
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Prima la notizia tragica, poi quella tragicomica. Il Parlamento Ue ha partorito, dopo lunghe doglie, la risoluzione “Gaza al limite: l’azione dell’Ue per combattere la carestia, l’urgente necessità di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati”. Se uno si ferma al titolo, ne deduce che a Gaza è scoppiata una carestia, ci sono degli ostaggi da liberare e lo Stato di Palestina da riconoscere. Se […]
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Prima la notizia tragica, poi quella tragicomica. Il Parlamento Ue ha partorito, dopo lunghe doglie, la risoluzione “Gaza al limite: l’azione dell’Ue per combattere la carestia, l’urgente necessità di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati”. Se uno si ferma al titolo, ne deduce che a Gaza è scoppiata una carestia, ci sono degli ostaggi da liberare e lo Stato di Palestina da riconoscere. Se invece legge il testo, scopre pure che urge sanzionare dei “coloni violenti” e sospendere “parzialmente” gli accordi commerciali tra Ue e Israele, che comunque “ha diritto di difendersi”, ma senza esagerare. A noi era parso che il 7.10.23 Hamas avesse trucidato 1200 civili israeliani e ne avesse sequestrati 239 al confine con Gaza lasciato incustodito da Netanyahu, che poi per 23 mesi ha sterminato circa 70 mila palestinesi, quasi tutti civili, ridotto alla fame gli altri 2,3 milioni e, nei ritagli di tempo, attaccato Cisgiordania, Libano, Siria, Iran, Iraq, Yemen e Qatar nella totale impunità. Ora, se l’Ue serve come collutorio per sciacquare bocche e coscienze, la risoluzione è perfetta. Fa fine e non impegna. Invita gli Stati che ancora non l’han fatto a riconoscere lo Stato di Palestina, che non esiste anche perché l’Ue non fa nulla perché esista. E blatera di sanzionare coloni violenti che in Europa non mettono piede, dunque se ne fregano. Se invece l’Ue vuole contare qualcosa, oltre a preparare la guerra alla Russia dovrebbe fare tutto ciò che è in suo potere per fermare Netanyahu: basta rapporti commerciali e armi a Israele. Proprio ciò che non c’è nella risoluzione. Che fa ribrezzo non perché non parla di genocidio: ognuno lo chiami come vuole, purché faccia qualcosa. Ma l’Ue continua a non fare niente, quindi finirà dove merita: nella pattumiera della Storia.
La notizia comica è la copertina di Door, l’inserto patinato di Repubblica sull’arredamento. Titolo: “Il mondo di sotto”. Foto: una botola aperta su un bunker antiatomico. È – si legge nel civettuolo editoriale – la nuova “ipotesi di lavoro per ingegneri e architetti”. Un bosco verticale a testa ingiù, versione horror. “Ci saranno piscine, camere iperbariche, ospedali, palestre, grandi finestre affacciate su tramonti digitali”. Una figata: “Metà della popolazione occidentale pensa che entro il decennio scoppierà una nuova guerra mondiale”. Quindi, anziché battersi contro i governi che vi ci stanno trascinando, “raccontiamo chi ha iniziato a progettare, arredare e vendere questa ‘realtà reinventata’”. Una graziosa “Apocalisse a 5 stelle” garantita da una ditta Usa con “un arcipelago di fortezze sotterranee per una sopravvivenza deluxe… Benessere psicologico, comfort e zero compromessi”. E, si spera, un’ambulanza per portar via questi malati di mente.
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Ieri “alla televisione”, hanno pubblicizzato la vettura che segue.
Sarà sicuramente accessibile a tutto il popolo, dico io….
Di ambulanze per portare via i pazzi, ne servono tante…
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Televisione? Quella cosa quadrata con una superficie nera lucida e una in plastica opaca? E’ staccata dalla rete da 5 anni e fareste bene a fare altrettanto anche voi.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio…
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non ha preso il link nel commento precedente https://www.ilgiornaleditalia.it/news/spettacolo/730812/sigfrido-ranucci-lascia-la-rai-la7-report-federico-ruffo-retroscena.html?utm_source=facebook&utm_medium=messenger&utm_campaign=noibot
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…magari pure in vendita su Amazon Prime (con una batteria di pentole in omaggio) a €.50 con consegna gratuita. Le solite cazz@te di Repubblica.
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A Mediaset hanno pronto anche il format TV 4 Bunker: dove Giordano, Giannini e Bocchino giudicano l’arredamento, l’eleganza e il savoir fatue dei padrini di casa…pardon “di bunker”
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Scusate il fuori tema. A me Pier Matteo Renzi ha fatto sempre schifo, ma aver dato e detto in faccia in TV a nomen omen del Bocchinus interruptus mi ha fatto piegare dalle risate.
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Cazzate mica tanto. Proprio ieri scrivevo che i nostri guerrafondai ne avranno sicuramente uno per loro e la loro famiglia allargata, in un’isola sperduta in mezzo all’oceano dalla quale impartiscono gli ordini di guerra che i nostri figli dovranno eseguire. Non può essere un caso se Repubblica ci rassicura senza citarne il prezzo, sappiano che non è un prodotto per noi.
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E ora qualcosa di completamente diverso.
Questa è l’attuale presidenta del consiglio:
Questo è invece l’ex presidente del consiglio 2018-21 che discetta per oltre 1 ora con il prof Emanuele Severino di filosofia e altre bazzecole.
Notate anche voi qualche lieve differenza?
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Ahahahahha Sparvy, è una trappola😂😂😂 ? Se commento cado in una botola?😂😂😂😂😂
Non è un prof di Filosofia, è il più grande filofoso italiano degli ultimi 80anni,che ci ha invidiato il mondo, tra i 5 più grandi degli ultimi 400anni. Per Giuseppe è stato un incontro che si ricorderà tutta la vita. Gioggia non l’avrebbe nemmeno fatta entrare in casa, sarebbe rimasta a spazzare la strada davanti alla porta. E Severino non era certo di Sinistra.Severino è quello che distrutto le velleità di carriera di filofoso puro a un promettente Cacciari 40enne e l’ha costretto a occuparsi di quisquiglie,come la politica prima e la geopolitica ora.Lacrime di commozione.
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E gli altri 4 chi sarebbero?
Gentile, Leopardi, Croce e Cruciani?
Io aggiungerei anche l’omino delle suonerie dei mondiali di calcio 2006.
Cmq Conte ha corretto (CORRETTO) il prof almeno 5 volte nell’intervista.
Tanto che lui si stupiva: ma lei la pensa come me? Eh, caro prof, ho letto i suoi libri faceva Giuseppi imperturbabile.
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I primi 2 li hai azzeccati, sugli altri 2 si può discutere. Croce no,bravissimo,ma secondo me sopravvalutato. Io per il mio percorso metterei Vico e Rosmini.Ma chi ha studiato altre branchie della filosofia può benissimo sceglierne altri.
Severino non lo si correggeva neanche a 90anni,credimi, e non lo interrompevano nemmeno i prof con 50anni di studio;gli facevano degli appunti dopo una settimana passata a pensarci anche di notte,ma di pochissimo conto solo per darsi arie. Ad esempio quando usa la locuzione-al posto della parola Vorace di Conte- “necessaria sopraffazione delle forze antagoniste”la parola necessaria ha un significato così preciso e profondo che io se dovessi spiegarla a qualcuno senza sbagliare dovrei riprendere in mano i libri dopo 20anni e studiare di nuovo per 2 giorni.
Gli interventi di Giuseppi erano televisivi per rompere un po il monologo, per non rendere troppo pesante l’ascolto, ma non l’ha corretto per niente; lo “imboccava” perché non si ricordava le parole,è stato cortese Severino a lodarlo anche se non c’era bisogno:non era una lezione universitaria,Severino voleva essere più semplice possibile e Giuseppi faceva il brillante ricordandogli i termini da “testo”coi fogli sulle gambe😉.Comunque Giuseppe dimostra di aver letto e capito il contesto filosofico(che è già tanta roba,ma proprio tanta), ma usava la pala invece del cesello come terminologia soprattutto durante la prima mezzora.
La parte più importante è tra il minuto 27 e il minuto 49,quella per cui Severino verrà ricordato,allo stesso livello di Heidegger se non superiore,tra 500 anni per un filosofia collegata a Aristotele,Spinoza,Schopenhauer e Nietzsche.E non lo dice uno str=nzo come me,è universalmente riconosciuto.E Conte se ne rendeva conto di parlare con un Parmenide del 21 sec.
Se hai visto gli ultimi 3 minuti di video dal 1ora e 15 fino alla fine…non è normale che un presidente del consiglio sia così emozionato per una dedica sui 4 libri.
Non mi capacito del motivo per cui ho scritto così tanto per un c@zzone come te😀 da fare 2 fermate in più della metropolitana😆, si vede che sono ancora emozionato😂
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Ahahahaahahaha
Peccato che non ci siano più i Monty Python di una volta.
”Severino passa a Croce, che dribbla Heidegger, poi passa all’Omino delle suonerie 2006 che fa GOOOOL a Schopppenauer’.
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Quando si è trattato di finanziare la difesa militare dell’Ucraina (estranea all’Unione) e varare le 18 sanzioni alla Russia, l’Ue ha DECISO e APPLICATO con fermezza i relativi provvedimenti. Mentre per quanto riguarda Gaza si limita soltanto a INVITARE i singoli Stati a “provvedere al riconoscimento della Palestina”, in quanto l’Ue non ha personalità giuridica. Praticamente non è né uno Stato né una federazione di Stati.
Insomma, due pesi e due misure.
Si lamentano di Trump che “civetta” con Putin, mentre vi si inchinano totalmente e vergognosamente se si tratta di lasciar fare senza ostacoli (veri) a Netanyahu quello che vuole.
Mi chiedo come mai il terrorismo islamico non si sia fatto sentire. La risposta è semplice: la jihad viene decisa col sostanziale placet dei paesi arabo-musulmani. Ma questi si sono impegnati nel patto di alleanza detto “di Abramo” con Israele.
Tutto quanto meraviglioso, no?
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David Ben Gourion (futuro primo ministro israeliano 1937): “Perché gli arabi dovrebbero fare la pace? Se fossi un leader arabo, non firmerei mai con Israele. È normale: abbiamo preso il loro Paese. Certo, Dio ci ha promesso questo, ma perché questo può interessare a loro? Il nostro Dio non è il loro. Vedono solo una cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo? Forse lo dimenticheranno tra una o due generazioni, ma per ora non c’è alcuna possibilità. Quindi è semplice: dobbiamo restare forti, avere un esercito potente. Tutta la politica è lì. Altrimenti gli arabi ci distruggeranno”.
Luogocomune – Lo scrittore Avi Steinberg rinuncia alla cittadinanza israeliana
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la radice della politica israeliana è tutta qua, le cose che ha detto Ben Gurion sono le cose che pensano la maggior parte degli israeliani, e i governi nel tempo sia quelli progressisti che quelli conservatori avevano e hanno come obiettivo l’unica soluzione possibile, dato che il popolo palestinese non dimentica (come può dimenticare una ingiustizia del genere), bisogna fare in modo che il vivere nella loro terra diventi insopportabile, e chi continua a resistere deve essere eliminato
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Faccio una scommessa:
scommettete che MT riprenderà la penna in mano per parlare di politica interna il giorno dopo la sconfitta del campo largo alle regionali? Se perde naturalmente. Se vince ci tocca Putin.
Ichnusa garantita per chi scommette con me.
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ichnusa sta investendo in Israele.
un bicchiere di cannonau va bene
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a prescindere dal boicottaggio sempre buono e giusto Ichnusa è una birra sciacquabudella, molto meglio un buon cannonau come ha detto brambillaottavio
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Se vai in un bar nel nuorese bevi Ichnusa STOP, e finché non terminano tutti “giri” non te ne puoi andare. Poi quando ti siedi a tavola bevi vino, ovviamente rosso. Ma personalmente tra i rossi sardi trovo il cannonau inflazionato vado per il carignano o il bovale, e poi una sana monica genuina, cafona e ignorante ci sta sempre.
Comunque per la scommessa vale quello che volete vino o birra.
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Io preferirei un buon bicchiere di Rocca Rubia Santadi.
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Ma fossimo davvero su Infosulcis (copyright Jonny Dio)?
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🙂
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@arsenio il Rocca rubia è un carignano della cantina di Santadi la cui etichetta di punta è il terre rare. Ma se vuoi la stessa qualità a minor prezzo di consiglio la cantina gemella (agricola punica) che fa il Barrua e il Montessu. Fidati. 😉 modalità Info Sulcis 🔛
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Beh io ho vissuto a Pula e quello conosco.
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…mica male…
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La nostra gloriosa e misera europa, schiava degli americani, con la catena al collo dei sionisti. Giano bifronte, da una parte il vacuo , inutile tajani dall’altra la bionda ossigenata ex capò.L’europa alla ricerca a tutti i costi della guerra e chiaramente della sua distruzione, della sua cultura, della sua storia e del suo passato. Ma , occhio, come dice ll’allegato del fu repubblica, possiamo diventare , peggio, possiamo essere vermi che abitano gli inferi, perà con tv, e vasche idromassaggio, generosamente offerte dai sioamericani ad un buon tasso di interesse, sarà alla portata di chi esisterà. “L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.” scriveva Gramsci. Oggi solo somari, che nemmeno lo specchio riflette.
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Hanno perso la testa o non l’hanno mai avuta ? Chi farnetica di guerra alla Russia e si consola pensando all’ antidoto personale consistente in un rifugio chic di alta moda che gli consentirebbe di sopravvivere alla grande, cos’è se un poverini bisognoso di tso ? E come aspettarsi decisioni sagge e giuste per i palestinesi da costoro si versano in tali condizioni mentali ?
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l’informazione UCCIDENTALE questa mattina è in solluchero, tutta gridolini ed orgogliosa per i soldati ai confini con la Russia e Biolorussia.
Non vedono l’ora per menare le mani, SIAMO IN TANTI E SIAMO FORTI, IN ALTO I CUORI, SCONFIGGEREMO IL BARBARO NEMICO.
Però dimenticano che se passano anche di un centimetro il confine verrebbero polverizzati, altro che PROVOCAZIONE FASULLA dei droni, in parte abbattuti anche dalla Bielorussia (???la Russia che provoca la Nielorussia???).
Stamattina per radio ho sentito una scema, che passa per essere una Prof. Universitaria, che sostiene, ANCORA, IL GRAVISSIMO attentato contro “l’INVASATA” in BULGARIA.
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ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)
… Infine, non si può al momento escludere un’operazione “false flag” concertata da Kiev e Varsavia, forse recuperando diversi Gerbera abbattuti dalle contromisure elettroniche ucraine negli ultimi mesi, per innalzare la tensione con Mosca e sensibilizzare gli alleati NATO meno attenti agli appelli alla mobilitazione contro la minaccia Russia. Resta un’ipotesi ma è meglio ricordare che ucraini e polacchi sono considerati i maggiori responsabili dell’attentato ai gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico del settembre 2022, attacco che per molte settimane in Europa venne attribuito ai russi.
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Ci sarebbero un paio di domande a cui rispondere.
1-Perchè sembrerebbe che i droni ritrovati in Polonia avessero un modulo dual SIM con scheda primaria di un operatori russi e secondaria polacca (o lituana in alcuni casi)?
2-Perchè tutti i droni ritrovati in Polonia avevano un serbatoio modificato (che ne aumentava l’autonomia)?
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non so rispondere, ma credo che qualunque risposta non sposti di una virgola il fatto che non è accaduto nulla di rilevante ai fini del conflitto
i russi avanzano, gli ucraini indietreggiano, e la NATO cazzeggia
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appunto, perchè abbiamo solo parole dai polacchi?
Che vantaggio ne avrebbe la Russia far aumentare la tensione con la NATO?
Ci possiamo fidare dei polacchi e di riflesso della NATO?
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Perché sono stati MODIFICATI in funzione della false flag.
Basterebbero questi 2 particolari per stabilirlo.
Se I droni, naturalmente, hanno un’autonomia di 700 km, non sarebbero potuti partire dalla Russia e, attraverso l’Ucraina, attraversare Bielorussia e Polonia.
È addirittura OVVIO che ci sia la loro lurida zampa: ucraini, che li hanno teneramente raccolti dopo l’esaurimento carburante, e polacchi, a cui prudono le mani… e il qlo.
E soprattutto bisogna ribadire: cui prodest?
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Il clima mi sembra quello classico che precede le guerre mondiali: caldo, molto caldo. Siamo immersi in uno schema di equilibri fragilissimo, dove l’occidente srotola provocazioni crescenti, non ho ancora capito se per scatenare la fine del mondo (sembra proprio così ma ancora non mi sono rassegnato a crederlo) o per spaventarci e mangiarsi il restante benessere del popolo per ingrassare ancora un po’ il gruppetto dei miliardaroni. Un equilibrio fragile è a rischio rottura in ogni momento. Basta che un pu-pazzo del potere sbagli una mossa e provochi un passo oltre il limite e siamo fritti (inceneriti). Non so se Dio si riferisse a questo quando diceva che cenere eravamo e cenere ritorneremo …
Siamo in uno stallo alla messicana.
Mi piacerebbe guardare negli occhi e chiedere a uno di quelli che si è fatto il bunker superlusso full optional sottoterra, con piscina salata e poligono di tiro, se si ricorda quando è rimasto chiuso in casa un paio di settimane durante il covid come si è sentito. Eppure è durato poco, aveva le finestre panoramiche, il giardino/parchetto con le rose, usciva comunque per lavorare, comunicava con internet, respirava l’aria. Sarei curioso di sapere se hanno considerato questo aspetto della vicenda.
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Mantenere alta la paura e la pressione genera di per sé affari, inoltre ci si affida sempre più ai decisori, agli esperti e ci si rende ben disposti a farsi comprimere ulteriormente diritti e libertà.
Posto che, almeno per ora, la guerra atomica la vorrebbe forse solo Zelensky, per tutti gli altri si giocano sfumature tra la sopravvivenza politica personale e il delirio di conquista e dominio.
Mentre aspettiamo gli eventi, perché non vedo fiumi di popolo a invadere strade e piazze per pretendere le dimissioni di tutta la classe dirigente e politica dei Paesi occidentali, l’abbandono delle politiche di riarmo e il divieto di vendere a Paesi terzi le proprie armi, l’espulsione di Fondi, Lobbies e varie consorterie, da mafiose a massoniche, dalla vita politica dei Paesi, una riforma complessiva del ruolo strategico offensivo delle intelligence, il disconoscimento di Israele e l’annullamento di qualsiasi accordo di fornitura e scambio nonché il divieto all’ospitalità di mezzi e persone legate alla guerra, l’immediato cessate il fuoco in Ucraina e l’esilio della cricca che sorregge Zelensky : https://doomsdayclockcurrenttime.com/
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LA UE VOTA SU GAZA, MA ANNACQUA IL TESTO PER ASSOLVERE ISRAELE
R I S O LU Z I O N E:
TIMIDO SI’ ALLO STATO DI PALESTINA: OK DA FI E PD
Wanda Marra
Israele non sta compiendo un genocidio, ma lo Stato di Palestina va riconosciuto. È questo il compromesso in extremis raggiunto dal Parlamento europeo, che riesce a votare per la prima volta una risoluzione che già nel titolo rivela l’equilibrismo e le prudenze di cui è frutto: “Gaza al punto di rottura: azione dell’Ue per contrastare la carestia, necessità urgente di liberare gli ostaggi e di procedere verso una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati”. L’aula di Strasburgo approva il testo con 305 voti a favore, 151 contro e 122 astenuti.
L’approvazione è frutto di un negoziato che è stato più volte sul punto di fallire. Mercoledì, dopo il discorso di Ursula von der Leyen sullo Stato dell’Unione, i Popolari avevano ritirato il loro appoggio. Tanto è vero che il testo finale appare presentato da S&D, Renew e Verdi, senza la firma dei Popolari.
ALLA FINE votano in blocco i Socialisti, nonostante le reiterate dichiarazioni in cui parlavano di “ge n o c i d i o ” di questi giorni e buona parte del Ppe, dopo aver fatto annacquare il testo. Sullo sfondo, c’è il mezzo sgambetto fatto dal capogruppo Manfred Weber a VdL, le manovre per trovare un sostituto per la presidente della Commissione europea, ma anche la volontà dei Socialisti di salvare la maggioranza Ursula. Il testo ricalca in
maniera abbastanza fedele le parole dette da VdL davanti all’Eurocamera. “Il Parlamento europeo invita gli Stati membri a valutare la possibilità di riconoscere lo Stato di Palestina nell’intento di realizzare la soluzione dei due Stati”, si legge nella risoluzione. Nel testo c’è l’appoggio alla dichiarazione della presidente della Commissione sul congelamento del sostegno bilaterale a Israele e la proposta di una “sospensione parziale
dell ’accordo di associazione, relativa agli aspetti commerciali”. Strasburgo “sostiene le sanzioni Ue contro coloni e attivisti violenti”. Si chiede inoltre di introdurre “misure restrittive mirate, tra cui congelamento dei beni e divieto di visto”, contro i coloni violenti. Nella risoluzione si “ricorda che il governo israeliano
viola gli obblighi in materia di diritti umani ai sensi dell’articolo 2 dell’accordo di associazione Ue-Israele”. Passa però un emendamento del Ppe che cancella il “ra m m a r i c o ” per il fatto che l’accordo resti in vigore. Scompare anche il riferimento ai “crimini di guerra di Israele”, sostituito dall’appello a indagare “su tutti i crimini di guerra e le violazioni del diritto internazionale”. Gli eurodeputati, però, “esortano gli Stati membri a rispettare lo Statuto di Roma e a eseguire i mandati della Corte penale internazionale”, riferimento ai mandati di arresto contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant. La risoluzione, inoltre, “condanna le politiche di annessione e il rapido avanzamento degli insediamenti israeliani”. Nessuna condanna, invece, delle azioni militari di Israele, nessun sostegno alla Flotilla. Il testo si limita a condannare “fermamente il blocco degli aiuti umanitari a Gaza da parte del governo israeliano, che ha provocato una carestia” nel nord di Gaza. Soppressi i paragrafi che denunciavano l’ina zio ne della Ue.
PER QUEL CHE RIGUARDA LE DELEGAZIONI ITALIANE, maggioranza e opposizione vanno in ordine sparso: favorevole alla risoluzione FI (seppur contraria alla sospensione dell’accordo di associazione con Israele), astenuta FdI (il testo non era “abbastanza equilibrato”), contraria la Lega. Anche il centrosinistra si divide. Il Pd dice sì, contrario M5S (gli europarlamentari definiscono “debolissima” la risoluzione).
Leoluca Orlando, unico dei Verdi italiani presente, dice no. Per Sinistra Italiana si registra l’astensione di Ilaria Salis. The Left si è divisa in tre: 14 a favore (tra cui la delegazione francese e i due co-presidenti), 9 contrari (tra cui, appunto, il M5S), e 5 astenuti. Il Pd in blocco calca la mano. Dal capo delegazione Nicola Zingaretti, in giù, si parla di “voto storico”. Ma i commenti privati sono diversi. C’è chi tra i dem sottolinea che si tratta di “un precedente” da cui si può ripartire. Intanto, The Left ha presentato la propria mozione di censura nei confronti di Ursula, con Manon Aubry che ha chiesto espressamente appoggio ai
Socialisti. Si voterà nella prossima Plenaria, come quella della destra.
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“Mi piacerebbe guardare negli occhi e chiedere a uno di quelli”…
… che, al grido orgoglione di #sontuttiuguali, ha delegato la scelta della composizione del parlamento europeo, che ha eletto l’attuale presidente che ha scelto la commissione e di cui si conoscevano già le intenzioni, se non è arrivato il momento di ammettere di aver peggiorato tutto il peggiorabile delegando a degli sconosciuti, perlopiù con idee diametralmente opposte, la scelta su chi ci deve governare.
No eh?
Mi riferisco anche a quelli che “non c’era da votare il paladino che piace a me e io purissimissimissimo non sporco la mia altissima, purissima, candidissima moralità votando il #menopeggio”.
Ti ricorda qualcuno?
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5stelle CONTRO TAJANI:
“Come influencer prezzolato”. Lui s’infuria: “È odio”
A ennesima conferma che la situazione sarà anche grave, ma è
lungi dall’essere seria, l’informativa in Parlamento del ministro
Antonio Tajani a ridosso di un paio di guerre mondiali passa alla cronaca per la baruffa politica che ne consegue più che per il contenuto. Nel suo intervento, Tajani dice che quanto accade a Gaza è “inaccettabile”, ma la strada non è “il riconoscimento dello Stato di Palestina”, semmai l’Italia valuterà “sanzioni” a Israele come anticipato da Von der Leyen e apprezzerebbe una missione Onu a guida araba. Quanto all ’Ucraina, il ministro definisce “gravissimo” l’attacco coi droni in territorio polacco, ma le ricette sono le solite: sanzioni e aiuti militari.
Il dibattito si anima quando la parola passa ai gruppi. Carlo Calenda inizia una lunga dissertazione sulla
“morte del bipolarismo”: “Non ci potrà essere nessun campo largo con chi difende le ragioni di Putin blandendo, come farà la vostra segretaria andando alla Festa del Fatto , chi nega che
quei droni fossero russi”. La 5Stelle Alessandra Maiorino si rivolge a Tajani: “Perché è venuto a raccontarci favolette? Lei si comporta come uno di quegli influencer prezzolati da Israele”. Interviene Licia Ronzulli, presidente dell ’aula: “Si assumerà la responsabilità se il ministro vorrà adire le vie legali ”. La leghista Stefania Pucciarelli azzarda: “Guarda caso la senatrice 5Stelle utilizza la parola influencer il giorno dopo l’assassinio di Charlie
Kirk”. Tajani si indigna: “Io non ho mai usato un linguaggio così violento, crea una situazione di odio crescente”. Alla prossima, preziosa, informativa. L.GIAR.
PS. Da aggiungere: la Majorino, all’uscita da Montecitorio ha dichiarato che lei non ha detto che Tajani è un prezzolato corrotto, ma che si comporta come tale: “Sappiamo infatti che Tajani appoggia Netanyahu… ma lo fa GRATIS.
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Qualcuno dovrebbe dire a Calenda che il bipolarismo è morto nel 2013, quando il M5S si è affermato come terzo polo nel panorama politico italiano. Da allora il sistema partitico è diventato tripolare. Il M5S non fa (né mai farà) parte organicamente del centrosinistra.
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Scusate l’OT, ma credo sia giusto smontare quella falsa narrazione che ancora oggi, nei vari lunghi minestroni di presunte colpe di Conte, afferma che Conte con i DPCM avrebbe “aperto le porte allo scavalcamento sistematico del parlamento, poi proseguito con la gestione armi all’Ucraina”.
Una specie di “vaso di Pandora” che nessuno, prima di Conte, avrebbe mai aperto per preservare la sacralità del parlamento. Come no!
«Nel corso della scorsa legislatura, tra decreti ministeriali, decreti interministeriali e dpcm, ci sono stati 1735 provvedimenti. Tra questi, 171 sono stati dpcm. Ma non si è mai strillato contro le lesioni del parlamento: per di più nella scorsa legislatura il Covid non c’era».
A chi volesse replicare, conoscendo come argomentano certi soggetti, faccio notare che l’oggetto della discussione non è l’OPINIONE PERSONALE E SOGGETTIVA sui DPCM, ma quel “ha aperto le porte” che è OGGETTIVAMENTE FALSO.
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XVIII
4 marzo 2018
23 marzo 2018
12 ottobre 2022
Per tua informazione: la legislatura è da elezione a elezione.
2020-21-22 e attualmente c’è stato e c’è il Covid, perché, segreto di Fatima, il vaccino non ha fermato il virus nemmeno tra i vaccinati.
Continui a attaccarmi senza citarmi, ma riferendoti. Sempre per tua conoscenza: non sono un nemico del Movimento; non disprezzo Conte ma non lo ritengo il Messia; analizzare gli errori è segno di intelligenza e lungimiranza; le decisioni prese erano in emergenza ma si è travalicato oggettivamente il ruolo del Parlamento e si è scelto di operare imponendo decisioni arbitrarie, alcune, sempre a mio avviso, prive di qualsiasi minima logica e buonsenso. Non so se eri tu che scrivevi che siamo stati copiati da tutti gli altri Paesi occidentali (se non sei tu rispondo a chi lo ha scritto): con i numeri di contagiati e morti che abbiamo avuto, siamo stati un faro rotto.
Le nostre opinioni sulla gestione Covid sono inconciliabili, inutile provare a fare l’arruffapopoli per abbattere la mia legittima posizione.
Ad maiora
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A PROPOSITO DI BALLE…
Antonio Vecchione II
Quindi andiamo con ordine. Un gruppo di droni del tipo Gerbera, ovvero piccoli droni di polistirolo e cartone, super-economici e assolutamente disarmati, arrivano in territorio polacco, qualcuno semplicemente finisce la benzina e cade, altri abbattuti dai polacchi. Ma che razza di droni sono? Caratteristiche tecniche: Lunghezza circa 2 metri; Motore da 60 cc a benzina; Materiali di costruzione – Legno e polistirolo; Raggio operativo 300km, alcuni modelli possono arrivare ad un massimo di 580 km; Carico utile fra 2 e 5 kg., in genere una telecamera e un sistema di trasmissione dati. Eccone uno caduto. Facile vedere come sono fatti. Cartone, polistirolo e compensato. A che servono? In genere vengono usati come droni-esca per attirare il fuoco della contraerea su di loro e permettere ai droni armati (quelli veri) di perforare le difese antiaeree. Sono poco più che giocattoli. Il motore è cinese e costa sul mercato circa 400 euro. La struttura portante costa qualche decina di euro. Le parti più costose sono i sistemi di guida elettronici che funzionano attraverso una scheda SIM. Ma da dove sono partiti questi droni? E dove sono caduti? Sappiamo che sono caduti nei dintorni del villaggio polacco di Wyryki Wola a una decina di km dal confine ucraino. Ma da dove sono partiti? Non si sa, ma si possono fare supposizioni. Non possono essere partiti dalla Russia, troppo lontana, questi droni non hanno l’autonomia sufficiente. Nemmeno dal Donbass russo, troppo lontano anche quello. Possono essere partiti solo dall’Ucraina, dalla Bielorussia o dall’exclave russa di Kaliningrad, ma nell’ultimo caso c’è un grosso problema facilmente visibile su una carta geografica: Vedete la freccia blu indicata sulla carta? Indica il punto di arrivo dei droni. Sono 570 km in linea retta, al limite massimo delle possibilità del drone. Ma per cadere lì e secondo quella rotta, avrebbe attraversato mezza Polonia senza che nessuno si accorgesse di niente. Possibile? No. Impossibile. In alternativa avrebbero dovuto attraversare lo spazio aereo solo di uno spicchietto di Polonia e poi percorrere la rotta nei cieli bielorussi (linea nera), ma non ci siamo più con i km., andiamo ben oltre i 600. Quindi scartiamo Kaliningrad. Rimangono Bielorussia e Ucraina. La Bielorussia che manda droni in Polonia? Anche fossero droni russi? Nemmeno sotto tortura. E indovinate cosa rimane? Ma nessuno, e dico nessuno, sembra accorgersene. Eppure gli analisti hanno appurato che le sim trovate nei droni sono polacche e lituane. Non russe. Che i russi abbiano guidato i droni con queste sim? Partendo dalla Bielorussia? Ma le sim polacche e lituane in Bielorussia (o anche in Russia) non funzionano e non si agganciano al sistema satellitare russo, quindi come avrebbero fatto a farli partire? Mi piacerebbe che qualche esperto mi spiegasse la faccenda. E per fare cosa poi? Per vedere quanti F-35 si alzano in volo per abbattere un po’ di droni di cartone? E hanno bisogno di questo per fare valutazioni? Peraltro i russi hanno detto che loro non c’entrano niente e hanno chiesto ai polacchi un incontro chiarificatore. Va beh che siamo creduloni, ma non così creduloni. E i false flag oramai ce li aspettiamo tutti. Io non ho prove ovviamente, solo un po’ di logica e di evenienze evidentissime al primo sguardo su una carta geografica. Ma nessuno di prove ne ha. E chi le ha non le mostra mica. Eppure si grida all’invasione e “alle armi, alle armi”. Il mio parere è che si stia instillando nelle popolazioni europee uno dei sentimenti più potenti nella natura umana: il terrore. Il terrore di essere invasi, il terrore infantile dell’uomo nero. E usare questo per fare quello che hanno già deciso di fare ma con l’approvazione dei pecoroni europei. E cioè tagliare il welfare nel continente per consentire un armamento sproporzionato dei Paesi NATO che non può essere fatto senza sacrifici, e grossi sacrifici, dei cittadini. Un po’ di sana paura per far cagare sotto tutti, in modo che stiano zitti e buoni quando si tratterà di tirare fuori il portafoglio e inghiottire amaro quando lo Stato, gli Stati, taglieranno a destra e a manca servizi e pensioni. Al modico prezzo di qualche drone di cartone e polistirolo. Geniale!
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Volpone finiva col protagonista (Paolo Villaggio) rinchiuso nel suo bunker dal maggiordomo (Montesano) che ne diventa erede universale.
Hai visto mai, che il gruppo Bilderberg e il gruppo WEF (massì, mettiamoci pure il gruppo BCE, il gruppo UE, il gruppo NATO) finiscono tutti rinchiusi nei loro meravigliosi bunker dai maggiordomi a giocare alla guerra, a riplasmare il mondo a propria immagine, ci sono un mucchio di giochi buoni per svalvolati di tutti i tipi da giocare in bunker dai muri spessi spessi!
PS
Vogliamo metterci pure il gruppo Gedi, il gruppo Cairo, il gruppo Caltagirone, il gruppo Mediaset, il gruppo Rai, il Sole24ore e tutta Confindustria?
Tutti nel bunker!
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«Ma l’Ue continua a non fare niente, quindi finirà dove merita: nella pattumiera della Storia.»
M. T.
Ripeto “pattumiera della storia”. Perfetto!
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La sua soddisfazione è il nostro miglior premio. Bidi bidi bidi bidi gni gni gni fiuuuu ih oh
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Cos’è, scemo questo?
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Su questo passaggio non sono per nulla d’accordo “blatera di sanzionare coloni violenti che in Europa non mettono piede”: qui c’è un andirivieni che sembra il raccordo all’ora di punta.
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E anche se fosse… se non toccano noi, chissene?
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L’ UE riunita discute sui droni in Polonia
Spighissimo: Mi sfugge che interesse avrebbe la Russia a tirare in mezzo la Nato ora dal momento che sta vincendo……così come del resto mi sfuggiva il motivo per il quale avrebbe dovuto fare saltare in aria un suo gasdotto quando al limite poteva banalmente chiudere una valvola…
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Non fa un piega!
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MT fa bene a far notare con quale disinvoltura e leggerezza a Bruxelles emanano delle “risoluzioni”; per quelli che, come me hanno poco tempo a disposizione e leggono in fretta cercando subito il nocciolo delle questioni, purtroppo a volte, molte volte, sfugge il senso o l’anomalia di un titolo.
Lo stesso discorso vale anche per diversi giornaloni nostrani che abbondano di dettagli e precisazioni aggiungendo facili soluzioni per fatti mai accaduti.
Purtroppo è cosi, a Bruxelles non sanno che pesci pigliare e a casa nostra non hanno ancora capito che ultimamente gli interessi europei coincidono ben poco con gli interessi degli italiani.
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Ma neanche con quelli del popolo europeo, a dire il ero.
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Vero
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