Dopo il caso della costosa trasferta giapponese all’Expo di Osaka, destra e sinistra votano insieme per avere il “passaggio” a casa

(di Vincenzo Bisbiglia – ilfattoquotidiano.it) – Roma. Dopo aver litigato per imbucarsi in massa sull’aereo diretto a Osaka (alla fine sono partiti in undici, anche grazie a un emendamento ad hoc da 100 mila euro in più sul budget prestabilito) ora i consiglieri regionali del Lazio puntano addirittura all’auto blu. Un benefit, per i “magnifici 50” della Pisana, non disponibile nemmeno ai tempi di Renata Polverini e delle spese pazze di “Batman” Franco Fiorito. Tanto che, a quanto risulta al Fatto, il presidente Francesco Rocca e il suo assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, sono arrivati allo scontro frontale con gli eletti.
Tutto nasce a fine novembre 2024, quando nel silenzio generale viene approvato un ordine del giorno bipartisan, proposto da quasi tutti i capigruppo di tutti i partiti, che impegnava la giunta regionale “affinché si adottino tutti gli atti (…) volti a consentire ai consiglieri regionali l’utilizzo degli automezzi dell’autoparco regionale, anche per gli spostamenti dal luogo di residenza, domicilio o dimora degli stessi e le sedi e i luoghi presso i quali devono recarsi”. Tutto ciò comprese “le eventuali modifiche normative e regolamentari”.
L’atto inizialmente è stato ignorato dalla giunta. Il parco auto in dotazione del Consiglio regionale contempla solo otto auto – con altrettanti autisti – di cui una assegnata in esclusiva al presidente dell’Aula e le altre che ruotano a seconda delle esigenze. Solo che ora il provvedimento è arrivato al gabinetto di Rocca e per accontentare i consiglieri, per come è scritto, si dovrebbe non solo raddoppiare il parco auto, ma addirittura assumere nuovi autisti. “Non daremo mai seguito a questa follia”, tuonano dall’assessorato al Bilancio quando chiediamo spiegazioni.
Attualmente i consiglieri possono far richiesta dell’auto per determinate missioni, domanda che poi deve essere approvata. “Serviva a razionalizzare i tempi di chi abita fuori Roma, ma in effetti scritta così non è il massimo”, afferma uno dei consiglieri proponenti.
La Regione Lazio, come detto, è già sotto botta per gli oltre 2 milioni di euro spesi per la delegazione all’Expo di Osaka, con circa 60 persone al seguito. Missione su cui ora indaga la Corte dei Conti, dopo l’esposto di Alessio D’Amato (Azione). La vicenda ha però aperto il vaso di pandora dei presunti sprechi. Ieri sul bollettino ufficiale regionale è stato pubblicato l’atto con cui si impegnavano 25 mila euro per la quattro giorni di visita a Roma dei delegati del Niaf, la National Italian American Foundation: una cena di gala il 2 giugno al Castello di Santa Severa per 80 persone al costo di 8.800 euro, più 1.500 euro per il generatore elettrico. E poi una cena informale il 3 giugno in un ristorante di Tivoli e un pranzo ieri nei pressi di Nettuno. Tutto ciò a pochi giorni da un’altra cena di gala, a bordo della nave Amerigo Vespucci, a Civitavecchia: qui la Regione ha impegnato circa 400 mila euro per tenere i suoi stand sul molo. Una nota canzone popolare romanesca non avrebbe saputo riassumere meglio la situazione.
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