C’è questa Silvia Salis, sindaca di Genova col sostegno di Pd, M5S e Avs, oltre che dell’indispensabile lista Riformiamo Genova dentro cui si erano infrattati Italia Viva e Azione, che da qui […]

(di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – C’è questa Silvia Salis, sindaca di Genova col sostegno di Pd, M5S e Avs, oltre che dell’indispensabile lista Riformiamo Genova dentro cui si erano infrattati Italia Viva e Azione, che da qui alle elezioni, vedrete, verrà pompata da tutti i giornali padronali manco fosse De Gasperi (il Foglio si porta avanti e la chiama “la Nilde Iotti con giacca Armani”). Come sponsor ha Dario Franceschini, uno dei più autorevoli corresponsabili del declino del Pd (poteva andare peggio: poteva avere Fassino) ma, soprattutto, Matteo Renzi, che la appoggia con smaccato fervore, stante che è amico del marito di lei, il regista Fausto Brizzi, nel cui loft a San Lorenzo il Rottamatore oggi Rottamato si “rifugiava” (L’Espresso) all’epoca in cui, per il deliquio dei cronisti, scendeva in Frecciarossa da Firenze per compiere il sacco di Roma.
Se dai tessitori di trame di potere del Nazareno, che fanno questo lavoro da una vita, è scontato aspettarsi che al fine di mantenersi in vita si aggrappino come cozze a una faccia nuova, vincente, telegenica e per di più dotata di cromosoma XX, come una anti-Meloni costruita a tavolino (ma più che altro una anti-Schlein), l’appoggio a Salis di uno come Renzi non può essere considerato certo uno stratagemma per portare voti al Pd. Qualcosa fa sospettare che si stia dedicando a modellare il golem del suo riscatto e che – dopo averla trasformata in un suo doppio tutta chiacchiere e distintivo – userà Salis per devastare l’attuale dirigenza del Pd o comunque quel poco che era inopinatamente rimasto in piedi dopo il suo passaggio; per poi intestarsi la vittoria e il merito di averla scoperta e supportata, perché “si vince al centro”.
Quanto ad ambizioni e belle speranze, senza tralasciare il tifo smodato e anche un po’ marpione dell’editorialume del blocco borghese finto progressista, Salis è una Renzi bionda: ha già rilasciato l’intervista obbligatoria a Vanity Fair (“Oggi faccio la sindaca, ma domani chissà”), specie di autocertificazione per qualificarsi quale politica pop, di centro estremo, assertiva ancorché alla mano, non come la Schlein che va alla festa dell’Unità a parlare per un’ora in inglese di pesca nel Pacifico con una ex premier neozelandese.
Salis ha detto di aver votato in vita sua Pd e Italia Viva, e come se non bastasse si dice rappresentante del “campo progressista” che tanto piace ai giornali, soprattutto quando Conte rifiuta di farne parte: da candidata ha girato tutti i circoli del Pd, e ha invitato Bonelli e Fratoianni, certo; ma è in ottimi rapporti col “governatore” della Liguria Marco Bucci, ex sindaco di centrodestra, che nel 2023 le ha conferito l’incarico di “ambasciatrice di Genova” (che ne abbisognava come del pane) e ha detto di lei: “Avremmo potuto candidarla anche noi”, per dire come ella sia una politica per caso buona per tutte le stagioni. Ex martellista olimpica, vicepresidente del Coni (a un certo punto voleva diventare presidente, dopo Malagò, tanto per dare l’idea dell’ordine di grandezza della sua brama di salire di classe), s’è scoperta l’uzzolo della politica, e in questo è impossibile non vedere l’ombra di Renzi (che in effetti, invitandola a una Leopolda in quanto manager sportiva, disse che la sua storia dimostrava “il ruolo dello sport come ascensore sociale”: dagli torto).
A riprova che Salis forse non è una semplice Boschi, ma una potenziale Renzi, qualche circostanza: 1) dice il Foglio che adesso “la segue Marco Agnoletti”, già portavoce di Matteo, quindi si fa sul serio; 2) ha festeggiato i 40 anni con un mega-compleanno kitschissimo a Palazzo della Borsa con 200 ospiti tra vip e membri di pregiati cda, sullo stile di quello celebrato in un teatro di Firenze per i 50 di Renzi, che a sua volta lo ha copiato dai politici americani, con la regia curata dal marito Brizzi (le feste di compleanno necessitano di regie, sì), già regista della Leopolda; 3) ha assicurato di “volersi occupare di Genova”, cioè di non voler rubare a Elly il posto da candidata premier, che suona un po’ come l’#enricostaisereno al pesto.
Uscite memorabili: nessuna. Ah, sì: è nuclearista, scuola calendiana. Ad agosto il Corriere, per il quale Renzi è “il più bravo politico italiano comparso sulla scena nell’ultimo decennio” (sì, buonanotte), egli ha un “vero debole per la sindaca Salis”: forse vuole accroccare un partito di centro con lei come capo, o forse, come dice lui, “costruire la quarta gamba (del Pd, ndr) con Salis-Manfredi-Onorato”, che poi sarebbero, oltre a Salis, l’invisibile sindaco di Napoli e questo assessore romano ai Grandi Eventi, col look (e forse anche l’Isee) da Circolo Canottieri Aniene. Non avete già l’acquolina in bocca? Salis sarà ospite alla prossima Leopolda, dove come ogni anno verrà celebrato il culto della personalità di Renzi; e sì che fino a oggi si era dimostrata scaltra non facendosi mai fotografare in sua compagnia.
ha già il peccato originale facendosi sostenere da Calenda e Renzi, non ne verrà niente di buono, sarà l’ennesima gattoparda.
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Un livoroso processo alle intenzioni altrui.
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“..enricostaisereno al pesto” è bellissima, grande Daniela! Comunque la Salis sembra avere tutte le carte per ambire al titolo di prossimo Presidente del Consiglio (hybrid) e quindi le considerazioni da fare sono: a) è iniziato il conto alla rovescia senza l’oste, b) il fantomatico campo largo dei progressisti ha un candidato federatore in più (infiltrato), c) come fa il M5S a darsi la zappa sui piedi con questa frequenza senza accorgersi mai di nulla?
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Se sono vere le supposizioni della Ranieri credo che presto Conte dovrà fare una scelta…uscire dalla giunta o rimanere a coprire le nefaste intenzioni dei due Ricky e Gian!
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nessuno … mi sembra che conte sia già fuori dalla giunta: ci sono 3-4 renzicalendiani e la Tiziana Beghin di 5stelle (ex europea) si occupa di turisti.
Solo per chiarezza: si dice che con il campo largo a Genova hanno vinto.
Peccato che sia una balla. Alle regionali, dove Orlando ha perso per qualche decimale contro Bucci, a Genova aveva già vinto con voti in più rispetto a quelli della Salis ( comunque 52,3 % vs 51,5 % della Salis ). E i votanti sono rimasti sotto il 50% . Giusto per parlare con i fatti veri davanti al naso…
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Chi si ostina a non voler vedere ciò che è così lampante diventa corresponsabile del declino. La convivenza in un’ alleanza politica con l’ ambiente PD comporta inevitabilmente certe conseguenze che prendono passo dopo passo la piega largamente prevista. Qualcuno obbietterà che per governare al centro o in periferia vi è necessità di comporre maggioranze . Sì,questo è ovvio. Ma a cosa serve governare se servi solo come “porta acqua” ? Oltretutto,il movimento ha dimostrato che un’ altra strada era possibile , cioè porsi davanti all’ elettorato come valida alternativa al sistema “centro di qua e centro di là” per poi comporre maggioranze successive su base programmatica .
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Penso che per risolvere il problema potrebbe un po’ tornare utile il sistema elettorale proporzionale puro (il più democratico di tutti), con la tagliola del 4% giusto per non avere un parlamento con 100 partiti. Dopo, e solo dopo, fare le trattative per avere una maggioranza. Il maggioritario si è dimostrato inefficace e sarebbe ora abbandonarlo senza se e senza ma.
In ogni caso vale il principio costituzionale, per fortuna ancora operante, che ogni eletto si sente libero di votare o no la maggioranza proposta.
Fare trattative prima delle elezioni è una trappola. Renzi con la sua nuova gallinella fotogenica scoperta, prima cerchi di ottenere i voti e poi si vedrà se è il caso di imbarcarlo nella maggioranza. Che, cmq, con lui avrebbe vita breve visto che è del tutto INAFFIDABILE, come il suo clone Calendula.
La domanda è semplice semplice: quanti voti perderebbe o non guadagnerebbe una coalizione con dentro la sua non augusta persona?? Stesso discorso per l’altro mister 2%.
PS. Il Pd a cinque-sei-teste è già un problema… ne vogliamo creare altri due?? Mi sembrerebbero un po’ troppi… per una sola tornata elettorale.
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Hai ragione ma la legge elettorale viene presentata dal governo e dall’opposizione, secondo te passa quella governativa o quella dell’opposizione?
Ti dirò che nella prospettiva di cambiamento il Governo chieda un premio di maggioranza maggiore di quello attuale… non si sa mai che debbano lasciare la poltrona!
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nessuno… non c’è nessuna legge elettorale presentata dall’opposizione. Piuttosto che un proporzionale con il 4-5% di quorum Fratelli d’Italia e la maggioranza del PD fanno il loro campo largo…
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tanti sono così sicuri di sapere cosa vuol fare Conte che non sentono il bisogno di ascoltarlo o leggerlo.
Chi fosse Salis lo si sapeva. L ha candidata il pd, cui.lei aderisce. Renziana? Probabilmente. Moina facile? Anche. È sindaca di Genova, in una maggioranza assoluta pd, nessun renziano (prima IV era in giunta con Bucci) eletto, anche nascosto. Come in Umbria, Sardegna, Emilia Romagna. Nessun renziano/calendiano in Regione e in Comune. Vedremo cosa farà.
Amica di Bucci? Possibilissimo. Sembra che anche Grillo abbia buoni rapporti con lui. E sicuramente Grillo si è esposto in Liguria come in nessun altra situazione di alleanza 5s-sx. E la perdita della Liguria si sarebbe trascinata dietro il Governo. Che Grillo e Morra hanno sicuramente aiutato ad andare avanti. Al Comune di Genova governano pd avs e 5s, rispetto a FI, FDI e Lega. Buon risultato? Si. Per chi vuole adoperarsi per mandare a casa Meloni.
Franceschini suo sponsor. Non lo era anche per Schlein? Di quale campo sarebbe leader la Salis in futuro? Il centro ipotizzato da Franceschini o il csx con tutti dentro, Schlein inclusa? E chi la voterebbe per esserne leader? La Schlein? I 5s? Avs? FI?
vedremo sino al prossimo articolo.
Conte ha risposto sul tema tanto a Franceschini, alla Festa nazionale dell Unità, che ai due inquisitori de sx sul palco della Festa del Fatto. Parlando di progetto, non di alleanza. Che si farà, se si farà, sulla base di programmi condivisione e di una compagine affidabile. I criteri per l individuazione del leader fanno parte delle regole da condividere.
Per me la traduzione è ciao ciao Renzi, per altri: non parla mai chiaramente, sotto sotto vuole allearsi con chiunque. Renzi incluso.
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Stai dicendo cose piuttosto errate. La Salis è stata sostenuta da una coalizione larghissima che comprendeva anche la lista ‘Riformiamo Genova’ (che ha incluso candidati di +Europa, Azione e Italia Viva). Quindi renzi e calenda l’hanno pienamente appoggiata, hanno vinto anche loro e sono dentro. Solo che hanno semplicemente cambiato nome. Bucci e Grillo non sono amici, ma si odiano da sempre, io sono genovese e a Genova lo sanno tutti che i due non si sopportano (e non potrebbe essere altrimenti). Non tirare di nuovo fuori la solita storia di bucci e grillo in barca insieme, una clamorosa fake. I 5Stelle hanno ‘vinto’ a genova prendendo un mesto 5%. Ti puoi immaginare quanto contino nella giunta. Avs, ad esempio, ha preso il 7%
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Ha ragione, mi scuso. Mi ero perso l eletto di Riformiamo Genova. M5s 2 Avs 3 pd+Lista Salis 18. % votanti 52% contro circa 44,3% delle elezioni precedenti. A casa la giunta di dx. Il buon risultato è questo.
L impegno di Grillo e Morra riguarda le Regionali, in realtà. Dove Bucci ha vinto per una manciata di voti (l 1.34 %della Marras sarebbe bastato a pareggiare) e dove Morra ha sottratto qualche voto ai 5s, con lo stesso effetto. Marras e Morra poi senza rappresentanza. Affluenza al 44%, la più bassa di sempre. Il contributo delle polemiche grilline alla rielezione di Bucci c è stato. Ovviamente, nelle regionali il primo partito, gli astenuti, ha determinato il risultato più dei voti assegnati ai partiti in corsa. Quindi trasformando in maggioranza assoluta l assoluta minoranza definitasi rispetto al corpo elettorale. Come gli astenuti alle comunali.
La frequentazione in barca è un fake? Ok. Io non mi riferivo a quello, ma al fatto che Grillo per le Regionali si è molto speso, a denigrare i 5s e Conte e l alleanza con Orlando. E Morra ha presentato una sua lista. Cosa che, ad esempio, non e’ successa per le comunali. Conta il fatto che la Salis simpatizzi per Renzi?
Lei conosce il territorio , le amicizie politiche e le rivalità. Se Grillo e Bucci non sono amici, alle regionali non sembravano essere nemici. Nemmeno una parola di Grillo contro Bucci. E alla fine, sicuramente senza volontà, un bell aiuto alla sua elezione.
Quanto alla successo o all insuccesso, può darsi che i grillini genovesi preferissero la conferma della giunta Bucci. I 5s che sono andati a votare e hanno contribuito alla caduta della giunta Bucci hanno la mia stima e la mia gratitudine politica. Mandare a casa la Meloni non sembra essere un obiettivo condiviso, a sx. La frammentazione ha salvato Bucci, perché le sigle di sx dura e pura, andando insieme, avrebbero superato la soglia di sbarramento ed avrebbero uno o più rappresentanti in consiglio. Anche senza far vincere Orlando, se proprio gli faceva schifo.
Se si vota in pochi non si cambia, se ci si divide non si cambia. E in democrazia, vince chi vota e chi viene votato.
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Salis: da prendere “con un pizzico di buon senso”, “usando la testa”.
Cum grano salis.
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BUCCI vinse per 11.000 voti. Morra ne ha presi 5000, come altre due formazioni di sx. 15.000 voti dispersi. Più circa 2.000 di un altra formazione di sx.
Marras è un refuso da riscrittura. Me ne scuso
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