
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – I campi di battaglia di fine legislatura fra le destre e i progressisti saranno soprattutto due: la commissione sul Covid, anzi su Conte, e la legge elettorale. Due porcate da Guinness che potrebbero rivelarsi un autogol per i meloniani e un assist per il centrosinistra, se questo non avesse nessuno che ha fatto di peggio. Cioè se non avesse Renzi. Costui fu il primo a chiedere la commissione Covid […]
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(Di Marco Travaglio) – I campi di battaglia di fine legislatura fra le destre e i progressisti saranno soprattutto due: la commissione sul Covid, anzi su Conte, e la legge elettorale. Due porcate da Guinness che potrebbero rivelarsi un autogol per i meloniani e un assist per il centrosinistra, se questo non avesse nessuno che ha fatto di peggio. Cioè se non avesse Renzi. Costui fu il primo a chiedere la commissione Covid nel 2020-21 e poi, quando la destra lo accontentò nel ’23, la votò con FdI, Lega e FI, raccogliendone gli applausi quando additò il nemico pubblico numero 1: “Se pensi che sia andato tutto bene, ti chiami Giuseppe Conte. E allora il problema sei tu”, “Bisogna indagare sulla deroga a tutti i principi costituzionali, gli acquisti miliardari del commissario, la chiusura delle scuole, le migliaia di morti” (come se Iv non avesse votato tutto). Anche il Melonellum è una porcata: sul merito (premio monstre e liste bloccate senza preferenze), il metodo (a colpi di maggioranza) e la tempistica (a fine legislatura). Ma per contestarlo bisognerebbe non aver fatto lo stesso. E Renzi lo fece con l’Italicum e il Rosatellum.
Nel 2013 la Corte boccia il Porcellum e, non potendo lasciarci senza legge elettorale, ne espunge i profili d’incostituzionalità (liste bloccate e premio di maggioranza senza soglia), creandone una nuova pronta all’uso, detta Consultellum: proporzionale puro e preferenza unica. Una legge sicuramente costituzionale, essendo scritta dalla Consulta. Ma nel 2015 Renzi impone l’Italicum a colpi di maggioranza (con la fiducia al suo governo). Una schifezza peggio del Melonellum: 54% dei seggi (340 su 630) a chi supera il 40% dei voti e, se nessun partito ci arriva, ballottaggio fra i due più votati (così chi vince, anche se vale solo il 20%, prende tutto e si sceglie tutti gli organi di garanzia, incluso il capo dello Stato), liste bloccate per garantire il seggio ai capilista scelti dai partiti, preferenze per gli altri (totalmente inutili per i partiti dal secondo in giù). La legge però vale solo per la Camera, perché la schiforma costituzionale Renzi-Boschi-Verdini abolisce non il Senato, ma l’elettività dei senatori (sostituiti da 100 fra sindaci, presidenti e consiglieri regionali muniti di immunità). Per fortuna nel 2016 la ciofeca viene bocciata al referendum e nel 2017 la Consulta cancella l’Italicum. Ma, anziché tornare al Consultellum, Renzi s’inventa il Rosatellum per tentar di impedire la vittoria ai 5Stelle e lasciare la scelta dei parlamentari ai capi-partito anziché agli elettori. La legge passa a tappe forzate nel novembre 2017, a tre mesi dalle elezioni, con i voti di Pd, FI e Lega e la solita fiducia imposta dal premier renziano Gentiloni. Non male, oggi, l’idea di combattere le porcate meloniane con uno che ieri riusciva a farne di più porche.
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Sì, io ho capito la questione, però il signor Goffredo Bettini, consigliere particolare del prof dott presid (persona tanto buona) ha già parlato: Renzi è nel csx. E il prof dott presid lascia intendere che il personalismo in politica è merce che non gli appartiene. Credo che gli elettori siano di parere diverso, ma dubito che la cosa interessi al prof dott presid, altrimenti si sarebbe già espresso con formula diversa dalla canonica supercaxxola quando viene interpellato sul tema Renzi sì/no.
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Continuo a chiedermi chi caxxo sia questo Bettini Goffredo improvvisatosi guru del campo slargo. In tanti anni che frequento gli ambienti di sinistra non l’ho mai sentito nominare né visto aggirarsi nei gruppi dirigenti anche di seconda e terza fila del PCI. Sarà stato un oscuro portaborse di qualche pezzo grosso di provincia. Cmq, chi gli ha consegnato il laticlavio di pensatore di punta del PD, e in forza di quali meriti ottenuti sul campo? Quali libri scritti? Quali avvenimenti ed eventi l’hanno tenuto a battesimo? Per me risulta un mistero. E non mi pare che ci sia una corsa di giornalisti per intervistarlo o invitarlo nei talk. Praticamente quasi nessuno lo caga eppure viene sempre indicato come una grande personalità da cui non si può prescindere. Non me ne ero accorto per niente della sua esistenza, a parte questi ultimi anni. A vederlo sembra di una certa età, per cui deve essersi per forza formato in anni lontani ma senza mai emergere. Ora che è vecchio sembra che qualcuno l’abbia avvolto da un’aurea di saggezza veneranda. Non basta per passare alla storia. E nel momento del trapasso non credo che avrà un funerale oceanico. Se è vero che stato lui a suggerire a Conte che Renzi è necessario… beh, allora è Conte che forse ha un problemino.
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Il prof dott presid aveva subito individuato nel signor Bettini, già nel 2021, la sua caratura politica e lo spessore del consigliere.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/07/festa-di-compleanno-per-bettini-giuseppe-conte-arriva-in-ritardo-e-viene-scherzosamente-ripreso-poi-per-sbaglio-lo-chiama-luigi/6383210/
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un solo nodo gordiano: datemi la spada lo taglio io.. Renzi ha da sposare la feccia cui appartiene.
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