(Giancarlo Selmi) – “Mi ha implorato di fare una foto. Ho accettato perché mi ha fatto pena”. Non so perché, forse lo so perfettamente, ma vedendo le immagini dell’indecorosa e stretta marcatura e del penoso scodinzolamento della Meloni dietro Trump, ho avuto esattamente quella impressione. Chissà perché…

Mattarella le esprime solidarietà. Mi chiedo: perché? Solidarietà per cosa? Per l’esercizio di un evidente leccaculismo portato all’eccesso? Per la prostrazione assoluta dinanzi a un potente, di una signora che dà il meglio di sé nella veste di servitrice? Per la dimostrazione di amore nei confronti del ciuffo arancione e per la reazione di una quasi vittima di stalking? Darà solidarietà a chiunque verrà respinto dopo un assillante corteggiamento? Mattarella dovrebbe dare solidarietà all’Italia e agli italiani per la vergogna a cui sono stati costretti da quell’indecoroso atteggiamento della Premier, non per la risposta di Trump.

Una delle poche volte, forse l’unica, nella quale il tycoon dice la verità viene bastonato dall’intelligente Fazzolari. La verità viene chiamata “delirio”. Peccato che Fazzolari non lo abbia fatto con la stessa veemenza nelle occasioni in cui il ciuffo arancione ha detto cose ben più gravi. Peccato che lui e la sua capa abbiano giustificato e appoggiato bombardamenti illegali, sequestri di capi di stato stranieri, uccisioni di cittadini per strada.

Infine: ma quali colpe stiamo pagando per meritare questo governo?