
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Dependence Day. “Noi e gli Usa parliamo la stessa lingua” (Giorgia Meloni, premier FdI, 2.7). Eseguiamo gli ordini prim’ancora che arrivino. Di corsa. “Il ritorno di Formigoni alla convention di FI: ‘Con lui la Lombardia correva di più’” (Corriere.it, 29.6). Dal Pirellone al carcere di Bollate fu un attimo. […]
Ma mi faccia il piacere
Dependence Day. “Noi e gli Usa parliamo la stessa lingua” (Giorgia Meloni, premier FdI, 2.7). Eseguiamo gli ordini prim’ancora che arrivino.
Di corsa. “Il ritorno di Formigoni alla convention di FI: ‘Con lui la Lombardia correva di più’” (Corriere.it, 29.6). Dal Pirellone al carcere di Bollate fu un attimo.
Senti chi parla. “Italia Viva votò La Russa presidente del Senato per avere la Vigilanza Rai” (Carlo Calenda, leader Azione, Stampa, 12.4.23). “Alla prossima legislatura si vota per il Quirinale, io non voglio La Russa presidente della Repubblica” (Matteo Renzi, leader Iv, 3.7.25). Lo preferisce presidente del Senato.
Che tempo che fa. “Bonelli dà la colpa alla Meloni perfino per l’estate afosa” (Libero, 2.7). Non piove, governo ladro.
Diversamente disarmo. “Chi si oppone al riarmo dica cosa fare, non solo cosa non fare… La difesa non sono solo missili, ma cybersicurezza, militari che aiutano la società in emergenze e calamità, più risorse per tutti… scudi e computer” (Beppe Severgnini, Otto e mezzo, La7, 26.6). “Carri e sottomarini, corsa alle acquisizioni” (Stampa, 2.7). “Il riarmo dell’industria italiana. I missili raddoppiano. Accordi per droni e carri armati” (Foglio, 5.7). E niente, nessuno che compri un computer o uno scudo.
Un altro nemico. “Nelle prigioni bielorusse è rinchiuso anche il futuro dell’Europa. Per questo il riarmo è ben più di una voce di spesa” (Foglio, 4.7). Ah ecco a cosa servono quei 70 miliardi in più all’anno per le armi: a bombardare le carceri bielorusse.
Nuove reclute. “L’Europa suddita degli Usa favorisce l’abbandono dell’Ucraina” (Nathalie Tocci, Stampa, 3.7). “Lo stop alle armi a Kiev è un regalo al Cremlino. Dal destino dell’Ucraina dipende il nostro” (Paolo Gentiloni, Stampa, 4.7). Forza, adesso o mai più: arruolatevi.
Un pesce di nome Zanda. “Schlein e Conte senza il carisma per aspirare alla leadership” (Luigi Zanda, ex senatore gentiloniano Pd, Corriere della sera, 4.7). Vuoi mettere un Gentiloni o uno Zanda?
Mar di Papeete. “Conte non esitò a guidare i suoi due governi appoggiandosi a maggioranze differenti: la prima volta con il leghista Salvini; la seconda, buttato a mare il capo del Carroccio, con il Pd… Egli sa bene che la memoria dell’opinione pubblica è alquanto corta” (Stefano Folli, Repubblica, 2.7). C’è persino chi s’è scordato che nell’agosto del 2019 fu Salvini a buttare a mare Conte e non viceversa.
Wanted vivo o morto. “Obiettivi e astuzie dei proclami di Conte… Ha individuato un paio di spunti ricorrenti, nei quali si rifugia abilmente… Il primo è il riarmo… il secondo è la povertà… Egli argomenta, s’infervora, dà l’idea di credere in quello che dice… Si presta a interviste televisive e cartacee, confronti a due, a tre e a quattro… La missione di Conte consiste nel fare il pieno di consensi” (Folli, ibidem). Roba da matti: un leader che ha un programma chiaro, si appassiona, crede in ciò che dice, va pure in tv a confrontarsi con altri (anche due o tre alla volta), il tutto non per perdere consensi, ma guadagnarli. Ed è ancora a piede libero.
Reo di pace. “Conte, il legale siberiano del M5S” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 29.6). “L’anti-summit di Conte che specula sulla sicurezza” (Luiza Bialasiewicz, Domani, 24.6). “Conte alla guida del residuato bellico pentastellato, un relitto post-grillino” (Mario Sechi, Libero, 29.6). “Conte ‘Masaniello’ dell’antimilitarismo in pressing su Schlein” (Dubbio, 1.7). Ma infatti, non si vergogna?
Fatti una pista. “La sinistra riscrive le stragi d’Italia. L’ideologia offusca la verità storica. Guai a parlare delle piste che portano al terrorismo palestinese: la tragedia di Ustica e l’esplosione alla Stazione di Bologna…” (Giuliano Cazzola, Riformista, 3.7). Ma infatti: Mambro, Fioravanti, Bellini e Gelli erano fedayin dell’Olp.
Il titolo della settimana/1. “Demagogia e ‘fake news’: come possiamo resistere?” (Luciano Fontana, direttore Corriere della sera, 30.6). Si potrebbe cominciare smettendo di leggere il Corriere della sera.
Il titolo della settimana/2. “Mosca minaccia l’Occidente: ‘Non riuscirà a batterci’” (Giornale, 30.6). Quindi, per non minacciarlo, Mosca dovrebbe dire: “Riuscirà a batterci”.
I titoli della settimana/3. “Un anno fa Il Cremlino lanciava in un mese i droni che ora lancia in un giorno” (Foglio, 2.7). “L’Ucraina teme l’assedio a Sumy: 50 mila russi pronti alla battaglia” (Corriere della sera, 1.7). Niente paura: saranno i famosi ubriaconi a dorso di mulo e di motorino.
Il titolo della settimana/4. “Di Napolitano si ricordino pure la fermezza opposta ai pm dello ‘Stato-mafia’ e la lettera ad Anna Craxi” (Francesco Damato, Dubbio, 1.7). Giusto, non bisogna dimenticare le vergogne.
Il titolo della settimana/5. “Ania Goledzinowska: ‘Dalla torta di Berlusconi agli esorcismi: così ho sconfitto il demonio e sono rinata’” (Stampa, 1.7). Perciò ora verrà torchiata nell’inchiesta-bis su Garlasco.
Il titolo della settimana/6. “L’odio di Donald per la stampa libera” (Alan Friedman, Stampa, 27.6). Quindi almeno Friedman è fuori pericolo.
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Che ti servirá mai
rimar cosí bislacco/
se tutto quel che fai
è sgretolarci il pacco/
Tu fossi l’Alighieri
allora capirei/
ma oggi piú di ieri
fai ridere, direi/
Sará che il buon Travaglio
cattura ogni attenzione/
purtroppo incluso il raglio
del solito…😄 /
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio….
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“L’Europa suddita degli Usa favorisce l’abbandono dell’Ucraina” (Nathalie Tocci, Stampa, 3.7). “Lo stop alle armi a Kiev è un regalo al Cremlino. Dal destino dell’Ucraina dipende il nostro” (Paolo Gentiloni, Stampa, 4.7). Forza, adesso o mai più: arruolatevi.
Praticamente MT è arrivato al livello a cui sono arrivato io da un pezzo con i sodoNATOmiti di IF. Che aspettate? Un Oreshnik per tutti?
Giuliano CAZZ0LA (detto Supercazz0la) ovviamente deve spargere letame sui palestinesi mica sui NAR. Tutto molto funzionale e Hasbara direi. Non bastava Bokkino per fare abbastanza schifo?
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Libero ha fatto un articolo che definire cacca è ingiusto (nei confronti della cacca). Pubble ha un bel davanzale.
Giuseppi dall’insetto:
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Quello che mi lascia basito è il fatto che la manipolazione delle foto in merito alla loro cronologia così manifestatamente falsa messa sull’articolo di Libero, oltre che dalla bravissima Pubble, non sia stata denunciata da nessun altro, e quel giornalaccio continui a essere foraggiato con soldi pubblici.
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Beh senti quel che ha scritto oggi la Donazzan: Elena Donazzan
4 h ·
Credo che gli attacchi di queste ore siano per non farmi parlare a questa presentazione del libro scritto da Vittorio Pesato e da Enrico Mairov, da sempre in prima linea per difendere l’amicizia tra Italia e Israele e difendere Israele dagli attacchi fisici e mediatici.
Sarà una buona occasione per chiarire e per continuare a dire la verità. Siamo sotto attacco da parte del terrorismo islamico che usa ogni mezzo e ogni persona, anche sacrificando i propri bambini, per raggiungere i propri diabolici scopi.
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Notare come a Giuseppi hanno dato un microfono del 1954, mentre a Gioggia gli hanno dato due microfoni ultima generazione. Strano eh?
Video | Facebook
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«Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.»
Giuseppe (Pippo) Fava 1925 – 1984
Giornalista e intellettuale assassinato dalla mafia.
E adesso facciamo pure il confronto con i cumuli di spazzatura che stazionano oggi nelle redazioni se vogliamo capire perché viviamo in un paese di m.
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Italia al 49° posto nella classifica globale della libertà di stampa elaborata da Reporter Senza Frontiere (RSF)
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militari che aiutano la società in emergenze e calamità……i nuovi angeli del fango, ma non è fango , è m….
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Errare è umano, perseverare è diabolico . E allora cosa dire di questi personaggi che continuano a raccontare balle dalla notte dei tempi ? Non si può perdonare chi ,come i serial killer,non mostra il minimo segno di pentimento .
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«Il titolo della settimana/6. “L’odio di Donald per la stampa libera” (Alan Friedman, Stampa, 27.6). Quindi almeno Friedman è fuori pericolo.»
Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaaaa, quel cialtrone!! 🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂
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Non ci sono i denari per il riarmo?? Allora si ricorre ai PNRR. Non abbiamo abbastanza risorse per finanziare la costruzione del ponte sullo stretto e per rifornire di gingilli di morte l’Ucraina?? Si useranno ancora i PNRR.
Facciamo finta che vada bene tutto. Ma almeno, la mini reginetta del governo, potrebbe fare uno sforzo e, come impone la regola di buona etichetta, dire un sentito GRAZIE al presidente Conte che si era tanto prodigato per portare a casa da Bruxelles i 209 mld?? O deve continuare a comportarsi come una burina cafona delle borgate da cui la stessa proviene??
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Eeeee… lo so, la tua domanda è retorica, ma rispondo lo stesso: la seconda che hai detto. Ahug! 💪🏼😁
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Al contrario, la velina per i troll ordina di mettere l’accento sul debito comportato dal Pnrr.
Passa in secondo e ultimo piano l’aver portato i denari(e averci, da parte loro, messo sopra le luride zampe)… è SOLO DEBITO.
Vi confesso che LI ODIO.
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Allora dev’essere proprio vero che il M5S sta crescendo nei sondaggi. Almeno a giudicare da tutte le imboscate da “guerra preventiva” che G. Conte è costretto a scansare. Ormai s’è perso il conto di quanti sniper stiano partecipando alla campagna di discredito mediatico del leader pentastellato: Zanda, PD; Folli, Rep; Grasso, Corsera; Bialasiewicz, Domani; Sechi, Libero; Dubbio…
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Sechi….??? Un “giornalista” al servizio di un caravanserraglio di residuati nostalgici ed inabili chiaccheroni…..!!!
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Esatto. Ogni volta che il M5S cresce nei sondaggi, riparte la macchina del fango. Succedeva anche in passato, ma purtroppo per loro le fregnacce che scrivono non se le beve nessuno. Infatti più ci attaccano in questa maniera becera e scomposta, più noi cresciamo. 😀
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““Conte alla guida del residuato bellico pentastellato, un relitto post-grillino” (Mario Sechi, Libero, 29.6).”
Questa ce la conserviamo per quando arriverà il momento del residuato bellico fratellitalico, un relitto postfascista (miracolosamente riafforato per bontà degi italiani, addirittura con personale ancora in vita, mandolinisti compresi!).
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Mi permetto di toccare un argomento di cui non sento mai parlare: la scuola italiana
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO- Viviana Vivarelli
Il mio nipotino inglese sedicenne comincia oggi una settimana di esperienza nella facoltà universitaria dove la madre lavora come informatica. Era elegantissimo e molto emozionato. Ogni giorno andrà in un ufficio diverso. Non so se gli faranno fare qualcosa, forse le fotocopie.
In Italia l’esperienza scuola-lavoro è stata introdotta da Renzi per dare manodopera gratis alle imprese (Ministro Stefania Giannini). Qualche rara volta indirizza ad una professione o ad un apprendistato, ma temo che spesso non serva praticamente a niente.
L’Alternanza scuola-lavoro si propone sulla carta tanti scopi uno più bello dell’altro. In teoria. Nella pratica è spesso un percorso inutile se non addirittura pericoloso. È obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, Prevede negli ultimi tre anni dei licei almeno 90 ore; negli istituti tecnici, almeno 150 ore; e negli istituti professionali, almeno 210 ore. È una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015, la cosiddetta Buona Scuola di Renzi che di buono non aveva niente.
In dieci anni nessun governo si è preoccupato di imporre delle tutele per i giovani. Aparole l’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica dovrebbe aiutare a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi. Dubito fortemente che questi risultati siano stati raggiunti, visto che spesso i giovani solo usati solo come mano d’opera gratuita e non specializzata. Lo dicono i dati.
Solo nei primi tre mesi di quest’anno gli incidenti sono stati 600, di cui 4 mortali.
Nel 2024 ci furono 78 mila infortuni e 13 morti.
Dal 2017 ad oggi gli infortuni sono stati 300.000, una ecatombe, e i morti 18.
Qualcuno ha intenzione di dire o fare qualcosa? O si deve stare tutti zitti come si fa con le morti bianche dei lavoratori?
Il Ministro dell’Istruzione si chiama Valditara. Vuole estendere scuola-lavoro anche ai quindicenni.
È quello che ha detto che il patriarcato è finito nel 1975 (Bontà sua!).
Si è dimostrato preoccupato che i ragazzi mettano al primo posto libertà e diritti, forse preferiva schiavismo e dittatura.
È convinto che meno i ragazzi studiano, meglio è. Vuole trasformare il diploma degli istituti tecnici con un solo anno in laurea e diminuire di un anno le scuole superiori perché studiare è una perdita di tempo e qua servono braccia da impegnare nella produttività.
Vuole inserire il “gravemente insufficiente” nelle valutazioni della scuola primaria. Ve lo immaginate un bambino di sei anni valutato “gravemente insufficiente”??!
Vieta l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Basta un po’ di educazione civica. Che poi a che serve anche quella, visto che il suo Governo della Costituzione se ne sbatte?
Permette che a scuola si diffondano libri che fanno l’apologia delle Meloni, come già faceva per sé la Buonanima.
Vorrebbe un Ministero della Verità che censura i libri di testo.
Ha il terrore che la parola ‘gender” entri nella scuola.
Ha regalato centinaia di milioni alle scuole private sottraendoli alla scuola pubblica.
Ha contribuito a depenalizzare l’abuso di ufficio così da permettere ai gestori dei concorsi di far vincere famigliari e protetti anche se immeritevoli.
Tiene gli stipendi degli insegnanti ai livelli minimi in Europa.
Minaccia punizioni ai docenti che parlano di antifascismo.
È quello che disse che i teppistelli vanno “umiliati”.
Vorrebbe la scuola anche d’estate, ignorando che in Sicilia d’estate si raggiungono i 41 gradi e solo il 6% delle scuole ha l’aria condizionata.
Propone di concentrare lo studio della storia sui “popoli italici” trascurando il resto del mondo. Così diventiamo ancora di più provinciali.
Se ne frega se in Italia il livello di istruzione è bassissimo in Europa: il 62,2% delle persone tra i 25 e i 64 anni nel nostro Paese ha almeno il diploma, nell’Ue il 78,7%, un dato che in alcuni tra i più grandi paesi dell’Unione sale ancora: 86,6% in Germania, 80,4% in Francia e 81,1% nel Regno Unito, e anzi vorrebbe accorciare la scuola dell’obbligo, togliere un anno alle superiori e azzerare l’esame di maturità. Ovviamente è inutile parlare con lui di “educazione permanente”!
Intanto ha reso ancora più farraginoso l’accesso alla facoltà di medicina. Mentre in Italia mancano 25.000 medici e 65.000 infermieri ed è sempre più difficile trovare personale sanitario qualificato e con una popolazione sempre più vecchia e malata, ha tagliato, è vero, i vecchi test assurdi e inutili che solo una mente malata poteva proporre, ma ora l’accesso è abbastanza complicato: In teoria possono iscriversi tutti (peccato però che non ci siano aule sufficienti per cui si immagina che seguiranno online). Per accedere a medicina nel 2025, non ci sarà più il tradizionale test d’ingresso. Dopo sei mesi si devono superare tre esami filtro, e solo chi ci riesce può accedere al secondo semestre.
Si viene quindi inseriti in una graduatoria nazionale basata sui risultati degli esami e sul numero di crediti ottenuti.
Solo chi rientra nei posti disponibili in base alla graduatoria potrà accedere al secondo semestre, che sarà a numero chiuso.
Alla fine, immagino, importeremo medici e infermieri dall’India e aumenterà il numero dei giovani italiani che vanno a studiare o a lavorare all’estero.
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Negli USA è basato il canale YT di una certa Candace Owens -oltre 4 mln di follower-
E’ un pò la Pubble della situazione, anche se fieramente cattolica e antiabortista.
Per il resto, è avvelenata quanto Pubble contro i sionisti di ogni sorta e specie.
E non solo loro: ha approfondito l’esistenza di una setta di cripto-jews che di fatto continua ad esistere dal ‘700 ad oggi ed è specializzata nell’infiltrarsi nella chiesa cattolica per demolirla dall’interno. La storia è ben documentata storicamente ma ovviamente, non se ne parla molto…
Ma non è di questo che voglio parlare.
ESISTE un documentario chiamato The BIBI files.
Indovinate di che parla?
Delle accuse a Netanyau.
Netanyau che per la cronaca, significa ‘dono di Dio’ ma il vero cognome della famiglia era se ricordo bene Mielevsky o qualcosa del genere, che significa ‘uomo del mulino’. Ovviamente troppo poco per chi vuole rivoluzionare il mondo.
Bibi Files era persino candidato all’Oscar ad un certo punto della storia, poi è sparito quasi ovunque. Come mai?
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Elena Donazzan
4 h ·
Credo che gli attacchi di queste ore siano per non farmi parlare a questa presentazione del libro scritto da Vittorio Pesato e da Enrico Mairov, da sempre in prima linea per difendere l’amicizia tra Italia e Israele e difendere Israele dagli attacchi fisici e mediatici.
Sarà una buona occasione per chiarire e per continuare a dire la verità. Siamo sotto attacco da parte del terrorismo islamico che usa ogni mezzo e ogni persona, anche sacrificando i propri bambini, per raggiungere i propri diabolici scopi.
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