
(ANSA) – BRUXELLES, 03 GIU – I valori catastali in Italia “non sono ancora stati sistematicamente avvicinati ai valori di mercato”. Lo rileva ancora una volta la Commissione europea nelle raccomandazioni per l’Italia, ricordando che Roma si è impegnata nel Piano strutturale di bilancio di medio termine ad “aggiornare i valori catastali per gli immobili non ancora inclusi nel catasto e per gli edifici che hanno beneficiato di programmi pubblici per l’efficienza energetica e/o interventi di ristrutturazione”.
Bruxelles osserva che le abitazioni principali sono esentate dalla tassazione ricorrente sugli immobili “per quasi tutte le classi di proprietà”. Questo si traduce in “basse entrate derivanti dagli immobili a livello locale”, anche nelle città che affrontano problemi di accessibilità abitativa.
La Commissione sottolinea anche che “in circa un decimo delle province italiane i costi degli affitti rappresentano più di un terzo dei salari medi”, nonostante l’esistenza di canoni regolamentati.
Nel documento si rileva poi che “la quota di edilizia sociale è bassa”, con “un patrimonio abitativo pubblico limitato” e “liste d’attesa molto lunghe”.
L’Italia è inoltre caratterizzata da “un’elevata quota di abitazioni non occupate” e da una “forte presenza di affitti a breve termine”. Bruxelles osserva che le responsabilità sono “divise tra amministrazioni nazionali e subnazionali” e che “non esiste un quadro nazionale di coordinamento globale”.
Secondo la Commissione, la “mancanza di finanziamenti strutturali” ha ulteriormente limitato l’efficacia delle politiche abitative. Il governo, rileva infine il documento, ha recentemente adottato il Piano Casa, ma la sua valutazione e la sua attuazione sono “ancora in una fase molto iniziale”.
Soprattutto una certa villa “monumentale” passata per villino.
Complimenti ai suoi elettori ostinati a sostenere una che per gli italiani ha portato a casa meno di niente! Avreste mai immaginato che la vostra amata “patriota” si sarebbe comprata una villa simile alla facciaccia vostra? Noi si perché egoismo ed egocentrismo sfociano in queste ostentazioni! La Merkel plurilaureata a cui potrebbe pulire solo le scarpe questa sciacquetta , ha vissuto e vive sempre nello stesso appartamento ed insieme al marito si fanno pure le faccende di casa… ma la Merkel e’ una statista che ama il suo popolo ed una donna imparagonabile a questa buzzurra arricchita ed opportunista! La colpa e’ sempre degli idioti che l’hanno votata!
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Mi sembra strano che quella sia la casa della Meloni, se non altro perché avere una piscina interrata rende abbastanza improbabile un accatastamento in A7, qui da noi in FVG fa scattare subito una classazione in A8. Quello che è però interessante è che l’unione europea fa notare che in Italia non si paga tassa sulla prima casa, che sarebbe a tutti gli effetti una forma di patrimoniale.
L’esenzione la fece Berlusconi, fu ripetuta da Letta e poi da Renzi, misura comprensibile ma pericolosa, in quanto esiste una zona grigia in cui convivono case modeste con case di lusso, per l’appunto A7.
Prima di aggiornare i valori catastali andrebbe messo ordine nelle categorie, a seguito di questo ripristinata la tassa sulla prima casa per quelle abitazioni che eccedono certi parametri. Ancor prima un censimento aggiornato degli immobili su tutto il territorio nazionale, tenuto conto che adesso è tutto confluito in ADE. Indubbiamente è una cosa che non porta voti, dal momento che il 70% degli Italiani è proprietario di casa, ma è inevitabile che prima o dopo bisognerà farlo, visto che ogni anno costa alle casse dello stato circa 5 miliardi.
Meglio sarebbe che fosse fatto in maniera equa piuttosto che sparare nel mucchio.
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Concordo in toto…
Anche a me il villone sembra più un albergo e anche piuttosto inquietante, per i miei gusti. Per l’accatastamento, comunque, è notorio esserci stata manfrina, credo che sia rimasta la categoria antecedente le modifiche apportate dalla tipa, che non so se comprendano la piscina…mah.
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La categoria catastale la propone il tecnico che sovrintende alle modifiche, dopodiché l’ufficio tecnico del comune può disporre una verifica.
In questo caso Meloni poteva dare mandato al suo tecnico di proporre A8, e sarebbe stata una scelta onesta da statista.
Ha deciso invece di fare una scelta diversa, da italiana “furbetta”, contando sul fatto che nessuno avrebbe mai mandato un accertamento al presidente del consiglio.
Del resto capisco i funzionari del Comune, perché rovinarsi la carriera solo per senso di giustizia ?
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Mi correggo, non l’ufficio tecnico del comune ma il catasto, quindi l’ADE. Maledetta fretta…
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Dopo “villino” il testo non è mio, ho dimenticato di virgolettare.
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L’UE bacchetta?
Manco con una mazza chiodata riesce a smuovere la revisione degli estimi catastali in Italia.
Lo dico adesso lontano dalle elezioni: sono pronto a scommettere quello che ho avuto, quello che ho e quello che avrò che non ci sarà
NESSUNO
Che tirerà fuori l’argomento in campagna elettorale.
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