Sguardo furbo, tono smargiasso: “Abbiamo varato il decreto Sicurezza. Embè? Forse che la sinistra preferisce l’insicurezza?”. Ci inchiniamo di fronte al capolavoro di un camerata […]

(di Pino Corrias – ilfattoquotidiano.it) – Sguardo furbo, tono smargiasso: “Abbiamo varato il decreto Sicurezza. Embè? Forse che la sinistra preferisce l’insicurezza?”. Ci inchiniamo di fronte al capolavoro di un camerata che l’altra sera al Tg1 sembrava una vignetta animata dell’immenso Altan. Infischiandosene della logica, la Destra e le sue maschere perfezionano ogni sera il loro vittorioso scaricabarile. Grazie al quale aizzano l’opinione pubblica ingigantendo i pericoli della insicurezza che dovrebbe essere a loro carico, visto che è loro il governo del Paese, è loro la responsabilità della legge e dell’ordine. Mentre riescono a ribaltare la realtà dei fatti – anche in sede legislativa – innalzandosi a custodi dell’ordine futuro, rispetto al disordine presente, e a proporsi come la soluzione securitaria a un problema che anziché rivelare il loro dilettantismo politico, mette in luce l’eccellenza della loro propaganda. Sono al governo da quasi tre anni? Chi se ne frega. Il disordine è sempre farina del sacco progressista e dei veleni a lento rilascio della sua cultura permissiva.
Come se Meloni e i suoi stessero comodamente alla finestra, martellano i media lanciando il perpetuo allarme dell’Italia in percolo a ogni delitto di sangue, a ogni scaramuccia di piazza, a ogni lampo di cronaca. Colpa del governo? Neanche per idea. Colpa delle famigerate borseggiatrici Rom, specialità di Del Debbio e Rete4, che tengono in ostaggio la giustizia italiana con l’espediente delle gravidanze perpetue. Colpa degli occupanti abusivi di case, specialità degli strilli di Mario Giordano, che sequestrano il sacro diritto alla proprietà privata. Colpa delle carceri mai piene abbastanza. Colpa degli ambientalisti che imbrattano i monumenti, specialità del Tg1, Tg2, Tg5, Libero, il Giornale, e insieme sconciano l’onore della Patria. Colpa degli antagonisti che intralciano le strade, i ponti e insomma tutti gli asfalti sui quali viaggia il progresso della Nazione. Che fino a oggi non era al sicuro, dice il camerata collettivo, ma da domani sì.