Meloni dovrebbe chiedersi se il compito dei magistrati è far rispettare la legge o avallare a prescindere le decisioni del governo

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Deve essere seriamente preoccupata, Giorgia Meloni, per l’esito sempre più incerto (stando ai sondaggi) del referendum sulla giustizia. Al punto che neppure l’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che dopo undici anni è tornato a presiedere il Consiglio superiore della magistratura per rimarcare il valore “di rilievo costituzionale” dell’organo che la riforma Nordio punta a demolire e per esigere il rispetto che occorre “nutrire e manifestare… nei confronti di questa istituzione”, è riuscito a fermare l’ennesimo attacco alle toghe da parte della premier.
Un’iniziativa, quella del Presidente della Repubblica, non casuale nella scelta dei modi (la solennità dell’esercizio di una prerogativa costituzionale) e dei tempi (a stretto giro dall’ultimo affondo di Meloni contro i magistrati che remano contro il governo). Ma che non è bastata evidentemente a placare il nervosismo della presidente del Consiglio che vede, con l’avanzata dei No, l’esito della consultazione sempre più a rischio. Così, nonostante il fallo fischiato da Mattarella, è tornata ad attaccare la magistratura con il pretesto del risarcimento da oltre 76mila euro, per i danni patrimoniali causati dal fermo amministrativo della nave Sea Watch 3 nel 2019.
“La mia domanda – si chiede Meloni – è: il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”. Anche se il quesito più calzante sarebbe un altro: il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di avallare a prescindere le decisioni del governo? Un altro motivo per votare No al referendum.
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”il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.In effetti premiare chi si vanta di non rispettare la legge è inutile spreco di risorse da parte dei magistrati, quando ci pensa la politica facendo egregiamente il lavoro , premiante, da qualche decennio…..con il risultato di politica batte magistratura 10 a 1, girone di andata e ritorno! Da consigliere regionale a parlamentare , da parlamentare a sottosegretario, da ministro fino a premier con ambizioni qurinalizie e’ tutto un ricchi premi, dazioni in denaro o in altra natura……
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La magistratura deve applicare la legge nel nome del popolo italiano, che quelle leggi le fà attraverso i suoi rappresentanti. Invece, buona parte dei magistrati la interpretano secondo il loro sentire politico. Insomma questa parte della magistratura sta applicando il consiglio dato loro da uno di essi:
“Meloni non ha inchieste giudiziarie a suo carico e quindi non si muove per interessi personali ma per visioni politiche e questo la rende molto più forte. E rende anche molto più pericolosa la sua azione, avendo come obiettivo la riscrittura dell’intera giurisdizione e non semplicemente un salvacondotto. In secondo luogo perché la magistratura è molto più divisa e debole rispetto ad allora. E isolata nella società. A questo dobbiamo assolutamente porre rimedio”
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