
(estr. di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – […] C’è questo Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo nonché Moda di Roma Capitale, che ultimamente si vede parecchio in giro. Di suo, porta in dote un outfit da direttore di filiale Tecnocasa di II Municipio (Parioli, Flaminio, Salario, Trieste), il che potrebbe farlo sembrare un discepolo di Calenda, di cui però gli manca la schietta arroganza, bastandogli un’assertività da corso motivazionale, di quelli per diventare coach aziendali e “leader di sé stessi”, se avete presente. Dalla scocca e dal look da piccolo Malagò, molto phonato, lo si direbbe un rampollo del generone (Il Foglio lo colloca nel giro Circolo Canottieri Aniene, ma abbiamo verificato: non ne è socio); invece, come ci tiene a dire nelle ospitate tv, lui è “nato e cresciuto a Ostia, non a Beverly Hills” (ma chi è nato a Beverly Hills? Will Smith? Mah), praticamente il Bronx di Roma.
[…] Politicamente è perfetto per cavalcare le “praterie per il centro” vagheggiate da quel blocco borghese già montiano, draghiano, lettiano, renziano, calendiano, cottarelliano, pisapiano, morattiano etc. che rappresenta l’élite centròmane, affetta da questa parafilia per i “moderati” e spaventatissima dall’avanzare di una allucinata sinistra. Non a caso Onorato, civico nella giunta Gualtieri, è stato veltroniano, poi dell’Udc, poi sostenitore di quell’Alfio Marchini (di cui sembra una miniatura) che nel 2013 arrivò quarto a Roma (vinse Marino) e nel 2016 ancora quarto, sostenuto da Storace e Berlusconi dopo la rottura con Meloni, pure lei in corsa, terza dopo Raggi e Giachetti; il passaggio marchiniano gli guadagnò il seggio in Campidoglio.
[…] La biografia di Onorato recita: “Laureato in Economia aziendale, imprenditore del settore food”, sissignore, con locali a Roma e a Milano Marittima (un giovane Oscar Farinetti). Le sue battaglie sono state: la ripresa, sancita da apposito decreto del ministro Lollobrigida, “delle corse del trotto e del galoppo all’ippodromo di Capannelle”, ferme da anni per debiti; il Rally di Roma, con passaggio dei bolidi a Piazza di Spagna, Eur e Colosseo (ci mancava, per fluidificare il traffico); il numero chiuso a Fontana di Trevi, con “tariffazione per l’accesso al catino”, cioè si paga quel che prima era gratis. Ma soprattutto, come recita una nota dell’Ansa, sotto la sua guida “nel 2024 il turismo ha generato nella nostra città una ricchezza pari a 13,3 miliardi di euro: nel 2022 erano 8,5 miliardi” (e qui pare la Santanché, buonanima, coi suoi “flussi turistici da record” e l’imbarazzante campagna Open to Meraviglia).
La mission di Onorato è in sostanza generare “enormi ricadute economiche e occupazionali” dai grandi eventi e produrre il famoso “ritorno di immagine” per Roma, che in effetti prima del suo arrivo era una città poco visitata e per nulla monetizzata; infatti si vanta di aver “ospitato” una sfilata di Dolce & Gabbana ai Fori imperiali. Arriva adesso: Renzi, da sindaco di Firenze, introdusse un “tariffario” dei monumenti, affittandoli per fare cassa a questo e quello: Ponte Vecchio alla Ferrari per una cena privata, Palazzo Vecchio alla società di consulenza McKinsey & Company, il Salone dei Cinquecento (le cui pareti fece trapanare perché convinto ci fosse un’inesistente Battaglia di Anghiari sotto un affresco del Vasari) a Gucci, il Forte di Belvedere per il matrimonio di Kim Kardashian e Kanye West, l’ex carcere delle Murate alla banca d’affari Morgan Stanley… Dobbiamo continuare?[…]
Ecco: Renzi è la chiave di volta per capire l’operazione Onorato. Tempo fa andava dicendo che voleva “costruire la quarta gamba (del Pd, ndr) con Salis-Manfredi-Onorato”, cioè, con Onorato, la sindaca di Genova e l’invisibile sindaco di Napoli. Doveva essere una mandrakata delle sue, ma poi qualcuno gli ha tolto il giocattolo dalle mani. Vuoi vedere che lo stratega Bettini ha arruolato il 41enne di Roma nord per tenere fuori Renzi dal campo largo, il che farebbe comodo anche a Conte in caso di primarie? E ciò perché, come dicono tutti, “il centrosinistra ha bisogno del centro per vincere”, come se il Pd non fosse già di suo un partito di centro. Onorato, a capo del “pragmatico e concreto” Progetto Civico Italia, si porta avanti: “Abbiamo 333mila immigrati irregolari”, dice in tv, “chi delinque devono tornare al loro Paese” (sic). Lo segue Marco Agnoletti, già spin doctor di Renzi e ora della Salis, il quale deve avergli detto: “Di’ che sei un uomo del fare e che risolvi i problemi della gente”. E infatti lui: “Siamo mille amministratori eletti con le preferenze, amministriamo le città con le loro problematiche”(sic: è l’antilingua “del fare”). Al Pd, mentre infuriano le guerre e ci impoveriamo sempre di più, serviva giusto uno che fino a ieri si è occupato di cavalli da trotto e ha favorito l’apertura di grandi catene alberghiere di lusso come Bulgari. Hai visto mai che si possa curare il renzismo col renzismo omeopatico.
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nella fretta di fare …si dimenticò …che fare ,alzò tanto polverone che i cittadini non videro un ca22o de quello che voleva fà!
Ciao Carol ….sempre sul pezzo…grazie.
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No comment.
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https://infosannio.com/2026/06/27/travaglio-boccia-la-strategia-del-campo-largo-la-gente-vuole-radicalita-e-parole-chiare-non-un-posto-sicuro-per-renzi/
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L’ennesimo prezzemolino di centro di cui nessuno sentiva alcun bisogno. Non a caso inventato dal fumoso ideologo Bettini.
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Sempre grande la Ranieri che come un collirio schiarisce sempre gli occhi. Avercene giornaliste così…
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Il novello casini della situazione…. appena nato già galleggia!
Ma il suo programma quale è?
Io me lo immagino visti gli incarichi già acquisiti….. grande agricoltore delle spiagge di ostia dove si coltivano lettini,brandine e ombrelloni!
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L’abile conversatore dall’eloquio fluente che si sta imponendo nel salotti televisivi che contano deve sentirsi altamente “onorato” di aver attirato l’attenzione della Ranieri che di solito non ha tempo da perdere con illustri sconosciuti di basso livello. Ma se viene invitato nei talk, forse qualche merito l’avrà ottenuto in quanto capo di una lista civica di amministratori locali di provincia in appoggio al csx. Sospetto che l’abbia suggerito quello scopritore di talenti di Bettini Goffredo anch’egli personalità di rilievo con uno smagliante futuro alle spalle. Il pedigree illustrato dalla Ranieri non lascia dubbi: trattasi di un emerito nulla mischiato col niente, soggetto prezioso come pochi peraltro appoggiato, senza se e senza ma, nientemeno che da Renzi (un nome, una garanzia). Avremo un’estate allietata con questa nuova stella nel firmamento delle chiacchiere tv. Meglio che niente, no?
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