Rompendo ogni possibilità intesa pacifica col M5S, Schlein va dritta all’obiettivo ossia la leadership. Felici i ‘riformisti’ del Pd, Calenda e lo spirito di Draghi

(Renzo Parodi – ilfattoquotidiano.it) – Una bomba? Di più. Un missile balistico lanciato da Elly Schlein nel suo stesso campo di gioco. L’intervista della segretaria del Pd al Foglio di giovedì semina il terreno dell’intesa di mine e trappole micidiali. Forse il vero obiettivo è proprio questo. Far saltare l’accordo elettorale con Giuseppe Conte e liberare il campo dal fastidio di un competitor agguerrito nella corsa alla candidatura del campo largo.
Il Pd, ha promesso Schlein, appoggerà incondizionatamente l’Ucraina nella guerra con la Russia, confermando l’invio di armi a Kiev. Un bellicismo proprio all’Europarlamento del gruppo piddino. “Putin ha violato il diritto internazionale con un invasione criminale”: ergo va ricercata “una pace giusta dal punto di vista dell’Ucraina, come ripete spesso il presidente Mattarella”. Israele e gli Usa cosa hanno fatto in Palestina e in Iran? Cerasa, il, direttore-intervistatore si è scordato di domandarglielo… Esultano i “riformisti” del Pd (Quartapelle, Delrio, Fassino, Gori & C). Va in un brodo di giuggiole la fuoriuscita Pina Picierno, tra i più ferventi sostenitori di Kiev.
Schlein ha riaperto la porta dell’alleanza progressista al renitente Carlo Calenda, il quale peraltro annaspa alla ricerca di spazio al centro. “Da parte mia nessun veto”. Ha evocato lo spirito di Mario Draghi incoronandolo come il demiurgo che salverà l’Europa riportandola a nuova vita. Con lui Schlein ha interlocuzioni continue e Draghi le dà corda, spera che un Parlamento dominato dal centrosinistra lo chiami a salire al Quirinale. Fossi Elly starei attenta a fidarmi… Si dà il caso che non basti assicurarsi l’appoggio dell’establishment finanziario, industriale e politico. Per vincere le elezioni servono i voti di quegli elettori che all’epoca la spedirono sulla sedia bollente di segretaria del Pd. Gli elettori di sinistra storcono il naso all’idea di imbarcare Renzi, figurarsi Calenda. Non le perdonerebbe la definitiva conversione centrista. Area questa presidiata da Forza Italia e hai visto mai che alla fine dei giochi, in caso di impasse, non salti fuori un governo delle larghe intese… Meloni tocca ferro.
Rompendo ogni possibilità intesa pacifica col M5S, Schlein ha fatto la mossa regina sulla questione della candidatura al ruolo di anti-Meloni. Schlein si è convinta di potere anzi di dovere correre alla testa della coalizione progressista. Il Pd ha più voti di tutti. Perché dovrebbe cedere il passo a Conte? Il Programma di governo? A settembre: vedremo, faremo, diremo. Intanto Schlein annacqua, stempera, si tiene aperte tutte le porte. Guarda al centro. Va dritta all’obiettivo.
Se si arriva allo showdown finale, delle due l’una. O Schlein vince il braccio di ferro con Conte e si impone magari attraverso primarie di coalizione. Oppure Conte resiste e rilancia e allora lo stallo si incancrenisce. Risalirebbe in cattedra l’ipotesi del papa straniero e il nome sarebbe Silvia Salis, sindaca di Genova da poco più di un anno. Lei ha chiarito di essere stata eletta per fare il sindaco di Genova per cinque anni. Wanda Marra sul Fatto Quotidiano ha scritto di un libro-programma in uscita il 12 ottobre per Feltrinelli e un tour di lancio della candidatura in preparazione in giro per l’Italia.
La nuova elegge elettorale entrerà in vigore presto o tardi, comunque in tempo per andare elle urne primavera del 2027. E’ certo che il Melonellum verrà dichiarato incostituzionale per manifesto contrasto con l’art.92 della Costituzione che riserva al presidente della Repubblica la nomina del presidente del Consiglio. Ma intanto si voterà con questo.
Conte hai capito…..o non ancora….poffarbacco….??????
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E Conte? Conte che ne pensa di tutto questo ? Ho ascoltato più volte le farneticazioni di Shlein sul ” paese aggressore e paese aggredito ” negli ultimi anni , quindi per favore non cadiamo dal però. Il PD è per il riarmo, per l’aumento al 5% del finanziamento Nato e, ciliegina sulla torta, per la guerra ad oltranza a Russia, ma se occorre, anche a Iran ,Cina e a tutti gli altri nemici inventati dei dem americani e neo con associati. Che facciamo ,mettiamo anche noi cinque stelle l’ elmetto ?
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No, giammai, non mettete l’elmetto. Duri e puri! Consegnate il paese a Vannaccius e Giorgia Meloni che vedrete che con loro la pace farà passi da gigante!
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Vinceranno lo stesso! Per il M5S è fondamentale non cedere soprattutto sul riarmo! Se ci si accomuna a sti defi….ti saremo allora, uguali a tutti gli altri! Ma non siamo tutti uguali questo è assodato! Il M5S deve fare un salto di qualità ora o mai più! Io non sono e non voglio essere come gli altri! Analizzare seriamente il conflitto russo ucraino dal 2014 in poi, sarebbe opportuno anche per la genia del pd!! È assodato che putin è colui che ha scatenato la guerra ma è pure innegabile che è stato più volte provocato e alla fine si è rotto definitivamente i maroni pure lui! E questo è pure innegabile! La verità sta sempre nel mezzo e continuare ad aiutare l’Ucraina farà solo morire altri ucraini, altri soldati russi e a devastare e distruggere ciò che è ancora in piedi.. Se alla genia pd va bene questo al M5S no!!
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Se Conte e l’attuale gruppo dirigente vogliono bene a ciò che resta del fu movimento si dimettano immediatamente perché hanno fallito miseramente. Forse è già troppo tardi ma sarebbe un segnale importante.
Se Conte e l’attuale gruppo dirigente invece vogliono bene al loro futuro politico usino la cortese delicatezza di cambiare simbolo e nome al loro partito perché lo stanno umiliando, e non se lo merita. Continuino pure con le loro pratiche da politicanti ma lascino fuori in nome e il simbolo del M5*.
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Mi sembra del tutto evidente che c’è una manovra a tenaglia fra nemici acerrimi per fare saltare il centrosinistra. Da un lato i filorussi, attivissimi in questi giorni, dall’altro il loro contrario, gli oltranzisti atlantici di Pina Piperno, Gentiloni e compagnia. Capita spesso che nemici geopolitici abbiano l’interesse in comune di conservare lo status quo. Voi che siete dei salami (però a cinque stelle) ci state cascando alla grande e chiedete di fare saltare tutto proprio mentre la Meloni è più debole che mai, puro autolesionismo. Conte che si è rivelato l’unico politico scafato che abbiamo, l’unico vero democristiano in campo, fortunatamente non ci cascherà. In un governo di centrosinistra Conte potrà fare molto per la pace, tutto il resto al momento sono prospettive irrealizzabili, Di Battista, D’Orsi ecc. tutte barzellette politiche.
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