
(ANSA) – Dagli attentati a Donald Trump, prima a Butler poi a West Palm Beach, passando per l’uccisione di Charlie Kirk fino ad arrivare agli spari alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca. La scia di sangue dell’America violenta non si ferma.
L’incidente all’Hotel Hilton di Washington che poteva trasformarsi un una strage e dove e’ rimasto ferito un agente del Secret Sevice è solo l’ultimo di una lunga scia di sangue. Nel luglio del 2024 Trump venne colpito mentre era sul palco di un comizio a Butler, in Pennsylvania. Il presidnete scampo’ miracolosamente all’attentato.
Qualche mese dopo, in settembre, un nuovo tentato assassinio sempre nei confronti di Donald Trump, questa volta al suo club di golf a West Palm Beach: il presidente era fra la quinta e la sesta buca quando un agente del Secret Service che lo precedeva individuo’ la canna di un fucile che sbucava dalla recinzione ed intervenne aprendo il fuoco e mettendo in fuga l’uomo armato che venne poi catturato.
Nel febbraio del 2026, poi, un uomo riusci’ ad introdursi a Mar-a-Lago in piena notte con un fucile e una tanica di benzina. Il Secret Service con l’aiuto della polizia di Palm Beach lo affronto’ e, di fronte alla sua resistenza e al suo rifiuto di deporre le armi, gli sparo’ uccidendolo. Il presidente comunque non era in quel momento in quella che viene chiamata la sua Casa Bianca d’inverno.
Nel settembre 2025 è stato invece ucciso Charlie Kirk, l’attivista di destra alleato di Donald Trump e star del movimento Maga. Con un colpo di arma da fuoco sparato da decine di metri di distanza, Kirk è stato freddato mentre parlava agli studenti del campus della Utah Valley University. Una morte che ha scioccato l’America e che alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca la moglie Erika Kirk ha rivissuto. La vedova era infatti presente alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca e, dopo gli spari e l’evacuazione del presidente, è stata vista in lacrime mentre diceva di voler andare via.
Sono gli Usa ad essere giunti a un livello limite di sopportabilità del loro sistema socio-economico e non solo quello addebitabile per convenienza all’ ultimo arrivato (Trump il pazzo ). Il guaio grosso per noi europei è quello di essere completamente correi di quel sistema immondo . La necessità di noi occidentalisti è quella di assurgere risorse che non abbiamo in casa nostra per poter mandare avanti il nostro ” bentigodi” consumistico-affaristico ,che ci spinge a conquistare altri territori per prendere quello di cui ci necessità . Ecco perché dobbiamo inventarci scuse ” umanitarie ” ed altro per fare guerre o spingere altri a farcele per poi dargli la colpa. Non è così difficile comprenderlo se solo ci si mettesse in una posizione di giudici obiettivi.
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Era inevitabile che in una nazione di alienati prendesse il sopravvento uno come Trump. Il malessere profondo di questo popolo, oltre ai massacri in patria, viene scaricato fuori dai confini (che evidentemente stanno stretti e sono indefinibili) con le infinite guerre di aggressione di stampo suprematista.
Ecco la testimonianza di un giovane che ha vissuto in Italia e che descrive gli Usa, dove è tornato.
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Speriamo che la creatività italiana, quella vera, ci aiuti a superare questo letargo digitale in cui ci stiamo rinchiudendo.
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“Il Principio della pistola” Cechov
Una nazione armata, con una popolazione sotto il tacco del finto liberismo turbo capitalista e piramidale, con un culto della morte quale strumento di politica esterna e interna, con deep e ultra deep state e trame varipinte, ideatrice/perfezionatrice delle tecniche di manipolaIone mentale da Mk Ultra ai Monarch, imbottita di psicofarmaci e oppioidi, ma che cosa può produrre?
Sui tentati-attentati a Trump e su quello a Kirk ne scriveranno gli storici tra qualche decennio. Ancora aspettiamo la verità su tanti attentati molto più datati e riusciti.
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Difesa del Secondo Emendamento: Trump ha sempre sostenuto che il diritto dei cittadini a possedere e portare armi non debba essere violato.
Appoggio della Lobby delle Armi: Ha ricevuto il saldo sostegno della National Rifle Association (NRA), la più potente lobby delle armi negli USA, intervenendo più volte alle loro convention.
Contrario alle restrizioni: Si è opposto a strette normative sul controllo delle armi, promettendo di abolire le zone in cui il porto d’armi è vietato (gun-free zones).
Armare gli insegnanti: In risposta alle sparatorie nelle scuole, ha proposto di addestrare e armare gli insegnanti per aumentare la sicurezza.
Diciamo che se le va a cercare…😁
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