L’art. 67 della Costituzione.

(Stefano Rossi) – Il PD, prima vota in direzione, in commissione, in Consiglio dei Ministri e nelle Aule parlamentari il Jobs Act, poi raccoglie le firme per chiedere un Referendum per la sua abolizione.
Pierluigi Bersani, come del resto tutti gli altri, prima vota a favore del Jobs Act, poi va a firmare nei gazebo per la sua abolizione.
Si è giustificato con queste parole: “Voterò le parti che mi convincono con piacere e convinzione e le parti su cui non sono d’accordo per disciplina, avendo fatto per quattro anni il segretario del Pd”.
Troppo facile votare per disciplina.
I parlamentari sono liberi e svincolati da qualsiasi mandato proprio per sentirsi liberi secondo coscienza.
Difatti, così dispone l’art. 67 della Costituzione: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.
Il vincolo di mandato non è solo quello verso i suoi elettori ma anche verso il partito di appartenenza.
La Corte Costituzionale, da decenni, ha liberato i parlamentari da eventuali lacci e lacciuoli del partito con la storica sentenza n. 14 del 1964, accettata da tutta la migliore dottrina: “… importa che il parlamentare è libero di votare secondo gli indirizzi del suo partito ma è anche libero di sottrarsene; nessuna norma potrebbe legittimamente disporre che derivino conseguenze a carico del parlamentare per il fatto che egli abbia votato contro le direttive del partito”.
Quando la Corte Costituzionale scrive “nessuna norma potrebbe legittimamente disporre che derivino conseguenze”, vuol dire che qualsiasi normativa interna o provvedimento disciplinare contro un parlamentare, che voti in senso contrario alla direttiva del partito, sarebbero del tutto incostituzionali e, quindi, illegittimi.
Emerge un atteggiamento pavido che comprova, se mai ci fosse bisogno di ulteriori prove, di quanto sia inutile e dannosa la politica esercitata da chi ha occupato per decenni gli scranni parlamentari.
Nelle zone più disagiate e periferiche delle città, nelle fabbriche dei metalmeccanici si vota a destra, comunque, non a sinistra.
Qualcosa vorrà pur dire se nella Piacenza e Bettola, che ha visto nascere Bersani, stravinceva la Lega Nord e oggi stravince Fratelli d’Italia.
Bersani perse una buona occasione per dare lustro alla sua scialba carriera di parlamentare. Si poteva dimettere, lasciare il partito (come fece 3 anni dopo), andare nel Gruppo Misto, poteva dar battaglia interna. Poteva fare tanto.
Non ha fatto nulla.
Salvo andare in tv a dispensare consigli per tutti.
Tranne per se stesso.
Bersani è un padre nobile.
Tempo fa Patuanelli, in una intervista pubblicata anche qui, ha rivelato con orgoglio che se andava in giro ad eventi tenendosi per manina con mister metafore.
Poi mi pare che abbiano avviato una riflessione interna, dopo la batosta alle europee. Ma alla fine sono saltati fuori i colpevoli: nome, simbolo e mandati.
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Esatto. Il Jobs Act (ispirato da Confindustria) fu votato da tutti i parlamentari del PD, compreso dal “compagno” Bersani che ha firmato per abrogarlo. Quindi, andrebbe accusato tutto il PD di questa porcata, non solo Renzi. Ma gli operai non l’hanno dimenticato: https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/26/primarie-linsofferenza-degli-operai-di-mirafiori-noi-a-votare-il-pd-e-il-partito-del-jobs-act-e-non-e-cambiato-ora-tra-noi-ce-chi-sceglie-meloni/7072399/
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/11/25/jobs-act-bersani-voto-per-disciplina_b39e2691-d749-40f5-afd7-80b1ae6a3056.html
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/pierluigi-bersani-firma-a-piacenza-xwqvx391
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Ma quelli che vi lamentate che Bersani nel votare a favore del Jobs act ha seguito la disciplina di partita, non siete gli stessi che dite peste e corna contro i parlamentari di cinque stelle e non solo che si sono trasferiti in altri gruppi e per ragione molto meno nobile?
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la disciplina dipartita…………………ha ha ha, bellissimo!
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Certo. Se vuoi cambiare partito ti dimetti da parlamentare e ti fai rieleggere in un altro partito. Ma questo cosa c’enta con l’incoerenza del “compagno” Bersani? Bersani votò a favore del Jobs Act e ora firma per abrogarlo. Non ti sembra un atteggiamento incoerente? 🤔
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Non mi piace ma mi adeguo . Questo è quello che avrà pensato ai tempi del “Renzi domino” . No, lo pensa adesso per ossequio al nuovo corso che, tutto è tranne un nuovo corso .
Questo signore che appare in TV la 7 a ogni batter di ciglia della Gruber o di Floris , si vando’ di aver dato una mano a quel gran figlio di “sinistra” di Letta nelle ultime elezioni. Quelle dell’estromissione di M5S dall’ alleanza (menomale) a favore di Di Maio ,per intenderci. Al sottoscritto e spero a tanta altra gente con il cervello non in pappa, spero che il bonaccione romagnolo non li circonvenzioni .
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Pierluigi non è romagnolo.
Piacenza è in Emilia. Per noi romagnoli è già Lombardia profonda.
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