Negato il pagamento all’inviato Mottola, accusato di aver anticipato in un articolo sul “Fatto” la foto del mafioso e della premier

Il selfie di Meloni col pentito: la Rai vuole punire “Report”

(di Gianluca Roselli – ilfattoquotidiano.it) – Nessun pagamento ricevuto da Giorgio Mottola per il servizio realizzato per Report sui rapporti di FdI con alcuni esponenti del clan di Michele Senese, e in particolare Gioacchino Amico, con tanto di selfie insieme a Giorgia Meloni. Il servizio dell’inviato del programma di Sigfrido Ranucci è andato in onda domenica 12 aprile, ma per quel lavoro il cronista si è visto bloccare il contratto di pagamento da parte dell’azienda. Il motivo è da ricondurre al fatto che Mottola ha anticipato i contenuti del servizio in un articolo per il Fatto Quotidiano pubblicato martedì 7 aprile. “Il pentito e la foto con Meloni. ‘Si accreditò per conto di FdI’”, il titolo del pezzo in cui si racconta come Gioacchino Amico, uomo dei Senese, abbia cercato di accreditarsi all’interno di FdI. A colpire, naturalmente, è il selfie di Amico con Meloni, che diventa subito la notizia della settimana. Nell’articolo per il Fatto si specifica che Giorgio Mottola è “inviato di Report, Rai”. Ora però la tv pubblica blocca il compenso al giornalista.

Sui pagamenti funziona così. Come free lance, qualche giorno prima della messa in onda di un servizio, il giornalista viene contattato dall’ufficio contratti per stipulare un compenso, che oltretutto va a coprire le spese sostenute fino a quel momento, tutte a carico dell’inviato. Pattuito il compenso e stipulato il contratto, il servizio va in onda. Questa volta, però, nessuno ha chiamato Mottola per accordarsi sul compenso e il servizio è stato trasmesso senza intesa economica preliminare. Una cosa mai accaduta.

Ma perché? Mottola chiede spiegazioni, ma l’azienda non risponde. Poi in via informale si viene a sapere che la Rai si è attaccata a una clausola del contratto, la 1.5, in cui si dice che “il collaboratore s’impegna a non utilizzare, nell’ambito della sua attività sulla carta stampata o di scrittore, elementi e/o dati e/o argomenti direttamente connessi con quanto trattato nei programmi”. Insomma, Mottola non avrebbe dovuto scrivere quell’articolo sul Fatto. Peccato, però, che anticipazioni sul Fatto ne siano state realizzate diverse dallo stesso Mottola (di recente sul caso Equalize), ma pure da altri inviati di Report, come Luca Bertazzoni e Giulia Innocenzi, senza che la Rai avesse nulla da obiettare. Anche perché un’altra clausola del contratto, la 5.1, obbliga il collaboratore a partecipare a eventi di promozione degli stessi contenuti Rai. E dunque un’anteprima su un quotidiano di un’inchiesta di Report non rientra forse in questa fattispecie?

La questione sembra pretestuosa e pare riguardare invece il contenuto del servizio. Per cui la stessa Giorgia Meloni s’infuriò, con un post su X in cui si è scagliata contro “la redazione unica composta dal Fatto, Repubblica, Fanpage e Report”. Nelle stesse ore c’è anche un duro post contro Report postato da Esperia, il giornale web di Pietro Dettori (ex comunicazione 5 Stelle) che, come raccontato da Fanpage, riceve addirittura un like dal direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini. Il quale, interpellato dal Fatto sul blocco del compenso, spiega: “Io non ho sollevato obiezioni al contenuto del servizio, per me non c’era alcun problema e infatti è andato regolarmente in onda. Sul blocco del contratto è intervenuto l’ufficio del personale e l’ufficio legale…”. In serata arriva poi anche una nota dell’azienda in cui si smentisce che “il mancato pagamento del collaboratore Mottola sia dovuto a valutazioni editoriali relative al contenuto di un’inchiesta, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa”, ribadendo però che “sono in corso verifiche su una possibile violazione degli obblighi contrattuali”.

Dunque, l’azienda sta verificando eventuali violazioni dovute all’anticipazione al Fatto, con contenuti su cui Corsini non sarebbe stato messo a conoscenza. Ma fonti interne fanno sapere che comunque “il servizio verrà pagato”. Sulla vicenda vogliono però veder chiaro i 5 Stelle, che annunciano un’interrogazione in Vigilanza Rai. “È una vicenda molto grave, bisogna fare chiarezza”, interviene in serata la presidente della commissione, Barbara Floridia. E Report continua a essere sotto attacco, dalla maggioranza di centrodestra e da dentro la Rai, che quest’anno ha tagliato quattro puntate al programma di Ranucci.