
(Italia Nostra – ilfattoquotidiano.it) – C’è un parco a Roma, destinato a verde pubblico, dove se non sei dei Parioli e quartieri limitrofi non puoi entrare. Si tratta del parco della ottocentesca Villa Blanc (Via Nomentana 216), splendido esempio di eclettismo ad opera di Giacomo Boni (autore, fra l’altro, degli scavi e dei restauri del Palatino). A far rispettare l’odiosa discriminazione su base territoriale ci pensa, al cancello d’entrata, il personale di vigilanza della Luiss, attuale proprietaria della villa. I vigilantes richiedono la presentazione di un documento, che viene annotato in un registro, e quando arrivi ai dati di residenza, se non c’è scritto Municipio 2 ma uno degli altri 14 o un’altra città italiana (figuriamoci se estera), scuotono la testa e sbarrano il passo.
Eppure, nell’accordo tra Luiss e Roma Capitale c’è scritto che la domenica, i giorni festivi e tutti gli altri di chiusura delle attività didattiche il parco deve essere “aperto al pubblico”, senza nessuna distinzione. Questa contropartita fu alla base del vantaggioso accordo (per la Luiss) con la Giunta Alemanno. Infatti, come previsto dal Piano regolatore, l’intero complesso immobiliare avrebbe dovuto essere espropriato per essere destinato alla fruizione pubblica (come la vicina Villa Torlonia). Grazie, però, a questo accordo, la Luiss ha ottenuto la possibilità di realizzarci la sua Business School.

Roma Capitale ha provato, su insistente richiesta di Italia Nostra e del Comitato Villa Blanc (qui l’ultimo comunicato inoltrato), a richiamare la Luiss al rispetto delle regole e alla interruzione di queste pratiche discriminatorie. Dopo anni di tentativi infruttuosi il Dipartimento di Programmazione Urbanistica e il Municipio 2 hanno deciso di azionare la clausola di conciliazione contenuta nell’accordo ed hanno convocato due volte l’università a un tavolo di mediazione. Entrambe le volte la Luiss ha risposto di non essere disponibile all’incontro, per pregressi impegni più rilevanti.
Nel frattempo, continua la discriminazione fra cittadini di serie A e di serie B. C’è da chiedersi come tutto ciò sia coerente con la mission della Luiss che, come istituzione formativa, si impegna, secondo quanto scritto sul suo sito, per “il riconoscimento del valore della diversità”.
Pertanto, sia il Comitato Villa Blanc che Italia Nostra continueremo, in maniera ancor più incisiva e con tutti i mezzi legalmente consentiti, nella battaglia portata avanti per decenni, insieme a tutti i cittadini, per assicurare agli abitanti di Roma di poter accedere a tutto il parco di Villa Blanc – che il genio di Giacomo Boni ha lasciato alla nostra città – sia pure rispettando le esigenze funzionali e di sicurezza dell’Università, definite una volta per tutte negli accordi del 2011.
Se il Pubblico concede un dito al privato, quest’ultimo si prenderà tutto il braccio. É insito nel suo essere “privato” quello di possedere tutto.
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tutti gli accordi tra pubblico e privati alla fine sono sempre a favore dei privati
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appunto, chissà che accordi (veri) sono stati presi in cambio di consistenti mazzette ,ville e vigneti etc.
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Esattamente così. C’è una logica ferrea nella tua affermazione: il privato, in quanto tale, deve tutelare il proprio interesse, lo Stato (e provincie, regioni, comune), ha come rappresentanti persone democraticamente elette da TUTTI i cittadini (beh, quelli che si recano alle urne) che – ovviamente – parteggiano per il privato, dando a lui ogni beneficio. Ah, ho sbagliato, non è una logica ferrea??🤔 Tanto per fare un “piccolo” esempio, lo Stato, in rappresentanza di tutti noi, nel contratto con la soc. Autostrade, dopo avergliele “de facto” regalate…, permise tutta una serie di vergognose clausole a favore del privato, talmente vergognose che il contratto venne secretato. Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio…
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Dei privati ricchi, altrimenti le tue istanze anche se giuste anche in punto di diritto andranno spesse volte a sbattere. Resta, è vero , la tutela del giudice ma in tal modo aumentano inesorabilmente costi e durata e tanta gente comune alla fine rinuncia a far valere il proprio diritto o aspetta che l’ente locale di turno rinsavisca perché magari cambia personale.
Però stato e privato cittadino non è una dicotomia così netta e separata, non esiste un leviatano autogeneratosi e che tutto vede, tutto sa e non deve essere mosso da nessuno. Lo Stato è composto da persone e spesso da gente di malaffare per cui sfrutta certi poteri per l’arricchimento personale. Ma non sarebbe questa la normale dialettica Stato Cittadino per cui non si può dire che lo Stato favorisce i privati, bensì che in un sistema in cui lo Stato come struttura super partes con valenza erga omnes è in crisi vi sono privati che fanno favori ad altri privati in un continuo scambio tra già Ricchi e/o potenti.
ps.: mi rendo conto che qualche parte che ho scritto sappia un po’ di spocchia eccessiva per un commento, però è roba che si studia già nei primi 2anni di giurisprudenza, quindi non credo sia nulla di troppo eccessivo .
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Ma no! Quale spocchia? Quella di ballando con le stelle o quella di Fornirgli o Mentana o chi come loro si ergono ora a medici, dopo a giudici, poi di nuovo a medici, mai infermieri mai ad uscere di loro stessi. Padroni dell’informazione a tutto campo che livella lo spessore dei contenuti al target della notizia sensazionalistica e avvicendata al presente.
Finalmente un po’ razionalità su contenuti diametrali e sulla confusione che da secoli regna sovrana.
La cultura è una potente medicina ma quella vera, non quella travestita e messa in onda.
Tra l’altro all’intervista del fisico di una giovane gabbanelli si può pensare che sia un foto montaggio o che risponda a persone dietro la telecamera, la domanda su Einstein infatti devia in modo assoluto dall’argomento fondamentale che il teorico cercava di spiegare e lo stesso per un altro passaggio.
Il giornalismo televisivo è da sempre strumento di manipolazione della realtà, funzionale a chi non vuole che alcune realtà siano coscienza di potere, coscienza pubblica, lavoro che entusiasta, crescita reale e non legata al debito dopo 35 anni di capestro su tutto ciò che lo Stato era stato capace di costruire. Convogliando preparazione intelligenza volontà e ricchezza sperequativa in relazione a ruoli e a mansioni, il vecchio mondo azzannato dal ritorno del colono, Attraverso lo schermo.
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Video postato qui su infosannio da @gatto.
Riguardarlo, con occhio critico e lucido, se interessa.
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Il vecchio mondo azzannato dal colono nel ritorno del colono Attraverso lo schermo.
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Non faccio nessun commento su questo articolo.
La commistione tra politica e profittatori, sulle spalle dei cittadini, votanti e non, citata nell’articolo è solo l’ennesimo episodio che finirà italicamente nel nulla.
Avrei tuttavia una domanda da porre.
Qualcuno è in grado di farmi l’elenco dei sindaci di Roma, da Alemanno ad oggi, con nome e cognome e dirmi cosa questi sindaci hanno fatto pr risolvere una situazione tipica da repubblica delle banane?
Grazie
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