(DI LORENZO GIARELLI – ilfattoquotidiano.it) – La giunta di Verbania guidata dalla sindaca Pd Silvia Marchionini, revoca l’incarico alla dirigente comunale che per prima aveva denunciato le pressioni dell’amministrazione per truccare un concorso.

La decisione è stata presa lunedì sera ed è stata comunicata in una conferenza stampa ieri, senza che l’interessata, ovvero l’ormai ex segretario generale del Comune, Antonella Mollia, fosse stata informata. Mollia ha denunciato Marchionini raccontando di aver subito pressioni ed essere stata poi vittima di mobbing e abusi vari per essersi rifiutata di sistemare un concorso. Alla denuncia di Mollia ne sono seguite poi altre due da parte di altrettanti aspiranti dirigenti comunali che hanno lamentato la scarsa trasparenza nelle procedure. Marchionini non risponde nel merito, limitandosi a dire che risponderà in Procura, ma si dice “vittima di un’imboscata”, riferendosi al servizio delle Iene che ha ripreso gli articoli del Fatto. Per la sindaca, quello di Mollia è un “metodo calunnioso e ricattatorio che si vuol far passare, seppure sottotraccia, e si basa sul recarsi al lavoro facendo registrazioni”. La dirigente, sentita dal Fatto, precisa però che le registrazioni erano avvenute dopo un confronto con gli inquirenti. Nella delibera con cui la giunta revoca l’incarico di segretario generale a Mollia, si citano diverse “contestazioni”, episodi che “hanno pregiudicato il corretto funzionamento dell’amministrazione” e minato gli “obblighi di correttezza, buona fede, coerenza, ragionevolezza e adeguatezza che devono contraddistinguere il rapporto fiduciario” tra giunta e dirigente. Tutte accuse respinte da Mollia, che riconduce le contestazioni a pretesti per metterla in difficoltà e per creare un casus belli. Nel corso dei mesi in cui il rapporto tra Mollia e Marchionini era già compromesso, la dirigente aveva anche subito una decurtazione dell’indennità a seguito di una ridistribuzione di incarichi.