“Le libertà vanno difese con le idee e il buon governo”

(di Nicola Borzi – ilfattoquotidiano.it) – Professor Cacciari, cosa pensa delle indagini dei servizi tedeschi su Alternative für Deutschland e del rischio che AfD sia esclusa dai contributi pubblici in quanto considerata di “estrema destra”?
Credo che siano tutti ballon d’essai. Mi parrebbe folle se un partito con il 20% come AfD venisse messa fuori legge. Una cosa è l’ostracismo che si legge dai comportamenti dei padroni dei media e dei social, che non danno più spazio a questi movimenti, altra cosa sarebbe una messa fuori legge formale che al momento non c’è.
Ma se arrivasse?
Sarebbe l’ennesimo atto che attesterebbe il suicidio delle elite.
A Bucarest però Georgescu è stato estromesso.
La Romania è tra i Paesi la cui maturità democratica è tutta da verificare.
L’avanzata delle destre e dei movimenti neofascisti in Europa, ma non solo, è comunque un fatto.
Se esistono norme che vietano l’apologia del fascismo, come di qualsiasi ideologia, si può discutere nel merito del comportamento politico se sia razionale o no metterle in campo. Puoi anche decidere di arrestare tutti quelli che cantano Faccetta nera o che fanno il saluto romano. Ma se si mette fuorilegge chi sta al 20% dei consensi ci si aspetti di vederli salire al 30 o 40%. Le destre sono al governo in tutta Europa, come si può pensare di metterle fuori legge? Bandire AfD che in certe aree è in maggioranza o governa è un suicidio. Se la democrazia vuol spararsi nelle palle faccia pure.
Il paradosso di Popper tuttavia predica la tolleranza con i tolleranti e l’intolleranza con gli intolleranti.
Ma una democrazia che non facesse leva sulla propria forza politica e mediatica – atto che appartiene a una logica politica –, ma facesse invece ricorso a strumenti legali per mettere fuori legge partiti di qualsiasi natura finirebbe di essere una democrazia.
Come si contrasta dunque l’ondata di neofascismo?
Le idee politiche si combattono con le idee, con la politica, con l’organizzazione della società, con il buon governo. Se la democrazia non sa difendersi con armi politiche, con la credibilità e l’autorevolezza delle strategie e degli atti che compie, crepa. A meno che per difendersi cessi di essere democrazia e si trasformi in uno Stato autoritario. È purtroppo una tendenza che mi pare evidente: ci si sta evolvendo in direzione di un neo-autoritarismo ma debolissimo, contraddittorio, con il grande rischio di far vincere poi davvero le forze di estrema destra.
Si tratta di un progetto studiato a tavolino o del frutto di calcoli errati?
Le elite politiche attuali non sono nemmeno in grado di condurre con autorevolezza una propria riforma neo-autoritaria, non hanno la capacità di trasformare le democrazie in senso autoritario, ma nemmeno di difenderle in senso progressivo. Sono in mezzo al guado, incapaci, contraddittorie. E in questa situazione le destre vere crescono. Sono anni che le cosiddette sinistre governano l’Europa con norme liberticide che poi portano alla crescita delle destre.
Decenni fa lei si interrogò sugli operai del nord Italia, orfani dell’ideologia comunista, che votavano Lega. Siamo ancora lì?
Il mio non era un dialogo con le forze politiche ma con il Paese, con le sue classi sociali, con la sua composizione organica. All’epoca non parlavo con la Lega Nord ma cercavo di capire come cambiava la nostra società e perché gli operai del Nord votavano Lega. Si tratta di quello che poi è avvenuto alla grande nella cuore dell’Occidente, negli Usa. Questioncelle sfuggite totalmente alle cosiddette sinistre. Ormai tutti i buoi sono scappati dalla stalla.
Condivido le osservazioni di Cacciari.
In ultima analisi si può dire che la destra al governo è figlia del malgoverno e dell’ignoranza.
Vale in Italia, in Germania e altrove.
Tuttavia c’è un pero
L’articolo 21 della Legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania (Grundgesetz) riguarda i partiti politici. Ecco una sintesi dei suoi punti principali:
Articolo 21 – Partiti politici
I partiti partecipano alla formazione della volontà politica del popolo. La loro fondazione è libera. Il loro ordinamento interno deve corrispondere ai principi democratici. Devono dare conto pubblicamente della provenienza e dell’impiego dei loro fondi, nonché del loro patrimonio.
I partiti che, secondo obiettivi o comportamenti dei loro aderenti, mirano a compromettere o sopprimere l’ordine fondamentale democratico e libero o a mettere in pericolo l’esistenza della Repubblica Federale di Germania, sono incostituzionali.
La decisione sulla incostituzionalità di un partito spetta al Tribunale costituzionale federale (Bundesverfassungsgericht).
Se si accerta che un partito riceve finanziamenti da fonti contrarie ai principi democratici o alla legge, può essere escluso dal finanziamento pubblico.
Quindi se il governo tedesco mette al bando AfD si spara nelle palle; se non lo fa viola la costituzione, nel caso di specie l’art 21 comma 2.
La domanda; Cacciari è a conoscenza dell’art 21 della costituzione tedesca che vieta la ricostituzione del partito nazista?
Al momento sembra che solo la sezione di AfD della sola Turingia rischia di essere bandita, non il partito nazionale.
Il suo leader locale , Bjorn Hocke, è stato leader anche del movimento interno di AfD chiamato Der Flugel (l’ala) che è stato classificato di estrema destra e sciolto nel 2020 su pressione dei servizi segreti
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Giustissimo. Come spiega il famoso avvocato Chan-jo Jun, quella che importa è la procedura di divieto, indipendentemente dall’esito di essa.
E come esemplifica il filosofo Dr. Adem Mulamustafić, tutto dipende dalla serietà, profondità e trasparenza delle argomentazioni della Corte Costituzionale Tedesca.
Vedi i miei tre commenti.
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Quando destre e sinistre propongono le stesse ricette,agli occhi di tanti elettori la democrazia diventa una presa in giro . Non vi è una competizione vera cioè un visione della società alternativa ma solo delle schermaglie su temi superficiali che riguardano il costume o le così dette libertà individuali . Allora l’ appeal di chi, seppure mentitore seriale ,offre qualcosa di diverso, sale . Le cose stanno in questi termini 😮 si torna a proposte sociali e progetti di società concrete o la democrazia,in un modo o nell’ altro, muore .
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E’ la famosa democrazia on-demand, quella che quando le cose non vanno nel verso giusto si cambiano le regole. La democrazia europea dell’invasore e dell’invasato, quella che, orba da un occhio, vede solo quello che le conviene. Cacciari qui ha pienamente ragione e nelle sue parole c’è la motivazione del nostro attuale governo.
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“una democrazia che non facesse leva sulla propria forza politica e mediatica – atto che appartiene a una logica politica –, ma facesse invece ricorso a strumenti legali per mettere fuori legge partiti di qualsiasi natura finirebbe di essere una democrazia.”
Non solo, sarebbe una mossa rischiosissima.
Poniamo che AFD venga davvero dichiarata fuorilegge. Non farà altro che cambiare nome e presentarsi alle prossime elezioni. Poniamo che le vinca e vada al governo. Attiverà i servizi segreti per dichiarare fuorilegge gli altri partiti.
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da vecchio militante, dirigente e amministratore di sinistra vorrei far notare che quando tutto l’Occidente prende una piega reazionaria ed autoritaria e a favore dell’abolizione dello Stato sociale, certo che c’entra una politica troppo morbida da parte della sinistra! Ma se come diceva qualcuno, Dio è morto e tutti i valori che hanno retto l’Occidente per 2000 anni sono saltati non è tutta colpa di dirigenti di sinistra mediocri! una volta saltati i valori proclamati dal cristianesimo e dal socialismo era naturale che si affermasse la reazione e il capitale! Non solo l’Italia ma l’intero Occidente nell’animo è egoista e individualista! Nietzsche è stato male interpretato, quando parlava di superuomo non intendeva che L’Aquila doveva mangiarsi l’agnello, ma far sì che ognuno fosse messo nella possibilità di esprimere se stesso!
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Il mondo intero e’ naturalmente “egoista e individualista “ e se non lo e’ il
motivo e’ semplicemente perche’ non puo’ (ancora) comportarsi in tal modo.
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Mi dispiace dirlo, ma il Professore Massimo Cacciari pecca di superficialità.
In Germania la discussione è molto più differenziata. Emerge il post del famoso avvocato Chan-jo Jun su LinkedIn: https://www.linkedin.com/posts/chan-jo-jun-9381022_ich-w%C3%BCnsche-mir-kein-verbot-der-afd-aber-activity-7325065317490085889-QZtf/ che traduco qui:
“Non voglio che l’AfD sia bandito, ma voglio una procedura di divieto.
L’esame da parte del BVerfG [Corte Costituzionale] condurrà a
a) il partito si democratizzerà in modo radicale e duraturo, eliminando individui e posizioni estremiste. Diventerà un’alternativa alla CDU e sarà quindi in grado di conquistare equamente gli elettori all’interno del quadro costituzionale. Non c’è alcun divieto;
oppure
b) si scompone durante il processo in diverse parti, apertamente radicali e moderate, che potrebbero poi essere messe al bando, oppure
c) ignora il processo e viene bandito. Quello che molti definiscono un obiettivo e un successo è un esito tragico ma inevitabile. Non me lo auguro e spero che il desiderio di autoconservazione ed eventualmente di ravvedimento porti l’AfD a perseguire la strada a).”
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[continuazione]
“Tuttavia, se persiste nel demolire le fondamenta della Germania nonostante le categorizzazioni e i controlli, la democrazia deve difendersi. Tutti e tre gli scenari sono vincenti in questa situazione critica. Chiunque si esprima contro il divieto ha la mia approvazione, ma chi vuole escludere la procedura di revisione prevista dalla Costituzione agisce per ragioni tattiche di partito che non funzionano e mettono il Paese in grave pericolo.”
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Ottima anche la slide show del filosofo Dr. Adem Mulamustafić che offre una rassegna dei pro e contro: https://www.linkedin.com/posts/adem-mulamustafi%C4%87_afd-verbot-f%C3%BCr-und-gegen-ugcPost-7325254449877180419-SZq9/
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