Tanti i campi minati sulla strada di Meloni verso il secondo mandato. E un’occasione per il centrosinistra. A patto che sappia coglierlaanti

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – E’ la legge del consenso. Volatile come l’elettorato. Che per oltre tre anni è rimasto granitico e inscalfibile. Finché 15 milioni di italiani hanno demolito la riforma dell’ingiustizia sulla quale Giorgia Meloni aveva messo la faccia.
Una battuta d’arresto per la maggioranza che inizia a riverberarsi anche nei sondaggi con la prima flessione nei consensi per i partiti di governo che neppure il repulisti (tardivo) imposto dalla premier (Delmastro, Bartolozzi e Santanché) e non solo (Gasparri liquidato da capogruppo FI per volere di Marina Berlusconi), all’indomani della débâcle referendaria, è servito ad evitare. L’ultima vittima è Elena Chiorino – ex socia, come Delmastro, di Caroccia jr, figlia del prestanome dei Senese (vicenda sulla quale l’inchiesta della Procura di Roma si è arricchita ieri di un nuovo capitolo) – che, dopo quelle da vice presidente, ha rassegnato le dimissioni anche da assessora regionale del Piemonte.
Certo, non è un’emorragia, ma è comunque un segnale. Molto più preoccupante perché le opzioni a disposizione della premier per invertire la rotta scarseggiano. La bocciatura della legge Nordio chiude il capitolo delle riforme costituzionali: il premierato è ormai un’utopia mentre la Corte costituzionale ha già ridimensionato pesantemente i provvedimenti sull’Autonomia differenziata. Le tre riforme portanti del programma elettorale sono evaporate. I prezzi dei carburanti continuano a correre: gli aumenti si sono già mangiati lo sconto (per soli 20 giorni), introdotto per decreto, prima della scadenza . Gli imprenditori sono sul piede di guerra per la scure sugli incentivi agli investimenti, calata dal ministro Giorgetti, per far quadrare i conti. Ad agosto scadrà il Pnrr, unica vera leva sul Pil che ha evitato finora al Paese la recessione. A metà aprile è atteso il Dpef, ma le casse sono vuote per le spese militari.
Il voto anticipato non è un’opzione: tra guerre ed economia al palo, il Quirinale le proverebbe tutte per formare un governo di emergenza nazionale. Anche sulla riforma della legge elettorale, per blindarsi al prossimo giro, la strada è tutta in salita. Un campo minato sulla strada di Meloni verso il secondo mandato. E un’occasione per il centrosinistra. A patto che sappia coglierla, evitando i soliti casini.
Una voce poco fa
(Di Marco Travaglio) – “Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da condizionamenti… Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane”. Sembrano parole dette oggi per spiegare la bocciatura della schiforma Nordio-Meloni. Invece sono di 35 anni fa: 28 luglio 1981. Le pronunciò Enrico Berlinguer nell’intervista a Eugenio Scalfari sulla “questione morale”. Parlava del referendum abrogativo della legge sull’aborto, promosso dal Movimento per la vita e vinto dal No col 68% (affluenza del 79), insieme alla solita raffica di referendum radicali, tutti bocciati: “Sia nel ’74 per il divorzio, sia ancor più nell’‘81 per l’aborto gli italiani hanno fornito l’immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai proletari… Per l’aborto quasi il 70% ha votato No. Ma, poche settimane dopo, il 42% ha votato Dc… (I partiti) sono macchine di potere e si muovono soltanto quando è in gioco il potere: seggi in comune, seggi in parlamento, governo centrale e governi locali, ministeri, sottosegretariati, assessorati, banche, enti. Se no, non si muovono. Quand’anche lo volessero, così come i partiti sono diventati, non ne avrebbero più la capacità”.
Quella lezione dall’oltretomba è più che mai valida oggi per partiti diversissimi da quelli di allora. Ma dovrebbe riguardare anche gli elettori, abituati a considerarsi infallibili perché nelle democrazie sono come i clienti degli hotel, dei ristoranti e dei negozi: “Hanno sempre ragione”. Sia che vadano a votare, sia che si astengano. Ma non sono infallibili. Il loro errore più frequente è di sottovalutarsi: sia quando votano partiti e candidati impresentabili per ricambiare un favore o per riceverne uno in futuro, pensando che “in fondo non cambia nulla”; sia quando restano a casa, pensando che “in fondo sono tutti uguali”. Negli anni 90 e nei primi 2000 i partiti di centrosinistra facevano di tutto per confermare quei luoghi comuni: in Parlamento inciuci e bicamerali per le schiforme “condivise”; in piazza la vera opposizione dei girotondi, dei pacifisti e degli altri movimenti fino a Grillo. E l’unica alternativa al regime era un berlusconismo light. Ora però un’opposizione che si oppone c’è. E chi vendeva il suo voto o proprio non lo usava non può più dire “sono tutti uguali”: il 22 e 23 marzo ha provato l’ebbrezza di farne buon uso in assoluta libertà e di veder cambiare subito molte cose. Se lo rifarà alle elezioni politiche dipenderà dai partiti, ma anche da lui.
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“Ora però un’opposizione che si oppone c’è. “
azz.. ecco dove sbaglio! Sono sempre l’ultimo a scoprire le cose. Poi è chiaro che agisco d’impulso o mi faccio idee sbagliate .. che testone..
Grazie MT!
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Questa è la mia leader della opposizione
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Gianse’… inutile ironia e inutile indicazione, che sai essere irricevibile.
Li trovi tutti, i metodi per svicolare, eh?
Ma come, hai già mollato Dibba? E se poi ci riuscisse davvero, a mettersi di traverso, togliendo voti al m5s per buttarli nel cesso?
Ti perdi questa succulenta occasione?
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Perchè i voti di Di Battista li butterebbe nel cesso? Potrebbe allearsi col M5S…..non credi?
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È chiaro che la mia è una provocazione. Attualmente Angela Verdecchia rappresenta la parte di cittadini che sono stati individuati come prede elettorali, perciò contesi. È la mia leader nel senso che incarna la ventata di aria fresca e pura in contrapposizione al tanfo reazionario stagnante che vogliono ancora una volta imporre con le menzogne spacciate per progressismo.
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chi è?
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Angela Verdecchia, 20 anni, è la coordinatrice nazionale della rete degli studenti
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Grazie
☺️
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Non sono d’accordo. Alle politiche molti votano per appartenenza, per uno slogan venuto bene, contro un particolare avversario, il meno peggio, quello non ancora provato, ecc.
Poi, però, se ci fosse un referendum confermativo per ogni legge, ogni decreto, ogni azione di governo, probabilmente non ne passerebbe quasi nessuna. Perché in conto sono i principi, le vaghe promesse, il paese dei balocchi descritto nei programmi, un conto sono le azioni concrete.
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Se il movimento vuole avere speranze di vittoria, deve andare a caccia e riconquistare i suoi vecchi elettori delusi che non lo votano più o si astengono. Altrimenti cambierà poco o nulla alle prossime elezioni. Ci vogliono idee e facce nuove preparate, meglio se giovani e non mummie impolverate.
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Idee e facce e nuove, meglio se giovani e non mummie impolverate ? Sulle mummie impolverate concordo. Idee e facce nuove, meglio se giovani ? Le idee e le facce nuove ci sono già a mio parere. Le idee vanno sicuramente sviluppate e soprattutto fatte comprendere bene ai potenziali numerosi votanti, che il referendum ha reso visibili. Se le idee saranno chiare, i giovani di buona volontà verranno da sé…
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Per riconquistare i vecchi elettori delusi dal Movimento ci vorrebbe fondamentalmente una cosa: qualcuno capace di riempirli nuovamente di facili slogan e di promesse perlopiù irrealizzabili, possibilmente conditi con qualche espressione colorita, di facile presa sul popolino.
Essendo assai improbabile che una persona seria come Conte si abbassi a tanto, ne consegue che costoro torneranno a votare soltanto se e quando mai troveranno un altro pifferaio capace di irretirli con quel motivetto che gli piace tanto, altrimenti gli astenuti continueranno a rappresentare quella sorta di zavorra civile perenne in cui si sono trasformati da quando hanno superato una certa soglia critica.
L’amara realtà è che puoi avere il programma migliore del mondo, le idee più nuove e le facce più preparate, ma finché la legge elettorale premierà le coalizioni ci sarà sempre qualcuno che storcerà il naso: alleati col PD? Giammai! Piuttosto, è meglio tagliarsi gli attributi e lasciare il campo libero alle destre (così almeno una scusa per potersi lamentare sarà sempre garantita, e se il programma migliore del mondo finisce in pattumiera, pazienza: mai col PD viene prima di tutto, per chi ragiona soltanto per slogan).
Si tratta di gente fondamentalmente ignorante, più choosy dei giovani della Fornero, che purtroppo non ha compreso appieno il funzionamento delle moderne democrazie liberali, e che (parafrasando JFK) invece di chiedersi che cosa potrebbe fare per migliorare il Paese almeno un pochino, è ancora lì che si chiede che cosa il Paese possa (o debba) fare per loro, per poi pretenderlo.
Correre dietro a gente così è tempo perso, anche perché ti mollerebbero al primo capriccio.
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Con il PD, contenendo a stento spontanei conati vomito e quattro frustate di autoflagellazione ben assestate, potrei anche trascinarmi al seggio.
Non se ne uscissero però, non dico con alleanze, ma nemmeno sguardi, col fiorentino saudita o con l’invasato ucraino…
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Il fatto che tu non abbia ancora capito che, in quanto elettore, non sei nella condizione di poter porre delle condizioni, fa capire al sottoscritto che appartieni alla succitata categoria di coloro che non hanno compreso appieno il funzionamento delle moderne democrazie liberali.
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Ma non mi dire…., guarda io sono proprio uno di quelli di cui parli anche se ho sempre votato. Mi piacerebbe tu facessi un esempio di facile slogan al quale io e molti altri abbiamo abboccato.., quali sarebbero? A me rislulta che il M5S della prima ora abbia tenuto fede a molti degli impegni presi nella prima ora.., poi ovviamente c’erano anche delle palesi “provocazioni” ma queste erano appunto tali. Le leggi fatte con chi ci stava (la Lega per esempio) sono promesse mantenute. In compenso, prima del M5S, ho sempre votato PD e sottoprodotti ma non ricordo una legge fatta nel mio interesse o anche nell’interesse degli italiani (in generale). Del MS di oggi apprezzo la verve di qualche esponente ma non posso illudermi che sia un partito votato al cambiamento, purtroppo.
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Se hai sempre votato, allora non parlavo di te.
Riguardo ai facili slogan a cui hanno abboccato coloro a cui mi riferivo, eccone un breve elenco, niente affatto esaustivo: si parte dai miracolosi effetti di un “vaffa” ben assestato, all’aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, alla democrazia dal basso, all’uno vale uno, al No Euro, al No Tav (magicamente trasformato in Sì Tav, non appena ci si è resi conto della complessità di ciò che si stava sostenendo), eccetera.
Fai bene a non farti illusioni: questo riduce il rischio di rimanere delusi in seguito:
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caro Jonnietc.ra, ho sempre considerato una vera fortuna per molti infosanniti i tuoi commenti.Figurati che io mi immedesimavo nel popolino irretito da pifferai dal facile slogan. Uno che ragiona per slogan come ” mai col PD” o per altri ancora più efferati quali ” non rubare” e ” non ammazzare”. Pensa che quelli che corrono dietro agli ultimi due ( 10 in realtà) sono MILIARDI. Ciao.
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Non capisco se fosse ironico, ma nel dubbio ti ringrazio ugualmente per il complimento, per quanto assolutamente immeritato.
Nel merito: “non rubare” e “non ammazzare” non sono solo dei semplici slogan, ma sono innanzitutto delle leggi condivise dalla comunità (che per qualcuno hanno addirittura la sacralità dei “comandamenti”).
Invece, “mai col PD” è uno slogan privo di significato, e lo è dal momento in cui il M5S e il PD hanno già governato insieme (e non con un PD qualunque, ma con quello di Renzi).
Alla luce di ciò, il vero slogan dovrebbe semmai essere “mai più col PD”, ma è evidente che in questo modo perderebbe quella presunzione di purezza che rende così efficace lo slogan stesso (anche perché quello col PD non è certo stato fra i peggiori Governi della storia recente, per cui bisognerebbe innanzitutto spiegare il motivo per cui non si dovrebbe mai più ripetere un’esperienza già fatta, che tutto sommato è risultata positiva).
Un saluto anche a te.
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Ti fraga la smania da pole position.
Un elettore che può porre condizioni? Forse solo nei soviet; mai abbastanza celebrati…
L’umile elettore nella migliore delle ipotesi osserva, vaglia, prende atto e vota quel che basta per non sputarsi in faccia il giorno seguente.
Ma le migliori ipotesi si sa, non sono mai, o quasi, quelle che si realizzano.
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Magari ho capito male io, ma qua sopra mi sembra che sia stato tu a dettare le tue condizioni per “trascinarti al seggio”: niente alleanze né sguardi col fiorentino saudita o con l’invasato ucraino.
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La prima che hai detto…
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Dal 1948 al 1993. Sebbene non si finisse in prigione e non si pagassero multe in denaro, esistevano delle sanzioni amministrative e “morali” basate sul DPR n. 361/1957: La “Nota di demerito”: Per 5 anni, nel “certificato di buona condotta” (documento all’epoca necessario per molti lavori pubblici) veniva riportata la dicitura: “non ha votato”. L’Albo degli astenuti: L’elenco di chi non si era recato alle urne senza giustificato motivo veniva affisso per un mese nell’albo comunale, esponendo pubblicamente il cittadino. Difficoltà nei concorsi: In alcuni casi, l’astensione non giustificata poteva costituire un titolo di demerito o un ostacolo per l’assunzione in determinati uffici della Pubblica Amministrazione.
I nostri problemi sono ascrivibili dalla ⬇️
Riforma del 1993, nota come Mattarellum che cambiò le modalità di elezione. Questa riforma eliminò definitivamente le sanzioni per chi non votava, trasformando il voto da obbligo giuridico a “diritto-dovere” puramente civico. Dovere civico: Nonostante l’assenza di sanzioni, rimane un invito alla partecipazione, riconosciuto come “dovere civico” che si avvicina alla volontà dei costituenti. Può essere limitato solo per incapacità civile o sentenza penale irrevocabile.
In altri Paesi dove il voto è obbligatorio, le conseguenze per chi non si presenta alle urne (senza una valida giustificazione) possono essere diverse: Sanzioni in Belgio: È uno dei Paesi con le norme più severe. Chi non vota può ricevere una multa che aumenta in caso di recidiva. Dopo quattro assenze non giustificate in 15 anni, si può perdere il diritto di voto e avere difficoltà a ottenere impieghi nel settore pubblico. Lussemburgo: L’obbligo è strettamente applicato e prevede sanzioni pecuniarie per gli astenuti.
So che nel 2025 c’è stata una proposta di legge popolare al Senato, per reintrodurre l’obbligo del voto.
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Ciao Virgy…. ti capisco ma si tratta di maturazione civica del cittadino…in Italia con il tipo di comunicazione che ci propinano, non può esistere,
Siamo nella piùà complerta ignoranza se poi vai a vedere quanti giornalisti stanno uccidendo… bhe… la speranza di una vera comunicazione non esiste.
Anche questa mattina mia moglie ha aperto la TV …. TG1 l’avrei spaccata!
Putin condannato per vecchi omicidi di guerra(non ho capito bene di quando) ….. e quelli di oggi dei vari delinquenti? Nisba!
Con questa “comunicazione” come fa un cittadino a maturare ed a dare un voto consapevole?
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Visto che il cittadino non è maturato, ripristini la legge prega 1993
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E.C. Pre 1993. Non prega.
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45 anni, non 35!
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L’ euforia di Travaglio ha oltrepassato i limiti . Un’ opposizione oggi c’è….E quale ? Se intende quella dei singoli cittadini allora ha ragione,ma se invece allude a quella in parlamento penso che sta prendendo almeno in parte una cantonata . Pensi soltanto al salvataggio di Mulle’ dal giudizio della magistratura per quel linciaggio fisico avvenuto in parlamento verso un deputato M5S : salvataggio con i voti PD, quindi…
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ci sono i 5s, ci sono i tanti partitini più piccoli a sx (magari non tutti, che qualcuno è parimenti impresentabile come quelli di destra) l’importante è dare un segnale che che il cittadino non se ne frega del voto e che è stufo di governi neo liberali e conservatori. Ciò modificherebbe anche i rapporti di potere all’interno e a sinistra stessa che con queste legge elettorale ci devi per forza trattare col PD che col sistema che abbiamo in Italia quello potrà appoggiare tutte le idee berlusconiane, ma intanto si troverà sempre un nutrito gruppo di persone che anche solo per ignoranza, quindi anche in buona fede, continueranno a votarlo.
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Un Conte, accusato di putinismo, che però dichiara di fatto “meglio la morte dell’economia italiana che il petrolio russo” a me dà poche speranze. Troppo vicino ol PD, che a sua volta è troppo vicino alla destra. Per rendersi “meritevole” di poter far parte di un governo (che dovrà andare bene agli americani, non a Trump, ma a quelli che muovevano i fili di Rimbambiden), si adatta a mantenere una continuità con ciò che non piace e spinge le persone a non andare a votare. Come se ne esce?
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Quella dichiarazione non mi è piaciuta, come ho detto in altre sedi tutte avevi bisogna mettere i puntini sulle i, lui ha detto di non accettare il petrolio il gas rosso fintanto che non si stipula una pace. E considerando che tutto il movimento è contrario al invio di armi direi che non sia per una guerra ad oltranza. Probabilmente è stata un’uscita, Ripeto comunque in parte infelice , figlia anche del volersi distinguere bene dalla lega. Però da qua a dire che Conte è la linea attuale 5 stelle sia quella Pro nato e quindi totalmente favorevole alla guerra Credo che ne passi.
Detto che comunque la prima urgenza dell’Italia sarebbe passare alle fonti rinnovabili con quote almeno dell’ 80-90 per cento del fabbisogno, nonché fare piani per ridurre i consumi come in parte il superbonus. Perché comunque gas russo o meno che sia economico o meno che sia sono sempre fonti clima alteranti e che inquinano notevolmente nel luogo dove viene bruciato e l’Italia sta pagando tantissimo il cambiamento climatico
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ECONOMIA A ROTOLI – LO STABILICUM. Viviana Vivarelli
Se la Meloni pensa di andare a elezioni anticipate è sia perché nel doporeferendum la aspetta solo una china precipitosa ma anche perché la prossima legge di bilancio, tra regole UE, spread, dazi, riarmo, fine del PNRR e crisi economica in aumento porterà al completo disastro economico dell’Italia. Sarà un vero problema.
PIL in ribasso. Inflazione in rialzo. Previsioni di miglioramento: zero. Rincari del 5,2%. Debito pubblico aumentato di 341 miliardi. Disoccupazione giovanile al 18,9%. 6 milioni di persone che non si curano più. Aumento della povertà. Peggioramento anche delle condizioni della classe media.
La Corte Costituzionale ha già dichiarato incostituzionali due tentativi di legge elettorale, Porcellum e Italicum. C’è da prevedere che faccia altrettanto con la prossima.
Purtroppo l’economia va malissimo. Siamo già l’ultimo Paese d’Europa e a giugno scade il PNRR, in gran parte inattuato. Al primo trimestre del 2026, la spesa sostenuta è solo del 45-50% dei fondi totali (194,4 miliardi di euro).
Se il rapporto deficit/PIL dell’Italia supera la soglia del 3%, si attivano le procedure previste dal nuovo Patto di Stabilità e Crescita.
L’Italia è già sotto osservazione. Se il deficit non scende sotto il 3%, la Commissione Europea conferma o mantiene aperta la Procedura per Disavanzo Eccessivo, 2.8% del PIl, siamo in rosso per 64 miliardi e ne abbiamo spesi 12 per il riarmo contro i 19 del Bilancio totale.
Il Paese è obbligato a seguire un percorso di correzione strutturale con un taglio del deficit pari ad almeno lo 0,5% del PIL all’anno, 11miliardi. Non si vede come si possano comprare altre armi e proseguire con lo spreco di denaro pubblico di questo Governo che pensa solo a pasturare mangiatoie, senza alcun vantaggio per i cittadini e senza alcun piano economico per il rialzo dell’economia.
L’Italia deve concordare con l’UE un piano di 4 o 7 anni. Per ottenere l’estensione a 7 anni, il Governo deve impegnarsi in riforme e investimenti specifici.
Sembra impossibile che la Meloni tenti ancora una legge per il Premierato affrontando una nuova pesante modifica costituzionale, visto come è andata con questa. Insomma il futuro sembra nero per lo STABILICUM della Casellati.
La nuova legge elettorale vorrebbe trasformare la Repubblica Parlamentare in Presidenziale, con l’elezione diretta del Presidente del Consiglio e il rinnovo delle Camere con un’unica scheda dove l’elettore vota per il candidato Premier e per le liste a lui collegate.
La legge garantirebbe con un premio di maggioranza il 55% dei seggi in ciascuna Camera alle liste e ai candidati collegati al Presidente del Consiglio eletto, così da avere un Governo stabile per 5 anni.
In caso di dimissioni o caduta del Premier eletto, il Presidente della Repubblica potrebbe dare l’incarico solo al Premier dimissionario stesso o a un altro parlamentare della stessa maggioranza, per fare lo stesso programma. Cioè si evita il voto per un ribaltone.
Il Capo dello Stato mantiene il potere di nomina dei Ministri (su proposta del Premier), ma perde l’autonomia nella scelta del Presidente del Consiglio, dovendo dare l’incarico alla figura indicata dal voto popolare.
Eliminata la nomina dei senatori a vita, restano in carica solo quelli attuali e gli ex Presidenti della Repubblica.
Vedremo ora cosa si inventerà la Meloni per stare al potere.
Per lo Stabilicum mancherebbe l’obbligo della maggioranza dei due terzi ma occorrerebbe un nuovo referendum confermativo. Un altro?? E la Meloni potrebbe affrontarlo, visto come è andato questo? Ne dubito.
Comunque sia, anche se vincesse una nuova coalizione, al prossimo capo di Governo spetterà il compito gravosissimo e quasi impossibile di rialzare un Paese in rovina e al momento non si vede chi avrà il coraggio di farlo né si vede un nuovo programma di Governo che dovrebbe fare uno sforzo mostruoso e altamente impopolare per riconquistare le posizioni perdute.
Comunque vada, la vedo male per tutti.
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“Ora però un’opposizione che si oppone c’è. “
Un’opposizione ci sarebbe se si riuscisse a far pesare il 13% del M5S allo stesso modo col quale Craxi riuscì a far pesare il 9% del PSI. in una coalizione altrimenti dominata dalla DC.
Nel “campo largo”, una coalizione di estremo centro, assolutamente atlantista e capitalista, di socialismo non c’è neppure qualche pallida traccia..
Chiedete a Guerini, a Bonino e a Renzi se sono disposti a reintrodurre il reddito di cittadinanza, o a votare leggi tipo la spazzacorrotti, superbonus, o il decreto dignità….
Chiedete a Conte se sia disposto a mandare armi alla Russia per aiutarla a liberare il Donbass dall’occupazione nazista…
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… Etu, ma Conte non sarebbe neanche disposto a continuare a rimpinzare Zelensky&co per farsi ville, coca e cessi d’oro e continuare una guerra che si poteva fermare dopo 2 mesi…
Un po’ di sana sinistra, quindi, ci sarebbe, purtroppo ostacolata dai Pd interni al Pd. 😖
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Anail, io ho una grande stima per Conte. D’altronde i comunisti hanno sempre avuto in gran simpatia i democristiani progressisti…
Ho una stima ancora maggiore per Riccardo Ricciardi, uno dei non molti che ha conservato lo spirito “rivoluzionario” del M5S d’antan.
Naturalmente ho anche una enorme stima per te, e non mi stupirebbe il disagio che proveresti (e che io già provo) davanti ad una malaugurata deriva moderata del Movimento.
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Anch’io stimo enormemente Ricciardi per il suo spirito “rivoluzionario”, ma sarebbe come il Che, poi però, per governare, ci vuole Fidel… Conte. 😉😄
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A proposito, guarda che bel ritratto:
https://www.facebook.com/share/v/1DmwE18BC6/
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Da standing ovation!!
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Conte potrebbe comunque rimanere bellissimo dentro al movimento con anche ruoli di prestigio per non disperdere le sue competenze, però ammetto che un Ricciardi credo che servirebbe per dare bel botta a livello morale. Sento che piace veramente a tanti me incluso.
per eventuali svolte moderate? L’importante è che noi elettori vigiliamo e facciamo capire quale è la nostra linea pur dovendo accettare qualche compromesso perché la legge elettorale questa è gli astenuti sono troppi (e non tutti per grandi motivi morali ma solo per avere “una cosa in meno a cui pensare o andare al mare”).
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Riccardo Ricciardi, un gran bel figo😍! Davvero! L’ho incontrato un pò di volte alle manifestazioni a Roma! Ma, soprattutto è figo dentro! Ha un dialettica e un modo di esporla gigantesca, lui sarà il prossimo Presidente del M5S sicuramente! Conte: hombre vertical! Tanto bravo tanto intelligente, tanto diplomatico con qualche guizzo, per riacchiappare gli astenuti che ci votavano ci vorrebbe un Di Battista, che non verrà più nel M5S e che si sta preparando a ritornare e forse riacciufferà i non votanti.. Beh se andrà così gli farà vedere lui alla dx e sapete cosa, il M5S potrà allora sganciarsi da quello schifo di accozzaglia di sx puzzolente e stantia e allearsi, con la nuova forza politica di Di Battista credo verrebbe proprio fuori una bella forza politica!
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Temo che Dibba ne abbia zero intenzione, soprattutto perché ormai non apre bocca senza prima chiarire di NON essere di sinistra… Figurati quanto apprezza che il m5s si dichiari Progressista indipendente!
Fa leva proprio su quello per riacchiappare gli ex “né dx né sx”… quindi dx!!!
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Copio da Facebook
TENETEVI FORTE E TRANSENNATE I SEGGI ELETTORALI: DI BATTISTA STA TORNANDO – “DOMANI”: “DOPO SPETTACOLI E TALK SHOW, L’EX DEPUTATO STA PREPARANDO IL RIENTRO NELLA MISCHIA. MA NON SUBITO. IN AUTUNNO, CON LA SUA ASSOCIAZIONE ‘SCHIERARSI’, DARÀ IL VIA ALLA CAMPAGNA IN VISTA DELLE POLITICHE. LA SCELTA DI ATTENDERE SAREBBE UNA PRECAUZIONE TATTICA PER EVITARE L’ERRORE, SECONDO LUI, COMMESSO DA ROBERTO VANNACCI, CHE HA ANTICIPATO TROPPO I TEMPI. SCHIERARSI, SÌ, MA NON BRUCIARSI. DI BATTISTA STA CERCANDO DI INCASSARE UN IMPORTANTE ‘SÌ’ AL PROGETTO POLITICO: UNA POSSIBILE CANDIDATURA DEL PM NINO DI MATTEO…”
Per Alessandro Di Battista la stagione lontano dai palazzi del potere si avvia alla conclusione: dopo spettacoli e talk show, l’ex deputato sta preparando il rientro nella mischia. Ma non subito. La strategia è tracciata in ottica elettorale. In autunno, con la sua associazione “Schierarsi”, darà il via alla campagna in vista delle politiche.
Obiettivo: tornare in Parlamento dopo l’addio del 2018 e la decisione di non ricandidarsi con il M5s. La scelta di attendere sarebbe una precauzione tattica per evitare l’errore, secondo lui, commesso da Roberto Vannacci, che ha anticipato troppo i tempi. Schierarsi, sì, ma non bruciarsi.
Di Battista sta cercando di incassare un importante “sì” al progetto politico: una possibile candidatura del pm Nino Di Matteo. Il tempo che lo separa dal ritorno nell’agone politico lo occuperà con la ricerca dei finanziatori, con la vita da freelance e un viaggio solitario a Cuba.
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Vedremo.
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“E’ un’occasione per il centro sinistra” dice Antonio Pitoni. Credo che la (finta) sinistra una bella occasione per battere le destre l’ha avuta e… l’ha sciupata!
Oggi possiamo solo sperare che la Schlein riesca a far sloggiare dal piddì tutta la marmaglia renziana e poi si vedrà.
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Ho letto che Conte afferma che l’Ucraina va ancora difesa, e soprattutto che non si debbano comprare materie energetiche dalla Russia (unica speranza per ammortizzare la crisi enorme in arrivo). Ma è vero? Stento a crederlo, ma se è vero lo rovo particolarmente stupido controproducente. Spero sia una bugia. Qualcuno informato me lo smentisce?
Questa sarebbe l’opposizione che ora c’è, e da votare?
Se l’alternativa è fra votare chi dice 1000 cose insensate e chi ne dice solo 990, a me pare un’alternativa inesistente. E’ come dire: preferisci non mangiare niente per un mese o mangiare in tutto il mese un solo panino? Ma che alternativa sarebbe?
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Fabri, posto che sceglierei comunque l’unico panino, che magari mi impedirebbe di morire di fame, Conte è SEMPRE contrario all’invio di armi&soldi all’Ucraina.
Per quanto riguarda il gas, da dichiarato ad Accordi&disaccordi (ancora non c’è il video) che, UN ATTIMO dopo un eventuale trattato di pace Russia-Ucraina, NESSUNO gli impedirebbe di ripristinare l’accordo per il gas russo. Non, prima, però, a quanto pare😥… credo che sia un compromesso “diplomatico” per aggirare l’ostilità dei piddini pervicacemente filoucraini, ma quanto mi urta… 😡
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Sono andato a cercare la notizia. Alla convention di + europa ha detto (c’è il video): “L’aggressione russa, è un’aggressione che va assolutamente sanzionata, respinta, come abbiamo fatto subito dall’inizio. Quindi sanzioni economico finanziarie, è la ragione per cui io dico oggi, di fronte all’allettante e conveniente prezzo del gas russo, noi non lo dobbiamo acquistare fino a quando non ci sarà un trattato di pace.”
Ci vedo un doppio grave errore: la Russia che va sanzionata per aver dovuto tamponare l’aggressione ucraina, e l’autoescludersi dall’unica possibilità di limitare i danni rispetto alla catastrofica crisi energetica in atto (lo vedremo nelle prossime settimane in modo chiaro), cioè riprendere il commercio almeno delle energetiche con la Russia.
Quindi un errore di valutazione e un suicidio.
Ritengo sia in buona fede, cosa che comunque apprezzo, ma che stia commettendo errori di valutazione che sarebbero fatali per il paese.
https://t.me/PinoCabrasPino/8482 se hai telegram
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Non ho telegram, mi fido.
Inutile dirti che, non solo non condivido, ma ODIO letteralmente quelle argomentazioni, quando Conte le espone. Anche e soprattutto perché lui sa benissimo che la verità è quella che hai sottolineato tu, tant’è che aveva organizzato lui stesso l’incontro tra Jeffrey Sachs, Barbara Spinelli e Marco Tarquinio sull’argomento, nell’ambito della scuola politica del m5s! Ecco il video:
Ti pare che LUI possa non condividere quelle argomentazioni?
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Purtroppo Conte non riesce a celare il legittimo interesse a tornare a Palazzo Chigi ed è disposto a scendere a condizioni. Il sostegno all’Ucraina fa il paio con il sostegno ai guerrafondai atlantisti… e forse DiBattista ha capito che è proprio questo “difetto” dell’attuale M5S la ragione per un suo rentro attivo in politica: ora o mai più!
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Il fatto è che, da soloneanche Dibba può fare niente.
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Credo che più che sentire chi commenta sia corretto verso Conte ascoltare o leggere quello che dicono lui e il m5s su questi temi, da oltre un anno, ribadito più e più volte recentemente.
non dovrebbe farsi smentire da altri il titolo a cui ha creduto. Vada alla originale, ascolti e legga. Magari resterà della sua idea, ma senza suggerimenti.
Nel m5s delle origini c era chi credeva che l Italia potesse uscire dalla Europa, dalla Nato, dall Euro, dalla corruzione, dal malaffare semplicemente dicendolo, e accompagnando l urlo con qualche insulto e uno spruzzo di odio qua e là.
990 minchiate, tutte credute, e ancora di grande appeal tra i duri e puri. La politica del bisognerebbe, si dovrebbe, basta questo, basta quello, tutti coglioni gli altri.
Al punto che a chi ruttava questi principi assoluti non veniva nemmeno richiesto di realizzarle, queste idee. Se i puri non si alleavano con nessuno, al massimo avrebbe potuto uscire uscire dalla piscina di Briatore, o dal teatro dove Grillo li allietava del suo genio, ovviamente a pagamento.
A Giusepoe Conte di chiede di ridire le stesse cose perché non affidabile. Pur avendo dimostrato una affidabilità e una passione mai concessa al popolino dai vati.
Mi scusi la ridondanza, ma mi creda. Ascolti Conte, si merita almeno questo.
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intanto i piddini sono quasi nel panico, vorrebbero riesumare la salma di Bersani pur di stoppare Conte.
Farebbero anche un ‘alleanza con (V)Bannacci pur di non fare le primarie, chieste ogni volta che conveniva loro.
Viene naturale chiedersi, ma questi vogliono fare un’altra operazione simil Letta?
Quando si parla di opposizioni bisogna scrivere M5S+AVS, gli altri sono opportunismi, chi invece usa la parola generica OPPOSIZIONE, lo fa per creare una melassa disinformativa.
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Anche Schlein è “fattibile”, povera… la vedo così disponibile, persino affettuosa con Conte (guardatela nei video in piazza, dopo il referendum)
Non capisco perché non si liberi di quella gentaglia riformista/renziana… ne ha avuto modo, quando hanno votato contro in Europa.
Sono troppi? Acquisterebbe voti, non li perderebbe di certo…magari perderebbe quelli della “sinistra di destra”, i sinistri ztl, ma vffnkl, ne acquisterebbe tanti altri. Sicuramente i nostri astenuti sarebbero meno oppositivi nei confronti di un’alleanza…sempre che non siano dibbatistiani, quindi NON di SINISTRA, come ci tiene a ribadire lui, ad ogni occasione.
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io non devo difendere Conte, non ne sono capace. Ma il motivo per cui lo stimo così tanto è che Conte (ed in questo è simile a Berlinguer ) non parla mai da politicanti. Ma da uomo delle Istituzioni, da ex premier. L argomentazione riguarda il percorso verso la pace, e il ruolo che il paese e la EU devono avere in questo percorso, che viene prima del gas russo (che peraltro la EU non ha mai smesso di comprare). Lo sforzo per la pace è far cessare il massacro di giovani ucraini e russi, ad ogni costo. Il gas e il petrolio, e la fine delle sazionipossono essere una leva per la ricerca della pace. RE solo un irresponsabile non può ritenerli tali. Conte non è un irresponsabile. Non lo sarà mai.
E dalla oace discende la possibilità di una battaglia sul piano di riarmo, sul petto di stabilità, sul 5%.
Nulla di oscuro. Noi possiamo fare il tifo. Conte fa il tifo solo per la pace e per il paese. Un uomo di Stato, un uomo delle paese, dei cittadini.
Gli slogan non fermano le armi. Dare forza a persone così può aiutare a provarci. Se
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Bah,letto l’editoriale, mi pare palese che durante una pausa pubblicitaria del lucasommishow,Sabato scorso, il prof Giuseppe abbia chiamato a sé Markolino per spiegargli in 2 minuti cosa succederà strategicamente nel prossimi 15 mesi,con la sigaretta accesa.
Alchè Markolino ha sbottato:
“Azzo…non lo avevo capito cosa volevi fare…”
Giuseppe con fare paterno:
“Non avevo dubbi, ma sei un giovane e bravo cronista…con il tempo imparerai e ti farai le ossa…”
Ora si spera che il dis-equilibrato Markolino non sia rimasto troppo scioccato,e per rimediare… non si metta a ballare la mazurka stretto con un amorevole abbraccio a Gianni Cuperlo e Ursula Vonderleyen sulle note di “bella ciao”:il troppo stroppia e stroppierebbe.
Basterebbero 20 km al giorno di passeggiate meditative per ossigenare il cervello e trovare la via giusta,Markolino.
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ARTICOLO E COMMENTI BASATI SUL NULLA
Se l’autore e i commentatori, prima di esaltarsi di una vittoria non loro, guardassero i dati, non solo quelli del referendum, dimostrerebbero di saper analizzare i risultati elettorali ed eviterebbero un domani di giustificare le loro sconfitte con accuse al popolo elettore di essere ignorante.
Se sapessero analizzare i dati elettorali si accorgerebbero che non hanno vinto loro e non ha perso il governo, ma ha vinto il NO grazie all’impegno profuso dalla ANM durante la campagna elettorale referendaria. L’ANM, con le sue punte di diamante, sempre presenti nei talk show televisivi di informazione, é stata capace di convincere circa 2 milioni di elettori, che normalmente votano centrodestra, a votare NO o astenersi.
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ma anche no
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Eh sì, adesso è tutto merito dell’ANM. Ma va là va là va là!
E chi sono io, Babbo Natale?
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Se non tutto merito loro lo é in gran parte.
Questa volta i Magistrati sono scesi in campo per difendere il loro potere di vita e di morte sui cittadini, senza rischiare di rispondere dei loro errori, così come prossimamente pagheranno i medici di quell’ospedale di Napoli che hanno ucciso un piccolo paziente al quale, dovendogli sostituire il suo cuoricino malato, ma che lo teneva in vita, con uno sano, gli hanno strappato dal petto il suo senza rendersi conto che quello che gli avrebbero dovuto impiantare era stato “bruciato” durante il trasporto.
Nel 2027, quando ci saranno le elezioni politiche, scenderanno nell’agone politico solo quelli che si candideranno.
Basta vedere i sondaggi successivi per capire che la tanto decantata vittoria del NO, interpretata dagli illusi e dagli agit-prop di sinistra, pagati come giornalisti, come una sconfitta del governo, si sta dimostrando, per la sinistra, una “vittoria di Pirro”.
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stai attento!
sti magistrati comunisti sono dappertutto, anche sotto il tuo stuoino di casa.
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Hai letto che ho definito i magistrati comunisti? Cerca di capire quello che leggi se ne sei capace e, comunque cerco di spiegartelo.
Questa volta i Magistrati sono scesi in campo per difendere il loro potere di vita e di morte sui cittadini, senza rischiare di rispondere dei loro errori, così come prossimamente pagheranno i medici di quell’ospedale di Napoli che hanno ucciso un piccolo paziente al quale, dovendogli sostituire il suo cuoricino malato, ma che lo teneva in vita, con uno sano, gli hanno strappato dal petto il suo senza rendersi conto che quello che gli avrebbero dovuto impiantare era stato “bruciato” durante il trasporto.
Nel 2027, quando ci saranno le elezioni politiche, scenderanno nell’agone politico solo quelli che si candideranno.
Basta vedere i sondaggi successivi per capire che la tanto decantata vittoria del NO, interpretata dagli illusi e dagli agit-prop di sinistra, pagati come giornalisti, come una sconfitta del governo, si sta dimostrando, per la sinistra, una “vittoria di Pirro”.
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O sei un povero malcapitato affogato nella propaganda o sei tu il solito propagandista a cottimo oppure sei solo scemo.
La legge detta SCUDO PENALE DEI MEDICI l’ha fatta il tuo TESSSSSORO col voto della destraccia al parlamento.
Riguardo ai sondaggi, ma quando la finite di pagare per farvi dire quello che desiderate? Ti consiglio i TAROCCHI sono più affidabili.
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ma anche no, dai
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Qui quello che ha visto lungo è Mieli. Se vince il campo largo avremo Conte pdc e a dettargli l’agenda sarà il Pd (cioè Guerini e soci).
Evviva!
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da capogruppo FI per volere di Marina Berlusconi), all’indomani della débâcle referendaria, è servito ad evitare. L’ultima vittima è Elena Chiorino – ex socia, come Delmastro, di Caroccia jr, figlia del prestanome dei Senese (vicenda sulla quale l’inchiesta della Procura di Roma si è arricchita ieri di un nuovo capitolo) – che, dopo quelle da vice presidente, ha rassegnato le dimissioni anche da assessora regionale del Piemonte.
Certo, non è un’emorragia, ma è comunque un segnale. Molto più preoccupante perché le opzioni a
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Un modo bello per perdersi nel nulla
A leggere buona parte dei commenti, dettagliati, inventati di sana pianta, “fantasiosi” e mettendola a confronto con lo stato di disorientamento del popolo votante astenente si dovrebbe desumere, che quello stesso popolo dovrebbe correre ad abbeverarsi a tale elevata fonte di suprema saggezza.
Ma quali finanziarie, ma quali strategie per recuperare potere d’acqusito, ma non perdiamo tempo a progettare reti di trasporto, energetiche, combattere l’erosione delle coste, migliorare/ricostruire l’istruzione, ricostruire la sanità pubblica e fesserie del genere.
Basta ululare “ci vuole un programma” ed è tutto risolto.
Poi aggiungere ” i nomi dopo il programma”, è vero: infatti lo dice Tizio (che non è un nome ma un Avatar) che è meglio di Caio che ritorna dopo esperienze esotiche (ed è neanche un Avatar).
Fa quasi sorridere chi, non si bene in base a cosa, afferma che l’ammontare di astenuti così predisposti a votare M5S che al tempo stesso non si può dire esattamente cosa sia oggi, sia un patrimonio integro, fedele a sè stesso (come i carabinieri fedeli nei secoli a re, fascisti, repubblica 1, repubblica 2 etc.) che abbisogna solo di una spinta per tornare a casa.
Se poi non torna allora ridiventa ipso facto idiota, legato, incapace di intendere e volere.
Cari colleghi di sventura, ma non vi passa per la testa che quelli che passano di qui perché vogliono essere illuminati di immenso magari sono professori, esperti di economia, ingegneri architetti, tecnici del territorio e quando leggono la quantità di imbecillagini spacciate per teorie politiche qui presenti scappino il più lontano possibile ?
Ma davvero pensate di supplire a questa carenza con l’immaginetta simil religiosa, il video di Youtube, la battutella Crozza-like?
Oppure il copia-incolla addirittura preso non certo da un testo ad alto valore aggiunto, ma da un altro blog forum per evidenziare qualora ce ne fosse bisogno di non essere in grado di scrivere cosa si pensa?
Il presidente On. Conte non è adeguato ad un compito sovraumano: può solo contare sul fatto che tutti gli altri sono ora molto più peggiori assai di lui.
Ma dura poco in quanto il Mondo vive soprattutto in una scatola virtuale che non ha neanche bisogno di essere inglobata in un mainstream “ufficiale” che ha lo scopo genetico di disinformare.
Oggi più di ieri in maniera assolutamente accelerata si rende evidente la impossibilità di gestire situazioni enormi basandosi su poche limitata entità individuali per quanto “geniali”.
La rinuncia al fabbisogno energetico di tipo fossile, nucleare non è possibile senza un’azione parallela di tante entità individualmente inadeguate, coordinate tra loro.
Ma noi non sappiamo andare oltre la eventuale e neanche certa “sequenzialità”.
E’ un limite genetico, non si supera con la buona volontà.
E non lo puoi risolvere inserendolo in uno o più programmi elettorali.
Cosa dovrebbe condividere l’elettore del Costarica, di Cuba, degli USA, con quello del Lichtenstein, del Sudafrica, di Cina, di Israele in materia di migliore fruizione dell’energia, tutelante l’equilibrio climatico?
Giuseppe Conte, egli “peggiore tra i migliori”, può solo contare sul fatto che il numero di persone che prendendo i suoi discorsi come quelli degli altri, e che li facciano esaminare ai numerosi meccanismi di Artificial Intelligence siano ancora poche.
Non avrebbe scampo esattamente come tutti gli altri.
Il re sarebbe nudo e il bambino sarebbe l’ultimo ad accorgersene.
Nessuno ha parlato qui dei milioni di persone che sabato hanno riempito il mondo in 2500 manifestazioni orientate non ad una semplice protesta ma un nuovo modo di pensare con tutti i limiti del caso avulse da facili conclusioni “partigiane”.
Conte, Schlein hanno mandato delegazioni a quella di Roma e preferito talk show e conferenze stampa e non è certo un caso.
Quei milioni hanno bisogno di esser convinte che M5S e PD li possono “rappresentare” non si sa in che modo?
Resta solo, in assenza di proprie capacità di risolvere problemi immani, consolarsi con la critica a Trump, Putin, per finire su Tajani, Meloni e compagnia cantante.
Cinque righe di incalzante innocua critica, con una spruzzata di sale sul commento di un altro sventurato, in attesa del prossimo articolo di MT TC, o VF e compagnia cantante.
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La mia amica @Anail su Di Battista scrive
“Figurati quanto apprezza che il m5s si dichiari Progressista indipendente!”
È una qualifica (anche il solo dichiararsi progressista) che necessita di una semplice autocertificazione. Basta dichiararlo. Come fa il pd, del resto. A conferma, sempre per il pd, parla la sua storia e il suo percorso. E come vota .
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Però, se anche MT è entusiasta, probabilmente una autocertificazione è prova più che sufficiente per ottenere la qualifica.
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Cambiare idea è possibile, accidenti se è possibile. È capitato anche a me, e su questioni importanti. Una personalità pubblica, nel caso, ha una incombenza in più: spiegarne il motivo.
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ha già ridimensionato pesantemente i provvedimenti sull’Autonomia differenziata. Le tre riforme portanti del programma elettorale sono evaporate. I prezzi dei carburanti continuano a correre: gli aumenti si sono già mangiati lo sconto (per soli 20 giorni), introdotto per decreto, prima della scadenza . Gli imprenditori sono sul piede di guerra per la scure sugli incentivi agli investimenti, calata dal ministro Giorgetti, per far quadrare i conti. Ad agosto scadrà il Pnrr, unica vera leva sul Pil che ha evitato finora al Paese la recessione. A metà aprile è atteso il Dpef, ma le casse sono vuote per le spese militari.
Il voto anticipato non è un’opzione: tra guerre ed economia al palo, il Quirinale le proverebbe tutte per formare un governo di emergenza nazionale. Anche sulla riforma della legge elettorale, per blindarsi al prossimo giro, la strada è tutta in salita. Un campo minato sulla stra
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