I profitti del 2023, che saranno annunciati la prossima settimana, mostreranno che l’Italia è la “best performer” del settore a livello continentale. Gli analisti: il trend continuerà anche nel 2024

(di Alessandro Graziani – ilsole24ore.com) – «Forza Azzurri». È il titolo del report che la banca d’investimento americana Citigroup ha dedicato alle previsioni di utile netto del 2023 che saranno annunciati nella prima settimana di febbraio dalle banche europee. Giocando sul paragone calcistico che vede la Nazionale italiana affrontare – da campione uscente – gli europei di Germania 2024, gli analisti di Citi si dicono convinti che anche le banche italiane, dopo essere state le best performer del 2023, sono tra le meglio attrezzate per ripetere anche nel 2024 il boom dei profitti.

I quattro elementi

Quattro gli elementi di cui tenere conto, secondo Citi: andamento dei tassi di interesse, costo del rischio, rendimenti dei titoli di Stato e ritorno sul capitale. «Se sui tassi potrebbe arrivare un vento contrario, sugli altri 3 elementi vediamo un contesto favorevole per le banche italiane». Ma anche il fronte tassi, malgrado la graduale riduzione nel corso del 2024, non preoccupa gli analisti di Citi che prevedono «una resilienza del margine di interesse grazie alle strategie di hedging attuate dalle banche, al portafoglio di investimenti, alla possibile ripresa dei volumi del credito».

In aggiunta, la previsione è che le banche italiane beneficeranno dell’incremento dei ricavi commissionali e, soprattutto, di un costo del rischio stabile. Una previsione, quest’ultima, che vede Citi tra i più ottimisti. Ecco perché: «Ci aspettiamo un qualche deterioramento dell’asset quality, ma con un impatto limitato sul costo del rischio grazie all’elevata copertura e al basso stock di Npl. Le nostre analisi evidenziano che l’aumento degli Npl e dei crediti stage 2 sono fortemente correlati al tasso di disoccupazione. I nostri economisti che esso crescerà in Italia nei prossimi due anni».

La remunerazione

Quando la prossima settimana le banche italiane annunceranno i risultati del 2023, partendo da UniCredit già lunedì mattina dopo l’inconsueto cda domenicale, uno dei focus degli investitori sarà sull’entità della remunerazione degli azionisti. Tra le decisioni più attese, secondo Citi, la quantificazione del buy back di Intesa Sanpaolo, il possibile ritorno anticipato al dividendo di Mps e l’ipotetico nuovo buy back di UniCredit post rinnovo del board.

L’outlook

Oltre alla remunerazione agli azionisti, l’altro focus principale sarà l’outlook che le banche daranno per il 2024. Come si è visto nel caso di alcune banche europee negli ultimi giorni (in particolare la francese Bnp Paribas e l’olandese Ing), eventuali tagli alle attese di crescita della redditività possono costare care in Borsa. Non pare questo il caso, sempre secondo Citi degli “Azzurri” del credito.