
(Dott. Paolo Caruso) – L’ informazione libera rappresenta da sempre le fondamenta del vivere democratico di un Paese, la crescita di un popolo, ma oggi anche in Italia si cerca di sottometterla a esclusive logiche di Potere. Molti giornalisti hanno tradito il compito assegnatogli di guardiani della libertà d’espressione, custodi morali del libero pensiero, rimanendo imbrigliati volutamente nella rete del potere e beneficiando di carriere e notorietà. Sorte contraria ai giornalisti ritenuti fuori dal coro e non allineati su cui cala la mannaia della cosiddetta “querela temeraria”. L’intolleranza crescente al dissenso costituisce una prerogativa dell’azione politica di questa destra meloniana e trova frequentemente riscontro anche nel mondo dell’informazione. Intolleranza che serpeggia pesantemente nei dibattiti dei vari talk show. Si assiste così spesso ad una violenza verbale che potrebbe tracimare nello scontro fisico. Nel dibattito si sono persi i valori morali e il rispetto per l’ interlocutore, per chi la pensa diversamente. Nella trasmissione “L’Aria che tira” di Parenzo su LA 7 si è assistito ad uno episodio increscioso da parte del Direttore del quotidiano “Il Tempo”, Tommaso Cerno, il quale non condividendo quanto esposto dal virologo Crisanti, gli lanciava un giornale abbandonando lo Studio. Lo stesso atteggiamento arrogante tenuto la scorsa settimana dal giornalista di “Libero” Alessandro Gonzato nei confronti della parlamentare 5 Stelle Alessandra Maiorino, che attaccata violentemente era stata costretta ad abbandonare lo Studio. Un palcoscenico quello televisivo in cui va in scena la bestialità e l’arroganza del giornalismo mainstream. Il “Tempo” e “Libero”, giornali apparentemente diversi ma di un unico padrone, Angelucci, una voce distinta ma ripetitiva nei due quotidiani figlia della stessa proprietà. Ecco spiegato il coro levatosi con pari arroganza dal direttore del “Tempo” e dal giornalista di “Libero”. Una voce polifonica dei due giornali italiani che riesce ad esprimersi in assoluta sintonia con questa destra di governo. Arroganza e fake news caratterizzano ormai il mondo dell’Informazione che sempre più spesso degenera nello scontro verbale e nella maleducazione. Del resto se sei servo non riuscirai mai a spaziare nel campo delle libertà d’opinione e cadrai ripetutamente nella sfera della arroganza e della volgarità.
Veramente Maiorino su La 7 ha fatto una figura pessima. Il giornalista di Libero l’ha incalzata di domande, come un giornalista è giusto che faccia, e lei non volendo rispondere se ne è andata. Il giornalista le ha chiesto come mai prima Conte esaltasse così tanto i due mandati, mettendoli come punto della campagna elettorale nel 2022 (tanto da dire che avrebbe proposto la legge per estendere questo punto a tutti i partiti) e poi a distanza di pochi mesi si è rimangiato tutto. Maiorino invece di rispondere ha fatto una sceneggiata e se ne è andata. Una figura barbina. Non so il Dott. caruso cosa ha visto. O cosa ha sognato di notte
"Mi piace""Mi piace"
No, che cosa hai visto tu!!!!!😳😳😳😳😳😳😳🙄🙄🙄🙄
Ma ormai non mi stupisco più di niente.
"Mi piace"Piace a 3 people
un incartatotano di libero che fa’ domande fa giornalista🤔 ma andove lo hai visto sto’ films🤔
"Mi piace"Piace a 3 people
Gonzato ha fatto la classica figura del picchiatore di basso livello al soldo del padrone.
Son personaggi che andrebbero presi a ceffoni (proprio perche’ son loro che per primi si propongono come picchiatori).
Bene ha fatto la Maiorino a lasciare lo studio.
"Mi piace"Piace a 4 people
Il giornalista ha fatto per 3 volte la stessa domanda. E mi incuriosiva la risposta di maiorino sui 2 mandati. Lei non ha mai risposto e alla terza volta che le ha fatto la domanda ha dato in escandescenze, strillando e lasciando lo studio. Inseguita da un altro strillatore come Parenzo. Una scena fra il comico e il patetico. Non poteva limitarsi a rispondere? Questo nuovo corso dei 5 Stelle è tragicomico. Non so cosa abbiate visto quel giorno, nel vostro magico mondo contiano, dove la realtà è sempre un optional
"Mi piace""Mi piace"
Io ho visto l’intervista e posso dire che la Maiorino non ha risposto per il semplice motivo che non l’hanno lasciata rispondere ed é sempre così. Chi fa le domande e chi conduce la trasmissione sono complici nell’impedire a qualsiasi parlamentare 5STELLE di rispondere. Lei cita i 2 mandati ma non ricorda o fa finta di non ricordare che sono stati, come ha specificato la Maiorino, gli iscritti a voler modificare quella regola e non é stato Conte. Per quanto mi riguarda la Maiorino ha fatto benissimo a lasciare lo studio. Qui abbiamo un segretario di partito (PD) che interloquisce con un parlamentare europeo (PD) e nessuno si scandalizza e dall’altra parte un parlamentare 5STELLE a cui viene impedito di parlare però va bene così.
"Mi piace"Piace a 2 people
Stiamo parlando di 2 cose completamente diverse. L’intervista doppia è stata un’idea editoriale di Floris. Alla Maiorino è stata fatta la domanda in maniera un po’ insistente, è vero, ma non certo da determinare una sua fuga. Per altro in quel contesto era lei che rappresentava il potere, mentre il giornalista cercava di metterla in difficoltà evidenziando le ultime contraddizioni. Eh sì, il giornalista può anche provare a mettere in difficoltà il politico di turno per avere delle informazioni, non deve fare solo lo “scendiletto”. Sulla questione della decisione degli Iscritti stendiamo un velo pietoso. Conte e i contiani secondo lei non hanno indirizzato in qualche modo il voto?. Se poi Lei pensa che sia stata una decisione presa a furor di popolo dagli eletti, e che Conte e i parlamentari non avessero questo obiettivo, va bene, non c’è problema. Anch’io a 7 anni credevo ad un sacco di favole, credevo un po’ a tutto quello che mi dicevano. La comprendo
"Mi piace""Mi piace"
Lei ha un’idea particolare delle persone. Pensa che siano tutti degli allampanati incapaci di pensare con la loro testa.Conte ha sicuramente espresso un pensiero riguardo ai 2 mandati ma da qui a affermare che gli iscritti sono stati eterodiretti mi sembra esagerato. La realtà è che il superamento dei due mandati era nell’aria da tempo, anzi erano gli stessi iscritti che si lamentavano delle candidature troppo deboli.
"Mi piace"Piace a 1 persona
T. Cerno , il tipico miserabile esempio dell’ex di sinistra che in cambio di un piatto di lenticchie (leggasi direzione di giornale) attacca furiosamente la sua precedente parte politica, esaltando i nuovi padroni. Urla come Sgarbi , e’ in malafede come Ferrara, fa schifo come entrambi. Un nuovo mostro e non se ne sentiva davvero la mancanza.
"Mi piace"Piace a 5 people