Per la famiglia Berlusconi la migliore legge è il Rosatellum perché permette a Forza Italia di essere centrale. I senatori di FI sono allertati. Intanto la premier vuole un segnale sui carburanti (anche se risorse non ce ne sono)

(di Carmelo Caruso – ilfoglio.it) – La festa di Meloni la può rovinare Marina Berlusconi. Siete sicuri che Meloni arrivi al record del governo più longevo il 4 settembre? Spira il vento dell’incidente parlamentare, sulle intercettazioni, le preferenze, ed è qualcosa di serio, che agita per prima FdI. Se parlate con i funzionari di Camera e Senato vi dicono che bisogna stare pronti a qualsiasi scenario e che i governi ormai cadono a luglio. Il governo Draghi è caduto il 20 luglio. Il partito di Meloni è convinto che Marina Berlusconi voglia sabotare la legge elettorale per impedire a Meloni di superare la durata del padre. Sono chiaramente fantasmi che in queste notti si aggirano a Palazzo Chigi. Martedì prossimo arriva al Senato il dl Giustizia con la norma sulle intercettazioni, ed è ritenuto un possibile sparo di Sarajevo. La mediazione sulle preferenze è stata trovata ma alla famiglia Berlusconi non basta. Viene messo in conto dal partito di Meloni che Forza Italia possa non votare al Senato sia le intercettazioni, sia l’emendamento sulle preferenze. Meloni continua a dire che se non dovesse passare l’emendamento “si va a casa”. FI replica che “è Meloni che sta cercando l’incidente, non le faremo questo regalo”.
Per la famiglia Berlusconi la migliore legge è il Rosatellum perché permette a Forza Italia di essere centrale. I numeri stanno cambiando. Il partito di Vannacci ormai si sta avvicinando a Forza Italia. Meloni ha avuto ieri un colloquio con Giorgetti sulle accise mobili, sul caro benzina, dopo due giorni di continui aumenti. Meloni vuole dare un segnale, far intendere che si sta lavorando per provare a sterilizzare. Risorse non ce ne sono, ma Meloni chiede a Giorgetti di trovarle: “Dobbiamo intervenire”. Si troveranno ma resta una legge di Bilancio che è già ostaggio. La Lega di Durigon vuole un intervento manifesto sulle pensioni e Giorgetti ha già confidato ad amici: “Piuttosto che scassare i conti, me ne vado prima io”. E’ più di una diceria. FdI avrebbe già le liste pronte, uno schema con i seggi ripartiti. E’ Marina che ha il potere di fare fallire le ferie, il record (e un governo).