ha poi deciso di proseguire l’opera, sconfessandolo.
Bisogna aver pazienza, aspettare e poi trarre le conclusioni.
In 20 anni ci sono stati n governi e tutti, SENZA ECCEZIONE ALCUNA, hanno deciso di proseguire l’opera.
ANCHE QUELLI CHE, A PAROLE, ERANO CONTRARI.
Cosa dimostra? che in 20 anni sul versante italiano non si è fatto nulla? E allora i NO TAV per cosa protestano e hanno protestato?
https://www.ghella.com/es/media/noticias/lyon-turin-first-tbm-base-tunnel-excavation-italy-unveiled?
The construction of the cross-border section of the new Turin–Lyon railway line – 65 km between Susa and Saint-Jean-de-Maurienne – is progressing both above ground and underground, in Italy and France, with more than 3,300 people currently at work. This complex infrastructure consists of two parallel railway tunnels, four access declines, and 204 safety cross-passages. As of 28 February 2026, more than 47 km of tunnels have been excavated, including over 20 km of the base tunnel, representing approximately 29% of the 164 km of tunnels planned for the project.
Io voglio capire il senso di quella frase; perchè l’ha scritta, per dimostrare cosa?
Per non parlare di tutto il resto in quella frase; dal miliardo e mezzo già stanziato che non c’è, da quelli che viaggiano sui TGV e sugli aerei che, l’ha detto lui, continueranno per l’eternità a viaggiarci, quindi è un dogma. dalle rotte merci alternative, non si sa quale.
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Prenditi una vacanza che deliri, Travaglio non deve dimostrare niente a nessuno, è un giornalista e fa bene il suo mestiere, fine.
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Nel 2019 l’analisi costi-benefici degli esperti del Conte 1 suggerì di chiuderla lì
In realtà fu proprio Conte a dire che costava meno farla che non farla, a causa delle penali che lo Stato avrebbe dovuto pagare, quindi conveniva andare avanti con i lavori.
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Rispondendoti mettiamo in luce un’altra balla dell’articolo.
L’analisi costi benefici cui il cantastorie si riferisce è quella fatta da Marco Ponti che è uno specialista del settore, va detto, non è l’ultimo arrivato.
Il punto è che Marco Ponti non è l’unico specialista.
Altri specialisti fecero valutazioni che sostenevano tesi diverse.
Alla fine Conte finì con lo sposare le valutazioni di altri, non quelle di Marco Ponti.
La vicenda sul piano politico è controversa: all’epoca c’era il governo giallo-verde.
Il M5S era contrario a proseguire l’opera; la Lega voleva continuarla.
Quindi difficile dire se Conte abbia accettato le tesi diverse da quelle di Marco Ponti perchè le riteneva più valide o perchè la poltrona rischiava di diventare scivolosa sotto il culetto.
Fatto sta che è come dici tu, Conte finì col sostenere l’opera; tanto è vero che è ancora li.
Se l’opera conviene proseguirla o meno è una valutazione che dovrebbe essere dovrebbe essere fatta sulla base di valutazioni tecniche, logistiche, ambientali, finanziarie di cui le penali rappresentano solo una parte e neanche quella più importante.
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Quando un opera è inutile o non voluta, vengono messe le penali stratosferoche proprio per impedire che sia bloccata. Che la TAV sia inutile lo dovrebbe capire anche un creino! C’è già una linea passeggeri e una merci, gli scambi lungo quella tratta sono calati! Ci sono i sodi per le armi ma non per la scuola, la sanità… Godetevi le libertà di parola, i residui dello stato sociale e del benessere, che è ancora alto, ma la democrazia in occidente è in stato comatoso, come buona parte dei suoi cittadini.
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Conte era pdc, non ha deciso nulla, la decisione di continuare con questa inutile e devastante opera è stata presa dal parlamento che se non ricordo male votò nella quasi totalità per proseguire i lavori, gli unici a votare contro furono i 5 stelle! Un pdc prende solo atto delle decisioni del parlamento, e Conte fece proprio questo portare la discussione e decisione in parlamento nel rispetto di ciò che dovrebbe essere la regola in una Repubblica parlamentare …….Quanto alla poltrona scivolosa sotto il cubetto, Conte era così preoccupato che si è dimesso , lui, senza alcuna richiesta formale da parte di Salvini che aveva aperto la crisi di governo…..se non sbaglio le parole di Conte furono “ visto che qualcuno non ha il coraggio, lo faccio io per lui…..” dopo aver suonato bene bene il Cazzaro al senato ! Quanto alla posizione di Conte in merito, mi sembra che la proposta fosse di fermare il Tav e di ridiscutere le penali, trovando un accordo con la parte francese che al tempo era l’ unica ad essere andata avanti……ma il parlamento votò diversamente! Perché le mangiatoie di soldi pubblici fanno comodo agli amici degli esimi rappresentanti della Nazione……..Certo io avrei fatto cadere il governo in quell’ occasione, ma anche questo sarebbe spettato ai parlamentari del M5S , e non al pdc che al massimo si sarebbe dovuto dimettere dopo aver preso atto che la maggioranza di governo non esisteva più! Al M5S e’ mancata questa decisione, perché se l’ alleato di governo, la Lega, vota in maniera diversa, per me si apre la crisi di governo……..ma dentro il M5S non tutti erano 5 stelle, soprattutto un certo Di Maio al tempo capo politico che avrebbe potuto e dovuto minacciare la crisi…..ma chi fossero Di Maio e dimaiani lo abbiamo visto dopo! L’ opera è ancora lì da 30 anni grazie alle schiere di parlamentari che hanno deciso così, ma ovviamente ha stato Conte che non ha avuto né prima, né durante né dopo alcun potere decisionale……
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https://www.youtube.com/live/qTXHqcUPxv0?is=5STRQ3m0Kkp_3dsC
Se ti guardi questo intervento Conte non “ha preso atto delle decisioni del Parlamento”, ha valutato costi e benefici e ha ritenuto più conveniente continuare l’opera che chiuderla.
Tanto per essere chiari ho votato M5S e continuerò a farlo, ma bisogna dire la verità e evitare di distorcere i fatti per farli aderire alle nostre opinioni.
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Vai a vedere il resoconto stenografico della seduta del 24 luglio 2019 che ho linkato in un’altra risposta.
Ho copiato le testuali parole dette da Conte.
Da lì si vede chiaramente che era anche sua intenzione proseguirla
Il parlamento non è un essere astratto; c’è una maggioranza e c’è un’opposizione.
La maggioranza di allora era costituita da M5S e Lega.
La lega ha votato a favore del proseguimento ed è stata coerente tra ciò che ha detto e ciò che ha fatto.
Il M5S dopo gli iniziali mugugni ha votato anche lui a favore del proseguimento dell’opera ma voltando inevitabilmente le spalle ai NO TAV.
Questi sono i fatti, ti piacciano meno.
Quindi, riepilogando, Conte ha DICHIARATO E MESSO PER ISCRITTO che era favorevole a proseguire; il M5S (quello del parlamento, non tu) ha espresso parere favorevole nel proseguimento dell’opera.
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Ad ogni modo siamo alle solite: mistificare un intero editoriale tagliuzzando qua e là e senza senso perchè comunque si postano link inutili e perchè la relazione diceva che i costi superavano i benefici, mentre non si dice quanto sia stato realmente scavato del tunnel principale in Italia quando poi il succo di questo editoriale sta in questo:
“Subito criminalizzati come eversivi e appositamente infiltrati da vecchi e nuovi professionisti della violenza, spesso importati dall’estero: i black bloc incappucciati, ma ben noti alle forze dell’ordine e ai Servizi – al G8 di Genova come in Val Susa – eppure sempre liberi di scorrazzare, devastare e menare (anche ora col decreto Sicurezza n. 4, quello dei “fermi preventivi”). Sennò il governo di turno non potrebbe agitare ogni volta il pericolo delle “nuove Brigate rosse”
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Quello che tu chiami tagliuzzare è una tua opinione; io ho estrapolato, quindi non tagliuzzato secondo la mia opinione, una frase SCRITTA e ne ho messo in luce le incongruenze con la realtà che secondo la mia opinione si chiamano cogl..nate; probabilmente secondo la tua opinione, si chiamano verità lapalissiane.
Sono link inutili perché non ti piacciono? In cosa consiste l’inutilità? Perché sono francesi, perché ci sono scritti numeri falsi? Perché smentiscono travaglio?
Dimmi perché sono inutili? Sostieni fino in fondo do ciò che scrivi se sei convinto di quello che dici.
In Italia sono stati scavati 7 km del cunicolo della Maddalena e che serve per raggiungere il fronte di scavo situato a Chiomonte.
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Inutili perchè di quei chilometri fatti in Francia in 30 anni non significa che l’opera stia andando alla grande e soprattutto perchè non smentisce MT sul lato italiano dove sono stati fatti scavi di ispezione. Magari ricordarsi dei tempi sarebbe più utile nell’immagine totale per farsi un’idea più onesta intellettualmente.
Secondo e ripeto: l’editoriale portava un messaggio che prescinde da ciò che tu vai a criticare nell’ovvio tentavivo (fallito) di screditare l’intero editoriale.
Dovresti iscriverti a FdI. La “stoffa” ce l’hai.
O scrivere su Libero.
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Questa eterno dividersi in fazioni contrapposte dove chi sta da questa parte è sano di mente e gli altri sono quasi sub-umani la trovo stupida e non costruttiva. Nessuno ha inteso invalidare l’intero editoriale. Però se (giustamente) critichiamo Bocchino o la Bolloli quando raccontano i fatti a modo loro poi non possiamo ipocritamente soprassedere sulle “bollolate” dei nostri.
MT ha raccontato una parte della verità, quella che gli conveniva dire per avvalorare la narrazione del “M5S contro tutti”. La verità completa è che Conte ha deciso, in scienza e coscienza, che l’opera andava terminata, punto.
Quindi se ancora abbiamo i cantieri aperti è anche responsabilità del M5S. Può non piacerci (a me non piace) ma è così.
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Ciao core! Anche tu sei andato sulla Luna 🙂
Qui ci vuole Carrie con una vignetta sulla responsabilità :-))))
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Patrick leggi bene l’editoriale, il succo è tutt’altro. 🙂
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Bravo! è così e qui ci sono le prove
https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0214/stenografico.pdf
“Da qui la mia affermazione che oggi, a queste condizioni, cioè senza un accordo con la Francia, fermare l’opera sarebbe più svantaggioso che realizzarla. L’eventuale decisione unilaterale necessiterebbe, evidentemente, di un passaggio qui, parlamentare; in attesa di un eventuale pronunciamento del Parlamento – e rispondo al suo quesito specifico – il Governo non potrà sottrarsi agli adempimenti necessari per il corretto proseguimento dell’iter, che porterà al rispetto delle manifestazioni di interesse che perverranno nell’ambito della procedura di gara in territorio italiano.”
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Ma certo, benchè l’anailisi costi benefici desse pareri negativi, Conte non ebbe altra scelta visto che la rinuncia avrebbe comportato maggiori spese. E lo disse pure. Ma non c’entra nulla con quello che MT voleva dire con questo editoriale. Smettete di guardare il dito santo cielo!
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Quale analisi costi benefici dava parere negativo?
Quante ne sono state fatte? davano tutte parere negativo? o quella che tu NON hai manco letto dava parere negativo?
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L’opera si chiama Torino Lione e coinvolge due nazioni; la Francia e l’Italia.
Quello che è diverso sono le modalità: in Italia si sono realizzate le opere accesso e mancano 12,5 Km del tunnel di base.
In Francia si è realizzato il tunnel di base e mancano le opere di accesso.
Secondo la pianificazione francese attuale, alcuni collegamenti potrebbero non essere completati prima del 2045, ben oltre la prevista entrata in esercizio del tunnel di base.
Quel che è certo è che l’opera sta andando avanti e a poco o nulla serve dire che sul versante italiano non hanno iniziato ancora a scavare i 12,5 Km del tunnel di base; l’opera non consiste solo nei tunnel di base.
E il motivo della recente protesta è dovuto proprio al fatto che il cantiere di Chiomonte è stato già predisposto proprio per l’avvio delle TBM (le talpe); cioè l’Italia si sta accingendo a scavare.
Il fatto che in Francia abbiano scavato 30 Km significa che hanno scavato 30 Km e non 0 Km; significa che Travaglio avrebbe dovuto scrivere che sul versante francese sono stati scavati 30 Km e in Italia 0 Km del tunnel di base.
Non scrivere che sono stati scavati 0 Km lasciando intendere che l’intera opera è ancora in stallo.
Secondo e ripeto (pure ripeti? ripeti cosa?): l’editoriale portava un messaggio che prescinde da ciò che tu vai a criticare nell’ovvio tentavivo (fallito) di screditare l’intero editoriale.
Nel mio commento io ho evidenziato una frase e ho commentato quella frase; NON l’intero articolo; quindi in base a cosa mi attribuisci di voler screditare un INTERO articolo?
Si l’editoriale porta altri messaggi, e allora?
Io al resto non ero interessato, e infatti non ho scritto nulla sul resto, in quel commento.
Poi ho trovato un’altra incongruenza, ovviamente documentabile, e l’ho scritto in una risposta.
Contiene ancora altre opinioni che non mi interessa commentare.
Io non scrivo ne su libero ne su altri giornali,
a) sono una mente libera
b) NON sono tifoso; fattene una ragione
c) osservo i fatti e ne fornisco le prove quando possibile.
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Il suco dell’editoriale, così la smettiamo una volta per tutte:
Il Tav è sempre stato un progetto privo di giustificazione reale, già superato nel 1988 e ancor più oggi, perché esistono linee ferroviarie funzionanti e il traffico previsto non è mai esploso.
I costi sono lievitati in modo scandaloso, mentre i benefici sono evaporati.
La Val Susa è stata sacrificata inutilmente, già piena di infrastrutture e poi ulteriormente militarizzata per proteggere un cantiere che non ha mai scavato il famoso “tunnel di base”.
Il movimento No Tav è stato criminalizzato ingiustamente, mentre i veri violenti (black bloc) sono stati lasciati agire, utili a creare una narrativa di “terrorismo” che giustifica la repressione.
Il progetto continua solo per alimentare interessi politici, economici e clientelari, non per un reale bisogno infrastrutturale.
La retorica dell’urgenza è ridicola, perché dopo 36 anni il Tav è ancora “urgentissimo” ma non esiste.
L’editoriale vuole far riflettere su come grandi opere inutili possano diventare macchine politiche permanenti, indipendenti da ogni logica tecnica o economica.
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Ancora una volta, anziché scrivere a vanvera per partito preso prendi uno straccio di documento che contenga un sotto straccio di informazione.
Commentalo, almeno per la parte metodologica, e incolla il link.
Numeri, dati, documenti ufficiali; non quello dice così e l’altro dice un’altra cosa quindi io ripeto quello che mi piace sentirmi dire.
Tu dici che la TAV è in perdita? Io non ho ne dati ne numeri per poterlo affermare, quindi non ho ne le tue certezze ne i tuoi partiti presi.
E ridagli con l’articolo di Travaglio
Come devo dirlo che la mia intenzione era ed è rimasta quella di commentare solo il passaggio evidenziato e non altro?
La gente del luogo protesta? Si sono infiltrati i violenti? Il governo ha fatto di tutta l’erba un fascio criminalizzandoli? Probabilmente ha fatto venire i violenti apposta?
Di tutti questi aspetti non me ne frega niente perchè non ci sono dati, numeri, documenti ufficiali, sentenze che dimostrino le cose in modo oggettivo.
Sono un aspirante giornalista di “libero” del “Giornale” e quindi sono oggettivo, almeno cerco di esserlo; nessuno è perfetto.
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n Italia, al 2026, i metri di tunnel di base scavati sono ancora zero.
La prima maxi‑fresa italiana è stata consegnata nel marzo 2026, ma:
deve ancora essere assemblata,
deve prima realizzare una discenderia,
inizierà a scavare la canna sud solo nel 2027.
TELT conferma che a Chiomonte sono in corso solo lavori preparatori (paratie, piazzali, opere di accesso), non scavi del tunnel di base.
Quindi chi spara minchi@te “oggettive” tu o MT?
“Tu dici che la TAV è in perdita? Io non ho ne dati ne numeri per poterlo affermare, quindi non ho ne le tue certezze ne i tuoi partiti presi.” Ma ci sei o ci fai? Se dopo 30 anni non hanno ancora fatto un centimetro del tunnel principale a fronte di spese (non ce ne sono?) anche per proteggere il luogo, secondo te non sono in perdita? Ma scherziamo????
Per favore smettetela di scrivere minchi@ate se non avete altro da fare e non spacciatele pern oosservazioni oggettive perchè avete sbagliato pure su quelle.
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https://tg24.sky.it/cronaca/2026/07/26/tav-la-torino-lione-e-ancora-al-30?utm_source=copilot.com
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/26/la-scheda-il-progetto-i-lavori-e-i-tempi-della-torino-lione_a5041618-aa24-4a31-a548-3056fc574058.html?utm_source=copilot.com
https://www.lemonde.fr/planete/article/2026/07/01/tunnel-lyon-turin-le-chantier-cumule-les-retards-et-les-difficultes_6231234_3244.html
https://www.deplacementspros.com/transport/lyon-turin-la-cour-des-comptes-europeenne-acte-limpossibilite-de-tenir-lecheance-de-2030
https://www.deplacementspros.com/transport/section-francaise-du-lyon-turin-un-nouveau-depart
https://www.batirama.com/article/lyon-turin-un-tunnelier-au-ralenti-relance-la-polemique
https://www.presseagence.fr/saint-martin-la-porte-lgv-lyon-turin-des-deputes-denoncent-lopacite-et-un-chantier-a-larret
Poi vai a nanna che è tardi.
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E qui il riepilogo:
“Dati e Lunghezze del Progetto
Tunnel di base: 57,5 km per ciascuna delle due canne (45 km in Francia e 12,5 km in Italia).
Totale gallerie: 164 km previsti (tra tunnel principale, discenderie e bypass).
Avanzamento scavi: Circa 50 km realizzati in totale tra Francia e Italia.
Versante francese: Più avanzato, con circa 21 km scavati per il tunnel di base e le discenderie.
Versante italiano: Completata la galleria esplorativa della Maddalena (7 km), mentre lo scavo del tunnel principale deve ancora entrare nel vivo. “
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… è una cosa che si chiama realismo. Potrebbe andar bene fare buchi nelle montagne di decine di chilometri, se dietro ci fosse una vera strategia ma, come dici tu, chi favorisce il trasporto su gomma è lo stesso che poi promuove la costruzione di una ferrovia inutile.
Se facessero progetti utili, fatti con criterio, il che significa che il prezzo finale non si allontana molto da quello preventivato, all’interno di una strategia sensata e lungimirante, allora non sari contrario per principio. Ma questo è il classico schifo all’italiana: soldi buttati per far arricchire chi ègià ricco.
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Se esistessero elementi tali da dimostrare che l’opera è uno spreco manifesto di denaro pubblico o addirittura il frutto di condotte illecite, ci si aspetterebbero procedimenti da parte della Corte dei Conti e delle procure in generale.
In oltre 20 anni ci sono stati accertamenti, verifiche e al momento non risultano esserci procedimenti giudiziari o amministrativi in corso.
Nel 2020 anche la Corte dei conti europea si è occupata della TAV, sono stati segnalati ritardi, aumenti di costi, il rischio che alcune previsioni di traffico fossero eccessivamente ottimistiche; ma non ha affermato che l’opera fosse illegittima o dovesse essere fermata.
Questo non significa che l’opera sia necessariamente conveniente: significa soltanto che, al momento, non è stato commesso nessun danno erariale ne sono stati rilevati comportamenti illeciti.
Quindi in base a cosa tu (e non solo tu) sostieni che serve per far arricchire le mafie?
Le opinioni sono legittime, ma bisogna supportarle, non basarle sul campato in aria.
Come si chiama un’opinione basata sul nulla?
Ti do un indizio m…..k….ta
Se facessero progetti utili, fatti con criterio, il che significa che il prezzo finale non si allontana molto da quello preventivato
Ti rendi conto di cosa scrivi?
In 20 ANNI ad un tasso del 2% annuo, come si fa a scrivere che il prezzo a consuntivo e quello a preventivo dovrebbero differire di poco?
fatto 100 il capitale iniziale, con un tasso annuo del 2%, in 20 anni, a tasso di interesse composto, fa
100(1+0,02exp20)= 148,6 % il che significa che in 20 anni il consuntivo è aumentato del 48,6% rispetto al preventivo.
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Si però quella riguarda un analisi di costi senza benefici. Cioè: piuttosto che pagare a vuoto conviene pagare realizzando. Ma rimane sempre il problema del danno ambientale e questo Conte lo fece presente.
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qualcuno , sopra , mette a confronto l’analisi costi benefici di Marco Ponti con quella fatta da Paolo Foietta e due suoi collaboratori.
Marco Ponti e’ un accademico, riconosciuto a livello internazionale , esperto di costi dei trasporti.
Foietta non è un accademico, ma un amministratore territoriale piemontese.(Pagato dal governo, come chiedere all’ oste se il suo vino è buono)
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Il danno ambientale come lo valuti?
Le opere pubbliche per poter procedere hanno bisogno delle VIA (Valutazione Impatto Ambientale).
Perchè chi sostiene che ci siano stati danni ambientali, in primis gli abitanti coinvolti, non ha preso quelle valutazioni, le ha sottoposte ad un esperto e fatto partire indagini o azioni legali nel caso in cui fossero emersi danni o comunque irregolarità? Tutti a parlare di danni ambientali e niente, in 20 anni non c’è niente; non dico sentenze definitive; ma manco un’indagine?
Dici che in 80 anni si riuscirà a trovare qualcosa?
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oh, Arsè, questo qua mi ricorda qualcuno…. 😄
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Esatto!!! :-))))
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Oggi l’acaro – scienziato ha compiuto la più colossale arrampicata sugli specchi di sempre. Da guinness dei primati!
Ma aspetta, mica è finita, il meglio deve ancora arrivare. :-))))
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Non vedo l’ora che esca il prossimo editoriale di MT, il divertimento è assicurato.
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Giuro, ho tentato di leggere tutti gli sproloqui di L.H.70 ma francamente devo ammetterlo: mi arrendo.
Quando leggi roba così:
Il tunnel principale non è ancora stato scavato; si, è così.
E questo cosa dimostra?
Che l’opera è inutile?
In base a cosa dici che l’opera è inutile? In base ad una analisi costi benefici? Quale analisi costi benefici? Quale, tra le la diverse, ritieni più valida e perchè?
Che gli vuoi rispondere perdendo altro tempo?
L’unico titolato per dare un parere era Marco Ponti, chiamato appositamente dal governo.
Lui ha detto NO.
Le contingenze politiche e le penali stabilite arbitrariamente hanno fatto sì che l’opera andasse avanti.
Salvini era per il SI’.
Il PD era per il SI’.
Giggino e i suoi Giggini erano molto probabilmente per il SI’.
Le ‘alte cariche dello stato’ erano più o meno surrettiziamente o apertamente per il SI’.
Conte ha detto SI’ per via delle PENALI, non dell’utilità della Grande Opera.
Poi arriva un genio come questo, che continua a dire che non è provato che l’opera è inutile perché va avanti, e va avanti perché non è inutile.
Stessa dinamica del Ponte sullo Stretto.
Sembra quasi una gag di Fabio De Luigi:
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Ma vedi, MT è piuttosto sintetico e lo fa sia per non annoiare ma soprattutto per farsi capire da chiunque. Purtroppo c’è chi comunque non capisce o ci fa, ma in entrambi i casi ormai è un classico: leggere sotto i suoi editoriali è come uscire dopo la pioggia in cerca di lumache e questo mi diverte un sacco. Lo scienziato di oggi non ne ha azzeccata una mentre le arrampicate successive sono state uno spettacolo che dovrebbe essere a pagamento. 🤣
Viva l’Italia 🇮🇹🥂
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in pappamento si pappa e, chi non pappa in compagnia o è un ladro o è una spia . Beh , una spia non so, ma di certo un ladro lo è anche, secondo me , se fa il suo mestiere non da solo.
La giostra va avanti così da tanto tempo . Che si tratti di tav o di ponte sullo stretto oppure ,peggio mi sento, di armi,Nato e guerre . Perciò conviene capire con chi ci si mette a governare.
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Un racconto di fantasia della Val di Susa. La parte bassa della valle di Susa è brutta, brulla, e pesantemente infrastrutturata con opere molto importanti di vario tipo, dall’autostrada all’ingegneria idraulica. Tutte opere molto più impattanti dell’attuale TAV (il cui tracciato è stato modificato grazie alle battaglie dei NO TAV, bisogna dire) a cui i NO TAV non si sono mai opposti. Si può continuare a ritenere che l’opera sia poco utile dal punto di vista trasportistico, io infatti ho le mie perplessità, e anche sulla sicurezza complessiva del viaggio in una galleria così lunga ho serie perplessità, ma difficile sostenere che il tunnel di base sia ambientalmente insostenibile per una valle che ha molte opere molto più impattanti realizzate di fatto sotto il naso dei NO TAV senza una minima opposizione. Il problema è che i NO TAV non sono capaci di rivendicare le loro vittorie parziali e vogliono continuare a lottare per un fatto puramente identitario, arrivando a giustificare azioni esterne di gente organizzata militarmente perché “così almeno ci sentiamo vivi” la tipica giustificazione della mentalità borghese. Non sono “bierre in menopausa” come dice Travaglio (la piantasse almeno di esprimersi in modo così volgare) questi sono gruppi anarco-situazionisti di matrice francese giovani e in forze, di buona famiglia, intoccabili dalla giustizia, e che poi quando diventano vecchi vanno a fare i manager per le maggiori imprese capitaliste come è sempre capitato.
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L’utilità, se così si può dire, sta nel fatto che dà da lavorare a qualcuno. Anche spostare mucchi di ghiaia da una parte all’altra, prima di qua poi di là, darebbe da lavorare a qualcuno! Ci sono già due linee ferroviarie che assolvono la funzione di collegarci con la Francia. Il trasporto merci su quella tratta ferrata è in calo da decenni. I costi sono diventati stratosferici e non si sa se e quando sarà terminata. E c’è chi ancora è perplesso.
Il problema sta nel fatto che la mente umana è fortemente condizionabile ed è facile convincerla anche delle cose più improbabili. La Russia è alla canna del gas e l’Ucraina può vincere però la Russia si sta preparando ad attaccare l’Europa! Controsenso che però convince milioni di persone. E sotto tutte queste cose c’è chi fa vagonate di soldi… i nostri!!!
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Infatti la mente umana è facilmente condizionabile, poi gli italiani sono innamorati acriticamente della Russia pensando che un paese semi-asiatico, fondamentalmente autoritario, da sempre antidemocratico, sia tutto Mosca e San Pietroburgo (la vetrina scintillante per i semi colti con la bocca buona).
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Si c’è ancora qualcuno perplesso perchè cerca di capire come vanno le cose realmente; senza farsi condizionare da slogan e frasi fatte.
L’opera è inutile? Cosa si intende per inutile? Inutile in assoluto o i costi superano i benefici?
Che sia inutile in assoluto è tutto da dimostrare.
Che i costi superano i benefici è discutibile.
Ci sono analisi quali quelle di Marco Ponti che lo affermano; ce ne sono altre, quelle di i Andrea Costantino, Paolo Foietta e Roberto Zucchetti che lo smentiscono.
In entrambi i casi si tratta di differenze di vedute sulle metodologie di valutazione, quindi si tratta di ipotesi; chi dirà realmente come stanno le cose sono i fatti che avverranno.
Quel che è certo è che l’opera è iniziata con gli accordi del 2001 e i lavori sono iniziati nel 2015.
L’opera si doveva fermare allora, in quell’arco di tempo.
Quando spendi decine di miliardi per iniziarla poi diventa difficile affermare, come fai tu, sospendiamo tutto.
Quindi la perplessità non è nel fare l’opera o meno; ma è conviene fermarla visto che è già in fase avanzata?
Sono due domande diverse.
Se sei stanco non parti; e se ti stanchi a metà strada cosa fai? Vai avanti o torni al punto da cui sei partito?
Tu saresti perplesso in questo secondo caso?
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Ci sono analisi quali quelle di Marco Ponti che lo affermano; ce ne sono altre, quelle di i Andrea Costantino, Paolo Foietta e Roberto Zucchetti che lo smentiscono.
…. solo che l’unico chiamato dal governo per decidere era MARCO PONTI, non l’Ingegner Cane.
Senza le norme capestro che erano state legate allo stato l’avrebbero abbandonato e questo Conte l’HA DETTO CHIARAMENTE.
Quindi il problema NON è mai stato quello dell’utilità tecnica dell’opera.
Ma che te lo dico a fare, non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire.
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Ho figli che vanno a scuola e le scuole, anche al nord, sono per lo più ridotte in uno stato pietoso; poi ci sono gli ospedali, dove scarseggia il personale, i servizi spesso lasciano a desiderare e le file di attesa sono chilometriche… Sì, quel l’opera è non essenziale e poco utile: un doppione costruito in un periodo in cui il trasporto su rotaie è caduto a picco. Poi i tempi: hai idea di quando entrerà in funzione? Sai quanto sono lievitati i costi? Le incognite, e qui c’è da mettersi le mani nei capelli: sai quali garanzie ci sono che sarà mai completata e che entrerà in funzione. Ora sono in treno, come tutti i giorni, e vedo l’entità del trasporto merci: ridicolo se lo paragoni a quello su gomma. Vai mai in autostrada? Nella città in cui vivo lo scalo merci ferroviario è stato chiuso per decenni ed ora c’è un parcheggio… a pagamento!
Vorrei che i miei soldi non venissero buttati ma spesi bene. In quell’opera stanno buttando miliardi preziosi!
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Ecco invece lasciare che il traffico torni su gomma e che “cada a picco” sulla rotaia è un’iniziativa veramente moderna e ambientalista. Ovviamente una politica che va benissimo sia al PD che ai Fratellini d’Itaglia, e pure ai boccaloni che vanno dietro ai NO TAV a quanto pare.
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Invece fare un buco di 60×2 km in una montagna per un traffico in decadenza e che potrebbe essere gestito dalla linea che c’é già, quello è tutta salute, giusto Pippus?
Chiamiamo Goldrake che ce lo scava con la Trivella spaziale.
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Ricordo perfettamente quella vicenda, quando nel governo Conte la valutazione costi/benefici della commissione suggeriva – alla luce della nuova previsione dell’uso assai meno frequentato della TAV – di annullare il contratto anche con il pagamento delle penali. Era solo il M5S a volere la recessione. Ma non c’è stato niente da fare. Il punto era che le tangenti avevano già cominciato ad essere versate ai partiti tramite i politici addetti alla riscossione. Funzionava così: ad ogni tranche pagata dallo Stato all’impresa, i partiti ricevevano la tangente pattuita. Praticamente per loro era un bancomat aperto per tutta la durata della costruzione in aggiunta alla sistematica revisione prezzi (prevista dal contratto) che faceva lievitare progressivamente
il costo dell’opera (“Ah… aumenta tutto signora mia!”). Una pacchia, a cui nessun partito (ad esclusione dei 5*) era disposto a rinunciare, pena la caduta del governo. E questo funzionava anche con eventuali altri governi di qualsivoglia colore che si fossero succeduti. Insomma, era un andamento strutturale del sistema appalti pubblici assolutamente inamovibile anche dopo tangentopoli. E’ l’Italia di sempre, bellezza!
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Se non ricordo male, fu proprio Conte a suggerire di ridiscutere le penali e di trovare un accordo con la parte francese, quindi la sua posizione personale era quella di fermare il Tav…..ma da PDC decise di portare in aula la discussione e di rimettere la scelta , politica, al parlamento che votò per proseguire l’ opera, e non per le penali, ma per continuare il flusso di soldi pubblici nelle tasche di privati amici ed amici degli amici, che hanno storicamente referenti politici molto solerti a garantire i loro interessi!
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Conte lo fece presente.
Allora, se lo fece presente è tutto e posto.
E come mai decise di continuare l’opera? come mai non disse Foietta ha fatto un’analisi costi benefici alla glandus segugi pegato dal governo (quando e quale governo non è dato saperlo; tanto all’occorrenza il governo è uno, sacro, indivisibile ed eterno dipende dalla giornata)
Come mai non diede seguito alla nuova bibbia, ovvero l’analisi costi benefici fatta da Marco Ponti che lui stesso chiamò?
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Io ricordo che c’era anche il problema uranio🤔
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Difatti! Non è che i no tav si sono svegliati un giorno e hanno deciso di rompere i maroni così per niente! C’è un problema ambientale non da poco! Ma che cacchio gliene frega alla politica dell’ambiente basta che loro si possano intascare un bel pò di soldi e il resto che si fo.ta!! Il M5S sì poi, fu l’unico a votare contro ma tanti non ricordano, purtroppo gli accordi con la lega vincolarono molto!
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I partiti hanno bisogno di soldi e quindi… il ponte sullo stretto, il/la TAV e qualunque roba che produca soldi.
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Indovinate dove terminerebbe il corridoio ad alta velocità a cui si collega la tav?
La realizzazione dell’opera è prevista per il 2030 (guarda caso) e arriverà direttamente a Kiev. Oltre alle alle merci e persone ci sarebbe anche il trasporto di truppe ed armi, armiamoci e partiamo a difendere la nostra democrazia dal malefico orso russo
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eri sera Pubble nella live ha mostrato il tracciato sino a Kiev per i contributi UE. a disposizione..
Io invece mi chiedo visto che il filmato sempre di Pubble dimostra la sfilata pacifica dei no tav …perchè i nostri trombettieri non lo fanno vedere e invece mettono in onda gli scontri?
Ci sarebbe un sistema per evitare gli scontri,sempre che non li voglino, mettere gli agenti ,spalle ai manifestanti, e scorta sino al punto di chiusura della manfestazione e impedire così infiltrazioni nella sfilata di personaggi v3estiti di nero ed armati.
Quindi non aspettare che si infiltrino con i pacifisti e pronti a manganella chi capita sotto.
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Il problema è che quelli della sfilata pacifica hanno detto che loro giustificano i distruttori venuti dall’estero, e quindi la cosa si fa complicata. Sarebbe troppo lungo spiegare i motivi di questa torsione nichilista del movimento NO TAV, per cui mi fermo qui, ma del resto chi vuole capire capisce.
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I sistemi morenti ogni giorno s’inventano emergenze da combattere contro il Grande Nemico.
I generali argentini alla fine si inventarono pure le Malvinas.
Ora, non voglio paragonare questa sfilza di peracottari inventa-emergenze a gogò ai generali argentini, però…
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finalmente MT fa un articolo di giornalismo serio, documentato e puntuale nei confronti del governo dell’underdog, dei suoi sodali e del complesso di interessi affaristico-malavitoso che lo sostiene. mi piacerebbe sapere qualcosa sulla “genialità” dell’OPAS poste italiane su TIM. anche li ne verrebbero fuori di cose interessanti
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Il corridoio n°5 Lisbona Kiev è stato pensato per trasportare truppe, e infatti i passeggeri e le merci viaggiavano già comodi e veloci (tgv …) allora, figuriamoci adesso, col traffico diminuito drasticamente. La galleria c’era già, solo che un treno con un carrarmato sopra non ci passa … Non che ne sia certo eh (hai le prove? Hai le prove?), però lo sospetto fortemente. Come per il ponte sullo stretto, a naso. Ovviamente sono solo un complottista da bar, se capita qualche intelligentone eviti di sparare sulla croce rossa.
All’epoca M5S si era pensato di non farlo, poi Conte cominciò a dire che però … le penali … e alla fine si votò per continuarlo (virtualmente, perchè il progetto resta ma gli scavi più di DIECI anni dopo ancora sono sostanzialmente fermi, stessa cosa del ponte, dove guadagnano solo i progettisti da decenni).
Conte poteva fermarlo con la forza? Non lo so, forse sì forse no, ma sicuramente poteva mettersi di traverso e minacciare la caduta del governo o le dimissioni piuttosto che ingoiare il rospo.
Invece ingoiò, e restò in sella comunque poco, perdendo però (per sempre) una parte di elettorato.
Se il progetto è ancora in piedi significa che a qualcuno conviene ancora (come il ponte), e già che ci sono lo usano anche per soffiare sul fuoco dell’indisciplina, legge e ordine e anarcoinsurrezionalisti, che sono argomenti sempre buoni per impaurire i bendepensanti e stringere il cappio. Anche la schlein, con grande acume tattico, si è unita alle lamentele della destra, perchè al cuor non si comanda.
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Si ma adesso basta tentennamenti..si va avanti e più veloci perchè siamo in guerra e la TAV serve per trasporto Militari e armi.
E che ca220! La volete capire che oggi siamo in guerra è finita la funzione trasporto passeggeri…insomma finiamola di dare la colpa a Conte…. ora ci pensa la VonderBomba e la ducia!
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Al di là del fatto di essere d’accordo o meno sulla tav (personalmente mai stato), leggendo alcuni commenti non capisco, onestamente, come un cittadino non ideologizzato possa aver fiducia nella politica e suoi presunti “esperti”, in una nazione dove la politica stessa fece, ad esempio, un contratto capestro(1) con una società privata per la concessione delle nostre (sottolineo nostre) autostrade. In quel caso, chiede un amico giurista, perché prima di firmare un contratto, che nessun privato con un po’ di cervello avrebbe mai accettato 🪓, non si avvalsero di esperti che potessero evidenziare l’assurdità del sottoscrivere un contratto di concessione con chiari benefici rivolti soltanto al conduttore? Forse perché non ci sarebbe stato bisogno di un tecnico perché anche un bambino di 8 anni li avrebbe sconsigliati a farlo? Difatti, stranamente (ironico), il contratto venne secretato; nulla sarebbe mai emerso non fosse crollato il Morandi. Qualcuno, giustamente, potrebbe affermare che qualsivoglia parere – a favore o contro – sarebbe contestabile, ma trovo sostanziali differenze tra chi è… “a favore del Re”, oppure sfavorevole. Da sempre è molto più facile (conveniente?) non turbare certe dinamiche, non rischiando la “ghigliottina”.
Nel merito, che la Tav sia una Tav..anata, viene determinato dal fatto stesso che l’opera fu pensata – come scritto da Travaglio – quasi 40 anni fa, da Andreotti, Pomicino e Necci. Infine, a proposito del semi sconosciuto Necci, molto interessante il video, che spesso propongo, del giudice Imposimato (r.i.p.), titolo “Il Tav secondo il giudice Imposimato” su Y.T. Quasi 10 minuti di riflessioni e non davanti allo specchio.
(1) Natura degli accordi: Una convenzione stipulata nel 2007 (governo Prodi II) e recepita con norme successive che delineavano una forte sproporzione a favore del concessionario privato rispetto ai poteri di controllo dello Stato.La clausola di revoca: La previsione secondo cui, in caso di grave inadempimento e revoca anticipata della concessione, lo Stato avrebbe comunque dovuto riconoscere un maxi-indennizzo, pari al valore dei mancati guadagni futuri.
Ci sarebbe persino da ridere, non fossero morte 43 persone.
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Sì, ma ‘ppèeeee
Perepè ppeppèee
Perepè ppeppèee 😄
🎺🎺🎺🎺🎺🎺🎺🎺
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Funzionava così: ad ogni tranche pagata dallo Stato all’impresa, i partiti ricevevano la tangente pattuita.
E ai giudici non hai detto niente?
Non si fa così
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Non capisco se il concetto sia rivolto al mio intervento – non essendo in risposta ma “autonomo” – perché lo sembrerebbe. Nel caso fosse: Imposimato – era LUI il giudice – parla 10 minuti e di argomenti pregnanti ne segnala molteplici. La maggior parte sono da pelle d’oca e ci sarebbe ben poco da scherzare, solo riflettere, dato che – senza mezzi termini – parla di rapporti NON conflittuali, ovvero accordi, tra Stato, grandi società amiche e mafie, ergo appalti e mazzette a cascata, soldi NOSTRI intascati da politici, loro amici e mafiosi (cit. “TUTTI mangiavano in questa pappatoia”). Insomma, uno scandalo ben peggiore di Tangentopoli. Ora, essendo lui il giudice incaricato delle indagini, svolte da carabinieri, polizia, g.d.f. etc., non si capisce a quale altro giudice avrebbe dovuto rivolgersi; era lui il giudice. Al termine delle indagini si presentò davanti alla commissione antimafia e successivamente – essendo nel frattempo (combinazione!) caduto il governo – al futuro PdC, Romano Prodi, ma non ci fu discussione né tanto meno approfondimento alle sue indagini ed è facile comprendere il perché.
Se, al contrario, il commento non era rivolto a me…, poco male.
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Laura Ruggeri
A pochi giorni dagli scontri in Val di Susa, che hanno visto un migliaio di manifestanti assaltare i cantieri della TAV a Chiomonte e San Didero, la procura di Torino sta valutando un’ipotesi giudiziaria che ben riflette la stretta repressiva che si sta preparando contro chi si oppone alla deriva bellicista in cui EU-NATO hanno trascinato il continente. L’aggravante delle finalità terroristiche, agganciata al reato di devastazione, potrebbe essere contestata ai partecipanti alla protesta. Un’accusa pesante, che il procuratore capo Giovanni Bombardieri sta coordinando e che la procura ritiene di poter configurare alla luce delle “condotte che possono arrecare grave danno a un Paese e realizzate allo scopo di costringere i poteri pubblici a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto”.
Occorre chiedersi il motivo per cui gli agenti di polizia sono stati mandati a prendere sassate e molotov nel cantiere di Chiomonte. Senza reagire. Mancava solo che gli facessero pure aprire i cancelli. Ovviamente a qualcuno fanno comodo quei 130 agenti feriti.
La risposta va cercata nella natura dual-use del progetto TAV. Il progetto fu concepito all’inizio degli Anni Novanta per servire un’area – il Nord-Ovest italiano – che all’epoca era una delle regioni più industrializzate d’Europa. L’idea era di creare un “hub logistico” attorno al quadrilatero Milano-Lione-Marsiglia-Genova, con Torino come nodo centrale.
Tuttavia, il contesto economico è radicalmente cambiato nei decenni successivi. A partire dagli anni 2000, il traffico merci sulla direttrice del Frejus ha subito una contrazione drammatica:
Un documento del Senato cita una riduzione del traffico merci in Val di Susa del 30% tra il 1997 e il 2017.
Il traffico ferroviario attuale è di circa 3 milioni di tonnellate, contro i 10 milioni degli anni ’80 e ’90.
La capacità della rete esistente è ampiamente sottoutilizzata: potrebbe sopportare da 7 a 11 volte il traffico merci attuale.
Questo crollo della domanda è la diretta conseguenza della deindustrializzazione che ha colpito il Piemonte e le regioni vicine, riducendo drasticamente la necessità di trasportare merci su larga scala verso l’Europa. Ma attenzione. La linea ferroviaria Torino-Lione non è solo un’infrastruttura per il trasporto di merci. È un’opera di uso duplice, civile-militare, inserita nel corridoio Mediterraneo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). E come tale, è un tassello fondamentale del progetto di mobilità militare dell’UE e della NATO. L’obiettivo dichiarato di questo progetto è garantire lo spostamento rapido e senza interruzioni di personale e materiale militare sull’asse ovest-est. La Torino-Lione è il collegamento alpino che dovrebbe permettere il transito di truppe e mezzi pesanti, superando le strozzature dell’attuale linea del Frejus.
Il movimento No Tav da sempre denuncia la natura bellica di quest’opera. Non è un caso che questa protesta sia stata etichettata come eversiva fin dal 2013, quando per i fatti del cantiere di Chiomonte venne già contestato il reato di attentato con finalità terroristica. Ma allora la Cassazione frenò: senza un grave danno allo Stato, l’accusa non reggeva.
Oggi, il contesto è cambiato. Il governo italiano, come altri governi europei, considera il progetto TAV come un’infrastruttura strategica per scopi bellici, visto che per quelli civili risulta ridondante. E lo fa proprio mentre l’UE spinge per completare la Torino-Lione entro il 2032, nell’ambito di un piano di mobilità militare che prevede 38 azioni coordinate tra Stati membri.
Il Parlamento Europeo ha esplicitamente sottolineato la necessità di dare priorità ai progetti transfrontalieri che contribuiscono a superare i “collegamenti mancanti” e le “strozzature”, e la tratta Torino-Lione è stata definita esattamente in questi termini.
La linea fa parte dell’Asse Ovest-Est che, partendo dal Portogallo, attraversa la Francia e l’Italia per raggiungere l’Europa orientale, fino a Kiev. L’UE ha stanziato 1,69 miliardi di euro per la mobilità militare attraverso il meccanismo “Connecting Europe Facility” (CEF). Inoltre, una decisione di esecuzione dell’UE del 2025 stabilisce le azioni necessarie per la realizzazione del collegamento Lione-Torino in conformità con gli standard TEN-T.
La scadenza per il completamento dell’infrastruttura è stata fissata al 31 dicembre 2032, con l’installazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) entro il 2033.
https://t.me/LauraRuHK/11537
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quadro realistico e deprimente.
Basterebbe una planante all’ imbocco per mandare all’ aria tutte le bellicose intenzioni.
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L’unica analisi costi-benefici davvero seria è la seguente, ed è universalmente valida sia per la TAV che per il ponte sullo stretto (ma anche per le grandi opere passate, tipo il MOSE).
Visti e considerati gli enormi interessi in gioco, con le infiltrazioni e le collusioni che ci sono in Italia, l’unica (per quanto amara) realtà con cui fare i conti è che, fintantoché queste grandi opere non verranno realizzate, la collettività continuerà a sostenerne i costi all’infinito.
La diretta conseguenza di questa situazione è che fare le grandi opere sarà sempre meglio che non farle: visto che tanto le paghiamo comunque, almeno in un caso lo facciamo in cambio di qualcosa, invece che di niente del tutto.
Dalle mie parti si dice: piuttosto di niente, è meglio il piuttosto.
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Piuttosto che perdere 50, meglio perdere 100, c’é più gusto.
Napoleone diceva: mai interrompere un avversario quando fa un errore.
Putin se la ride di gusto.
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Napoleone diceva anche che il passo che separa il sublime dal ridicolo è breve.
Riguardo all’esempio proposto, mi sembra di avere esposto una concetto molto differente: meglio perdere 100 guadagnando l’opera finita ed interrompendo così l’emorragia, piuttosto che continuare a pagare 5 all’anno all’infinito senza guadagnare mai nulla.
Poi, con calma e con parole tue, mi spieghi che cosa c’entra Putin con TAV e ponte sullo stretto.
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