
(di Michele Serra – repubblica.it) – «Venezia è una delle città più belle al mondo» è una frase che anche un libro di testo per le scuole primarie esiterebbe a usare. È come dire «Picasso era un pittore molto bravo», «New York è famosa per i suoi grattacieli», «Beethoven ha scritto delle sinfonie molto conosciute».
Eppure c’è chi lo ha detto, che Venezia è una città molto bella, ed è l’ambasciatore americano Fertitta, ricevendo «gli amici italiani» in una sede insolita: il suo panfilo lungo 117 metri, attraccato a Napoli, arredato come il caravan di Moira Orfei con un elemento peggiorativo: i soffitti a specchio.
Per le sue prerogative politico-culturali (è ricco sfondato), Fertitta è ammesso a far parte dell’entourage di Trump ed è stato nominato ambasciatore a Roma: probabile che abbia vinto un regolare concorso rispondendo “sì” a due domande: «Venezia è una delle città più belle al mondo?»; «è più bella anche di Chattanooga?».
È tutta gente che ha come unica lettura le carte di credito, e dunque non si può pretendere che parlino di ermeneutica o di letteratura. Ma insomma, un minimo sindacale, quando si parla in pubblico, sarebbe richiesto. Invece no.
La frase su Venezia (prossima tappa della crociera di Fertitta) è forse la più vivace e inattesa di quelle riportate dai giornali. Che vanno da «America e Italia sono alleati da molto tempo» — chi lo avrebbe mai detto? — a un festoso elogio riparatore di Giorgia Meloni e dell’intelligenza degli italiani che l’hanno eletta, così da sentirsi in regola con i propri doveri diplomatici.
A bordo del piroscafo di Fertitta c’erano diversi rappresentanti delle nostre istituzioni. Chi dice che la politica non è un lavoro faticoso, si metta nei loro panni. Sono saliti a bordo già sapendo quello che li aspettava: niente. Speriamo che almeno il buffet fosse decente, e che tra i soffitti a specchio non risuonasse, in onore degli amici italiani, O sole mio.
questo è quello che da tempo vendiamo anzi svendiamo: L’Italia spaghetti e mandolino, e gli italiani un popolo di camerieri. Il dannato expo con il cibo come tema non ha cambiato impostazione…. e di che ci lamentiamo adesso ?
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Al di là degli aneddoti per vecchietti semi-rinco che riguardano l’ emissario usa di turno del potus di turno, forse al popolo italiano tutto interessano dettagli molto più interessanti inerenti al rapporto coi signori d’oltreoceano.
Quando Lucio Caracciolo afferma che👇
“500 aerei Usa dalle basi italiane? Che dentro ci siano panini o bombe, è un’azione di guerra..”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/25/caracciolo-basi-usa-nato-italia-guerra-iran-trump-meloni/8429912/#cComments
credo ci sia poco da ironizzare: significa che i trattati stipulati con gli Usa riguardanti le basi sul nostro territorio ci rendono cobelligeranti anche per il “solo” utilizzo con fini logistici .
E questo non va affatto d’accordo con la nostra Costituzione. Vogliamo parlarne per porre termine a questa violazione palese della ns Carta??
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Le opposizione spingono affinché la caciottara vada a riferire in Parlamento, e va bene.
Ma LORO , le opposizioni, che idea hanno su tale questione?
Siamo sicuri che Trump sia il peggio che gli Usa possono produrre?
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Già.. le opposizioni..
Pensa se il loro campo fosse ben delimitato, con un programma definito e un governo ombra in grado di proporre la visione che il momento impone. In questo caso gli italiani saprebbero, per bocca del candidato premier (o del ministro della difesa) quali sono le soluzioni per il paese in caso di guerra scatenata dagli Usa e relativo utilizzo delle basi in Italia.
E invece siamo fermi a lotte feroci tra Renzi sì e Renzi no .
Non so se ci rendiamo conto del degrado assoluto della politica.
Ne parliamo dopo l’estate va’, con calma..
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Sarebbe bastato che questo tizio non fosse stato amico dell’ odiato Trump e Serra non si sarebbe mai accorto del suo mezzo nautico sproporzionato come la sua ricchezza . È quello l’ unico discrimine basti pensare a Elon Musik che accumulava miliardi tranquillamente senza che nessuno li notasse ,poi si avvicini al capo attuale della casa bianca e tutti si accorsero della sua enorme agiatezza economica . Successivamente andò in rotta con il presidente e torno’ il silenzio.
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